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Avevo in mente di fare questi grissini da un sacco di tempo.
Quelli comprati mi piacciono tantissimo e a provare a farli con il lievito madre ci pensavo già da un pò.
Ma se vi dicessi la lista delle ricette che ho in testa e vorrei sperimentare... non basterebbero due vite!
Il motivo per cui mi sono decisa finalmente a farli, è stato che avevo a disposizione un pacco di farina di mais davvero squisita, quella di Mais fine di Mulino Marino che avevo aperto già da un pò, era in dispensa e andava consumata.
Così per una volta senza troppi indugi e ripensamenti su cosa fare prima, mi sono subito messa all'opera, et voilà!




Ingredienti:
350 gr di farina di mais (io quella di Mulino Marino)
150 gr di farina 0
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo
80 gr di lievito madre rinfrescato e maturo
1 cucchiaio colmo di strutto (oppure 1 cucchiaio e mezzo di olio extravergine di oliva)
12 gr di sale
250 ml di acqua
farina di mais qb + cucchiaino di sale per infarinare i grissini




Procedimento:
Per prima cosa ho disciolto un cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo  nell'acqua appena tiepida e poi ho spezzettato e sciolto tutto il lievito madre. Una volta ben sciolto tutto il lievito ho aggiunto la farina di mais, il sale e da ultimo lo strutto, cercando di lavorare bene l'impasto prima in ciotola e poi sulla spianatoia per renderlo liscio ed omogeneo. 
Ho coperto con un canovaccio umido e lasciato lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio.
Quindi ho sgonfiato delicatamente l'impasto e stirato i grissini, avendo l'accortezza di stenderli sottilissimi (meno dello spessore di un mignolo) perchè in forno lievitano ancora. Io ho preferito farli corti, li trovo più carini (e soprattutto speravo di mangiarne meno, ma sfortunatamente l'accorgimento non ha funzionato granchè come deterrente!)



Anche se ovviamente facendoli più piccini ne vengono moltissimi, voi fate a vostro piacimento. Dopo la stesura li ho ulteriormente "impanati" nella farina di mais in cui avevo aggiunto un cucchiaino di sale.
Ho poi disposto tutti i grissini sulle teglie coperte da carta da forno e lasciato rilievitare un'oretta scarsa.
Infine ho infornato in forno già caldo a 200 gradi per 20 minuti. Alcuni grissini erano ben ambrati e dunque già cotti e quindi li ho sfornati, altri hanno invece richiesto ancora qualche minuto di cottura, per cui li ho girati ed infornati nuovamente.
Vi assicuro che sono deliziosi, sfiziosi, buoni, buoni (sarà lo strutto??) e... sono durati un solo giorno. 
Uno dopo l'altro, ce li siamo finiti tutti!
Male ovviamente, molto male! 
Con questa passione per il lievito madre sto lievitando anche io, mannaggia!

Alla prossima



Chi di voi è mamma forse potrà capirmi e saprà come la televisione sia una grande provocatrice dei piccoli...
Da carrellito alle altre mille pubblicità che si susseguono durante la messa in onda dei cartoni animati è un continuo ripetersi di:
"Mamma me lo compri??"
Dunque che fare? 
Come resistere alle insistenti richieste dei nostri piccoli?
Non è la prima volta che mi capita ovviamente, già altre volte mi sono cimentata a "copiare" le merende famose...
Come la fetta al latte per esempio, che trovate qui.
Quando è stata la volta del celeberrimo budino della "Mu-mu yeeee", che impazza in Tv e sugli scaffali del supermercato, sono partita all'attacco e ho lanciato la sfida...
"No tesoro, mamma non ti comprerà mai quella roba. 
Se mai, che ne dici se oggi la prepariamo insieme la merenda?"
"Sì mamma, ma tu davvero lo sai fare il MINI-MUUU proprio come la MU-MU YEEE? 
Eh???? Ma... uguale uguale?"
"Mmmmh, sai tesoro, scommetto una cosa, che noi lo facciamo anche più buono di quello della MU-MU YEEE. 
Soltanto se tu mi aiuti però, che ne dici?"
"Sìììì mamma, dai!!"
E guardate qui che budino goloso abbiamo sfoderato in quattro e quattr'otto!
Uuuh già, perchè alla fine 'sta MU-MU YEEE ha fatto poi solo un budino eh, di questo si tratta... e che ci va a farlo?
Un attimo! Dai, seguitemi...




