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Fino a qualche decennio fa il consumo di legumi era alla base dell'alimentazione italiana. Soprattutto per le famiglie meno abbienti i legumi erano l'unica fonte di proteine disponibili, per cui comparivano nella dieta in modi diversi e più volte alla settimana. Basta guardare tra le nostre ricette tradizionali, per scoprire in quante maniere venivano cucinati fagioli e fagiolini, piselli, fave, ceci e lenticchie. Esiste infatti almeno un piatto tipico regionale a base di legumi. Oggi invece i legumi sono un pò bistrattati. Trovo che sia davvero un peccato averli un pò, diciamo così, "trascurati" a favore di alimenti molto più calorici. Da parte mia mi impegno a portarli in tavola almeno una volta alla settimana e non solo con le classiche zuppe di legumi. 
Associati alla pasta o al riso sono un ottimo primo piatto: completo, bilanciato e nutrizionalmente molto sano. 
Con davvero poco sforzo e con un briciolo di fantasia, si possono anche creare piatti originali, gustosi e divertenti con tutti i legumi. 
Come questi mini-hamburger di lenticchie, per far comparire i legumi in tavola in un modo un pochino diverso dal solito, che anche i vostri bambini apprezzeranno molto. 


Volete sapere come si preparano?

Ingredienti: (dosi per una dozzina circa di mini hamburger)
1 carota
1 costa di sedano
1 piccola cipolla bionda
1 manciata di prezzemolo fresco tritato
1 cucchiaino di erbe di Provenza (secche)
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
300 gr di lenticchie cotte a vapore
3 cucchiai di pangrattato
1 uovo
olio extra vergine di oliva
sale qb

Procedimento:
Pulisci e lava accuratamente le verdure e poi fai un trito non troppo fine di sedano carota e cipolla, ponilo in una padella antiaderente e fallo scaldare a fuoco vivo, rigirando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, fino a che tutta l'acqua di vegetazione si sia completamente consumata. Aggiungi quindi il sale, le erbe di Provenza, il prezzemolo ed il concentrato di pomodoro e lascia a fuoco medio ancora per 5 minuti. Ora aggiungi qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva e lascia insaporire per qualche minuto. Fai stufare per altri 5 minuti con mezzo bicchiere d'acqua tiepida fino a che non si sia consumata tutta. Ora spegni il fuoco e metti le verdure preparate in una capiente ciotola, aggiungendo le lenticchie ben sgocciolate e l'uovo. Amalgama bene il tutto con un pò di pangrattato, fino ad ottenere un composto morbido, ma non troppo appiccicoso. Con le mani bagnate prepara gli hamburger, usando il palmo della mano come misura per formarli.
In una padella antiaderente scalda ora a fuoco vivo due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva e fai cuocere gli hamburger qualche minuto per lato fino a che siano dorati. 
Consiglio di servirli caldi o appena tiepidi accompagnati da una fresca insalata.

NOTE PERSONALI:
Ho preferito lasciare le lenticchie intere, ma se volete o "dovete" camuffare l'origine di questi hamburger, prima di prepararli potreste frullare tutto, così da non svelare la loro vera natura! Se avete bambini molto diffidenti verso i legumi, il trucco funzionerà!

Un abbraccio alla prossima




In questa stagione uno dei miei comfort food preferiti sono le vellutate. Adoro le vellutate, ma anche le zuppe di legumi, i passati di verdura, le creme, insomma in qualsivoglia modo sia declinato, mi piace gustare un bel piatto di minestra calda in autunno, perchè per me è davvero sinonimo di benessere: un gran piacere!
Sulla nostra tavola non mancano davvero mai una zuppa o una minestra calda, la sera soprattutto, ma confesso che la mangio senza problemi anche a pranzo e cena rinunciando tranquillamente alla pasta!
Questa vellutata di carote viola è di rapidissima esecuzione, l'ho preparata con il Bimby, che rende la preparazione davvero un'inezia. Se però non l'avete potete tranquillamente cuocerla in una pentola qualsiasi e poi passarla con il minipimer.
Ho pensato di servirla in un modo un pò originale, dentro un pane alla zucca a forma di zucca. La ricetta del pane la trovate qui.


Ingredienti:

1 scalogno
5 carote nere
3 patate piccole
1 foglia di alloro
4 bacche di coriandolo
1 pizzico di noce moscata
olio extravergine di oliva qb




Procedimento:
Affettare sottilmente uno scalogno metterlo nel Bimby (oppure in una pentola) con due cucchiai d'olio extravergine di oliva e farlo soffriggere per 5 minuti a 100°C velocità 3. Sbucciare e lavare le carote e le patate, e ridurle in pezzi non troppo piccoli. Aggiungerli  nel boccale del Bimby. Mettere una foglia di alloro, il coriandolo, la noce moscata e coprire appena con dell'acqua. Chiudere il boccale e cuocere a 100°C per 30 minuti a velocità 3. 


Trascorsa mezz'ora sarà pronta. 
Frullare quindi bene tutto per 1 minuto a velocità 8 per ottenere una vellutata bella cremosa. Regolare di sale e servire se vi piace nelle zucchette di pane. La ricetta del pane alla zucca la trovate qui.


NOTE PERSONALI:
Appena ho visto questa carote nere, non ho resistito alla tentazione di comprarle! Avevo letto della loro particolarità, ovvero che sono ricche di antociani, potenti antiossidanti naturali presenti anche nell'uva e in tutti i frutti scuri (mirtilli, prugne etc,) cui conferiscono la tipica colorazione viola, oltre ad essere ricche di preziose vitamine del gruppo B e sali minerali.
Un motivo in più per non farsele scappare.

Un abbraccio a tutti e arrivederci alla prossima ricetta!






Ogni volta che abbiamo amici a cena la scena si ripete puntuale...
Mille idee per stuzzichini da aperitivo e antipasti a sazietà!
La mia passione nella scelta, nella predilezione e nella preparazione degli antipasti per le mie cene è oramai proverbiale. 
Gli amici lo sanno e il consorte si lagna.
Gli ospiti arrivano al primo e sono già sazi!
Una mia pecca lo ammetto, il bello è che lo so, ma non riesco proprio ad evitarlo, non so trattenermi, sono sempre troppi quelli che vorrei provare e che mi fanno capitolare.
Questa volta, essendo periodo di zucca ed avendone acquistata una dolcissima, la mia scelta è ricaduta su un delizioso antipasto, la millefoglie di zucca con baccalà mantecato e crema di ceci al coriandolo.
Un'idea della mia cara amica Silvia, oramai chef a tempo pienissimo
La sua ricetta la trovate qui.
L'aveva presentata al Taste and Match lo scorso anno in cui avevo avuto il piacere di degustarla e mi aveva da subito colpita molto.
Un connubio perfetto al palato, a mio avviso davvero elegante nella presentazione e anche molto delicata nell'accostamento di sapori.
Un pesce dal gusto così importante come il baccalà, preparato in questo modo diventa raffinato e davvero piacevolissimo da degustare. 
Provateci.


Rispetto alla ricetta originale, ho fatto solo qualche mia piccolissima variazione. 
Vi trascrivo tutto qui di seguito, anche per vostra comodità di lettura.
Ingredienti:
Per la millefoglie di zucca:
1/4 di zucca arancione privata di buccia e semi (200 gr circa)
olio extravergine di oliva 
pepe giamaicano

Per il baccalà:
500 gr di una baffa di baccalà già ammollato
500 ml circa di latte intero
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
pepe
olio extravergine di oliva

Per la crema di ceci:
400 gr di ceci già lessati
8 bacche di coriandolo
1 pizzico di noce moscata
olio extravergine di oliva
pepe giamaicano
semi di papavero per guarnire

Procedimento:
Per la millefoglie di zucca:
Private la zucca di buccia e semi e tagliatela a fettine spesse qualche millimetro. Ponetele su una placca da forno con un filo d'olio, sale e pepe e fatele asciugare in forno per 15-20 minuti a 220 gradi. Fate raffreddare e tenete da parte.

Per il baccalà:
Io preferisco sempre partire dal baccalà ancora da ammollare, lo voglio vedere e sincerarmi che sia davvero baccalà. Volendo però, potreste facilitarvi il lavoro, si può acquistare anche quello già bagnato. Fate solo attenzione che non sia troppo salato. 
Io sono partita dalla baffa sotto sale, l'ho ben dissalata sotto l'acqua corrente fredda e poi l'ho messa in ammollo con abbondante acqua fredda, che andrà cambiata 3-4 volte al giorno, sostituendola con altra acqua fredda, per almeno 2 giorni consecutivi. 
Il terzo giorno dopo l'ammollo, ho messo il baccalà ben sciacquato in un tegame capiente, l'ho coperto con il latte, e l'ho lasciato cuocere per 20 minuti. L'ho scolato con una schiumarola e l'ho frullato con uno spicchio d'aglio, il prezzemolo e un filo d'olio, aggiungendo poco alla volta un pò del latte di cottura fino a renderlo cremoso come in foto. Lasciatelo raffreddare e tenetelo da parte.

Per la crema di ceci:  
Di solito quando preparo la crema di ceci mi piace aggiungerci lo zenzero fresco, lo trovo delizioso, ma il suo gusto un pò pungente non è sempre gradito da tutti. Questa volta quindi ho seguito il suggerimento di Silvia, optando per il coriandolo, più delicato, e devo dire che non mi è affatto dispiaciuto. 
Frullate dei ceci già lessati con 8 bacche di coriandolo, ed olio, come per fare l'hummus, fino a che abbiate una consistenza cremosa come quella in foto. Aggiustate di sale e pepe, un pizzico di noce moscata e ponete la crema in una sach a poche con il beccuccio a stella. Tenetelo da parte fino al momento di impiattare.

Montaggio del piatto:
Preparate il piatto sistemando a strati le sfoglie di zucca appena intiepidite. Una fettina di zucca, il baccalà mantecato anch'esso tiepido, altra fettina di zucca e altro baccalà, alternando tre o quattro strati per formare una sorta di millefoglie. 
Con la sach a poche guarnite con ciuffetti di crema di ceci e spolverizzate con semi di papavero. Servite il piatto tiepido.


Alla prossima ricetta, ciao




    


Con l'afa estiva e le temperature calde di agosto, la voglia di stare ai fornelli quasi scompare, ma nonostante il caldo, il desiderio di assaporare piatti gustosi, saporiti e soprattutto freschi, non so a voi, ma a me rimane. Dunque come la mettiamo? Che si può fare?
Ecco la mia proposta di oggi. Che vuole essere un'idea per una fresca proposta estiva, per la scampagnata di ferragosto, un pic-nic, un brunch, un pasto in spiaggia, a casa oppure ovunque voi siate, ma anche semplicemente per consumare un pranzo davvero delizioso in modo veloce senza dover morire di caldo per prepararlo!


Consiglio di preparare l'insalata la sera prima in modo che il riposo in frigo ne ottimizzi il gusto, amalgamandone bene i sapori.

Ingredienti: (dosi per 4 persone)
180 gr di Cous Cous
300 gr di mazzancolle
1/4 di cipolla
il cuore e qualche costola di sedano
2 carote
2 piccole zucchine 
1 generosa manciata di pomodorini
qualche cucchiaio di mais (oppure ceci o entrambi)
1 cucchiaino di erbe di provenza
1 cucchiaio di zenzero grattugiato fresco
1 lime o un limone biologico (zeste e succo)
qualche foglia di basilico e menta fresca


Procedimento:
Per prima cosa sbollentate per 2 minuti in acqua bollente già salata i gamberi, poi puliteli bene, tenendo da parte sia le teste che i carapaci. 
Sciacquate bene i gamberi già sgusciati sotto l'acqua corrente fredda ed eliminate il filetto nero. Asciugateli e poi metteteli in un contenitore in cui li lascerete marinare per mezz'oretta con due cucchiai di olio aromatizzato al limone, il succo e le zeste di un lime o un limone biologico (in ogni caso con la scorza non trattata).
Controllate le indicazioni fornite dalla vostra confezione di cous cous, e valutate la opportuna quantità di acqua da utilizzare. Per me erano 300 gr di acqua. Pesatene quindi la opportuna quantità e mettetela a bollire per 3 minuti con le teste e i gusci dei gamberi, che poi fitrerete con un colino ottenendo un liquido rosato: una sorta di "semi-bisque" con cui faremo ammollare il cous cous, per insaporirlo maggiormente e renderlo ancora più gustoso.


Ora salate la "semi-bisque" così preparata, aggiungetevi due cucchiai d'olio, e versatela subito ancora bollente sopra l'opportuna quantità di cous cous che avrete pesato e riposto in un piatto da portata. Sgranate il cous cous con una forchetta e lasciatelo ammorbidire rigirandolo di tanto in tanto. Lasciatelo riposare almeno una ventina di minuti, in modo che si gonfi bene.
Nel frattempo preparate le verdure. Io le ho cotte nel wok, che trovo perfetto per questo genere di preparazioni.
Affettate sottilmente la cipolla e tagliate a piccoli pezzetti il sedano e la carota che porrete nel wok a fuoco medio, aggiungendo solo le erbe di provenza (niente olio) e rigirando con un cucchiaio di legno fino a che si asciughino un pò (occorreranno una decina di minuti).
Poi aggiungete, dopo circa 5 minuti un cucchiaio d'acqua e per finire le zucchine, anche esse tagliate a piccoli pezzetti, che essendo più acquose cuoceranno prima.


A me le verdure piacciono croccanti, altrimenti mi sanno di "opsedale", per cui non le lascio cuocere molto, solo un quarto d'ora. 
A cottura quasi ultimata aggiungo l'olio e il sale aromatizzato e lascio insaporire ancora per qualche minuto a fuoco basso.
A questo punto unite il cous cous già sgranato, preparato (ammollato con la "semi-bisque") con le verdure, i gamberi marinati e lo zenzero grattugiato fresco e qualche foglia di erba aromatica se vi piace, a me piacciono moltissimo basilico e menta, perchè insieme allo zenzero danno un bel carattere a questa ottima insalata estiva. 
da ultimo tagliate i pomodorini ed aggiungete anche il mais. 
Questa volta ho messo solo il mais, e non i ceci, visto che il mio piccolino non li mangia, ma spesso aggiungo anche i ceci oppure entrambi, se me ne ricordo. 
Condite con qualche cucchiaio di olio aromatizzato al limone  e profumate ancora con qualche foglia di basilico.
E vedrete che bontà! Parola di Any ;)
Come si vede dall'ultima foto, mi sono anche divertita a decorare il piatto con le carote tagliate con il taglia-verdure a spirale, che sono proprio divertenti e carine da vedere! 
Idea  semplice ed economica per decorare il piatto, se volete servirlo agli amici in terrazzo o in giardino!

Un abbraccio a tutti quelli che passeranno di qui e Buon ferragosto a tutti!
Arrivederci alla prossima ricetta:






Fulvio Pierangelini è da molti considerato uno "chef strano". 
Di certo è schivo, timido, mai stato amante delle folle, tanto meno ama raccontare i fatti suoi, e questo già basta per essere etichettati come strambi! 
A me però, forse anche per questa sua ritrosia, lui piace un sacco!
Questa sua famosa ricetta che, più di altre altrettanto deliziose l'ha reso famoso al Gambero Rosso, la adoro letteralmente! 
Di una semplicità disarmante, ma di unica bontà! 


I legumi un tempo erano molto presenti sulle nostre tavole.
La cosidetta "carne dei poveri", e già solo i nostri nonni ne facevano largo uso!
Ai giorni nostri invece il consumo di legumi è enormemente diminuito. 
Vuoi perchè c'è abbondanza e disponibilità di ogni sorta di cibo, vuoi per la fretta che attanaglia sempre le nostre frenetiche giornate, le abitudini alimentari si sono molto modificate rispetto anche solo a 40 anni fa. 
Si preferisce mettere in tavola un hamburger o una fettina di carne e via, più comoda più veloce da preparare. 
A favore della carne abbiamo erroneamente abbandonato l'usanza di cucinare i legumi, che sono invece suoi degni sostituti, grazie al loro elevato contenuto di nobili proteine, vitamine e sali minerali, e con pochissimi grassi (quelli buoni tra l'altro!). 
Tutti i legumi dovrebbero abbondare sulle nostre tavole ed essere consumati molto più spesso, al posto della carne appunto, perchè più salutari, affaticano meno i reni e contengono grassi buoni, e sono più economici, perchè a basso impatto ambientale.
Inoltre consumati regolarmente vantano un benefico effetto protettivo, sulle malattie cardiovascolari, sull'ipercolesterolemia, sui tumori, etc.
Personalmente amo davvero tanto ogni tipo di legume e d'inverno in particolare, le zuppe e le minestre a cena non mancano mai. 
Questa cremina di ceci, la passatina di ceci, come l'ha definita Pierangelini, la preparo spesso anche con i ceci in scatola. 
Stavolta invece complice Garofalo ed il suo progetto di GDF (Gente del Fud) ho provato a farla con i famosi ceci di Cicerale, un legume davvero antico, coltivato già dall'anno mille (se siete curiosi di sapere qualche notizia in più su questo prodotto vi rimando direttamente alla scheda di Garofalo che trovate qui)
L'unica accortezza che si deve avere è quella di mettere i ceci a bagno un giorno prima di cuocerli. Io li lascio in ammollo coperti con acqua e un cucchiaino di bicarbonato per 24 ore e poi li cuocio in pentola a pressione. 
La cottura in pressione non è solo più rapida, ma ne preserva tutte le qualità nutrizionali.

Ingredienti:
100 gr di ceci secchi di Cicerale Garofalo
1 foglia di alloro
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
sale aromatizzato alle erbe aromatiche
zenzero fresco grattugiato qb (a piacere)
olio extra vergine d'oliva
gamberi o mazzancolle: quantità a piacere



Procedimento:
Il giorno prima di cuocerli, mettete in ammollo i ceci per 24 ore, ben coperti d'acqua cui avrete aggiunto un cucchiaino di bicarbonato.
Il giorno seguente sciacquateli bene e dopo aver rosolato con un cucchiaio d'olio uno spicchio d'aglio, versate i ceci in pentola a pressione coperti d'acqua e lessateli (senza aggiungere sale) con un rametto di rosmarino ed una foglia di alloro. 
Io li lascio cuocere per 40 minuti circa dal fischio. 
Nel frattempo pulite bene i gamberi, togliendo il filetto nero, sciacquateli e cuoceteli a vapore. A cottura ultimata scolate i ceci senza gettare via l'acqua di cottura. Passateli al mixer per ridurli in purè ed aggiungete l'acqua di cottura tenuta da parte, fino ad ottenere la consistenza cremosa desiderata.  
Impiattate aggiustando di sale. 
Io aggiungo anche dello zenzero grattugiato fresco, perchè mi piace tantissimo il connubio di sapori, altrimenti pepate a vostro piacere.
Condite con un filo d'olio extravergine a crudo ed adagiate sopra la passatina alcuni gamberi. Vedrete che bontà!


Con questa ricetta vorrei partecipare al contest di Valentina Cucinando con il cuore: