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Sapete che ho un debole per tutti gli stuzzichini e in genere per qualsiasi cibo che sia salato. Quasi senza alcuna eccezione!
Quando per la prima volta ho assaggiato questi nodini di parmigiano dalla mia amica Cinzia, me ne sono subito innamorata e li ho immediatamente catalogati tra le ricette "da rifare prima di subito" perché sono davvero squisiti.
Infatti non ho perso tempo a cimentarmi. 
Oltre tutto sono anche semplicissimi da realizzare, quindi non avete scuse, non esitate a provarci e magari raddoppiate anche la dose perché spariranno in un lampo! 



Ingredienti: dose per circa 25 pezzi
200 grammi di farina 0
100 grammi di burro
50 gr di parmigiano grattugiato
70 grammi di latte freddo
1/2 cucchiaino di sale aromatizzato

Per la superficie
1 uovo
origano qb
1 manciata di parmigiano grattugiato

Procedimento:
Disponete la farina a fontana su una spianatoia, aggiungete il parmigiano, lasciandone da parte solo una manciata. Aggiungete alla farina anche un cucchiaio di origano e versate nell'incavo il burro tagliato a tocchetti. Lavorate la farina con la punta delle dita e "sabbiatela" fino a quando tutto il burro non sia ben incorporato. A questo punto aggiungete il latte freddo e lavorate l'impasto fino a quando risulti liscio ed omogeneo. Formate una palla che avvolgerete in una pellicola per alimenti e fatela riposare in frigo per 20-30 minuti
Ricavate quindi dei cordoncini spessi un mignolo e lunghi una ventina di cm prendendo dei piccoli pezzetti di impasto che stenderete accuratamente sulla spianatoia. Annodateli come in foto e adagiateli su una leccarda ricoperta di carta forno. Spennellateli con l'uovo sbattuto e cospargeteli con un pò di origano e altro parmigiano. 
Cuocete in forno caldo a 200 °C per 20-30 minuti fino a che risultino dorati.

NOTE PERSONALI:
La prima volta che li ho assaggiati sono rimasta sorpresa perché dal loro aspetto me li aspettavo più duri! Invece all'interno restano morbidi. Sono davvero deliziosi, uno tira l'altro. A noi non sono avanzati, ma se ne fate un pò di più potrete conservarli per qualche giorno in una scatola di latta.

Arrivederci a tutti alla prossima ricetta:




Credo di avere un debole per il formaggio di capra... è uno dei miei peccati di gola preferiti!
E siccome quando decido di preparare un piatto, per prima cosa le papille gustative devono solleticarmi, beh sfogliando il libro di ricette di chi di "Peccati di Gola" davvero se ne intende, questa è stata proprio una delle prime ricette a solleticarmi le papille! 
Appena l'ho vista ho subito deciso di farla. 
Chi di voi è un suo fan avrà già capito di chi parlo, la ricetta è di Luca Montersino, l'ho presa dal suo libro "Piccola pasticceria salata".
Ho preparato questi aspic come antipasto per Natale ed hanno fatto furore! Per cui ho deciso di pubblicarli anche qui.
Ecco la ricetta per voi:


Ingredienti:
Dosi per 24 pezzi


Per l' aspic di passito e uvetta:
200 gr di vino passito
20 gr di miele
8 gr di colla di pesce in fogli
40 gr di uva sultanina
Per la panna cotta di caprino:
180 gr di formaggio caprino
80 gr di panna
40 gr di latte intero fresco
5 gr di colla di pesce in fogli
foglioline di aneto per decorare



Per la finitura:
pane a cassetta ai 5 cereali

Procedimento:

Per l' aspic di passito e uvetta: 
Mettere ad ammollare l'uvetta in acqua calda per 10 minuti e poi a bagno nel passito per altri 10 minuti. Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti. Versare in un pentolino una piccola parte di passito e il miele e far scaldare, una volta caldo sciogliere la colla di pesce già ammollata e ben strizzata e mescolare. Unire il passito rimanente e mescolare bene con una frusta. Colare negli stampini in silicone un cucchiaio da tavola di passito lasciar raffreddare per 10 minuti.  Una volta rappreso lo strato di aspic sistemare in ogni stampino 5 acini di uvetta disposti a fiore, dopodiché aggiungere un altro cucchiaio di passito fino a coprire tutta l' uvetta. Mettere in frigo a rassodare per altri 10 minuti.
Per la panna cotta di caprino: 
Mettere a bagno in acqua fredda la colla di pesce per 10 minuti.
Mettere in un pentolino a fuoco basso il latte con la panna finchè non siano ben caldi, sciogliervi bene il caprino e aggiungere la colla di pesce già ammollata e ben strizzata. Lasciare raffreddare fino a 30°C gradi, quindi colare la panna cotta sulla gelatina di passito già rappresa e far raffreddare il tutto. Io ho colato la panna cotta  e la gelatina di passito in due diversi stampini che ho poi assemblato successivamente. 
Per la finitura:
Con un coppa-pasta rotondo ricavare dei dischetti dal pane a cassetta e farli tostare per qualche minuto in forno.
Sformare dagli stampini la panna cotta al passito e adagiarla sui crostini di pane. Decorare con un'acino di uvetta e una fogliolina di aneto prima di servire.

Vi lascio un abbraccio con i miei più cari auguri per un Felice 2016!





 
Semplicità non sempre è sinonimo di banalità.

Nella vita la semplicità mi caratterizza, è da sempre il mio motto, andare all'essenziale per godersi il meglio di ciascuna cosa che ci accade nella vita. Se si tolgono i fronzoli e si va all'essenza è proprio lì che troveremo racchiuso il meglio! Con questa considerazione e questo motto: 

"L'eccellenza non si raggiunge aggiungendo, ma togliendo"
In cucina, soltanto togliendo tutto ciò che è accessorio riusciremo a valorizzare realmente la qualità delle materie prime. Ecco perchè, solo chi va all’essenza raggiunge l’eccellenza.


mi accingo a partecipare al 

Contest 4Cooking di Parmigiano Reggiano #PRChef2015



Un finger food semplicissimo, goloso e nello stesso tempo veloce da preparare adatto a questi giorni di calura estiva in cui l'afa toglie qualsiasi desiderio di avvicinarsi ai fornelli, stimolando invece la fantasia per cercare di dare un nuovo volto ad un grande classico estivo: prosciutto e melone.
A casa è piaciuta molto l'idea di avvolgere il bocconcino in un guscio di croccante parmigiano reggiano, per un abbinamento a mio avviso intrigante
Spesso basta solo un pò di cura e attenzione in più nel presentare un piatto per renderlo invitante e più attraente del solito, senza necessariamente dover cambiare ingredienti. 
E un pizzico di fantasia farà il resto.
Volete assaggiare anche voi? 
Provateci ci vorrà davvero un attimo.


Ingredienti:
1) Parmigiano Reggiano stagionatura 24 mesi
2) Melone
3) Prosciutto crudo
4) Cuore qb: amore e passione per la semplicità delle cose buone!

Procedimento:
Per prima cosa ho preparato le cialde di Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi. Dopo averlo grattugiato l'ho disposto a cerchietti su un foglio di carta da forno e passato in microonde alla massima potenza per un minuto. Poi ho velocemente dato la forma a cestino lasciando raffreddare. L'operazione andrà eseguita molto rapidamente. Le cialdine si possono preparare anche in padella antiaderente o nel forno classico, ma il pensiero di aumentare il caldo di questi giorni mi ha decisamente scoraggiata, facendomi optare per il microonde.
Arrotolare nel senso della lunghezza alcune fette di prosciutto crudo formando delle roselline e con uno scavino rotondo formare delle palline di melone, che andranno adagiate all'interno della cialda insieme al prosciutto.
E buon appetito!



Arrivederci alla prossima ricetta:


Non smetto di sperimentare con il mio lievito madre. 
Oramai ho le mie ricette collaudate, molte delle quali riproposte anche qui sul blog. Utilizzando il frigo per gestire gli impasti e le lunghe lievitazioni, mi risulta davvero agevole impastare ed incastrare i tempi di lievitazione con i mille impegni quotidiani. 
La ricetta di oggi invece è un nuovo esperimento, che è talmente piaciuto sia a me che agli ospiti a cui l'ho servita, che ho deciso di appuntarmi la ricetta per non dimenticarla, come mi capita spesso e volentieri con tanti altri esperimenti, magari anche andati a buon fine, ma che per pigrizia non annoto e poi dimentico. 
Quindi eccomi qui pronta a prendere nota sia per me, che per tutti quei lettori pazienti che vorranno cimentarsi.
Ovviamente non mi smentisco, è una ricetta dai gusti semplici. 
Ma diciamocelo a chi non piace pane e salame?
Immaginatene il profumo, servita calda appena uscita dal forno. 
Se poi l'aspetto è gradevole alla vista meglio ancora, no? Occorre un pò di certosina pazienza è vero, ma l'effetto centro-tavola risulterà bellissimo e la praticità di servire questa torta ad un buffet, vi garantisco è assicurata. Ognuno si staccherà il suo pezzettino e le roselline spariranno in un attimo.
Volete provarci? 
Allora seguitemi che vi lascio la ricetta.


L'ispirazione per questa torta viene da una foto che ho trovato su Pinterest qui.

Ingredienti:
Per il pane:
700 gr di farina 0
250 gr di latte tiepido + 50 gr di acqua tiepida
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo (o miele)
80 gr di lievito madre
150 gr di yogurt greco
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiaini di sale 
1 uovo per spennellare

Per il ripieno
400 gr di fette di salame tagliate sottili



Procedimento:
La sera prima:
In una ciotola sciogliere il lievito madre nel latte tiepido con un cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo, quindi aggiungere metà della farina e cominciare sommariamente ad impastare fino a quando la farina sia assorbita. Quindi aggiungere in quest'ordine: lo yogurt, l'acqua tiepida, l'olio, tutto il resto della farina e da ultimo il sale ed impastare bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Passare sulla spianatoia per lisciare bene l'impasto, formare una palla e riporla a lievitare per un paio d'ore, in una ciotola unta d'olio, coprire bene e lasciare riposare in un luogo tiepido. Successivamente mettere l'impasto in frigo per tutta la notte.
Purtroppo essendo sera non ho fatto le foto del passo passo di questa parte, per cui non ho nessuna foto dell'impasto pronto, ma solo di quello già steso il giorno seguente.

La mattina seguente:
Tirare fuori dal frigo l'impasto lasciandolo sempre coperto, e farlo acclimatare fuori dal frigo in un luogo tiepido, fino al suo raddoppio, ma anche oltre. Io per mia comodità, l'ho lasciato 7 ore fuori frigo. Oliare bene la spianatoia, trasferirvi delicatamente l'impasto lievitato e sgonfiarlo sempre delicatamente. Dividere in due parti l'impasto e stenderlo con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 3-4 mm, ricavando con il coppa pasta dei tondi dello stesso diametro della fetta di salame (foto 1). Appoggiare il salame sui cerchi di impasto quindi formare le roselline. I metodi sono due con un effetto leggermente diverso. In modo molto semplice come nella (foto 2) facendo un taglio a raggio ed arrotolando la fetta si otterrà una rosellina dalla base conica, oppure come nella (foto 3) sovrapponendo leggermente 3 fette di impasto su cui è stato appoggiato il salame, arrotolando le fette nel senso della freccia, si otterrà un rotolino, che diviso esattamente in due, darà le due roselline con una base piatta, come in foto 3
Procedere in questo modo fino a terminare l'impasto.
Consiglio di formare la torta di rose su un pezzo di carta forno in modo da poterla gestire al meglio.
Decidere la grandezza della torta e la forma per crearla come più vi piace, quindi stendere un pezzo di impasto dello spessore di pochi millimetri, che servirà da base di appoggio per disporre tutte le rose via via formate, che andranno sistemate per creare il disegno della torta, come si vede nella foto. Io ho scelto una base ovale e attorno alle 3 rose centrali della mia torta, ho semplicemente piegato in 4 i dischi di pasta con il salame all'interno (piegando i dischi di pasta prima a metà e poi ancora a metà) disponendoli con l'apertura verso l'alto ed il salame in vista, tutto intorno alle rose per creare l'effetto centrale. Nella parte bassa invece ho semplicemente appoggiato di piatto i dischi ripieni ripiegati in 4, alternandoli a qualche rosellina.
Potete ovviamente anche cambiare sia il disegno che il tipo di ripieno, mettendo ad esempio del formaggio o un altro salume a piacere, ma con altri ripieni perderà un pò "l'effetto rosa".
Una volta formata la torta di rose, lasciarla lievitare per un'oretta circa in forno spento al riparo da correnti d'aria. Trascorso il tempo della seconda lievitazione, spennellare con l'uovo e cuocere la torta di rose in forno caldo a 170-180 gradi per circa 30 minuti
Io ho cotto a 180 gradi per 20 minuti e poi ho abbassato a 170 gli ultimi 10 minuti, per evitare che colorisse troppo. Per i tempi di cottura regolatevi sempre con il vostro forno. Sfornate e servite ancora calda.

E ora ditemi, ma non è bellissima? E se sapeste che buona...
Provateci e fatemi sapere!
Arrivederci alla prossima ricetta:






Questa ricetta nasce da un buffo ricordo di tempi che furono.
C'era una ricetta tratta da un libro per fare una dieta, la mia dieta della "Scarsdale delle teenager", che amavo particolarmente. 
Avevo 18 anni e mi vedevo grassa. Puà!
D'accordo magra non sono mai stata, ma se adesso penso a com'ero e che allora mi vedevo grassa, dico, se avessi fatto cambio con il mio corpo di oggi? Cosa avrei pensato di me? 
Beh, ecco credo che non sarei sopravvissuta alla vergogna! Ahahah!
Insomma quisquilie a parte, era solo per dirvi che questa ricetta mi ricorda un po' la gioventù, la mia voglia di mangiare sano senza mettere su chili di troppo e quella mia fissa, che ancora oggi non mi abbandona, di ritrovare piacere e sapore ogni volta che mi siedo a tavola.
Perché il cibo non è fatto solo di calorie da ingurgitare, ma è lo specchio di abitudini, cultura, ricordi, affetti e tradizioni che ci portiamo appresso, a volte senza nemmeno esserne consapevoli...


Ad onor del vero, la ricetta non era proprio così.
Non erano quenelle, ma una sorta di frittelle da cuocere in forno, ma sono passati troppi anni e perdonate le dosi non le ricordo esattamente, per cui vi ripropongo la mia versione di oggi, che è comunque molto simile.

Ingredienti:
300 gr di cavolfiore
200 gr di fiocchi di latte
1 cucchiaio di prezzemolo fresco
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino raso di zenzero
pangrattato qb
semi di sesamo per la superficie



Procedimento:
Dopo aver lavato il cavolfiore lessatelo in abbondante acqua salata per 20 minuti. Scolatelo e ponetelo in una terrina insieme ai fiocchi di latte, il prezzemolo, il parmigiano e lo zenzero. Lavorate il composto fino a che sia omogeneo, regolate di sale ed aggiungete il pangrattato in modo da ottenere un composto lavorabile non troppo appiccicoso.
Prendete due cucchiai e formate le quenelle, che disporrete su una placca  rivestita con carta da forno. 
Se vi piace cospargete la superficie delle quenelle con dei semi di sesamo.
Cuocete in forno già caldo a 180 °C fino a doratura
Nel mio forno sono bastati una ventina di minuti.
Potete servire le quenelle ancora calde accompagnate da una fresca insalatina, tiepide o a temperatura ambiente anche il giorno successivo. Saranno sempre buone.

Enjoy e buon appetito! A presto




Ed ecco finalmente svelato l'arcano.
La composta di cipolle rosse di cui vi dicevo qui, è finita a decorare questi deliziosi cucchiaini totalmente edibili!
Quando li ho visti da Assunta ho pensato che non potevo esimermi dal rifarli anche io, ma in "versione rigorosamente salata" come piace a me.
Amazon (tentatore!) mi ha dato una bella mano con lo stampo in silicone, e il gioco è stato semplicissimo.
Questa frolla salata alle nocciole vi assicuro è da assaggiare.
Per prepararla ho usato le nostre nocciole piemontesi. 
Mentre per la crema ho optato di nuovo per un prodotto tipico piemontese: il seirassPer chi non lo avesse mai assaggiato (ed è un vero peccato però, fatelo al più presto!) è in pratica una ricotta mista ovina-vaccina super-cremosissima
Insomma il connubio è stato un risultato dall'effetto molto chic, che mi è proprio piaciuto.
Serviti ad un aperitivo o ad un buffet, questi cucchiaini faranno una bellissima figura. 
Sono graziosi ed originali oltre che davvero buoni.
Vi ho messo almeno un pò di voglia di provarli?




Ingredienti:
Per la frolla salata alle nocciole:
100 gr di farina (io ho usato questa: la W 170 Garofalo)
50 gr di burro morbido
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
2 gr di sale

Per la crema di seirass:
3 cucchiai di seirass
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
composta di cipolle rosse per guarnire i cucchiaini

La ricetta della composta di cipolle rosse la trovate qui.



Procedimento:
Per la frolla salata alle nocciole:
Ponete in un robot da cucina le nocciole per ridurle in granella, ma non troppo fine. Aggiungete la farina, il sale il burro morbido a pezzetti ed infine l'uovo e riazionate il mixer per un minuto fino a quando il composto non sia ben amalgamato. Estraetelo ed impastatelo su una spianatoia spolverata con un pò di farina, formando una palla che avvolgerete in una pellicola e lascerete riposare per almeno un'ora (io ho impastato la sera e conservato in frigo fino al giorno successivo).


Una volta tolto l'impasto dal frigo l'ho steso a rettangolo sulla spianatoia infarinata dello spessore di circa 7 millimetri e poi l'ho ho modellato nello stampo facendo attenzione a togliere bene gli eccessi di impasto dai bordi. 
Lo stampo che ho usato è per 8 cucchiaini, per cui siccome con le dosi di cui sopra mi era avanzato dell'impasto, ho preparato anche dei salatini a fiorellino come vedete in foto.
Ho infornato lo stampo su una placca da forno e ho cotto i cucchiaini per 10-12 minuti a 180°CControllateli, e regolatevi con il vostro forno. Io dopo 10 minuti ho visto che non erano ancora ben cotti, per cui li ho tolti dallo stampo li ho girati e li ho lasciati dorare per un altro paio di minuti.
Lasciateli raffreddare bene e intanto preparate la crema.

Per la crema di seirass:
Mettete in un mixer il seirass, le cipolle il sale e l'olio e frullate fino ad ottenere una crema omogenea.
Inserite la crema in una sac a poche e farcite i cucchiaini decorandoli con qualche cipolla rossa.
Ed ecco qui:


E siccome non c'è una limitazione sul numero di ricette che si possono proporre, ri-partecipo con questa ricetta al bellissimo contest di Paola e Monique (sarò la tua croce :D lo sai vero?!)
D'altronde i premi messi in palio da Peroni sono bellissimi!
Tutti li vorrei!




E per oggi la smetto di stressarvi.
Un abbraccio a tutti, vi aspetto alla prossima ricetta:




Da quando, dopo la mia partecipazione ad un suo meraviglioso corso di fotografia food, la dolcissima Pippi, mi ha invitato ad utilizzare Pinterest, confesso che mi si è aperto un mondo!
Come ho già più volte ribadito in queste mie pagine, non sono molto "social", quindi l'idea di iscrivermi ad un ennesimo social network per poi non usarlo, non mi aveva particolarmente entusiasmata!
Peccato però che io sia una curiosona e sia andata a sbirciare...
ecco da allora è un pazzo girovagare tra le bacheche di tutti gli utenti a caccia di idee e suggerimenti per le mie ricette e non solo!
Questi sfiziosi stuzzichini sono stati un colpo di fulmine, arrivato dritto dritto da Pinterest, precisamente da questa foto qui.
Subito mani in pasta quindi per riprodurre la ricetta, a modo mio però.
Uh già, con la pasta madre, certo!







Ingredienti:
80 gr di esubero di levito madre
250 gr di farina 0
100 gr di acqua
7 gr di sale
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini colmi di basilico secco
2 cucchiaini di origano secco
100 gr di feta
2 pomodorini secchi triturati
3 cucchiai di olive nere
paprica dolce a piacere per la superficie dopo cotti


Procedimento:
Per prima cosa ho sciolto accuratamente il lievito madre nell'acqua tiepida. Poi nel mixer ho frullato per pochi secondi la feta e le olive nere per ridurle a pezzetti non troppo piccoli. Ho aggiunto basilico ed origano mescolando bene, i pomodorini secchi e da ultimo il sale. Sulla spianatoia ho fatto la fontana con la farina e al centro ho versato il lievito sciolto e poi tutti gli altri ingredienti triturati al mixer, ho impastato bene, ho infine aggiunto i 3 cucchiai d'olio e ho lavorato l'impasto fino a lisciarlo come in foto.
Ho riposto l'impasto in una ciotola unta d'olio, ho coperto con pellicola e lasciato a riposare in un luogo tiepido senza correnti d'aria fino al raddoppio. Ho trasferito l'impasto sulla spianatoio e ho steso in due step, prima una metà dell'impasto e poi l'altra ottenendo due teglie di questi salatini.
Ho steso la prima metà dell'impasto con l'aiuto di un mattarello in una sfoglia sottile un paio di millimetri e poi ho tagliato con la rotella per ottenere i bastoncini. Li ho sistemati su una teglia ricoperta con carta da forno e proceduto nel medesimo modo con la seconda metà dell'impasto. Ne frattempo ho acceso il forno e portato a 250°C e una volta ben caldo ho infornato i salatini che ho cotto per 15-20 minuti.
Una volta sfornati alcuni li ho spolverati con paprica dolce. 


Con questa ricetta partecipo molto volentieri al bellissimo contest di Monique di Mielericotta:

www.peronisnc.it

perché adoro il suo blog ed anche perchè il fingerfood, è la mia passione!
Le sue ricette sono sempre deliziose, e poi sono una garanzia!
Le ho sempre riprodotte con successo!
I premi in palio per i vincitori del contest sono carinissimi ed offerti da Peroni

Per conoscere il regolamento completo leggete qui.
E per finire, ecco come si presenta l'interno dello stuzzichino:


Un abbraccio a tutti ed alla prossima ricetta:



Ci sono ricette che per anni sono state il mio cavallo di battaglia, ma che da quando ho aperto il blog, chissà perché ho praticamente dimenticato. 
Sempre alla ricerca di nuove ricette e nuove idee, le ho involontariamente archiviate.
Queste polpettine ne sono un esempio.
"Ma come, non le hai ancora messe sul blog?" 
Mi ha domandato stupito il consorte giorni fa.
Un vero peccato, ha ragione.
Credo valga la pena trovare un posticino per loro anche qui, per farle entrare degnamente nel mio ricettario online. 
Chissà, potrebbero tornare utili anche a voi, per l'uso versatile che potrete farne.
Più di una volta mi hanno risolto un aperitivo, servite con un buon calice di prosecco. 
Ideali se allestite un buffet, idea carina per un fingerfood.
Possono essere mangiate calde, e servite come secondo piatto magari accompagnate da una fresca insalatina, ma sono ottime anche fredde, per un pic-nic ad esempio.
Potete optare per la versione fritta o per una cottura in forno ancora più salutare.
Insomma sono davvero un buon asso nella manica: da farsi.


Vi lascio la ricetta, che è davvero semplicissima:
Ingredienti: 
(dosi per circa 60 polpettine)
2 patate lesse di grandezza media
300 gr di tonno in scatola
2 uova
2 fette di pane casereccio
1 manciata di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
le zeste ed il succo di un piccolo limone non trattato
pangrattato qb
olio per friggere (se optate per la cottura in padella)


Procedimento:
Schiacciate bene con i rebbi di una forchetta le patate lesse, aggiungetevi il tonno sgocciolato, il pane sbriciolato, le zeste di un limone non trattato (altrimenti mangerete anche i pesticidi), il prezzemolo e l'agio sminuzzati finemente ed amalgamate bene. Aggiungete il formaggio, l'olio ed il succo di limone, 3-4 manciate di pangrattato e le uova sbattute, amalgamando bene fino a quando il composto risulti ben legato e non troppo umido. Regolate di sale. Se necessario aggiungete ancora un po' di pangrattato. Inumiditevi le mani e formate le polpettine, che passerete nel pangrattato. 
Ora potete friggerle in padella con abbondante olio ben caldo finchè non risultino dorate, oppure cuocerle in forno a 200°C per 20-25 minuti, girandole a metà cottura. 

Vi abbraccio, felice settimana:


La ricetta di questi deliziosi e scrocchiarelli bibanesi, me l'ha passata Graziella, che ho conosciuto al mio primo corso di panificazione di Paoletta ed Adriano.
Anche lei fa parte dell'ormai numerosissimo gruppo di "panificatori pastamadristi incalliti" come me!
Nel gruppo creato dai Meastri su FB, è un continuo sfornare ad ogni ora del giorno e della notte.
Sempre mille spunti di ricette che vorrei ripetere, insomma ad esser sinceri un vero e proprio "tormento" (positivo si intende!) da cui però ogni tanto sarebbe meglio tenersi alla larga, pena il veder lievitare non solo i pani, le focacce e ogni altro possibile lievitato, ma ahimè anche il giro vita...
Ecco, meglio non addentrarsi su terreni a dir poco scivolosi...
Direi: soprassediamo, e passiamo alla ricetta, che è meglio!
Questi bibanesi stavano lì già da un pò, nella mia sempre più lunga lista delle ricette da sperimentare.
Poco per volta ci riuscirò ad esaurirle tutte?
In ogni caso finalmente è arrivato anche il loro turno. 
Solo dopo averli fatti ho poi scoperto che ne esisteva una versione sperimentata da Paoletta con il lievito di birra, che quindi vi consiglio assolutamente di provare. La trovate qui.
Questa che vi presento oggi è la mia versione realizzata come dicevo, con la ricetta di Graziella che ho solo leggermente modificato, ricalibrandola alle mie dosi.
Ottima ricetta per smaltire gli esuberi di lievito madre. 


Ingredienti:
150 gr di esubero di lievito madre
170 gr di acqua tiepida 
360 gr farina tipo 0
75 gr di olio extravergine di oliva
10 gr di sale
semi di sesamo per la superficie se vi piace


Procedimento:
Sciogliete accuratamente in una ciotola il lievito madre con acqua tiepida, aggiungete la farina setacciata, l'olio e da ultimo il sale. Impastate con l'aiuto di una forchetta tutti gli ingredienti fino ad avere la ciotola ben pulita, poi passate sulla spianatoia e lisciate bene l'impasto, pirlatelo bene (fatene una palla) e riponetelo in una ciotola unta di olio e coperta da pellicola. Lasciatelo lievitare in un luogo tiepido, ben coperto fino al raddoppio di volume. A questo punto rovesciate l'impasto sulla spianatoia e formate dei rotolini larghi grosso modo due dita, che taglierete a pezzetti della classica forma dei bibanesi.
Una volta formati, trasferiteli su una placca coperta di carta forno e cuoceteli fino a doratura. 
Io ho cotto a 180°C una teglia per 20-25 minuti e sono risultati croccanti fuori e un pò morbidi dentro (spariti in un amen manco il tempo di vederli!) 
La seconda teglia invece l'ho lasciata ancora una decina di minuti, e sono così risultati croccanti anche dentro (come in realtà dovrebbero essere!)  
Scegliete a vostro piacere quale versione vi aggrada di più.
Si conservano per diversi giorni ben riposti in una scatola di latta.
Un'altra bella idea di riciclo degli esuberi di lievito madre, che credo possa tornare utile anche a molti di voi!
Da sgranocchiare al bisogno, a qualsiasi ora. 
E ad esempio accompagnati dai salumi in un buffet?
Personalmente ce li vedo benissimo!

Buona panificazione a tutti e arrivederci alla prossima ricetta