Ingredienti:
500 ml di latte
2 tuorli d'uovo
4 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina
i semini di una stecca di vaniglia
50 gr di cioccolato fondente

Procedimento:
Mettete a bollire il latte in un pentolino. Nel frattempo in un altro pentolino dal fondo un pò spesso, sbattete bene i tuorli con lo zucchero fino a che saranno belli cremosi, poi aggiungete la farina setacciata e mescolate bene con una frusta per non fare grumi. Aggiungete i semini di una stecca di vaniglia e poi lentamente a filo il latte caldo. Riponete nuovamente sul fuoco e rimestate con un cucchiaio di legno fino a che si addensi a formare una crema bella soda. Ora prendete dei contenitori (io ho utilizzato i vasetti di vetro della mia yogurtiera). Versate nei vasetti metà della crema ottenuta. Nella restante metà della crema alla vaniglia spezzettate il cioccolato facendolo sciogliere bene ed otterrete così il budino al cioccolato, che verserete nuovamente nei vasetti per avere l'effetto bicolor a macchie. Lasciate raffreddare e poi... leccatevi i baffi e buona merenda!
Se invece non lo consumate subito, si conserva in frigo per un paio di giorni.

Che vi devo dire, sarà stata la soddisfazione di prepararselo, sarà stata l'indiscutibile bontà di una merenda preparata con amore insieme alla mamma, ma sapete ora che cosa dice il mio piccolo cinquenne quando va in onda la suddetta pubblicità?? 
Sentite qui:

"MU-MU YEEE, ma vaaaaa tutte boiate, sono solo schifezze, NOI ce lo facciamo il budino con le macchie ed è molto più buono, vero mamma???"

Insomma, come dargli torto?



Che volete che vi dica: SONO SODDISFAZIONI... ^__^

Che ogni tanto anche le mamme hanno bisogno di prendersi qualche bella ;) rivincita, o no?

Allora mamme, stay tuned e arrivederci alla prossima ricetta!





In casa nostra la pasta la preparo almeno una volta al giorno, nonostante ciò in questi quasi quattro anni di blog ho pubblicato pochissime ricette di primi piatti. 
Forse perchè mi sembrano sempre un pò banali. 
Questa pasta invece mi è sembrata degna di nota.
Chissà forse perchè un'invenzione che mi è particolarmente piaciuta.
Un gradevole accostamento di sapori a mio avviso davvero riuscito!
Non è nulla di speciale eh, per carità, ma mi è sembrata un'idea carinissima da condividere con voi, sia per il sapore, che per la presentazione, se vogliamo anche un pò chic.
Le zucchine tonde sono troppo carine non trovate? 
Quando le trovo mi lascio sempre "chiamare" e alla fine le compro! 
Sebbene il loro gusto sia piuttosto neutro.
Va bè, diciamolo, saranno pure carine a vedersi, ma sanno proprio di poco... già le zucchine di per sè sono poco saporite, ma quelle tonde trovo siano ancora meno gustose.
Di solito per dargli un pò di carattere le faccio ripiene, con la ricetta che avevo già pubblicato tempo fa qui. 
Stavolta invece ho studiato di svuotarle e di usarle anche da contenitore per servirci la pasta. 
Se vi garba... altrimenti anche no!
La pasta fatela però. Da noi ci è scappato anche il bis!




