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Non so se capita anche a voi, ma spesso quelle che ignoriamo con più facilità sono proprio le bellezze che abbiamo accanto a noi. 
Vuoi perché le diamo per scontate, o peggio ancora perché rimandiamo di ammirarle, che "tanto sono vicine"...
Che vergogna, abito a Torino eppure non ero ancora mai stata a Novara, ho sempre rimandato una visita, con l'idea che tanto potevo andarci facilmente quando volevo.
L'occasione è arrivata i primi di dicembre con il #Blogtour egregiamente organizzato dalla #ATL di Novara. 
Grazie a Paola Colombo, la nostra guida simpatica e preparata, ho scoperto luoghi, persone e sapori novaresi, che lo confesso mi hanno piacevolmente sorpresa.
Un tour così bello che ho rimandato di raccontare perché non sapevo proprio da che parte cominciare, così ricco che non si potrà certo esaurire con un post. A meno di non volere i miei lettori morti di noia, ma ovviamente lungi da me!

Eppure da qualche parte si deve iniziare, così incomincio idealmente dal principio pensando a deliziarvi con un dolcino per la colazione, che oggi ho preparato per voi, regalandovi anche la ricetta dei Biscottini di Novara... 




... e guarda caso sono stati proprio loro l'oggetto della nostra prima tappa in quel di Novara! 


Quelli di Novara i Camporelli sono dei biscottini senza grassi, semplicissimi e genuini, fatti con soli 3 ingredienti: uova fresche, zucchero e farina, preparati ancora oggi con una ricetta antica di cui non si conoscono con esattezza le origini. 




Pare che la ricetta risalga al 1500 e fosse custodita nei monasteri in cui anticamente solo le monache potevano disporre dei preziosi ingredienti per realizzare i biscotti. Successivamente per poter essere inviati alla corte papale e mantenerne intatte le caratteristiche durante il viaggio, vennero cotti una seconda volta. Insomma dei veri e propri bis-cotti, preparati ancora oggi secondo l'antica ricetta. Il Biscottificio dei Camporelli sforna biscotti dal 1852.

https://twitter.com/twitAnysecret/status/674887500545007616

Torino e Novara, architettonicamente parlando, hanno qualcosa in comune! Devono entrambe la loro fama allo stesso geniale architetto: Alessandro Antonelli, autore della Mole Antonelliana torinese e della Cupola di San Gaudenzio simbolo di Novara
Una storia bellissima quella della costruzione della cupola, che i più curiosi potranno leggere qui.
Prima della ricetta voglio lasciarvi ancora qualche foto, tra cui quella del gigantesco compasso che Antonelli dovette costruire per disegnare prima e poi erigere, le volte della Cupola di San Gaudenzio. Maestosa opera davvero bellissima.


E come promesso eccovi anche la ricetta dei biscotti.
Dopo sei anni di blogging ho una certa esperienza quando cerco una ricetta in rete, e mi crederete se dico che so di chi fidarmi e di chi no! 
Per cui, nel mare della rete ho scelto la ricetta di Alice, ero certa di andare a colpo sicuro. Infatti non mi sono sbagliata è risultata perfetta: grazie di cuore Alice!


Ingredienti:(Dosi per circa 50 biscotti)
200 gr di farina 00
200 gr di zucchero semolato
3 uova
1 tuorlo


Procedimento:
Sgusciate tutte le uova ed il tuorlo in una ciotola, aggiungete lo zucchero e montate con le fruste elettriche fino a che il composto non risulti soffice, chiaro e spumoso (dovrà anche essere più che raddoppiato di volume). Aggiungete la farina poco alla volta setacciandola mano a mano che sempre con le fruste per incorporarla di volta in volta. Mettete il composto in una tasca da pasticcere con il beccuccio liscio, e strizzate il composto sulla placca ricoperta da carta forno facendo in modo di formare dei bastoncini di 7-8 cm di lunghezza che disporrete ben distanziati. Scaldate intanto il forno a 180°C (io ho abbassato a 150°C). Dopo averli preparati non aspettate troppo ad infornarli altrimenti tutta la fatica fatta per incorporare l'aria della massa montata, andrà persa. Cuocete i biscotti per 15-20 minuti (a me ne sono bastati 15 in forno caldo, perché il mio forno è molto aggressivo) o comunque fino a che saranno leggermente dorati

Togliete i biscotti dalla placca e fateli raffreddare su una gratella per dolci. Si conservano per diversi giorni anche nella classica scatola di latta.





NOTE PERSONALI: 
I Biscottini di Novara, ricordano nell'aspetto e nel sapore i più noti e commerciali "Pavesini", che non sono altro che una nuova versione dei Camporelli. I pavesini prodotti già dal 1937 a Novara prendono il nome dal loro autore Mario Pavesi, che all'inizio del dopoguerra pensò di commercializzarli in pacchetti singoli, riscontrando un successo di pubblico ancora oggi attuale.

L'appuntamento è come sempre alla prossima ricetta.
Un abbraccio



Ogni tanto rifaccio capolino in questo mio angolino virtuale, sebbene sempre più di rado ed in modo saltuario sempre con grande piacere.

La ricetta di oggi era in archivio da troppo tempo, ma era così carina e sfiziosa che non potevo non regalarvela! 
Sperando di fare cosa gradita a chi come me è innamorata di un pasticcere non solo bravo, ma anche umile e molto competente, che essendo torinese, ho avuto il piacere di conoscere di persona e di averlo addirittura come giudice di una mia torta ad una gara! 
Un grandissimo onore per me poter ripetere questa sua ricetta dei biscotti fiammifero ai semi di sesamo.



Ingredienti:
Per la frolla:
250 gr di farina
100 gr di burro morbido
125 gr di zucchero semolato
60 gr di panna fresca
50 gr di sesamo tostato

Per la finitura:
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro di cacao




Procedimento:
Per la frolla:
Lavorate il burro morbido con lo zucchero. Unite la panna e per ultimi, sesamo e farina. Si tratta di una frolla quindi lavorate lo stretto indispensabile e mettete in frigo a riposare.
Dopo il riposo di almeno un paio di ore stendete la pasta e ricavate dei piccoli bastoncini lunghi circa 10 cm. Metteteli a cuocere su una teglia con carta forno per una decina di minuti a 180°C.

Per la finitura:
Immergete la punta di ogni fiammifero nel burro e cioccolato fondente fusi e, disponete ogni fiammifero su una teglia coperta di carta. Lasciate rapprendere il cioccolato prima di servirli.

Con la frolla avanzata ho preparato altri sfiziosi biscottini alcuni a forma di bottone come in foto che era da tanto che volevo provare a fare.
Sono un'idea davvero troppo graziosa da servire ad esempio ad un buffet, o ad una festa per bambini, ma vi assicuro che alcuni adulti come la sottoscritta, ne saranno anche più felici di ritornare bambini.


Un abbraccio a tutti alla prossima ricetta


Con questi biscotti ho messo alla prova la mia proverbiale pignoleria. Amo i lavori certosini, chi mi conosce lo sa bene e a volte patisce questa maniacale idea di perfezione che mi perseguita in ogni azione che intraprendo, perchè ovviamente la pignoleria ha anche un suo rovescio della medaglia, che tuttavia mi guarderò bene dal divulgare in queste pagine!
Qui posso solo bearmi e compiacermi, di quanto mi sia divertita, ritornando un pò bambina, a giocare anch'io con lo stupore di chi guarda e chiede:
"Mamma ma come li hai fatti?"
Eh... segreti di mamme ;)
E se poi all'assaggio sono anche buoni, che volere di più?
Soddisfazione massima di mamma e pargolo, e non solo.
Regalati agli amici nei sacchetti per Natale e presentati ad un buffet, sono davvero perfetti: belli e buoni.
La ricetta spiegata egregiamente l'ho trovata qui, ma la riporto per mia e vostra comodità di lettura.
E siccome oggi è giovedì grasso, direi che sono perfetti anche per carnevale. Dei bei biscotti arlecchino!


Ingredienti: (dosi per circa 50 biscotti)
540 gr di farina
40 gr di cacao amaro in polvere
300 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
1 uovo
1 albume per spennellare


Procedimento:
Impastare il burro tagliato a pezzetti con 500 gr di farina(lasciare da parte i restanti 40 gr che serviranno successivamente), con le dita sabbiare bene l’impasto, quindi aggiungere l’uovo e lo zucchero a velo e sbriciolare bene. 
A questo punto pesate il composto ottenuto e dividetelo in due parti uguali. 
In una metà, che diventerà l'impasto bianco, aggiungere i 40 gr di farina tenuti da parte, nell’altro, che diventerà l'impasto scuro, aggiungere i 40 gr di cacao amaro. 
Impastare i due composti separatamente fino ad ottenere due frolle, una bianca e una nera (figura 1). 
Fare due palle e lasciarle riposare in frigo per 30 minuti
Dopo il riposo stendere le frolle spesse circa 1 cm o poco meno, cercando di dare la forma il più rettangolare possibile, io ne ho fatti 4 per gestirli meglio, in modo tale che risultino uguali tra loro (figura 2). 
Pennellare la frolla bianca con l’albume e sovrapporre la frolla nera in modo che aderisca completamente, per questa operazione possiamo aiutarci con il mattarello, facendolo rotolare sulla frolla nera senza pressare troppo. 
Avvolgere la frolla nella carta forno o nella pellicola trasparente e riporre in frigo per un paio di ore, in modo tale che risulti ben soda e compatta e al taglio non si sfaldi. Trascorse le due ore ricavare dalla frolla delle strisce di pasta spesse circa 1 cm, aiutandosi con una riga o una squadra. Serviranno 6 strisce bianche e 6 nere per assemblare il panetto da cui ricaveremo i biscotti (figura 3). Unire tra di loro spennellando con l’albume 4 strisce di pasta in modo tale che i colori si alternino (quindi bianco-nero, bianco-nero, bianco-nero) Ripetere l’operazione, facendo un’altro strato sopra a quello già realizzato alternando i colori (quindi nero-bianco, nero-bianco, nero-bianco). 
Fare un terzo strato seguendo il procedimento che abbiamo usato per i primi due (alternando nuovamente i colori rispetto allo strato sottostante). 
Il panetto che dovremmo ottenere ha 6 strisce bianche e 6 nere alternate ed è come quello indicato in figura 3 e 4
Sembrano operazioni complicate ma non lo sono affatto. 
E' importante ricordarsi sempre di spennellare con l’albume tutte le parti che devono aderire tra di loro, altrimenti le strisce si scolleranno. 
Se non siete dei perfezionisti potete anche lasciare rassodare il panetto in frigo per due orette al massimo per poi procedere al taglio e alla cottura in forno, ma se volete dei biscotti a scacchi perfetti, il consiglio è quello di tenere in frigo il panetto almeno per una notte intera così durante il taglio i colori non si mischieranno tra di loro. Io l'ho tenuto in frigo tutta la notte. 
Il giorno dopo ho preparato la carta forno e tagliato i panetti. 
Disporre i biscotti a scacchi su una teglia rivestita di carta forno, ben separati l’uno dall'altro (figura 5). 
Infornare a 180° per 15 minuti circa. 
Lasciare raffreddare i biscotti prima di servirli o trasferirli nella biscottiera. 
Perfetti serviti all'ora del tè!



Per chi è curioso di sapere qualcosa in più di me, hanno pubblicato una mia intervista, che potete leggere qui.

Un abbraccio a tutti, alla prossima ricetta:

  




Per anni ho fatto i baci di dama con la stessa ricetta, che prevede l'uso delle mandorle. 
E mi pareva perfetta.
Sebbene sia passato ormai tantissimo tempo, era stata una delle prime ricette pubblicate sul blog e la trovate qui
(ehm, ehm, ma che foto orribili facevo???)
A riprova del fatto che nella vita però non si smette mai di imparare, sono davvero contenta di potervi presentare oggi, una ricetta migliore della mia.
Provata e soddisfatta del risultato, sono ben felice di potermi smentire!
Un enorme grazie va ai miei cari amici Stefano e Cinzia, che me li hanno preparati e regalati per Natale, lasciandomi molto generosamente la loro ricetta, che oggi volentieri condivido anche con voi.



Ingredienti:
100 gr nocciole (io ho usato le nostre nocciole piemontesi, meglio ancora se trovate la tonda gentile)
100 gr zucchero
100 gr burro morbido
150 gr farina
1 pizzico di sale
150 gr di cioccolato (io ho utilizzato il gianduia)




Procedimento:
Polverizzare le nocciole con lo zucchero. Unire tutti gli altri ingredienti tranne il cioccolato e formare un composto ben omogeneo.
Formare con l'impasto ottenuto tante palline, molto piccole della dimensione di una nocciola, perchè in cottura raddoppieranno.
Una volta formate lasciarle riposare in frigo per almeno un paio d'ore. Disporle sulla placca del forno e cuocerle per 15 minuti circa a 160 gradi in forno già caldo.


Lasciare raffreddare. Fondere il cioccolato a bagnomaria. Sistemare un cucchiaino di cioccolato fuso tra due biscotti e metterli in frigorifero a rapprendere.

Sono davvero buoni questi baci di dama con le nocciole, ottimi serviti con una calda tazza di tè.
Ma sono certa che troverete mille altre buone occasioni o mille altre buone scuse ;) per regalarvene almeno un paio in qualsiasi momento della giornata! 


Vi auguro dunque un dolcissimo inizio di giornata, un abbraccio a tutti, a presto: 




Le ricette di Lory sono tutte una garanzia, ogni volta che ne ho provata una il successo è stato assicurato! 
Come già sanno gli assidui lettori di questo blog, personalmente preferisco il salato al dolce, ma se devo prendere ispirazione per preparane qualcuno, bè allora il Blog di Lory è davvero una fonte attendibilissima e sicura!
Dopo i nocciolini che vi ho proposto da poco, le "ho rubato" anche la ricetta di queste Margheritine di Stresa.
E sono certa che non le dispiacerà....




Nella forma e nel gusto a me ricordano molto i canestrelli, so che si chiamano anche Margherite di Stresa, come ha scritto Lory.
Comunque vogliate chiamarli questi pasticcini sono deliziosi, e come tutta la frolla fatta con i tuorli d'uovo sodo, la loro friabilità è eccezionale!
Li ho serviti in un buffet e sono andati a ruba, ho ricevuto un sacco di complimenti.

Volete provarci anche voi?
Allora eccovi la ricetta.

Ingredienti:
145 gr di farina 00
100 gr di Fecola di patate
70 gr di zucchero a velo
2 tuorli d'uovo sodo
150 gr di burro
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
per la superficie, albume d'uovo e zucchero a velo


Procedimento:
Setacciate la farina e la fecola di patate sulla spianatoia. Fate un buco al centro e mettetevi lo zucchero a velo, i tuorli sodi passati al setaccio, il burro freddo ridotto a piccoli pezzettini e l'essenza di vaniglia. Impastate il tutto rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio. Mettete l'impasto in frigo per una mezz'ora. Infarinate leggermente la spianatoia, con un mattarello stendete l'impasto in una sfoglia di 1cm di spessore e ritagliate aiutandovi con uno stampino, le vostre margherite. 


Foderate con carta forno due teglie e disponete delicatamente i biscotti, spennellateli con poco albume d'uovo e cuocete in forno preriscaldato a 160° per circa 15 minuti, devono restare chiari. Estraete le teglie dal forno e non toccateli, prima di spostarli aspettate che siano freddi.

Cospargete con zucchero a velo e conservateli in una scatola di latta.
Ehm, ehm  ovviamente se ve ne avanzano... ma dubito!


Un abbraccio a tutti e come sempre l'appuntamento è alla prossima ricetta:




Ed eccoci arrivati all'ultimo post dell'anno.
Il 2013 sta per salutarci e un nuovo anno si presenta come ogni nuovo anno, pieno di aspettative, speranze, e desideri!
Credo che l'animo umano sia per sua natura sempre alla ricerca, di qualcosa che completi in qualche modo le nostre vite.
Spesso però rincorriamo i minuti, i giorni le ore, senza curarci che la vita è ADESSO, come cantava Baglioni.
Ogni singolo attimo è prezioso, ogni istante che viviamo è unico ed irripetibile, non ritorna, sebbene a volte lo ignoriamo dando per scontate, solo per la loro ovvietà, tante piccole cose meravigliose che ci passano accanto nella nostra vita quotidiana.

Oggi scrivo in verde, come la speranza che spero non venga mai meno.
E vi regalo degli alberelli, non verdi, è vero, ma di zucchero, perché possiamo imparare ad addolcire la vita con i nostri pensieri.


Oggi scrivo in verde.
Volutamente.
Verde speranza.
Come i pensieri che vorrei scaturissero nel nuovo anno che ci prepariamo ad affrontare.
Verde come il mondo che vorrei di nuovo nostro, perchè tanto verde non lo è più: lo abbiamo adulterato con il nostro consumismo, con la smania di possesso invece del paziente e intelligente utilizzo delle preziose risorse che il nostro pianeta Terra ci mette generosamente a disposizione.
Verde come gli spazi aperti che auguro a mio figlio di riuscire ad amare e rispettare. In cui poter correre spensierato, ammirando ogni piccolo miracolo che la natura è in grado di offrire ai nostri sguardi diventati oramai ciechi.



Verde, sì. Nonostante tutto.

Il momento storico che stiamo vivendo non è semplice.
Ho sentito e visto cose urlate in nome di ideali e ideologie, che raccapriccianti è dir poco.
Non voglio regalarvi però pensieri tristi, anzi, voglio lasciarvi un augurio che mi viene dal cuore.
Che è quello di continuare a credere che
un "mondo diverso sia possibile", nonostante tutto.
Credere che sperare è meglio che rassegnarsi, che lottare e credere nei propri sogni è la strada giusta.

Perchè una mente aperta e libera è l'arma più potente che abbiamo, ed è quanto di più pericoloso possa esistere a dispetto di qualsiasi tipo di ideologia imperante ai giorni nostri.
Il rispetto, la tolleranza, la civiltà non passano mai attraverso la violenza e si costruiscono faticosamente con dedizione, confronto, ascolto e pazienza. Tutti siamo un tutt'uno..

Pensare positivo è la vera linfa della vita, attiva le nostre risorse, fisiche e mentali, dal liberare le endorfine all'indurre in noi sentimenti e sensazioni positive che sono il motore della vita!

L'augurio che faccio a voi, ma per prima a me stessa è di non banalizzare mai nulla, di non parlare per luoghi comuni, di non "immergersi" nelle folle, qualsiasi esse siano, ma di stimolare giorno per giorno il nostro senso critico, cercare di capire, di leggere in profondità gli eventi quotidiani in cui siamo coinvolti, per non restare in superficie e vivere tutto solo a metà.

Perchè anche i pensieri oggi sembrano usa e getta, e ciò che si dice oggi domani già non vale più!

Ecco spero che per noi non valga.
La coerenza sembra desueta.
Vi auguro invece di tenere la barra dritta, di non perdere il filo dell'essenza delle nostre vite, di parlare e dialogare con chi abbiamo vicino, anche se è diverso da noi, senza giudizi a priori, perchè spesso in un pensiero diverso dal nostro è racchiuso un prezioso insegnamento di cui potremmo far tesoro!
Aprire il cuore ad un confronto vero, non sempre solo al giudizio ed alla condanna, al chi urla più forte, al chi si impone, ai "so tutto io".
Diffido per partito preso da chi ha sempre la "verità in tasca", da chi ha solo soluzioni certe e non ha mai dubbi, da chi crede che ci sia un solo modo per salvare il mondo.
Perchè le possibilità e le vie sono molte, spesso complesse ed articolate, ma possibili, se solo imparassimo ad ascoltarle...
Allora amici che avete resistito e mi avete letto fin qui, vi auguro Buon Anno, un 2014 davvero Nuovo e diverso.

Il cambiamento che da anni auspichiamo di vedere nel mondo:
SIAMO NOI, ciascuno di noi.
Vi auguro di cuore di essere voi gli artefici del cambiamento che volete vedere nel mondo che abitiamo!
Auguri... i miei più sinceri per il nostro futuro.

E non perdiamo mai la speranza! Mai!

DEVI SAPERE TUTTO
Impara 
bambino a scuola 
impara 
uomo in carcere 
impara donna in cucina 
frequenta la scuola,
senza tetto procurati sapere 
tu che hai freddo affamato.
Non temere di fare domande 
verifica le cose che leggi 
ciò che non sai di tua scienza 
in realtà non lo sai.
(Bertold Brecht)



L'idea degli alberelli l'ho presa da qui.
Claudia e il suo Bistrot virtuale sono una vera delizia per gli occhi, passateci!
La ricetta che ho seguito per fare le meringhe però è la mia.
Come avevo spiegato in un mio vecchio post ho fatto a suo tempo tutte le sperimentazioni del caso ed ora la ricetta per le meringhe è collaudata e non la cambio più!
Ingredienti:
2 albumi
150 gr di zucchero a velo
palline di zucchero per decorare
Procedimento:

Montare gli albumi con lo sbattitore elettrico e aggiungere gradatamente lo zucchero a velo a più riprese, avendo l'accortezza di farlo in un recipiente posto su una pentola a bagno maria. Montare finchè la meringa sia bella lucida gonfia e calda. Allontanare quindi dal fuoco, continuando a montare fino a raffreddamento avvenuto. Occorreranno 15-20 minuti.
Mettere la meringa in una siringa da pasticcere con un beccuccio piatto e sistemare le meringhe formate su una placca ricoperta di carta da forno. 
Dare la forma di alberello e decorare con gli zuccherini.
Cuocere per circa 1 ora a 110-120 °C.
Aspettare che raffreddino prima di staccarli dalla teglia.
Ed eccoli qui gli alberelli:


Ancora auguri di Buon Anno a tutti voi e arrivederci al 2014!


 
Ho pensato di iniziare la settimana in dolcezza. 
Non so davvero da quanto tempo facevo "la corte" a questi biscottini, ma il tempo è quello che è... ovvero sempre pochissimo.
D'altronde le ricette che avrei in mente di realizzare, sono talmente tante che il tempo non basterebbe comunque, non so quanti anni mi ci vorrebbero per esaurirle tutte!
Finalmente però c'è stata un buona occasione per prepararli, ed è arrivato anche il loro turno.
A detta della mia amica Laura che li ama moltissimo e li ha assaggiati, erano buoni. 
Per me non c'è gioia più grande che fare felici gli amici! 
Direi che questi però più che biscotti sono veri e propri pasticcini.
Sono perfetti anche da regalare, li potete tenere a mente come pensierino per i pacchetti di Natale.
Credo che siano talmente scioglievoli, che a meno di non amare proprio i biscotti, piacciano davvero a tutti! 


Allora starete mica aspettando la ricetta?
Sì, ma la ricetta non è mia, è quella di Martha...
Marta Stewart!
LEMON MELTAWAYS
da una ricetta di Martha Stewart

Ingredienti:
(dosi per una ventina di biscotti)

85 g di burro freddo
20 g di zucchero a velo
buccia grattugiata di un limone
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto
120 g di farina
1 cucchiaio di maizena
la punta di un cucchiaino di sale
zucchero a velo qb (per la copertura)

Tagliate il burro tenuto un pò a temperatura ambiente a pezzetti e montatelo con lo zucchero a velo aiutandovi con le fruste elettriche, finchè sia gonfio e chiaro. Montatelo per almeno cinque minuti.
Aggiungete la buccia di limone, il succo, ed il sale.
A parte mescolare la farina con la maizena ed unirla con le fruste a bassa velocità per avere un composto omogeneo.
L'impasto sarà molto morbido, ma non aggiungete farina, è così che dev'essere.
Versarlo su carta forno e lavorarlo velocemente, aiutandosi con la carta stessa, fino a formare un rotolo del diametro di circa 4 cm.
Mettete in frigo per almeno due ore, io l'ho lasciato in freezer.
Appena ben freddo affettare il rotolo facendo dei biscotti dallo spessore di 1 centimetro circa. Disporli su una placca da forno foderata di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 13 minuti circa. I biscotti dovranno risultare chiari come in foto, appena coloriti sui bordi. Questi che ho indicato sono i tempi del mio forno, se li fate per la pirma volta state all'occhio e regolatevi. Fateli raffreddare per 10 minuti e poi spolverizzateli con lo zucchero a velo.

NOTE PERSONALI:
Ho provato a farli anche con l'arancia e devo dire che sono ugualmente deliziosi.


E dopo averli assaggiati sono certa che capirete perchè si chiamano così: Mealtaways... sono scioglievolissimi davvero!

Un abbraccio a tutti e alla prossima ricetta: 



E sì proprio così, avete letto bene, anche se non ci credevo nemmeno io, quest'anno ho ricevuto uno splendido regalo di compleanno: sono stata in televisione!!!
Con la ricetta che oggi vi presento anche qui sul blog, ho partecipato alla trasmissione condotta da Virginia Conti
"Quel che passa il Convento" su TV 2000
La puntata è andata in onda il 9 aprile e potete trovarne il resoconto nel video in fondo al post. 
Per prima cosa però devo assolutamente ringraziare Virginia, la conduttrice del programma, perchè è stata deliziosa.
Una persona davvero eccezionale. 
Siamo entrate subito in sintonia ancora prima di conoscerci di persona e in puntata non ho avuto imbarazzo alcuno, è stato come cucinare a casa con un'amica! 
Grazie Virginia, davvero di cuore, per la tua disponibilità, l'ospitalità, la semplicità e la gentilezza dei modi, e quel sorriso disarmante che sa farti da subito sentire a tuo agio.
E' stata per me una bella esperienza, la ricorderò con piacere oltre a tutte le piccole cose condivise e non solo in tema culinario.
Ovviamente non potevo non portare una ricetta con il mio amato lievito madre. 
Dopo tanti esperimenti, queste feste biscottate sono sempre deliziose e oggi vorrei condividerne la ricetta anche con voi che mi leggete sempre, che mi scrivete, chiedendo consigli e suggerimenti..  
Grazie davvero a tutti. 
Un grazie è doveroso perchè se ho imparato tanto è anche per merito vostro, che mi incuriosite e "solleticate" continuamente la mia naturale inclinazione alla sperimentazione. 
Sono cresciuta, mi sono documentata anche per rispondere a tanti quesiti, insomma in questi 3 anni di blog, grazie al confronto con tante persone che hanno interagito con me, sono davvero migliorata! 
Quindi grazie, grazie davvero, perchè sono sempre felice di imparare e il confronto è la strategia migliore per farlo!




Questa volta troverete anche la video-ricetta con tutto il procedimento passo passo filmato.

Ingredienti:
150 gr di lievito madre rinfrescato e maturo (oppure 2 gr di lievito di birra liofilizzato, secco)
500 gr di farina manitoba
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo
75 gr di zucchero
250 ml di latte 
60 gr di burro
20 gr di orzo solubile
1 pizzico di sale



Procedimento: 
Sciogliete il lievito madre nel latte tiepido insieme al malto e lasciatelo riposare per 4 o 5 minuti. Impastate poi tutti gli ingredienti, ad eccezione del sale, regolando la consistenza fino ad ottenere un impasto mediamente morbido. Aggiungete il sale 5 minuti prima della fine della fase di impasto, e continuate a lavorarlo a mano per circa 20 minuti. 
Suddividete ora a metà l’impasto, ed in una delle due parti aggiungete l’orzo e, se serve, impastatelo con un po’ di latte, fino ad ottenere una consistenza omogenea. 
Fate riposare l’impasto per circa 30 minuti a temperatura ambiente, avendo cura di coprirlo con un panno inumidito con acqua tiepida. Dopo la lievitazione, sgonfiate i due impasti e stendete col mattarello prima quello chiaro e poi quello scuro, fino ad ottenere la lunghezza del lato lungo uguale a quello della teglia del plum-cake che volete utilizzare. 
Ora sovrapponete all’impasto chiaro quello scuro e arrotolateli, ponendoli poi nella teglia da plum-cake, foderata di carta da forno bagnata e ben strizzata (o se preferite imburrata). Ponete coperto con un canovaccio a rilievitare all’interno della teglia, finché non fuoriesce dal bordo. Spennellatelo delicatamente con un pò di latte e cuocete il panbrioches variegato, in forno già caldo a 170°C per 30 minuti circa. 
Quando è freddo tagliatelo a fette e potrete gustarlo già così. 

FETTE BISCOTTATE:
Con questo panbrioches variegato all'orzo che abbiamo ottenuto, si possono fare delle fette biscottate molto saporite e fragranti oltre che molto graziose a vedersi
Il giorno dopo, tagliate a fette (dello spessore di 8 mm circa) il panbrioches e biscottatele ponendole su una placca da forno a 150°C per i primi 10 (massimo 15) minuti in forno statico già caldo. 
Poi abbassate il forno a 120°C e continuate la cottura per un'altra mezz'oretta. 
Mettete il timer a metà cottura, dopo 15 minuti, girate tutte le fette dall'altro lato e fatele biscottare per altri 15 minuti.
Come sempre per la temperatura regolatevi col vostro forno, le fette biscottate devono risultare ben asciutte, ma non troppo colorite.
Per questo consiglio di non alzare troppo la temperatura del forno, ma piuttosto di prolungarne la cottura. E comunque se vedete che le fette diventano troppo scure, abbassate la temperatura del forno.
NOTE PERSONALI:
Per le fette biscottate che vedete in foto, ho provato ad apportare una lievissima modifica rispetto a quelle preparate nel video. Ovvero ho aggiunto solo 4 cucchiaini d'orzo solubile all'impasto e invece di prendere metà impasto, ne ho usato poco più di un terzo, in modo da fare la striscia colorata interna, un pò più sottile. Lievissima differenza anche nel gusto, poichè così si sente un pochino meno l'orzo, ma sono sempre fragranti e davvero deliziose, nulla a che vedere con quelle comprate! Provatele.





Ed ora finalmente anche il video... 
Eccomi qui, alle prese col mio lievito madre e le fette biscottate, nel corso della puntata:



E come diceva qualcuno... stay tuned, perchè non finisce qui!
Ci sono ancora altre due mie video-ricette in stand by...
ma questo ;) alla prossima puntata!