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Non so se capita anche a voi, o meglio a quelli tra voi che come me sono appassionati di lievitati e ricette in generale. 
Le ispirazioni per me arrivano da ogni parte: dalla rete, dalle riviste, dai consigli delle amiche, dalla TV o come questa ricetta che oggi vi propongo, da un ritaglio di giornale conservato e lasciato lì in attesa di una propensa ispirazione per realizzarla. 
A dire il vero era un di quei giornaletti piuttosto futili, che arrivano per posta, quasi esclusivamente zeppi di pubblicità e notizie inutili, ma con quelle due o tre ricette che vado sempre a sbirciare e una volta avevo strappato e conservato il ritaglio con sopra questa ricetta, in attesa di provare a farla.
Ed eccola qui, vediamo cosa occorre:



Ingredienti:
150 gr di farina di mais (io ho usato quella di mais fine di Mulino Marino)
2 patate bollite
350 gr di farina bianca tipo 0
200-250 gr di acqua tiepida 
100 gr di lievito madre rinfrescato e maturo (oppure mezza bustina di lievito di birra secco)
3 cucchiai di olio
sale
1 cucchiaio di rosmarino tagliato con le forbici
emulsione di acqua e olio + sale grosso per decorare le focaccine



Procedimento:
Per prima cosa spezzettare il lievito madre e scioglierlo in 200 ml di acqua tiepida (oppure sciogliervi il lievito di birra). Mescolare e setacciare le due farine e schiacciare bene le patate con uno schiacciapatate. Unire le farine e le patate al lievito sciolto, mescolare sommariamente con una forchetta, aggiungere il sale e da ultimo l'olio e impastare prima in ciotola e poi passare sulla spianatoia, fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Se l'impasto risultasse troppo sodo aggiungere a questo punto gli altri 50 gr di acqua. Formare un panetto e coprire con un canovaccio umido. Lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio. Io avevo premura e non ho dato il giro di pieghe, se lo fate di certo il risultato migliorerà. Ho formato subito le focaccette, facendo prima delle palline di ugual peso (circa 50 gr l'una) e poi appiattendole con le mani e facendo le fossette con i polpastrelli. Lasciare riposare coperte per una mezz'oretta, mentre il forno va a temperatura. 
Accendetelo a 220 gradi. Preparare un'emulsione con pari quantità di acqua ed olio e dopo aver spennellato bene la superficie delle focaccine, cospargere ancora con sale grosso e rosmarino ed infornare in forno già calo. Cuocere per circa 20 minuti, o comunque fino a doratura, regolatevi con il vostro forno.



NOTE PERSONALI:
Ringrazio di cuore tutti gli amici e i fedeli lettori del blog e chi di voi ha votato per me: 225 volte grazie di avermi votata!
Come era presumibile, ovviamente non ho vinto l'ambitissimo Macchianera Award come Miglior Rivelazione Foodblogger, sono arrivata decima in classifica, ma come avevo anticipato nel precedente post, sono stata comunque felicissima. 
Già il solo fatto di essere entrata in nomination è stato per me motivo di grande soddisfazione! 
Un bel resoconto della BlogFest potete leggerlo anche qui.
Premi e riconoscimenti a parte, che fanno ovviamente sempre molto piacere non si può negarlo, questo mio blog continuerà a rimanere lo spazio di condivisione delle mie ricette, e della mia passione per la buona cucina, che spero di trasmettere con tutto l'entusiasmo e la semplicità che mi caratterizzano, anche a chi mi legge! 
La cosa che comunque più mi sta a cuore è la credibilità. 
Il poter continuare ad essere un punto di riferimento nel mare del web, per chi cerca qualche ispirazione culinaria; poter continuare a imparare, migliorare e crescere grazie alla condivisione di ricette, consigli, ma anche grazie a tanto altro: tantissime opportunità (che senza il blog non avrei avuto) e tanto tanto affetto e stima che inaspettatamente ho ricevuto da quando ho aperto questo mio spazio in rete.

Un abbraccio e ancora un grazie a tutti.
Arrivederci alla prossima ricetta:






Nonostante l’afa e il caldo insopportabile di questi ultimi giorni di luglio, non ho saputo resistere alla tentazione…
Confesso che accendere il forno è stata una vera tortura, ma per contro la soddisfazione personale che ne è seguita è stata impagabile. 

Complici le farine Antiqua macinate a pietra solo da grani piemontesi, che da tempo desideravo provare e l’occasione di un contest in cui mettersi alla prova, ne è nata questa focaccia:


Certamente i miei esperimenti non finiranno qui, ci sono ancora amplissimi margini di miglioramento, lo so, ma tutto sommato sono piuttosto soddisfatta del risultato ottenuto, considerato che come sapete impasto a mano.

Il gusto ed il profumo che si sono sprigionati per tutta la casa cuocendo questa focaccia, mi hanno ripagata di tutto il sudore versato! E vi assicuro che non è una frase retorica questa volta, il sudore è sceso a goccioloni dalla fronte… per davvero; il caldo, anzi l’afa torinese è davvero insopportabile, ma l’amore per il mio lievito madre ha prevalso anche in questo caso, superando l'apatia da calura!

Per preparare questa focaccia  ho utilizzato la farina Antiqua di tipo 1 macinata a pietra  questa qui.

Ho seguito, anche se un po’ stravolto per la via, la ricetta della pizza da fare in fretta di Paoletta. Ecco il procedimento che ho seguito io.

Ingredienti:
300 gr di farina tipo 1 Antiqua macinata a pietra questa qui
50 gr di farina di farro Spelta macinata a pietra 
50 gr di farina di semola rimacinata di grano duro
1 cucchiaio di fiocchi di patate
120 gr di lievito madre
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo
8 gr di sale
270/280 gr di acqua
20 gr di olio extra vergine di oliva

Procedimento:
Non avendo l'impastatrice ho fatto l'impasto a mano, ma se avete una planetaria sarà tutto più semplice. Vi dico cosa ho fatto io. Per prima cosa ho pesato e preparato tutti gli ingredienti necessari e poi nel tardo pomeriggio ho preparato l'impasto che successivamente è rimasto a riposare in frigo fino al pomeriggio del giorno successivo. Dunque l'impasto ha riposato in frigo per 24 ore.


Per prima cosa ho spezzettato e sciolto il lievito madre nell'acqua con un cucchiaino di malto d'orzo, poi ho aggiunto tutte le farine setacciate, i fiocchi di patate, e da ultimi il sale e l'olio e con una forchetta ho impastato tutto fino a che fosse più o meno omogeneo. A questo punto ho ribaltato l'impasto e poi sono passata sulla spianatoia leggermente infarinata per lavorarlo ancora fino a lisciarlo bene (foto 1). Ho riposto in ciotola coperto con pellicola e lasciato maturare prima due ore a temperatura ambiente (ahimè molto calda!) e poi l'ho riposto in frigo fino al giorno successivo (foto 2).


Il giorno seguente, l'ho tirato fuori dal frigo, l'ho lasciato riposare fuori dal frigo un paio d'ore e poi ho fatto le pieghe. Sulla spianatoia ben infarinata ho ribaltato l'impasto (foto 3), steso tirandolo delicatamente con le mani per dare la forma di un quadrato (foto 4) e poi ho piegato a libro (foto 5 e 6) e schiacciando leggermente con le mani ho ripetuto le pieghe anche nell'altro verso (foto 7 e 8). Quindi ho pirlato l'impasto, ovvero l'ho arrotondato spingendo bene la chiusura sotto, a contatto con la spianatoia, (foto 9) ed infine ho coperto a campana. lasciando nuovamente riposare l'impasto per un paio d'ore (foto 10).


Dopo di ciò ho steso l'impasto. Dopo aver oliato abbondantemente la teglia vi ho ribaltato delicatamente sopra l'impasto (foto 11) cercando di stenderlo senza sgonfiarlo troppo, con le mani di piatto (parallele alla teglia durante la stesura). 
Infine a stesura avvenuta, ho emulsionato 3 cucchiai di acqua con 3 di olio e con le mani spalmando delicatamente ho unto bene la superficie della focaccia (foto 12) cosparsgendola di sale grosso prima di infornare. Ho acceso il forno a 220°C e mentre il forno andava a temperatura, ho lasciato rilievitare la focaccia ancora mezz'ora prima di infornarla. Infine ho cotto 10 minuti a 220°C e poi ho abbassato a 200 gradi cuocendo fino a doratura, a me sono bastati altri 18 minuti. Voi però controllate a vista e sfornate appena inizia a dorarsi in superficie. 


A questo punto potete gustarla anche solo semplicemente così, oppure farcirla a vostro piacere. Noi l'abbiamo gustata con prosciutto crudo, pomodorini e scaglie di ricotta salata, una vera delizia!


Come già accennato all'inizio del post, con questa ricetta partecipo al Contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra:





E per chi vorrà leggermi ancora, come sempre l'appuntamento  Ã¨ alla prossima ricetta




Da quando ho aperto questo blog, altro che "irretita" dal cibo! 
C'è davvero da perdersi tra le ricette che vengono proposte ogni giorno in rete, perchè di stimoli  ce ne sono davvero a bizzeffe, forse anche fin troppi!
Eppure, c'è un ma, per me sfogliare le riviste e i libri di cucina ha un non so che di magico, un fascino e un che di accattivante a cui, nonostante le innumerevoli proposte disponibili in rete e tra i vari blog che seguo, proprio non riesco a rinunciare!
Vuoi mettere la soddisfazione di sfogliare un libro, una rivista e sentirne il tocco frusciante delle pagine?
Piacere impagabile!
Ecco la ricetta che vi propongo oggi, arriva proprio da una pagina sfogliata alla vecchia maniera, con tanto di dito in su e con non poca avidità. 
Arriva in diretta dall'ultimo numero di aprile, di una rivista di cucina, anzi la mia rivista di cucina preferita: Sale e Pepe.  
Sono abbonata da 7 anni ormai e ci trovo sempre ricette originali, ma fattibili (alla mia portata!), ben presentate, tuttavia non impossibili da realizzare!
Con Sale e Pepe sono in sintonia, la trovo simile ai miei gusti, al mio stile, al mio modo di essere e poi con lei non ho mai sbagliato una ricetta! 
Appena sposata mi sono cimentata con preparazioni che non avevo mai fatto prima ed è sempre stato un successo! 
Molti dei miei cavalli di battaglia in cucina, vengono proprio dalle sue pagine!
Ora invece la sfoglia abitualmente anche mio marito e soprattutto per i dolci, è lui che suggerisce e mi consiglia quale preparare..
E poi per una precisina e pignola come la sottoscritta, che in cucina come in laboratorio "segue il protocollo", non ci sono dubbi, basta seguire pedestremente passo passo le indicazioni fornite e il successo è assicurato
Insomma Sale e Pepe per me è una garanzia!





Nell'ultimo numero di aprile sono rimasta "stregata" da questa fugassa e caso ha voluto che avessi in frigo proprio un pò di pesto preparato in abbondanza il giorno prima per condire una pasta!
Indovinate un pò dov'è finito?


FUGASSE
Ricetta tratta da Sale e Pepe 
di aprile 2012 (pag 19)

Ingredienti:
(dosi per 4 persone) 
100 gra di farina di farro (io ho usato la 00)
350 gr di farina manitoba
7 gr di lievito di birra secco
3 cucchiai di pesto senz'aglio
olio extravergine d'oliva
sale 

Procedimento:

Mescolare le due farine. Stemperare il lievito in 140 ml di acqua tiepida e lasciare riposare 5 minuti fino al formarsi della schiuma in superficie. Unire il lievito alle farine aggiungendo un cucchiaino di sale (non direttamente sul lievito) e altri 140 ml di acqua tiepida e un cucchiaio d'olio. Lavorare bene l'impasto fino ad ottenere una consistenza liscia ed elastica. Lasciar lievitare coperto in luogo tiepido per circa 2 ore e comunque fino al raddoppio.
Spianare bene la pasta con le mani. Su un lato ho spalmato il pesto e con l'altro ho richiuso a libro. 
Con l'apposito attrezzino (rullo a losanghe tipo questo qui) ho fatto i tagli sulla parte superiore. Io non sono riuscita a farli bene, ma potreste anche fare una sorta di buchi, aiutandovi con la lama di un coltello. Allargate delicatamente i buchi con le dita e lasciate rilievitare per 40 minuti.
Spennellate poi le fugasse con abbondante oilo ed infornate a 180°C per circa 25 minuti.

Miseria ragazzi, avete letto proprio bene!!!
Oggi sono a quota: 40!
QUARANTAAAAAAAAAAAAAAAA?!
E chi se li sente?!
Ma soprattutto mi vien da dire, ma siamo PROPRIO sicuri SICURI che ne siano passati già così tanti?!
Tant'è..
E siccome oramai lo sapete io sono GOLOSA DI SALATO (RIGOROSAMENTE SEMPRE MIO AMOR) ho deciso di festeggiare insieme a voi, invece che con una BANALISSIMA e scontata torta di compleanno, con una vera e propria golosità (per me): UN PEZZETTO DI QUESTA MERAVIGLIOSA FOCACCIA AI 7 CEREALI... ma piccolo però, eh?
Non prendetela tutta, perchè oggi è la mia festa! 
Ve ne lascio solo un pezzetto ciascuno perchè il resto me la sono finita tutta io!! 



So che forse non ci crederete, ma quando l'ho sfornata era l'una di notte e non ho proprio saputo resistere alla tentazione... mi sono persino ustionata la lingua per assaggiarla ancora bollente... appena uscita dal forno... e "qualcuno", non pago di avremi preso in giro per almeno 10 minuti per aver ceduto alla tentazione... alla fine ha pure avuto la BELLA faccia tosta di elemosinarne un pezzetto!
Incredibile... peggio che una questua...
Insomma provatela questa ricetta e mi saprete dire! 
A noi è piaciuta da morire!! Doppio slurp!
La prima volta che ho assaggiato questa delizia è stato ad una romantica cenetta pensata per me, in un posto altrettanto delizioso, Il tempo ritrovato (qui), che vi consiglio vivamente di provare se vi capita! 


Ingredienti:
600 gr farina ai 7 cereali (io ho trovato solo la Spadoni)
320 gr d'acqua
1 cubetto di lievito di birra fresco
10 gr di sale
10 gr di zucchero
40 gr olio extra-vergine d'oliva
sale grosso qb  



Procedimento:
Ho disposto a fontana la farina, ho aggiunto il lievito sciolto in mezzo bicchiere d'acqua tiepida con lo zucchero, ho impastato e aggiunto il resto dell'acqua, 30 gr d'olio e da ultimo il sale. Poi ho coperto con un canovaccio e lasciato lievitare in luogo tiepido per 2 ore circa. Ho sgonfiato l'impasto e risteso in teglia facendo con la punta delle dita le classiche fossette. A lievitazione avvenuta (un paio d'ore) ho cosparso con il resto dell'olio e col sale grosso ed infine ho infornato a 220°C per 15 minuti. Poi non ho resistito...


P.S.
Vi chedo scusa per non avervi aggiornato in questo post della premiazione del contest Mille ricette, non ce l'ho proprio fatta. Rimedierò: promesso!
Intanto potete iniziare a curiosare qui (dove c'è anche il video della premiazione) e da Marta e Francesca!
Perdonate anche la mia assenza, nei prossimi giorni!
Vi abbraccio!