Ingredienti:(dosi per 4 persone)
4 zucchine tonde
320 gr di pennette integrali
1/2 cipolla bionda piccola
300 gr di mazzancolle
1 bicchierino di brandy
70 gr di crescenza
1 cucchiaino di zenzero grattugiato fresco
le zeste di un lime
qualche rametto di timo limone
qualche rametto di maggiorana
olio extravergine di oliva qb



Procedimento:
Per prima cosa lavate per bene le zucchine e sbollentatele per 5 minuti in acqua bollente. Lasciatele intiepidire. Nel frattempo sbucciate la cipolla ed affettatene sottilmente metà, che farete imbiondire con qualche cucchiaio d'olio in un pentolino antiaderente. A questo punto preparate le zucchine: tagliatene la calotta e poi svuotatele (io ho usato prima il coltello e poi lo scavino rotondo). Tagliate a cubetti la polpa delle zucchine che avrete scavato e mettetela a soffriggere insieme alla cipolla e a qualche rametto di maggiorana fresca e di timo limone (daranno un sapore davvero squisito alla preparazione). 
Lasciate cuocere per una decina di minuti, poi aggiungete le mazzancolle ben pulite e lasciatele insaporire rigirando delicatamente per 5 minuti. Sfumate con un bicchierino di brandy, regolate di sale e spegnete il fuoco. 
Mentre cuoce la pasta, mettete da parte in un piatto tutte le mazzancolle. Quindi frullate in un mixer il resto del sugo preparato, con la crescenza e 2-3 cucchiai di acqua bollente (in cui cuoce la pasta) in modo da ottenere una sorta di cremina con cui mantecherete la pasta appena cotta mescolando bene. 
Per finire aggiungete le mazzancolle tenute da parte, lo zenzero grattugiato fresco e le zeste di un piccolo lime, mantecate e servite nelle zucchine svuotate che serviranno da contenitore per la pasta. Decorate con qualche rametto di maggiorana e timo fresco chiudete con la calotta che appoggerete ad un lato del piatto e... servite.
Buon appetito!

Nei prossimi giorni sarò un pò latitante, per cui ho programmato alcuni post, che "andranno in onda" anche in mia assenza.
Chiedo scusa anticipatamente se non riuscirò a rispondere tempestivamente ai vostri commenti. Piano piano arrivo!

Come al solito per chi vorrà leggermi ancora, l'appuntamento comunque è alla prossima ricetta.
A presto








Anche quest'anno come l'anno passato in cui avevo provato a preparare i filetti di pescatrice con questa ricetta qui, ho accettato la sfida proposta dalla Cuki in collaborazione con Cannamela di provare a cucinare qualcosa di sfizioso per la Cucina al sacco con i sacchetti di cottura dietetica. 
Chi mi legge da un pò e conosce i miei gusti, può facilmente immaginare a cosa ho subito pensato... 
Eh, eh certo che sì, un bel rustico come piace a me e nemmeno a dirlo con il mio amato lievito madre!
Uno sfizietto da infilare nella sporta per fare un bel pic-nic o una gita fuori porta, per un buffet, per un antipasto o uno spuntino veloce: versatile oserei dire! 
E cosa si adatta a tutto ciò meglio di un muffin? 
Un "peccato su misura per me" in versione mignon, così carino da vedere, facile da trasportare e soprattutto sfiziosissimo da gustare!
Cosa dite, sono riuscita nell'impresa? 
Credo proprio di sì, insomma una volta tanto sono proprio soddisfatta del risultato e me lo dico da sola: mi piace! 
Volete sapere che ho combinato?


Ve lo dico subito:

Ingredienti:
80 gr di lievito madre rinfrescato e maturo (oppure 8 gr di lievito di birra)
250 gr di farina 00
175 ml di acqua
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo
4 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
qualche cucchiaio di pesto
5 gr di sale
1 cucchiaino di paprika affumicata
Per la superficie dei muffin:
qualche pomodorino
olive nere qb
filetti d'acciuga qb
1 cucchiaino di lemon grass 

