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Sapete che ho un debole per tutti gli stuzzichini e in genere per qualsiasi cibo che sia salato. Quasi senza alcuna eccezione!
Quando per la prima volta ho assaggiato questi nodini di parmigiano dalla mia amica Cinzia, me ne sono subito innamorata e li ho immediatamente catalogati tra le ricette "da rifare prima di subito" perché sono davvero squisiti.
Infatti non ho perso tempo a cimentarmi. 
Oltre tutto sono anche semplicissimi da realizzare, quindi non avete scuse, non esitate a provarci e magari raddoppiate anche la dose perché spariranno in un lampo! 



Ingredienti: dose per circa 25 pezzi
200 grammi di farina 0
100 grammi di burro
50 gr di parmigiano grattugiato
70 grammi di latte freddo
1/2 cucchiaino di sale aromatizzato

Per la superficie
1 uovo
origano qb
1 manciata di parmigiano grattugiato

Procedimento:
Disponete la farina a fontana su una spianatoia, aggiungete il parmigiano, lasciandone da parte solo una manciata. Aggiungete alla farina anche un cucchiaio di origano e versate nell'incavo il burro tagliato a tocchetti. Lavorate la farina con la punta delle dita e "sabbiatela" fino a quando tutto il burro non sia ben incorporato. A questo punto aggiungete il latte freddo e lavorate l'impasto fino a quando risulti liscio ed omogeneo. Formate una palla che avvolgerete in una pellicola per alimenti e fatela riposare in frigo per 20-30 minuti
Ricavate quindi dei cordoncini spessi un mignolo e lunghi una ventina di cm prendendo dei piccoli pezzetti di impasto che stenderete accuratamente sulla spianatoia. Annodateli come in foto e adagiateli su una leccarda ricoperta di carta forno. Spennellateli con l'uovo sbattuto e cospargeteli con un pò di origano e altro parmigiano. 
Cuocete in forno caldo a 200 °C per 20-30 minuti fino a che risultino dorati.

NOTE PERSONALI:
La prima volta che li ho assaggiati sono rimasta sorpresa perché dal loro aspetto me li aspettavo più duri! Invece all'interno restano morbidi. Sono davvero deliziosi, uno tira l'altro. A noi non sono avanzati, ma se ne fate un pò di più potrete conservarli per qualche giorno in una scatola di latta.

Arrivederci a tutti alla prossima ricetta:




Credo di avere un debole per il formaggio di capra... è uno dei miei peccati di gola preferiti!
E siccome quando decido di preparare un piatto, per prima cosa le papille gustative devono solleticarmi, beh sfogliando il libro di ricette di chi di "Peccati di Gola" davvero se ne intende, questa è stata proprio una delle prime ricette a solleticarmi le papille! 
Appena l'ho vista ho subito deciso di farla. 
Chi di voi è un suo fan avrà già capito di chi parlo, la ricetta è di Luca Montersino, l'ho presa dal suo libro "Piccola pasticceria salata".
Ho preparato questi aspic come antipasto per Natale ed hanno fatto furore! Per cui ho deciso di pubblicarli anche qui.
Ecco la ricetta per voi:


Ingredienti:
Dosi per 24 pezzi


Per l' aspic di passito e uvetta:
200 gr di vino passito
20 gr di miele
8 gr di colla di pesce in fogli
40 gr di uva sultanina
Per la panna cotta di caprino:
180 gr di formaggio caprino
80 gr di panna
40 gr di latte intero fresco
5 gr di colla di pesce in fogli
foglioline di aneto per decorare



Per la finitura:
pane a cassetta ai 5 cereali

Procedimento:

Per l' aspic di passito e uvetta: 
Mettere ad ammollare l'uvetta in acqua calda per 10 minuti e poi a bagno nel passito per altri 10 minuti. Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti. Versare in un pentolino una piccola parte di passito e il miele e far scaldare, una volta caldo sciogliere la colla di pesce già ammollata e ben strizzata e mescolare. Unire il passito rimanente e mescolare bene con una frusta. Colare negli stampini in silicone un cucchiaio da tavola di passito lasciar raffreddare per 10 minuti.  Una volta rappreso lo strato di aspic sistemare in ogni stampino 5 acini di uvetta disposti a fiore, dopodiché aggiungere un altro cucchiaio di passito fino a coprire tutta l' uvetta. Mettere in frigo a rassodare per altri 10 minuti.
Per la panna cotta di caprino: 
Mettere a bagno in acqua fredda la colla di pesce per 10 minuti.
Mettere in un pentolino a fuoco basso il latte con la panna finchè non siano ben caldi, sciogliervi bene il caprino e aggiungere la colla di pesce già ammollata e ben strizzata. Lasciare raffreddare fino a 30°C gradi, quindi colare la panna cotta sulla gelatina di passito già rappresa e far raffreddare il tutto. Io ho colato la panna cotta  e la gelatina di passito in due diversi stampini che ho poi assemblato successivamente. 
Per la finitura:
Con un coppa-pasta rotondo ricavare dei dischetti dal pane a cassetta e farli tostare per qualche minuto in forno.
Sformare dagli stampini la panna cotta al passito e adagiarla sui crostini di pane. Decorare con un'acino di uvetta e una fogliolina di aneto prima di servire.

Vi lascio un abbraccio con i miei più cari auguri per un Felice 2016!





 
Ed ecco finalmente svelato l'arcano.
La composta di cipolle rosse di cui vi dicevo qui, è finita a decorare questi deliziosi cucchiaini totalmente edibili!
Quando li ho visti da Assunta ho pensato che non potevo esimermi dal rifarli anche io, ma in "versione rigorosamente salata" come piace a me.
Amazon (tentatore!) mi ha dato una bella mano con lo stampo in silicone, e il gioco è stato semplicissimo.
Questa frolla salata alle nocciole vi assicuro è da assaggiare.
Per prepararla ho usato le nostre nocciole piemontesi. 
Mentre per la crema ho optato di nuovo per un prodotto tipico piemontese: il seirassPer chi non lo avesse mai assaggiato (ed è un vero peccato però, fatelo al più presto!) è in pratica una ricotta mista ovina-vaccina super-cremosissima
Insomma il connubio è stato un risultato dall'effetto molto chic, che mi è proprio piaciuto.
Serviti ad un aperitivo o ad un buffet, questi cucchiaini faranno una bellissima figura. 
Sono graziosi ed originali oltre che davvero buoni.
Vi ho messo almeno un pò di voglia di provarli?




Ingredienti:
Per la frolla salata alle nocciole:
100 gr di farina (io ho usato questa: la W 170 Garofalo)
50 gr di burro morbido
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
2 gr di sale

Per la crema di seirass:
3 cucchiai di seirass
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
composta di cipolle rosse per guarnire i cucchiaini

La ricetta della composta di cipolle rosse la trovate qui.



Procedimento:
Per la frolla salata alle nocciole:
Ponete in un robot da cucina le nocciole per ridurle in granella, ma non troppo fine. Aggiungete la farina, il sale il burro morbido a pezzetti ed infine l'uovo e riazionate il mixer per un minuto fino a quando il composto non sia ben amalgamato. Estraetelo ed impastatelo su una spianatoia spolverata con un pò di farina, formando una palla che avvolgerete in una pellicola e lascerete riposare per almeno un'ora (io ho impastato la sera e conservato in frigo fino al giorno successivo).


Una volta tolto l'impasto dal frigo l'ho steso a rettangolo sulla spianatoia infarinata dello spessore di circa 7 millimetri e poi l'ho ho modellato nello stampo facendo attenzione a togliere bene gli eccessi di impasto dai bordi. 
Lo stampo che ho usato è per 8 cucchiaini, per cui siccome con le dosi di cui sopra mi era avanzato dell'impasto, ho preparato anche dei salatini a fiorellino come vedete in foto.
Ho infornato lo stampo su una placca da forno e ho cotto i cucchiaini per 10-12 minuti a 180°CControllateli, e regolatevi con il vostro forno. Io dopo 10 minuti ho visto che non erano ancora ben cotti, per cui li ho tolti dallo stampo li ho girati e li ho lasciati dorare per un altro paio di minuti.
Lasciateli raffreddare bene e intanto preparate la crema.

Per la crema di seirass:
Mettete in un mixer il seirass, le cipolle il sale e l'olio e frullate fino ad ottenere una crema omogenea.
Inserite la crema in una sac a poche e farcite i cucchiaini decorandoli con qualche cipolla rossa.
Ed ecco qui:


E siccome non c'è una limitazione sul numero di ricette che si possono proporre, ri-partecipo con questa ricetta al bellissimo contest di Paola e Monique (sarò la tua croce :D lo sai vero?!)
D'altronde i premi messi in palio da Peroni sono bellissimi!
Tutti li vorrei!




E per oggi la smetto di stressarvi.
Un abbraccio a tutti, vi aspetto alla prossima ricetta:




Da quando, dopo la mia partecipazione ad un suo meraviglioso corso di fotografia food, la dolcissima Pippi, mi ha invitato ad utilizzare Pinterest, confesso che mi si è aperto un mondo!
Come ho già più volte ribadito in queste mie pagine, non sono molto "social", quindi l'idea di iscrivermi ad un ennesimo social network per poi non usarlo, non mi aveva particolarmente entusiasmata!
Peccato però che io sia una curiosona e sia andata a sbirciare...
ecco da allora è un pazzo girovagare tra le bacheche di tutti gli utenti a caccia di idee e suggerimenti per le mie ricette e non solo!
Questi sfiziosi stuzzichini sono stati un colpo di fulmine, arrivato dritto dritto da Pinterest, precisamente da questa foto qui.
Subito mani in pasta quindi per riprodurre la ricetta, a modo mio però.
Uh già, con la pasta madre, certo!







Ingredienti:
80 gr di esubero di levito madre
250 gr di farina 0
100 gr di acqua
7 gr di sale
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini colmi di basilico secco
2 cucchiaini di origano secco
100 gr di feta
2 pomodorini secchi triturati
3 cucchiai di olive nere
paprica dolce a piacere per la superficie dopo cotti


Procedimento:
Per prima cosa ho sciolto accuratamente il lievito madre nell'acqua tiepida. Poi nel mixer ho frullato per pochi secondi la feta e le olive nere per ridurle a pezzetti non troppo piccoli. Ho aggiunto basilico ed origano mescolando bene, i pomodorini secchi e da ultimo il sale. Sulla spianatoia ho fatto la fontana con la farina e al centro ho versato il lievito sciolto e poi tutti gli altri ingredienti triturati al mixer, ho impastato bene, ho infine aggiunto i 3 cucchiai d'olio e ho lavorato l'impasto fino a lisciarlo come in foto.
Ho riposto l'impasto in una ciotola unta d'olio, ho coperto con pellicola e lasciato a riposare in un luogo tiepido senza correnti d'aria fino al raddoppio. Ho trasferito l'impasto sulla spianatoio e ho steso in due step, prima una metà dell'impasto e poi l'altra ottenendo due teglie di questi salatini.
Ho steso la prima metà dell'impasto con l'aiuto di un mattarello in una sfoglia sottile un paio di millimetri e poi ho tagliato con la rotella per ottenere i bastoncini. Li ho sistemati su una teglia ricoperta con carta da forno e proceduto nel medesimo modo con la seconda metà dell'impasto. Ne frattempo ho acceso il forno e portato a 250°C e una volta ben caldo ho infornato i salatini che ho cotto per 15-20 minuti.
Una volta sfornati alcuni li ho spolverati con paprica dolce. 


Con questa ricetta partecipo molto volentieri al bellissimo contest di Monique di Mielericotta:

www.peronisnc.it

perché adoro il suo blog ed anche perchè il fingerfood, è la mia passione!
Le sue ricette sono sempre deliziose, e poi sono una garanzia!
Le ho sempre riprodotte con successo!
I premi in palio per i vincitori del contest sono carinissimi ed offerti da Peroni

Per conoscere il regolamento completo leggete qui.
E per finire, ecco come si presenta l'interno dello stuzzichino:


Un abbraccio a tutti ed alla prossima ricetta:



Ci sono ricette che per anni sono state il mio cavallo di battaglia, ma che da quando ho aperto il blog, chissà perché ho praticamente dimenticato. 
Sempre alla ricerca di nuove ricette e nuove idee, le ho involontariamente archiviate.
Queste polpettine ne sono un esempio.
"Ma come, non le hai ancora messe sul blog?" 
Mi ha domandato stupito il consorte giorni fa.
Un vero peccato, ha ragione.
Credo valga la pena trovare un posticino per loro anche qui, per farle entrare degnamente nel mio ricettario online. 
Chissà, potrebbero tornare utili anche a voi, per l'uso versatile che potrete farne.
Più di una volta mi hanno risolto un aperitivo, servite con un buon calice di prosecco. 
Ideali se allestite un buffet, idea carina per un fingerfood.
Possono essere mangiate calde, e servite come secondo piatto magari accompagnate da una fresca insalatina, ma sono ottime anche fredde, per un pic-nic ad esempio.
Potete optare per la versione fritta o per una cottura in forno ancora più salutare.
Insomma sono davvero un buon asso nella manica: da farsi.


Vi lascio la ricetta, che è davvero semplicissima:
Ingredienti: 
(dosi per circa 60 polpettine)
2 patate lesse di grandezza media
300 gr di tonno in scatola
2 uova
2 fette di pane casereccio
1 manciata di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
le zeste ed il succo di un piccolo limone non trattato
pangrattato qb
olio per friggere (se optate per la cottura in padella)


Procedimento:
Schiacciate bene con i rebbi di una forchetta le patate lesse, aggiungetevi il tonno sgocciolato, il pane sbriciolato, le zeste di un limone non trattato (altrimenti mangerete anche i pesticidi), il prezzemolo e l'agio sminuzzati finemente ed amalgamate bene. Aggiungete il formaggio, l'olio ed il succo di limone, 3-4 manciate di pangrattato e le uova sbattute, amalgamando bene fino a quando il composto risulti ben legato e non troppo umido. Regolate di sale. Se necessario aggiungete ancora un po' di pangrattato. Inumiditevi le mani e formate le polpettine, che passerete nel pangrattato. 
Ora potete friggerle in padella con abbondante olio ben caldo finchè non risultino dorate, oppure cuocerle in forno a 200°C per 20-25 minuti, girandole a metà cottura. 

Vi abbraccio, felice settimana:


Mi rendo conto di non essere per nulla una "foodblogger" modello, mi perdonerete, ma sono così e mi sa che non cambierò facilmente, per cui sappiatelo: prendere o lasciare!
Sono sempre in ritardo con la pubblicazione dei miei post, con sempre troppe idee per la testa e troppo poco tempo per realizzarle! 
Come si può rimediare? Si accettano suggerimenti: fatevi avanti.
La sfida del contest che vi presento oggi in collaborazione col blog di Teresa, era quella di pensare ad una ricetta per un cibo da strada, utilizzando i formaggi svizzeri: Sbrinz e Gruyère.
E anche questa volta per SWISS CHEESE PARADE purtroppo arrivo sul fil di lama! 
Ditemi come si combatte la pignoleria cronica e la perenne mania di perfezionismo ad ogni costo?
Forse il ritardo cronico è da annoverarsi tra i motivi che mi frenano, che se una cosa non è fatta come dico io piuttosto lascio perdere! 
Ecco io ci litigo sempre tra me e me con le mie manie di perfezionismo, ma questa è tutt'altra storia, ora meglio passare alla ricetta! 
Pensate un pò, questa ricetta l'ho tenuta in serbo da luglio, e va bè, meglio tardi che mai. Complice un’estate passata in montagna senza un forno a disposizione, le meningi si sono dovute spremere a dovere. Da brava arietina testarda però, la soluzione alla fine è arrivata. Che mica si rinuncia a fare il pane con il lievito madre, solo perché non si ha un forno a disposizione, giammai! 
Avrò anche tanti difetti io, ma di certo non sono una rinunciataria, non abbandono alla prima difficoltà, anzi in queste situazioni “la capa tosta” viene fuori più vivida che mai!
Dunque l’impasto che ho pensato di fare è stato quello del pane veloce al formaggio, che avevo già proposto qui
Velocissimo da fare, si cuoce in padella, un minuto per lato e mangerete un pane profumato e saporitissimo, mi era subito sembrato perfetto per l'occasione. 
Il pane mangiato caldo poi per me è una coccola speciale: un vero spettacolo! 
Ho adattato quindi la ricetta di quel pane veloce al mio Lievito Madre, ottenendo un impasto che, sebbene inizialmente dettato da "pigrite vacanziera acuta", si è poi rivelato un vero passpartout. 
Non mi sono limitata a farci il pane con questo impasto, l'ho provato in diverse varianti, tra cui anche questi panzerotti, che noi abbiamo trovato deliziosi, sia cotti in padella come le piade, che fritti. 
Non so proprio decidere quale sia la versione migliore e così ve le propongo entrambe, sceglierete voi la cottura che gradite di più. 
Volete provarci? 


Ingredienti:

Impasto per pane veloce/panzerotti:

30-50 gr di lievito madre (preso anche non appena rinfrescato, ma di 3 giorni di frigo)
250 gr di farina 0
100 gr di formaggio spalmabile (io ho usato quello home-made la cui ricetta è questa qui)
100 ml (gr) di acqua tiepida 
1 cucchiaino da caffè colmo di sale 
1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva

Per il ripieno:

70 gr di prosciutto cotto (o mortadella o un altro salume a vostro piacere)

100 gr di gruyère affettato sottile



Procedimento:
Per l'impasto dei panzerotti:
Spezzettare il Lievito Madre e scioglierlo in acqua tiepida, lasciandolo qualche minuto ad ossigenarsi, mescolandolo di tanto in tanto con una forchetta. Aggiungere la farina, il sale, l'olio ed il formaggio spalmabile e impastare bene fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo (foto 1)
Lasciare lievitare ben coperto in luogo tiepido a temperatura ambiente per almeno un paio d'ore, poi si può procedere cuocendo subito il pane (o i panzerotti) oppure si può conservare l'impasto coperto in frigo, fino a tre giorni successivi. Il riposo in frigo migliorerà l'impasto.
Formatura dei panzerotti:
Ricavate dall'impasto così preparato delle palline di circa 30 gr ciascuna. Spolverate con la farina la spianatoia e stendete le palline con il mattarello (foto 2) fino ad ottenere un disco dello spessore di un paio di millimetri. Farcitelo con il prosciutto e la gruyère (foto 3) e poi formate i panzerotti, io ho usato lo stampino per fare i ravioli (foto 4).

A questo punto potete decidere se friggerli in abbondante olio bollente, oppure per una versione un pò più light, ma comunque molto gustosa, potete cuocerli in una padella antiaderente, dopo averla fatta scaldare molto bene. Cuoceteli qualche minuto per lato, schiacciandoli con una spatola in legno, per farli cuocere in modo uniforme. La differenza tra le due cotture è ben visibile nella (foto 5).
E voi come li preferite? Fritti o cotti in padella? Bisognerebbe assaggiarli per un giudizio equo...






Che altro dire, spero che sia vero il famoso detto... 
gli ultimi saranno i primi
Con questa mia ricetta, partecipo come già anticipato all'inizio del post alla SWISS CHEESE PARADE





Ringrazio ancora molto Teresa per l'opportunità che ci ha dato e per la sua consueta gentilezza e disponibilità e anche per gli ottimi e squisiti formaggi svizzeri Sbrinz e Gruyère, protagonisti della ricetta, che ho avuto il piacere di assaggiare.


Ciao a tutti, vi dò appuntamento alla prossima ricetta.


 
Avviso a tutti i naviganti-lettori del blog:
la ricetta che vi propongo oggi si può anche degustare ^__^
No, no, non è uno scherzo, avete capito proprio bene!
Anche quest’anno come l’anno passato, parteciperò insieme ad Alessia, Lia e Silvia, alla Fiera della Toma di Condove edizione 2013. 
Le ricette che ognuna di noi preparerà, verranno servite agli astanti. 
Prepareremo una trentina di assaggi per ciascuna ricetta. 
Quindi chi fosse curioso di assaggiare questa e le altre ricette proposte, potrà farlo domenica prossima 13 ottobre a Condove appunto, a patto ovviamente di passare da queste parti!
Dopo aver degustato alcune delle moltissime tome che potrete trovare in Fiera, mi sono lasciata ispirare e seguendo l’istinto dettato dalle mie papille golose...
sono venuti fuori questi muffin, che sono decisamente i miei peccati di gola preferiti:



Ingredienti: (dosi per 12 muffin)
Per i muffin:
200 gr di farina
100 ml di olio d’oliva
100 ml di latte
3 uova
150 gr di toma mista capra-vacca
2 etti di prosciutto cotto tagliato a dadini 
1/2 cucchiaino di sale 
1 pizzico di pepe
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate



Per la crema al taleggio:
200 gr di taleggio alla carota (quello con la crosta arancione che si vede qui sopra in foto)
150 gr di latte intero
sale aromatizzato alle erbe aromatiche
1 pizzico di noce moscata



Procedimento:
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Sbattere le uova, aggiungere l’olio, il latte in cui bisogna prima sciogliere il lievito secco, ed infine la toma. Incorporare gradatamente la farina ed aggiungete il prosciutto cotto tagliato a dadini. Salare e pepare a piacere. Mescolare bene l’impasto e distribuirlo nei pirottini. 
Quindi infornare per circa 40 minuti a 180-200 gradi. Il tempo dipende sempre dal forno, controllare bene che la superficie sia appena colorita e non si bruci.
Crema di taleggio alla carota:
In un pentolino scaldare il latte e sciogliere il taleggio tagliato a pezzi, aggiustare di sale e mettere un pizzico di noce moscata. Servire il muffin con un cucchiaio di salsa al taleggio.

Ed ecco l'interno dal cuore bello filante:


Insomma vi ho ingolosito o no?
Correte a trovarci, vi aspettiamo!




Appuntamento a domenica dunque, per chi potrà e per tutti gli altri qui come sempre, arrivederci alla prossima ricetta.




Che le ricette di antipasti e sfiziosità salate siano la passione di questo blog, dopo 4 anni di blogging, ormai credo sia chiaro anche ai muri! 
Basta dare un colpo d'occhio alle ricette per rendersene conto.
Da quando ho il Lievito Madre poi, ogni scusa è buona per rincarare la dose. 
Come la ricetta di questi grissini, nati dall'esigenza di non buttare via l'eccesso di Lievito Madre, non utilizzato, tra un rinfresco e l'altro. 
Parlo dell'esubero. Quindi, quella parte di Lievito Madre, che non rinfreschiamo, ma ci dispiace buttare via. 
Ecco, se capita anche a voi, oggi ve ne suggerisco un bell'utilizzo. 
Dopo l'idea di riciclo dei cracker al limone e rosmarino, che vi avevo proposto tempo fa, anche questi grissini pomodori secchi e olive nere sono una valida alternativa. 
Attenzione però, perchè durano poco! 
Potete anche tenerli presenti come idea per un appetizer in un buffet, o come aperitivo, sono davvero ottimi.
Unico mio cruccio quando preparo i grissini è che non riesco mai a farli sottili sottili, come piacerebbe a me, alla fine diventano sempre dei bei "grissinoni". 
Che dite, forse perchè sanno già che finiranno in pancia di una golosona? 
E più cicciotti sono meglio è? 
Tanto mi sono quasi rassegnata oramai, anche se li stendo sottilissimi in forno poi mi crescono un sacco. 
D'altronde ho notato che non posso non farli rilievitare dopo la formatura, pena poi ottenere un grissino con una durezza spaccadenti e perchè mai? 
E voi avete qualche suggerimento da offrirmi in proposito?
In attesa di un vostro aiuto, me li tengo così, preferisco un'estetica più ruspante, ma almeno mangio un grissino friabile.
La ricetta è tratta dal libro delle Sorelle Simili, liberamente modificata da me e riadattata al Lievito Madre.
Ingredienti:
250 gr di farina 0
125-130 gr di acqua tiepida
60-70 gr di Lievito Madre non rinfrescato (7 gr se usate lievito di birra)
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo
1 cucchiaio di strutto
4 gr di sale marino
2 manciate di pomodori secchi tagliuzzati piccoli
2 cucchiai di olive nere denocciolate e tagliuzzate


Procedimento:
Spezzettate in una ciotola piuttosto capiente, il Lievito Madre e scioglietelo in 100 ml di acqua tiepida in cui avrete disciolto un cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo. Quando il tutto è ben sciolto aggiungete la farina, il sale, lo strutto e iniziate a lavorare sommariamente con una forchetta, aggiungete il resto dell'acqua impastate bene, aggiungete i pomodorini secchi e le olive e quando l'impasto è omogeneo, passate dalla ciotola alla spianatoia. Avrete un impasto non troppo morbido. Lavoratelo per una decina di minuti, poi formate un filone, deponetelo su una placca da forno, copritelo con un canovaccio e lasciatelo lievitare ben coperto a temperatura ambiente fino al raddoppio (occorreranno circa tre ore).
Ora con un coltello a lama liscia, tagliate dei filoncini dal filone, formate prima delle palline e poi formate i grissini, cercando di farli più sottili che potete. Disponeteli nuovamente sulla placca da forno e lasciateli lievitare per un altra ora coperti da un canovaccio umido. 
Cuocete in forno già caldo a 200 gradi per 15-20 minuti
Io li giro a metà cottura perchè il mio forno cuoce di più da sotto. Voi regolatevi con il vostro, dovranno avere un colore dorato.


Buon appetito quindi e... buono sfizio!
Via aspetto come sempre alla prossima ricetta.. Ciao: