Ultimi Post
Fino a qualche decennio fa il consumo di legumi era alla base dell'alimentazione italiana. Soprattutto per le famiglie meno abbienti i legumi erano l'unica fonte di proteine disponibili, per cui comparivano nella dieta in modi diversi e più volte alla settimana. Basta guardare tra le nostre ricette tradizionali, per scoprire in quante maniere venivano cucinati fagioli e fagiolini, piselli, fave, ceci e lenticchie. Esiste infatti almeno un piatto tipico regionale a base di legumi. Oggi invece i legumi sono un pò bistrattati. Trovo che sia davvero un peccato averli un pò, diciamo così, "trascurati" a favore di alimenti molto più calorici. Da parte mia mi impegno a portarli in tavola almeno una volta alla settimana e non solo con le classiche zuppe di legumi. 
Associati alla pasta o al riso sono un ottimo primo piatto: completo, bilanciato e nutrizionalmente molto sano. 
Con davvero poco sforzo e con un briciolo di fantasia, si possono anche creare piatti originali, gustosi e divertenti con tutti i legumi. 
Come questi mini-hamburger di lenticchie, per far comparire i legumi in tavola in un modo un pochino diverso dal solito, che anche i vostri bambini apprezzeranno molto. 


Volete sapere come si preparano?

Ingredienti: (dosi per una dozzina circa di mini hamburger)
1 carota
1 costa di sedano
1 piccola cipolla bionda
1 manciata di prezzemolo fresco tritato
1 cucchiaino di erbe di Provenza (secche)
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
300 gr di lenticchie cotte a vapore
3 cucchiai di pangrattato
1 uovo
olio extra vergine di oliva
sale qb

Procedimento:
Pulisci e lava accuratamente le verdure e poi fai un trito non troppo fine di sedano carota e cipolla, ponilo in una padella antiaderente e fallo scaldare a fuoco vivo, rigirando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, fino a che tutta l'acqua di vegetazione si sia completamente consumata. Aggiungi quindi il sale, le erbe di Provenza, il prezzemolo ed il concentrato di pomodoro e lascia a fuoco medio ancora per 5 minuti. Ora aggiungi qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva e lascia insaporire per qualche minuto. Fai stufare per altri 5 minuti con mezzo bicchiere d'acqua tiepida fino a che non si sia consumata tutta. Ora spegni il fuoco e metti le verdure preparate in una capiente ciotola, aggiungendo le lenticchie ben sgocciolate e l'uovo. Amalgama bene il tutto con un pò di pangrattato, fino ad ottenere un composto morbido, ma non troppo appiccicoso. Con le mani bagnate prepara gli hamburger, usando il palmo della mano come misura per formarli.
In una padella antiaderente scalda ora a fuoco vivo due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva e fai cuocere gli hamburger qualche minuto per lato fino a che siano dorati. 
Consiglio di servirli caldi o appena tiepidi accompagnati da una fresca insalata.

NOTE PERSONALI:
Ho preferito lasciare le lenticchie intere, ma se volete o "dovete" camuffare l'origine di questi hamburger, prima di prepararli potreste frullare tutto, così da non svelare la loro vera natura! Se avete bambini molto diffidenti verso i legumi, il trucco funzionerà!

Un abbraccio alla prossima




Questa ricetta nasce da un buffo ricordo di tempi che furono.
C'era una ricetta tratta da un libro per fare una dieta, la mia dieta della "Scarsdale delle teenager", che amavo particolarmente. 
Avevo 18 anni e mi vedevo grassa. Puà!
D'accordo magra non sono mai stata, ma se adesso penso a com'ero e che allora mi vedevo grassa, dico, se avessi fatto cambio con il mio corpo di oggi? Cosa avrei pensato di me? 
Beh, ecco credo che non sarei sopravvissuta alla vergogna! Ahahah!
Insomma quisquilie a parte, era solo per dirvi che questa ricetta mi ricorda un po' la gioventù, la mia voglia di mangiare sano senza mettere su chili di troppo e quella mia fissa, che ancora oggi non mi abbandona, di ritrovare piacere e sapore ogni volta che mi siedo a tavola.
Perché il cibo non è fatto solo di calorie da ingurgitare, ma è lo specchio di abitudini, cultura, ricordi, affetti e tradizioni che ci portiamo appresso, a volte senza nemmeno esserne consapevoli...


Ad onor del vero, la ricetta non era proprio così.
Non erano quenelle, ma una sorta di frittelle da cuocere in forno, ma sono passati troppi anni e perdonate le dosi non le ricordo esattamente, per cui vi ripropongo la mia versione di oggi, che è comunque molto simile.

Ingredienti:
300 gr di cavolfiore
200 gr di fiocchi di latte
1 cucchiaio di prezzemolo fresco
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino raso di zenzero
pangrattato qb
semi di sesamo per la superficie



Procedimento:
Dopo aver lavato il cavolfiore lessatelo in abbondante acqua salata per 20 minuti. Scolatelo e ponetelo in una terrina insieme ai fiocchi di latte, il prezzemolo, il parmigiano e lo zenzero. Lavorate il composto fino a che sia omogeneo, regolate di sale ed aggiungete il pangrattato in modo da ottenere un composto lavorabile non troppo appiccicoso.
Prendete due cucchiai e formate le quenelle, che disporrete su una placca  rivestita con carta da forno. 
Se vi piace cospargete la superficie delle quenelle con dei semi di sesamo.
Cuocete in forno già caldo a 180 °C fino a doratura
Nel mio forno sono bastati una ventina di minuti.
Potete servire le quenelle ancora calde accompagnate da una fresca insalatina, tiepide o a temperatura ambiente anche il giorno successivo. Saranno sempre buone.

Enjoy e buon appetito! A presto




Sorrido un po’ beffarda: hihihi!
E già, non potevo esimermi dal pubblicare una ricetta proprio oggi!
A me che in genere non piace tanto conformarmi alle mode e alle consuetudini, a me che ho fatto del “contro-corrente” un po’ anche la mia filosofia di vita, questa data che suona un po’ strana alle orecchie di tutti (ve la ricordate anche voi la famosa filastrocca dei mesi dell’anno, che si recitava da bambini, vero? ) 
... a me invece quest'ultimo giorno di febbraio è simpatico!
Troppo carino! Proprio perchè fuori dal coro!
Lo rivedremo solo tra quattro anni. 
Compare quando gli pare, senza seguire regole, come tutti gli altri giorni dell’anno!!!
Ehi ma a chi somiglia???!!!
29 febbraio mi stai troppo simpatico ^__^ e oggi pubblico!
Anche la ricetta di oggi è in tema di stramberie e sarà un po’ fuori dal coro!
Che io sappia è abbastanza originale, non mi pare d’averla mai vista in giro per altri blog! 
L’ispirazione mi è venuta girando per i supermercati e vedendone una versione già pronta nel reparto surgelati!
L’idea di un arrosticino di pesce mi piaceva un sacco, quindi sono subito corsa a curiosare per scoprire gli ingredienti utilizzati! 
Potendo replicare con le mie manine pregustavo già la soddisfazione!
E che ci vuole a replicare mi son detta? Pochissimo!
Facile, veloce e sfiziosa idea anche per i bimbi restii a mangiare il pesce!
Io ho usato gli anelli di totano, ma in realtà potete usare un qualsiasi altro tipo di pesce che vi aggrada o volete camuffare!
La prima volta li ho fatti coi totani poi mi sono un po’ sbizzarrita provando con altri tipi di pesce!
Ancora una cosina: posso darvelo un consiglio?
Voi però, anche se il giorno è bisesto e come dice qualcuno funesto (e quest’anno cade pure nel fatidico anno dei Maya!!!) non fateli ogni quattro anni questi arrosticini di pesce, date retta a me!
E’ vero la foto rende poco!
A dire il vero è stata fatta di fretta e senza alcuno studio di inquadratura perfetta, e forse non rende giustizia al gusto di questa sfizioseria!
Ma voi, fedeli lettori del blog, vi fidate di me, vero???
Allora provatela!



Ingredienti:
300 gr di anelli di totano
1 manciata abbondante di prezzemolo fresco

2 acciughe sott’olio
1 spicchietto d’aglio (se vi piace)
pangrattato qb per formare gli arrosticini
Per la panatura: un mix di farina di mais e pangrattato non troppo fine
olio EVO (Extra Vergine d’Oliva)

Procedimento:
Dopo aver ben lavato e pulito il pesce ponetelo in un mixer con il prezzemolo, l’aglio e le acciughe e frullate bene. Regolate di sale ed aggiungete pangrattato fino ad avere una consistenza sufficientemente soda da poter essere modellata con le mani.
Prendete degli stecchini e formate con le mani gli arrosticini, schiacciando bene l’impasto contro i bastoncini. Ora preparate in un piatto un mix di farina di mais e pangrattato non troppo fine e mischiatelo bene (io ho messo anche un pizzico di zenzero) e impanate per bene i vostri arrosticini.
Potete cuocerli per una decina di minuti in forno già caldo a 200°C oppure per pochi minuti per lato in una padella antiaderente in cui avrete messo un filo d’olio extravergine d’oliva! Serviteli caldi e gustateli! 
Sono davvero buoni e sono un'ottima alternativa per gustare in un modo un po’ diverso il pesce!

Questo post è dedicato ad una persona speciale! Oggi cucino per te Lory!
Ho conosciuto Loredana perchè entrambe eravamo "Montersine", compagne di squadra nella sfida di Naso da Tarufo's Kitchen, una specie di reality tra blog.
Tante cose ci accomunano, oltre alla passione per la cucina naturalmente, l'amore per la tradizione delle nostre terre, la curiosità di sperimentare piatti diversi e sconosciuti e il piacere di raccontare ciò che sta dietro la preparazione di un piatto!
Quello che più amo di Loredana però è la sua sobrietà, quel suo saper essere semplice, ma elegante insieme, in un modo sempre originale e unico!
Scegliere di replicare una sua ricetta non è stato facile per niente!



Lory è una golosa, nel suo blog infatti si trovano un sacco di ricette di meravigliosi dolci che avrei voluto sperimentare, ma ad onor del vero io amo i rustici e così alla fine sono stata egoista e per una volta ho scelto di cucinare qualcosa che prima di tutto piacesse a me e potesse soddisfare il mio palato. E ho fatto bene ^____^
Devo dire che sono perfettamente riuscita nel mio intento!
Grazie Lory, ricetta perfetta e squisita!
L'iniziativa a cui partecipo è questa qui The Recipe-Tionist:


Un contest carinissimo organizzato da Flavia di Cuocicucidici, non ci sono premi, ma solo la voglia dimettersi in gioco, che permette di replicare una ricetta postata da altre amiche blogger.
Il regolamento completo lo trovate proprio qui da lei.
Per farvi brevemente capire l'intento dell'iniziativa vi scrivo il motto che l'accompagna:

UN CONTEST PER CONDIVIDERE E NON PER COMPETERE!Che meraviglia non trovate?
Non solo apprezzo e stimo chi organizza queste iniziative, ma sottoscrivo e ne condivido in pieno, lo spirito! Brava Flavia!
Il blog in questi due anni è stata per me una continua scoperta!
Quando l'ho aperto non avevo la benchè minima idea di tutto quello che da lì in poi sarebbe seguìto!
Per prima cosa è stata per me una scuola, mi è servito soprattutto a crescere, a imparare, a scoprire quante sono ancora le cose da apprendere!
Di imparare non si finisce mai, c'è sempre spazio per migliorare e ognuno di noi parte dal suo livello di conoscenza e comprensione e da lì in avanti il progresso è pressocchè infinito!!!!
E tutto questo come sarebbe possibile senza condividere?
Non mi piace competere, ma questo non vuol dire che non voglia migliorare, tutt'altro!
Gli altri blog per me sono una continua fonte di ispirazione, uno stimolo a non fermarsi, ma invece apprendere ogni giorno un sapere in più!
Questa è la vera sfida, quella che mi piace: confrontarsi, condividere e... imparare!
Per cui grazie di cuore cara Lory, grazie a te Flavia per questa opportunità e a tutte voi amiche cuochine, che ogni giorno in questi due anni mi avete fatto compagnia!

Ed ora veniamo alla ricetta di queste sfiziosissime tortine che si possono comodamente utilizzare per un buffet, un aperitivo, una gita fuori porta, per un pranzo veloce in ufficio, ma anche per una sfiziosa cenetta, come abbiamo fatto noi!
Tempo fa ne avevo fatta una versione simile anche io:
questa qui, ma non era "vegetariana!" come questa di Lory.
Riporto per comodità la ricetta di Loredana anche sul mio blog, anche se non ho modificato molto, (ho solo sostituito il peperone con il pomodoro, perchè non l'avevo in casa).
Per la cottura ho optato per le monoporzioni, versione mignon insomma, perchè le cosine "piccine picciò" mi piacciono un sacco e poi perchè non vedevo l'ora di usare il mio nuovo stampo per le mini-cake!




Ingredienti:Per la ratatouille 300 gr complessivi tra:
zucchina
melanzana
peperone (io 4 pomodorini pachino)
cipolla rossa
olio evo
basilico
sale

Per il cake:
3 uova
180 gr farina 00
1 mozzarella
50 gr pecorino grattugiato
1 bustina di lievito per torte salate




Procedimento:

Per la ratatouille: 
Tagliare a fettine la cipolla rossa, far soffriggere con dell'olio EVO, unire le verdure tagliate a pazzetti piccoli, aggiustare di sale e unire due foglie di basilico spezzettate, far cuocere fino a che le verdure non saranno sufficientemente cotte, ma non disfatte.
Per il cake:  
Sbattere le 3 uova, unire il pecorino, la farina setacciata con il lievito, unire la ratatouille e la mozzarella tagliata a dadini, mescolare bene e versare in uno stampo da plumcake (io mini) foderato con della carta forno.

Cuocere in forno caldo a 180° per 35/40'.
Fare la prova stecchino, considerando che il contenuto tende a restare umido.
Tagliare a fettine la cipolla rossa, far soffriggere con dell'olio EVO, unire le verdure tagliate a pazzetti piccoli, aggiustare di sale e unire due foglie di basilico spezzettate, far cuocere fino a che le verdure non saranno sufficientemente cotte, ma non disfatte.

Premetto che la cucina magrebina mi piace davvero un sacco e che quelle simpatiche e gustose polpettine di ceci, le falafel, siano tra le mie preferite!  
Vista questa mia passione avevo anche tentato di replicarle, un paio di volte, ma sempre senza successo... in padella non volevano proprio saperne di stare in forma, mi si disfavano sempre rovinosamente!
Così ho desistito... 
sì, ma sapete quanto son testarda io. 
Solo temporaneamente ho desistito, finchè non sono casualmente incappata in questa ricetta, allora mi son detta:
"Ma certo ora si riprova, e stavolta me lo sento, sarà un successo!"
E così è stato! 
Bè Stefania: un nome una garanzia! 

Le sue ricette son di quelle di cui ti puoi fidare ad occhi chiusi... 
No perchè, non capiterà mica solo a me, anche a voi sarà successo di incappare in quei blog "fighissimi a vedersi", di innamorarvi perdutamente di una foto, ma se poi si prova a rifare la ricetta viene fuori un disastro totale? 
Ah ecco mi pareva, anche a voi è successo!
Invece di Stefania, "L'Araba felice della Blogosfera" no, di lei ci si può ciecamente fidare!
Anzi vi dirò di più, seguendo le sue indicazioni per le falafel, non solo ho scoperto che il mio errore era usare ceci precotti al posto di quelli secchi (e perciò mi "si spatasciavano" sempre in cottura!!!), ma ho anche scoperto un favoloso trucchetto, che non abbandonerò più... 
quel pizzico di bicarbonato nell'impasto uuuuh ^___^ è stato direi magico!
Polpettine meravigliose croccanti fuori e morbide dentro, mmmh, una vera delizia, che se non le assaggiate anche voi non potete nemmeno immaginare! 
A dirla tutta volendo essere pignoli, una controindicazione però c'è.
Se dovete mettervi a dieta, non fatele! 
Sono peggio delle ciliegie!!! Altro che una tira l'altra...
Non avendo cambiato una virgola della sua ricetta ve la riporto tal quale con tanto di sue note, l'unica cosa è che le falafel le ho servite "nature", mentre lei consiglia l'uso della salsa, che certamente è golosissima, ma nel mio caso avrebbe gravato ancor di più sul mio... giro vita!!! 
Già così le ho mangiate praticamente quasi tutte io!
Per cui l'ho omessa!
Ingredienti:
FALAFEL
(per una ventina di pezzi piccoli)
200 g di ceci ammollati (ATTENZIONE non PREcotti!)
uno spicchio d'aglio
un pezzo di cipollotto, circa 5 cm
una generosa manciata di prezzemolo
mezzo cucchiaino di cumino
un cucchiaino colmo di bicarbonato
sale
semi di sesamo   

Procedimento:
Mettere nel mixer con le lame i ceci ammollati per 24 h (non lessati, mi raccomando, o i falafel si disferanno in cottura!), un po' di sale, le spezie ed il prezzemolo fresco, l'aglio ed il pezzo di cipollotto.
Volendo si puo' unire del coriandolo, ma a me non piace e l'ho omesso.
Far girare finchè il tutto sembrerà una pasta.
Friggere in olio profondo, finchè saranno dorate e servire calde, e a piacere con una salsina fatta mescolando yogurt greco, sale, succo di limone e foglioline di menta. 

NOTE: 
- non spaventatevi se il composto è molto morbido, e resistete alla tentazione di aggiungere alcunchè per renderlo più sodo. 
- non fateli con i ceci in scatola, che sono cotti! 
- l'impasto può essere preparato in anticipo, purchè non aggiungiate il bicarbonato, che invece va messo solo quando intendete friggere.


Ed ora sveliamo l'arcano... 
I lettori più attenti e curiosi tra voi si staranno certamente chiedendo chi sarà la seconda Stefania menzionata nel titolo del post... la prima era l'Araba, cui devo la splendida riuscita di questa ricetta perfetta, che tanto ho cercato e finalmente ho trovato!
La seconda è la Big Shade della blogosfera, che mi ha gentilmente donato questo premio!

 

The versatile blogger award e un po' di me

Ho ricevuto questo carinissimo premio proprio da lei: Stefania (Big Shade) che ringrazio di cuore per aver pensato a me! 
L'iniziativa mi piace perché ci permette di premiare altri blog e così facendo di far conoscere ai nostri lettori altri blog in cui trovare nuove fonti di ispirazioni, ricette interessanti e magari perchè no qualche nuova amicizia. 
Allo stesso tempo, è richiesto di parlare un po' di noi, così possiamo tutti conoscerci un pò meglio.

Ed ecco le regole:
Ringraziare chi ha donato il premio e mettere il link del suo blog
Condividere 7 fatti personali che riguardano la propria vita
Premiare altri 15 blog

Partecipo quindi volentieri a questa iniziativa e giro il premio a: 
 
Deborah Creare con lo zucchero CON TANTISSIMI AUGURI STELLINA ^__^
Federica di Note di cioccolato
Lory B di Lory Bistrot
Martina di Lamponi e tulipani
Fabiola di Olio e aceto
Riri di le ricette di riri e dei suoi amici
Gaia de il gaio mondo di Gaia
e poi le altre mie carissime amiche montersine:
Greta
Loredana
Chiara
Francy
Soribel
Chiara
Pennaeforchetta

E adesso, da regolamento, ancora qualcosa di me e poi passo e chiudo!
- Non sopporto gli ipocriti, gli snob, gli arroganti e i saccenti 
- Adoro i bambini perchè sanno vivere l'adesso e sempre con stupore, magia e meraviglia come vorrei fare anche io ogni giorno e spesso invece..
- Mi piace la compagnia, la convivialità a tavola e chiacchierare con la gente
-Sono fortunata perchè sono circondata da tante persone che mi vogliono immensamente bene, nonostante tutti i miei innumerevoli difetti!
- Sono grata a voi lettori e a questo mio spazio, il blog mi ha regalato davvero tanto sia perchè ho imparato tantissimo in cucina, ma soprattutto perchè ho conosciuto delle persone davvero meravigliose con cui scopro giorno per giorno di avere molto in comune!
- è da poco passato il mio secondo blog compleanno, ma non l'ho menzionato, perchè non mi piace festeggiarlo
- Ho fatto un pezzo del Cammino del Northe che un giorno mi piacerebbe tantissimo terminare e mi è piaciuto da impazzire!
Forse perchè è l'emblema della vita: un cammino!
Tutti siamo in viaggio e solo "camminando" scopriamo ciò che davvero è essenziale e davvero importante per le nostre vite!
Auguro a tutti voi di riuscire a trovarlo!
Buona vita a tutti!
Vi abbraccio!
^___^ Any

Scrivere delle vacanze oggi è così strano... sembra tutto così irreale... mi sembra davvero lontano anni luce!
Da una parte un vero angolo di sogno ricordare quel cielo così azzurro e terso, come una sorta d'isola felice, dall'altra quasi un bel pugno nello stomaco, vista la situazione di maltempo che imperversa sul Piemonte proprio in questi giorni, ma il tempo scorre veloce e non volevo rinunciare a scrivere questo post, che attendeva paziente d'esser scritto da quasi due mesi, ci tenevo davvero tanto a partecipare al contest indetto da Fabi (tutti la conoscete è una ragazza d'oro, che stimo molto) per cui eccomi qui solo poco prima dello scadere del suo termine!


Una delle tante passioni che condividiamo io e mio marito è proprio viaggiare!
Sapeva di certo di farmi cosa gradita facendomi questo regalo per staccare dalla routine quotidiana, e devo ammetterlo, lui quando vuole le cose sa farle davvero per bene! 
Per me è stata veramente una meravigliosa sorpresa, mi ha fatto un bellissimo regalo, in occasione del nostro anniversario di matrimonio: un bel viaggio a Madrid! 
Madrid è davvero una città incantevole, ci tenevo da tanto a visitarla!


Inoltre la fortuna è stata dalla nostra parte, abbiamo avuto un fine settimana con temnpo splendido ed abbiamo potuto davvero goderci questa rinomata capitale spagnola! 
La Spagna mi piace molto, un pò anche perchè si respira aria di casa, come in tutti i paesi mediterranei (sebbene a mio avviso noi italiani abbiamo ancora moltissimo da imparare dagli spagnoli in quanto a turismo intendo) e un pò perchè gli spagnoli hanno un cuore "caliente"!
Credo infatti che rispetto all'Italia la Spagna abbia una marcia in più!
La conosco abbatstanza, sono già stata a Barcellona, in Andalusia, ho fatto un pezzo del "Camino del Northe" fino a Santander e devo dire di aver trovato molta più valorizzazione del patrimonio artistico e culturale rispetto a noi e soprattutto, molta più attenzione al turista, cosa che in Italia spesso manca, nelle nostre città troppo care, carenti di servizi e che il più delle volte per questo ci fanno desistere dal visitarle, facendoci optare per mete all'estero!
Un vero peccato!
E dire che basterebbe così poco per valorizzare le numerose, località turistiche italiane che abbiamo e sono moltissime...


In ogni caso, una delle cose che amo maggiormente fare quando visito una qualsiasi città è andare alla ricerca di quei posticini caratteristici, ma poco frequentati dai turisti, soprattuto quando si tratta di cibo, preferisco quei posti molto amati dalla gente del luogo, proprio per "entrare" realmente nell'anima del posto e in questo caso per vivere e mangiare tipico, almeno per qualche giorno, come i madrileni!
Avevo letto in rete e su alcune guide, di un posticino del genere, e non volevo farmi scappare l'occasione... con mio marito siamo così andati alla ricerca di questo piccolissimo locale con pochi coperti, ma che vale davvero la pena di una visita, per chi come me è alla ricerca di posti un pò inusuali e strani!
Ovviamente non è andato tutto come speravo, arrivati davanti al famoso locale era chiuso, ma la fortuna ci ha ugualmente assistito, guardate...


Pensate un pò, davanti al suo locale, c'era proprio lui in persona: addirittura Jaime (il signore con la barba nella foto qui sopra di cui avevo letto, davvero una squisita persona) che, incredibilmente si è messo a chiaccierare con noi, due turisti sconosciuti, spiegandoci il perchè il suo locale fosse chiuso e probabilmente vista la mia faccia delusa e disperata, alla fine ci ha indirizzati poco oltre qui alla "Casa de Toni" (anzi a dire il vero ci ha proprio accompagnati fin dentro) per degustare il suo mitico piatto, il più famoso e tanto decantato e discusso! 
Siete curiosi di sapere cos'è vero?
Avete ragione, vi ho tenuto già abbastanza sulle spine!
Ve lo mostro, eccovelo così come ce lo hanno servito:

E vi dirò di più, lo so qualcuno storcerà il naso: astenersi dalla vista di questo piatto vegetariani ed animalisti convinti prego, ma a me è davvero piaciuto un sacco!

Si tratta delle orecchie di maiale cotte sulla "plancha": alla piastra, nulla di speciale di per sè, ma essendo di cartilagine, sono croccanti e morbide allo stesso tempo e poi pare che l'usanza di mangiarle sia davvero tipica solo della città di Madrid, e io non potevo non assaggiarle!
Manie da food-blogger ^___^!
Questo bel piatto che vedete qui sopra in foto poi è costato la bellezza di 4.50 euro, un prezzo onestissimo direi!
Abbiamo anche preso le "papas bravas", di cui cercherò la ricetta per provare a rifarle perchè erano anch'esse ottime!
Il tutto condito da ospitalità, cordialità, sorrisi e gentilezza dei proprietari che molto cortesemente a fine pasto, ci hanno anche offerto un eccellente moscatello, per me una gioia senza pari!
Ecco queste sono le cose che amo di più al mondo, non potrei chiedere di meglio!!!
Grazie ancora per questo dono al mio tenero amore!

La ricetta di queste orecchie di maiale alla piastra, oltre che originale è davvero saporita e di per sè per nulla difficile da ripetere, solo che credo che da noi la cosa complicata sia reperire la materia prima, a meno di non avere dei maialini propri!
Ed ora come da regolamento, ecco il banner del contest:



Per i più curiosi di voi, lascio ancora qualche foto di questo bel viaggio, che consiglio vivamente a tutti di fare!
Vale la pena! Madrid è davvero una bella città!



Mi sono accorta di aver pubblicato davvero pochissime ricette col pesce.
"Strano" mi son detta. Eppure lo cucino spessissimo. 
E' che la maggior parte delle volte sono ricette semplicissime, non certo piatti elaborati, e mi sembra sempre che non siano degne di nota! 
Questa volta invece questi calamari mi hanno davvero sorpresa per il loro buon sapore, ero proprio soddisfatta della loro buona riuscita e siccome questa volta la ricetta (inventata!è stata un pò più elaborata (oh che parolone, dai non esageriamo, sono solo ripieni e dunque finalmente poverini, li ho considerati, ^_______^ degni di nota! Tutto qui!) 
In ogni caso eccoveli i miei calamari ripieni:


Ingredienti: (dosi per 3 persone)
6 calamari ben puliti
1 manciata di olive nere denocciolate
1 manciata di capperi di pantelleria
1 manciata di pinoli
qualche acciuga
pecorino grattugiato
1 uovo
pangrattato qb
abbondante prezzemolo tritato
5 foglie di menta fresca tritate
la scorza grattugiata di un limone non trattato
1 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai d'olio E.V.O.
1 pizzico di peperoncino e/o zenzero (se vi piace)
sale qb (io ho usato il Fleur de sel)

Procedmento:
Separate i tentacoli del calamaro e tagliateli a pezzettini. 
Fateli soffriggere a fuoco basso per qualche minuto, con uno spicchio d'aglio, 3 cucchiai d'olio e le acciughe, stemperandole con qualche cucchiaio d'acqua. 
Aggiungete i tentacoli lasciandoli stufare un paio di minuti e poi spegnete. Togliete dal fuoco lasciateli intiepidire e poi frullateli con l'aiuto di un mixer. 
Tritate intanto le olive, i capperi e la menta fresca e aggiungetevi il pecorino grattugiato, il prezzemolo tritato, i pinoli e la scorza grattugiata del limone, regolando di sale ed aggiungendo (se lo gradite) un pizzico di peperoncino e/o zenzero. 
Unite ora i tentacoli frullati e aggiungete l'uovo fino ad avere un composto ben amalgamato. Aggiungete infine un pò di pangrattato fino ad ottenere una consistenza molto morbida, ma non appiccicosa. Con l'aiuto di un cucchiaio, riempite i calamari per metà (non fateli troppo pieni, perchè in cottura si gonfiano ed ... esplodono! Davvero!) e poi chiudeteli con uno stecchino. 
Fateli rosolare (aggiungendo se necessario un pò d'acqua) nella stessa padella in cui avete cotto i tentacoli, per una decina di minuti (finchè li vedrete gonfiarsi) e a metà cottura sfumateli col vino bianco. Impiattate e servite!

AVVERTENZA:
NON ANDRANNO COTTI TROPPO (regola che in generale vale per tutto il pesce) ALTRIMENTI RISULTERANNO GOMMOSI.

Oramai chi mi segue da un pò, sa che le foto non sono certo il mio forte, non ho avuto tempo d'allestire un set fotografico e sinceramente nemmeno ne ho avuto voglia... 
Per cui ve li presento così semplici semplici: eccoli qui, questa è la foto del mio piatto, poco prima di finire nello stomachino affamato!
Dunque scusatemi, ma stavolta va così: 
nessun fronzolo, nè sfondo e impiattamento, solo loro I CALAMARI! 
A noi sono piaciuti un sacco! Li rifarò!
Vi capita mai di vedere una ricetta e non riuscire proprio a fare a meno di rifarla? 
Ma non proprio esattamente uguale, rifarla perchè vi è rimasta nel cuore, vi ha dato uno spunto, trasmesso un'emozione, perchè avete in mente già le variazioni da apportare, perchè... volete metterci del vostro... bè a me un sacco di volte e mi capita ancor più spesso da quando ho aperto il blog. 
Non appena ho visto questa chicca di Ale (lo so, lo so, non è mica la sua unica chicca, lei è bravissima, cucina col cuore lei :) e la sua passione è ciò che apprezzo di più !)
In ogni caso, non ho saputo proprio trattenermi dal rivisitarla a modo mio! 
Sperando che Ale non l'abbia a male...
Dalla sua ispirazione, ecco le mie modifiche per ottenere questa "cocotte":

Mi piace un sacco l'idea di mangiar tutto: contenitore e contenuto, l'idea di non sprecar nulla, di stupire anche un pò gli ospiti servendo un "pane"  inconsueto insieme al companatico...  (il gusto a mio avviso è davvero speciale: provatelo!)
A me è piaciuto davvero tantissimo questo abbinamento e soprattutto questa speciale pasta brisèé di mia invenzione: mi sa che la rifarò!
Non mi dilungo ancora, perchè la ricetta è un pò laboriosa.

Ingredienti:
Per le cocottes in "pasta brisèé di Any":                     
250 gr di farina Pivetti Milleusi antigrumi                               
140 gr di burro salato                                                      
1/2 uovo
2 cucchiai di ras el hanout (mix di spezie d'origine magrebina)
5-6 cucchiai di acqua ghiacciata
sale qb                                                         
Per i moscardini con piselli:
500 gr moscardini freschissimi
1/2 cipolla rossa
2 pomodori ramati spelati
1 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
olio extra-vergine d'oliva qb
1 presa di mix di erbe di provenza
1 pizzico di peperoncino
250 gr di piselli freschi (o una scatola di quelli già lessati)


Procedimento:
Per le cocottes in "pasta brisèé di Any":
Amalgamare molto bene tutta la farina con i 2 cucchiai di ras el hanout. Poi  disporre la farina a fontana ed unire il burro fuso (io lo sciolgo nel micronde per 1 minuto alla massima potenza) impastando velocemente. Infine aggiungere mezzo uovo (sbattetelo prima bene in una ciotolina ed aggiungetelo poco alla volta a cucchiaiate) un pizzico di sale e da ultimo i cucchiai d'acqua. Impastare molto energicamente fino ad ottenere un impasto ben liscio. Stendere l'impasto in una sfoglia di un paio di centimetri, non troppo sottile (altrimenti la cocotte cuocendo vi si romperà!)  e dopo aver rivestito con alluminio una ciotolina capovolta che possa andare in forno (ne ho usata una in pirex), ritagliate un disco di sfoglia e datele la forma della cocotte. Poi ritagliatene un altro di diametro leggermente maggiore che vi servirà come coperchio. Io con i ritagli mi son divertita ad intrecciare anche il pomello del coperchietto! Infornate per mezz'oretta a 180 °C in forno ventilato. Facendo molta attenzione, sformate la cocotte dalla ciotolina con l'aiuto dell'alluminio che avete precedentemente sistemato, ma solo quando si sarà ben raffreddata!
Per i moscardini con piselli:
Per cuocerli ho utilizzato una pentola in terracotta. Fate soffriggere a fuoco vivace con poco olio uno spicchio d'aglio e della cipolla affettata sottilmente, quandò sarà leggermente dorata aggiungete il pomodoro a pezzetti ed i moscardini (che prima avrete ben pulito, lavato e tagliato) poi aggiungete le spezie, un pizzico di peperoncino ed il sale (io ho usato il mix Ariosto per pesci) e lasciate insaporire per una decina di minuti, quindi abbassate la fiamma. Sfumate con il vino e continuate la cottura per un'oretta, finchè i moscardini saranno ben teneri. Se usate i piselli in scatola aggiungeteli solo a fine cottura, se invece utilizzate quelli freschi, uniteli dopo aver sfumato col vino. Se necessario durante la cottura aggiungete un paio di bicchieri d'acqua man mano che la preparazione si asciuga.
Ed ora potrete servire i vostri moscardini in una originale cocotte incoperchiata! 
Buon appetito!
Con questa ricetta son lieta di partecipare al Contest Millericette organizzato da  Impastare.it:


So che vi chiedo molto, perchè bisogna anche registrarsi per farlo (anche se ci metterete solo 2 minuti), ma se questa ricetta è piaciuta anche a voi potrete votarla lasciando un vostro commento direttamente sul loro sito QUI
Vincerà la più commentata...
C'è tempo fino al 18 marzo alle ore 10.
A chi vorrà farlo: GRAZIE!
Ovviamente non vi nascondo che se lo faceste mi farebbe un immenso piacere! 
Altrimenti comunque... Grazie a tutti lo stesso di esser passati di qui!
:-*