Procedimento:
Per prima cosa, se lo avete, rinfrescate il lievito madre, altrimenti potete tranquillamente usare il lievito di birra e ridurrete solo i tempi di lievitazione. Sciogliete completamente il lievito nell'acqua tiepida con un cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo. Aggiungete la farina, l'olio la paprika e da ultimo il sale e mescolate con una forchetta fino ad ottenere un impasto omogeneo che sarà molto appiccicoso. 
Chi mi legge spesso sa che impasto sempre a mano perchè sprovvista di planetaria, ma nulla vi vieta ovviamente di usarla se l'avete e farete molta meno fatica di quella che ho fatto io...
Coprite l'impasto e lasciatelo lievitare per 4-5 ore a temperatura ambiente (o fino al raddoppio). Cospargete di farina la spianatoia e ribaltate l'impasto sul piano ben infarinato. Con la spatola fate due o tre giri di pieghe a fazzoletto, coprite nuovamente a campana e lasciate riposare per mezz'oretta. 
Riprendete l'impasto e fate le pieghe a tre. Oppure... Io mi sono divertita come una matta e ho provato a fare queste qui. 
Vi assicuro che se come me continuate a fare quelle prese per 20 minuti, altro che bicipiti vi verranno! Ho schizzato l'impasto un pò ovunque, ma acquisito il movimento e dopo qualche esitazione, se velocizzate il tutto è assolutamente uno spasso: un vero antistress! E poi che soddisfazione vedere l'impasto che si trasforma da informe a bello panciuto! Bando alle ciance! Una volta ottenuto un buon velo dell'impasto, l'ho infarinato e lasciato riposare. Nel frattempo ho preparato tutti gli ingredienti per la farcitura e gli stampini per i muffin. Ho spezzato l'impasto e formato tante palline, che poi ho appiattito, infarinando bene il piano di lavoro. Fatto ciò ho messo al centro di ogni pallina un cucchiaino di pesto e poi ho ben chiuso, come nella foto del passo passo qui sotto:


Ho sistemato ciascuna pallina in un pirottino e poi ho decorato con i pomodorini, l'oliva nera, un filetto d'acciuga, un giro d'olio e una spolverizzata di lemon grass. 
Ho infilato i pirottini nel sacchetto per cottura dietetica della Cuki, ho chiuso con l'apposito laccetto e ho lasciato raddoppiare per la seconda volta. Ho acceso il forno a 200 °C e una volta ben caldo ho cotto i muffin per 30 minuti.   
Una volta intiepiditi, ma appena appena, giusto per non scottarmi la lingua eh, sono passata subito alla PROVA-ASSAGGIO.
Superata alla grande!
Sono risultati davvero di una sofficità inaudita, guardate come erano all'interno, davvero morbidi e soffici:


Allora che dite, vi ho convinto a copiare l'idea per un bel pic-nic?
Spero di sì e per chi vorrà, come sempre...

Arrivederci alla mia prossima ricetta:







Sono reduce da un altro corso di panificazione davvero meraviglioso... sapete già di chi parlo, vero?
E sì, di Paoletta ed Adriano ovviamente, io li adoro, li ho citati tante volte nei miei post sul pane! 
A loro certamente devo molto di ciò che so e ho imparato fin qui.
E credo di dover loro un enorme grazie, per tutte le informazioni preziosissime che condividono con i corsisti, per il loro grande entusiasmo nel trasmettere il sapere che mettono a disposizione di tanti, per la passione che traspare da tutti i pori, ma soprattutto per la grande professionalità condita da una umiltà di certo non comune ai nostri giorni.
Non sono molti i corsi in cui si mettono le mani in pasta per davvero e in cui "sbagliando si impara" è consentito, anzi non è solo un motto campato in aria, ma una regola che viene applicata in campo.
Nonostante ciò credo che il mio timore riverenziale nei loro riguardi non si esaurirà nemmeno dopo cento corsi.
Vogliamo parlare della mia tachicardia a mille quando Il Maestro... ehm, ehm, sssssh a no scusate volevo dire, come chiede lui di dire: "semplicemente Adriano" (che se no s'arrabbia eh, che già una volta l'ho fatto inquietà per una certa foto, e non sia mai ci sia un bis altrimenti non mi ammette più ai corsi e io poi come faccio...)
dicevo, quando ci segue al nostro turno per fare i tagli sul "nostro pezzo di pane" avete presente che ansia???
Mamma mia che tremarella... manco fosse un esame, eppure la tensione mi sembra proprio quella ai tempi degli esami all'università! 
No perchè forse non avete un'idea... dopo un intero giorno passato ad impastare, preformare, formare, con pieghe e "sbattimenti" di impasti sulle spianatoie, e ore e ore per vedere realizzato un pane fatto dalle tue mani, la consapevolezza che con un taglio fatto male poi rovini tutto, e no eh, mica te lo puoi permettere!! 
E hai ben da dire caro Adriano: 
"Ragazzi è solo un pezzo di pane, tranquilli" 
Eh, bello lui, che secondo me se la ride sotto i baffi, perchè sa quanto poi noi tremiamo, vero o no Adrià??




Comunque dopo il corso la voglia di rifare subito 'sti tagli e altri esperimenti di pane è stata enorme, per cui ho impastato ancora, o meglio dovrei dire di nuovo.
Lo so sono testona. Al corso mi hanno chiesto:
"Ma perchè a mano Any? Perchè non la usi una planetaria??"
Ostinata sono, strana forse che devo dirvi, ma a me piace proprio sentirlo sotto le mani l'impasto del pane, maneggiarlo, vederlo cambiare perchè è sempre una inspiegabile magia...
E poi io sono nata per complicarmi la vita, chi mi conosce bene lo sa, che se una cosa non è difficile, non provo soddisfazione io... se c'è la sfida, c'è più gusto!
E dopo il corso mi sono fatta coraggio e ho osato dove nemmeno le aquile...
Era da tempo che volevo provare a fare un impasto a mano per ottenere un pane ad alta idratazione... 



 AGGIORNAMENTO POSTUMO del 19 GIUGNO 2013:

Chiedo scusa per aver dimenticato di citare la ricetta a cui mi sono ispirata per realizzare questo pane. 
Ho programmato diversi post, perchè sono sempre in giro e non riesco a seguire il blog come vorrei. Ultimamente scrivo i post quasi sempre la notte o comunque troppo di fretta e mi ero proprio completamente dimenticata di farlo.
La ricetta da cui ho tratto spunto è del blog Pan di Pane di Ortobello Road che è davvero una grandissima fonte di ispirazione per chi avesse voglia di panificare. 
I suoi pani sono meravigliosi, uno più bello dell'altro.
In particolare mi sono ispirata a questa sua ricetta. 
Io però l'ho modificata, non ho usato la farina di semola, ma una farina zero. 
Chi ha un pò di esperienza di panificazione, sa benissimo che, cambiando il tipo di farina cambia completamente anche il risultato. 
Mi è capitato di parlarne anche con Paoletta durante i loro corsi, la consistenza degli impasti "corretti" si acquisisce con la sola esperienza: sentendoli sotto le mani. 
Le ricette certo possono aiutare, ma nel caso del pane purtroppo, solo fino ad un certo punto... 
Alla fine gli ingredienti per fare il pane sono sempre solo acqua sale e farina, ciò che più conta a mio avviso è aver idea di come deve essere un impasto e questo certo si acquisisce solo con un pò di pratica, pazienza e ovviamente esperienza.
Impastando a mano non mi ero mai cimentata in questo tipo di impasti, ma ero troppo curiosa di provare, cercando di mettere insieme tutte le cose che ho imparato fino qui.  

Ingredienti: 
(dosi per due filoni come quello in foto)
60 gr di lievito madre rinfrescato e maturo
500 gr di farina 0
380 gr di acqua tiepida
9 gr di sale
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo

Procedimento:
La sera precedente:
In un recipiente adatto alla lievitazione, sciogliere il lievito madre spezzettato in 180 ml di acqua tiepida, aggiungere 100 gr di farina e mescolare sommariamente con una forchetta fino ad ottenere il completo assorbimento della farina. Coprire con una pellicola e lasciare riposare a temperatura ambiente tutta la notte.
Il giorno successivo:
Mettere i 400 grammi di farina rimanente in autolisi, ovvero porre in un contenitore la farina ed idratarla con la restante acqua dell'impasto ovvero 200 gr e lasciare riposare una mezz'oretta.
Trascorso questo tempo unire i due impasti, quello preparato la sera prima con il lievito madre già fermentato e quello con la farina in autolisi, unire il cucchiaino di malto mescolando bene e da ultimo aggiungere il sale (mai a diretto contatto con il lievito!) Impastare bene per almeno una decina di minuti, poi coprire e lasciare riposare l'impasto per un'oretta. Riprendere l'impasto rovesciarlo sulla spianatoia e aiutandosi con la spatola lavorarlo cercando di incamerare aria, richiudendolo più volte su se stesso cercando di dargli una forma a palla. Quando inizia a diventare elastico, dare una forma tondeggiante aiutandosi con la spatola, coprire a campana e lasciare riposare una decina di minuti. Poi fare le pieghe (con il metodo Strech and Folding) ovvero ripiegare l'impasto chiudendolo sul davanti e battendolo sulla spianatoia, con una presa laterale, come indicato in questo video fino a quando risulterà liscio e meno appiccicoso, ma senza aggiungere farina durante la lavorazione. L'impasto da cui si parte è molto difficilmente maneggiabile, è infatti molto appiccicoso, per cui il movimento dovrà essere rapido e deciso. 
Una volta che l'impasto si sia ben asciugato dopo essere stato battuto, formiamolo serrando un pochino, io ho dato una forma a filone e poi l'ho lasciato lievitare in un cestino di vimini ricoperto da un canovaccio ben cosparso di farina, con la chiusura verso l'alto, poi ho coperto e riposto in un luogo tiepido fino al raddoppio di volume.
Subito prima di infornare ho provato a fare i tagli con la lametta, cosa che fino ad ora non avevo mai osato fare... ma altrimenti, a che serve fare i corsi di panificazione se poi non si impara nulla di nuovo e non si "osa un pochino"?
quindi ci ho provato e ho fatto dei tagli a spiga, ma sono ancora un pò tremuli, devo perfezionarmi molto e certamente esercitarmi ancora!
Per essere i primi però, dai mi accontento.
Preriscaldare il forno a 220°C rovesciare il pane sulla placca da forno fare rapidamente i tagli con una lametta ed infornare subito dopo per ottenere il massimo sviluppo possibile. Cuocere i primi 10-15 minuti, poi abbassare a 200°C e terminare la cottura, per altri 20-25 minuti fino a quando il pane sarà cotto e battendolo sul fondo busserà a vuoto. 
Lasciare raffreddare completamente prima di affettare il pane... Ecco, forse questa è davvero la parte più difficile ;)

Vi dò appuntamento alla mia prossima ricetta, che sarà di un altro lievitato, ve lo anticipo già, cui ne seguiranno tutta una serie, sperando di non annoiarvi troppo, perchè ho ancora un sacco di esperimenti da mostrarvi!

Un abbraccio





Ho pensato di iniziare la settimana in dolcezza. 
Non so davvero da quanto tempo facevo "la corte" a questi biscottini, ma il tempo è quello che è... ovvero sempre pochissimo.
D'altronde le ricette che avrei in mente di realizzare, sono talmente tante che il tempo non basterebbe comunque, non so quanti anni mi ci vorrebbero per esaurirle tutte!
Finalmente però c'è stata un buona occasione per prepararli, ed è arrivato anche il loro turno.
A detta della mia amica Laura che li ama moltissimo e li ha assaggiati, erano buoni. 
Per me non c'è gioia più grande che fare felici gli amici! 
Direi che questi però più che biscotti sono veri e propri pasticcini.
Sono perfetti anche da regalare, li potete tenere a mente come pensierino per i pacchetti di Natale.
Credo che siano talmente scioglievoli, che a meno di non amare proprio i biscotti, piacciano davvero a tutti! 


Allora starete mica aspettando la ricetta?
Sì, ma la ricetta non è mia, è quella di Martha...
Marta Stewart!
LEMON MELTAWAYS
da una ricetta di Martha Stewart

Ingredienti:
(dosi per una ventina di biscotti)

85 g di burro freddo
20 g di zucchero a velo
buccia grattugiata di un limone
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto
120 g di farina
1 cucchiaio di maizena
la punta di un cucchiaino di sale
zucchero a velo qb (per la copertura)

Tagliate il burro tenuto un pò a temperatura ambiente a pezzetti e montatelo con lo zucchero a velo aiutandovi con le fruste elettriche, finchè sia gonfio e chiaro. Montatelo per almeno cinque minuti.
Aggiungete la buccia di limone, il succo, ed il sale.
A parte mescolare la farina con la maizena ed unirla con le fruste a bassa velocità per avere un composto omogeneo.
L'impasto sarà molto morbido, ma non aggiungete farina, è così che dev'essere.
Versarlo su carta forno e lavorarlo velocemente, aiutandosi con la carta stessa, fino a formare un rotolo del diametro di circa 4 cm.
Mettete in frigo per almeno due ore, io l'ho lasciato in freezer.
Appena ben freddo affettare il rotolo facendo dei biscotti dallo spessore di 1 centimetro circa. Disporli su una placca da forno foderata di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 13 minuti circa. I biscotti dovranno risultare chiari come in foto, appena coloriti sui bordi. Questi che ho indicato sono i tempi del mio forno, se li fate per la pirma volta state all'occhio e regolatevi. Fateli raffreddare per 10 minuti e poi spolverizzateli con lo zucchero a velo.

NOTE PERSONALI:
Ho provato a farli anche con l'arancia e devo dire che sono ugualmente deliziosi.


E dopo averli assaggiati sono certa che capirete perchè si chiamano così: Mealtaways... sono scioglievolissimi davvero!

Un abbraccio a tutti e alla prossima ricetta: 



Ultimamente nella mia cucina sto decisamente cercando di ridurre il consumo abituale di carne. 
Nonostante i miei due carnivori di casa a volte reclamino, penso che come per ogni mamma, la scelta del cibo da portare in tavola sia una scelta di grande responsabilità. 
La nostra salute inizia proprio da qui.
E alla fine la scelta la fa chi il cibo lo prepara, anzi ad onor del vero la si fa anche prima. Già dal momento in cui si fa la spesa e si sceglie cosa acquistare, dove e infine come preparare un cibo.
Ecco ammetto che questa sensibilità che comunque mi ha sempre caratterizzata, recentemente va affinandosi sempre più, anche grazie ai numerosissimi stimoli ricevuti e ovviamente a tutte le cose che si imparano cammin facendo. 
Nonostante questo non ho abolito totalmente l'uso della carne e se posso scelgo di prepararla in modo anche un pò diverso dal solito.
La ricetta di questo sfizioso pollo al curry era su un vecchio numero della rivista Sale&Pepe e complici le mie mele preferite a disposizione mi è subito tornata in mente! Ammetto che sono andata un pò a memoria, per cui forse ho fatto qualche piccola involontaria variazione alla ricetta originale. 
In ogni caso, le mele annurca sono una varietà tipica della Campania. 
A Torino non le trovo facilmente, ma ogni volta che torno al paese del mio papà, le mie zie me ne fanno trovare una abbondante scorta, perchè sanno che io le adoro! 
E' una mela rossa piccolina dall'interno bianco e compatto e dal gusto lievemente acidulo, che mi piace assaporare in purezza, ma che a mio avviso si sposa benissimo con questa preparazione.
Volete provare anche voi?

Ingredienti:
1 piccolo porro solo la parte bianca
1 spicchio d'aglio
2 costole di sedano
2 cucchiaini rasi di curry
2 cucchiai di farina
300 gr di pollo tagliato a pezzi
3 mele annurca
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine d'oliva qb


Procedimento:
Per prima cosa lavate accuratamente il sedano ed il porro di cui userete solo la parte bianca ed affettateli sottilmente. Sbucciate anche uno spicchio d'aglio e fateli soffriggere a fuoco basso con un giro d'olio nel Wok se lo avete, altrimenti andrà benissimo anche una padella antiaderente. Non dovranno colorire troppo, solo appassire un pò, aggiungete un cucchiaio d'acqua in modo che il soffritto non bruci. Nel frattempo infarinate bene il pollo e sbucciate le mele. Io ne ho sbucciate due, una invece l'ho lasciata con la buccia per dare colore. Appena il soffritto sarà ben appassito, alzate la fiamma, aggiungete il pollo e fatelo rosolare a fuoco vivace finchè la carne sia ben sigillata, giratelo anche dall'altro lato e una volta ben colorito sfumate con il vino, aggiungete il curry che andrà stemperato un pò con il liquido di cottura ed infine le mele. Incoperchiate e lasciate consumare qualche minuto, senza girare troppo altrimenti le mele si sfalderanno. Regolate di sale e servite.




Un abbraccio  a tutti e arrivederci ala prossima ricetta: