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Sono già arrivata al mio settimo anno di blog??? 
E già. 
Assolutamente ignara di quel che stavo per fare, esattamente 2190 giorni fa ho fatto il mio primo click
E pluf in un nano secondo ero nel marasma della rete! 
Di certo non immaginavo di resistere tanto in questo spazio. 
Diverse volte ho anche pensato di abbandonarlo, ma oramai è davvero un secondo figlio. Any Secret è la mia creatura, Ã¨ un pezzettino di me e  mi rappresenta.
Aggiornato in modo incostante e casuale, completamente fuori dagli schemi, ma mi piace tenermelo così. 
Perchè è il mio diario virtuale. 
Un blog non è solo un insieme di ricette.



Il blog è un vestito che ci mettiamo e che ci identifica.
E' un modo di essere o magari soltanto un modo di "apparire"... per chi ci tiene!
Attraverso il cibo ci raccontiamo

A partire da come facciamo la foto del piatto. 
Dall'inquadratura che scegliamo, da cosa mettiamo attorno o da cosa non mettiamo. 
Di tante amiche blogger ormai saprei riconoscere l'appartenenza di una ricetta solo guardandone la foto.
Qualcuna inquadra sempre solo dall'alto. Qualcuno talmente da vicino da sviscerarlo chirurgicamente il piatto, che sembra quasi di cascarci dentro. 
Altre ancora con maniacale cura di tutto quanto c'è attorno, o al contrario senza fronzoli per andare subito all'essenziale. 
Insomma ognuno ha il suo modo e il suo stile.
E poi si capisce la personalità di chi scrive anche da tanti altri piccoli dettagli. 



Dal tipo di cibo che amiamo particolarmente per esempio da cui siamo ossessionati e di cui non ci stanchiamo di scrivere facendoci mille post e non basta ancora.
Ehm, ehm, pensavi al Lievito Madre Any?  
Si capisce da come lo raccontiamo il cibo e anche da quello di cui decidiamo di non parlare mai...
Da tutto questo viene fuori un "credo" uno stile alimentare. 
Uno stile di vita, direi un modo di essere. 
E non me ne vogliano i pochi maschietti che hanno un blog di cucina, dietro alla maggior parte ci sono donne. Donne come me, che hanno un sogno o una storia da raccontareE che forse prima hanno dovuto raccontarsela quella storia, ricostruendola un pezzetto alla volta, giorno dopo giorno, e ne hanno fatto un mantra appiccicato nell'header del blog. 
Come il mio, che qualcuno mi ha consigliato di cambiare.
Invece, no lo lascio lì così come è.
Bruttino forse, magari fatto in modo goffo ed inesperto ma è fatto da me, che 7 anni fa non sapevo nemmeno cosa fosse un blog. 
E soprattutto sta lì a ricordarmi quanta strada ho fatto da allora.


Essere se stessi è l'impresa più ardua nella vita. La vita è il viaggio per capire chi siamo e che per essere felici non bisogna mai smettere di credere ai propri sogni. Mai. 
Questa è Any Secret, il mio blog sono davvero io
Senza segreti, nel bene e nel male, testarda e determinata. 
Sempre in cammino, mai arrivata, sempre in movimento, ansiosa di apprendere, mai paga di conoscere, sempre pronta a ripartire con in tasca una nuova sfida. 
E ora che mi volto indietro, sono fiera di me
Sì me lo dico da sola perché a questo servono gli anniversari.
A fare il punto della situazione. Ne ho fatta tanta di strada in 6 anni. Spesso in silenzio, "ammodomio".  
Ho imparato tanto, sono cresciuta, mi sono allontanata, sono tornata, ho perso, incontrato e ritrovato amici: reali, virtuali, falsi, veri, verissimi. E sono ancora qui.
Sì sempre a modo mio. Mi chiedo spesso il perché
Forse perché ho ancora tanto da imparare
Sono qui anche e soprattutto per condividere. 
Perché credo che nessun uomo sia un'isola. 
Impariamo attraverso il confronto, attraverso il dialogo con chi fa cose diverse. O fa le nostre stesse cose magari, ma le fa comunque in un modo differente.
Mi auguro di crescere ancora, di essere curiosa, di essere felice di ciò che faccio, di continuare a cercare, di diventare ogni giorno più consapevole di ciò che mi fa stare bene.

Un pizzico di polvere magica prego! 

Che questo bellissimo arancione così solare, energetico e pieno di vita sia davvero di buon auspicio per me per gli anni a venire. 
E anche per tutti voi che mi seguite da tanto tempo con affetto, chi con costanza, chi saltuariamente, chi in silenzio, chi con ammirazione... grazie a tutti.


Perchè tutti questi desideri si avverino.
E non solo questi. Anche i tanti altri inespressi che adesso di certo nemmeno immagino. 
Proprio come tutti quelli che mai avrei creduto possibile realizzare se adesso mi guardo indietro e penso di essere arrivata con le mie sole forze fin qui!



Polvere d'arancia

Come prepararla:
E' facilissimo vorrei solo suggerirvi alcuni accorgimenti.
Utilizzate solo arance non trattate in superficie altrimenti mangerete anche i pesticidi!
Lavate bene le arance, sbucciatele dopo averne eliminato l'albedo, la parte bianca che è molto amara, fatele essiccare. Io ho usato uno spelucchino per eliminare l'albedo e mano a mano che mangiavamo le arance le lasciavo sul calorifero ad asciugare. Potete ovviamente utilizzare anche il forno, ma per evitare inutili sprechi di energia e tempo io ho ottimizzato!

Potrete usare la polvere d'arancia per aromatizzare i vostri piatti 
Otterrete così un sentore d'arancia, in modo assolutamente naturale senza dover ricorrere a sostanze chimiche. 
Conservata in un vasetto di vetro ben chiuso durerà molto a lungo con un meraviglioso profumo d'arancia che a me piace anche solo sniffare.

Alcuni suggerimenti di utilizzo:

- per insaporire sughi di pesce 
- per preparare delle salse di accompagnamento
- per accompagnare alcuni lievitati (tipo le brioches all'arancia)
- per aromatizzare dolci e gelati
- per insaporire e profumare le tisane

Insomma potete sbizzarrirvi anche quando le arance non saranno più di stagione e non le avrete a vostra disposizione. Sapendo che l'olio essenziale degli agrumi si concentra nella buccia, ne basterà mezzo cucchiaino per regalare ai vostri piatti un profumo e un aroma molto intensi.

Buon compliblog a me e buona polvere magica a tutti dunque. 
Sperando di regalarvi tante altre ricette ancora!

Alla prossima




Avevo un bel pezzo di lonza con tantissime succose arance a disposizione e ho voluto improvvisare, senza seguire nessuna ricetta in particolare intendo. 
Ho inventato con gli ingredienti che avevo ed è nata questa ricetta che oggi vi presento.
In realtà nulla di complicato, nemmeno troppo particolare, non è null'altro che un semplice arrosto all'arancia, ma a casa è proprio piaciuto tanto, è venuto talmente saporito, che voglio pubblicare la ricetta prima di dimenticarla.
Lo ammetto solo per mia comodità, come promemoria personale.
Ovviamente sono felicissima se potrà essere utile anche a qualcuno di voi, non fraintendetemi, ma il blog per me, è principalmente un ricettario virtuale, che consulto ogni volta che mi serve rifare una ricetta. Per cui di corsa sono venuta qui ad annotarne gli ingredienti ed il procedimento.


Ingredienti:
1,2 kg di lonza di maiale
piccola cipolla bionda
1 piccola costola di sedano
1 carota media
1 spicchio d'aglio
2 foglie di alloro
3 cucchiai di Cointreau
2 arance tarocco non trattate in superficie (zeste e succo)
8 grani di pepe rosa (più quelli per decorare il piatto)
olio extra vergine di oliva spremuto a freddo

Procedimento: 
Dopo aver sciacquato bene le verdure affettate sottilmente la cipolla, e tagliate a cubetti non troppo grossi la carota ed il sedano, sbucciate lo spicchio d'aglio e riponete il trito in una casseruola dai bordi alti con il fondo spesso, aggiungendo anche le foglie di alloro. Lasciate glassare le verdure a fuoco medio, in modo che caramellino e perdano la loro acqua di cottura prima di aggiungere l'olio. Dopo aver aggiunto l'olio fate sigillare bene l'arrosto a fuoco vivo su tutti e 4 i lati, fino a che ci sia una bella crosticina marrone. Occorreranno circa 15 minuti. A questo punto aggiungete le bacche di pepe rosa e proseguite la cottura a fuoco medio, dopo aver aggiunto un bicchiere di acqua tiepida fino a che si sia consumata tutta. Nel frattempo grattugiate le zeste e spremete il succo delle arance. Aggiungete le zeste e sfumate con il succo d'arancia ed il Cointreau proseguendo la cottura per pochi minuti non più di 5 minutiSeparate l'arrosto dal suo fondo di cottura e lasciatelo raffreddare bene prima di affettarlo. 
Infine aggiustate di sale il fondo di cottura.
Ho impiattato l'arrosto decorandolo con fette d'arancia fresche e alcune bacche di pepe rosa.
Il sapore del pepe rosa ha a mio avviso perfettamente bilanciato il dolciastro dell'arancia, per cui vi consiglio di non omettere l'aggiunta delle bacche.

NOTE PERSONALI:
Per un'ottima riuscita di quest'arrosto è importantissimo rispettare i tempi di cottura, ed evitare di cuocere l'arrosto troppo a lungo, perchè il maiale, se troppo cotto, diventa asciutto quasi stopposo. Meglio sempre affettare l'arrosto solo una volta raffreddato, per evitare di disperderne i succhi interni. L'interno deve rimanere rosato dopo il taglio. Per cui bisogna sigillare bene la carne a fiamma alta e proseguire con una breve cottura. 
Per il mio pezzo d'arrosto sono stati sufficienti 25 minuti.

La carne di maiale contrariamente ad un tempo, oggi è poco grassa e quindi non molto calorica. E' una carne bianca ricca di Vitamina B che può essere una valida alternativa alla carne bovina e se cucinata con le arance è davvero molto gustosa.

Questa ricetta partecipa al Contest delle Arance della salute in collaborazione con 




per creare un menù sano e gustoso con ricette a base d'arancia.
Quest'anno ricorre il cinquantenario dell'AIRC e come ogni anno torna l'appuntamento delle arance della salute scelte dall'AIRC come simbolo di un'alimentazione sana e protettiva. 


Sabato 31 gennaio in tante piazze italiane potremo acquistarle aiutando così la ricerca.




Oltre a questa mia ricetta potrete provarne altre con le arance: 


Ravioli di pescatrice all'arancia

http://anastasiagrimaldi.blogspot.it/2013/01/dei-ravioli-un-po-speciali-i-miei.html
Portafogli di pesce spada
Cosciotto d'agnello in gremolada all'arancia

Faraona all'arancia

Cheese cake all'arancia






I lettori più fedeli del blog già sapranno che i dolci presenti in queste pagine sono quasi esclusivamente al cioccolato, visto che i golosi di famiglia lo adorano e dettano legge sul mio operato!
Fortuna che ogni tanto capitano a casa amici che proprio non lo gradiscono, così finalmente posso "uscire un pò dal seminato" e osare con qualcosa di diversamente goloso...
Le arance in questo periodo sono di stagione e nei dolci mi sembrano meravigliose da usarsi, per cui complice anche un tempo stringato a mia disposizione, mi sono inventata una cheese-cake all'arancia. Rapida da preparare, anche con anticipo, non necessita di cottura, si conserva in frigo ed è a mio avviso molto buona, oltre che bella da vedere.
Come sempre durante le cene con gli amici, ho troppe altre cose da fare...
E di fotografare la torta intera non c'è stato materialmente il tempo.
Per cui ne ho lasciata da parte giusto una fettina per immortalarla il giorno dopo.


Ed ora magari vorreste anche la ricetta, vero? Eccovi accontentati.



Ingredienti:
Per la base e la farcia:
300 gr di biscotti secchi 
120 gr di burro
1 cucchiaino raso di cannella in polvere (se piace)
250 gr di mascarpone
400 gr di formaggio spalmabile io ho preparato questo qui
100 gr di zucchero semolato
15 gr di colla di pesce (o in alternativa 3 gr di agar agar)
2 arance (solo il succo)
1 arancia (solo le zeste)
Per la gelatina d'arancia:
200 ml di succo d'arancia (circa 3 arance)
3 cucchiai di zucchero a velo
1 bustina di preparato di gelatina per torte (tipo tortagel per coprire le crostate alla frutta)

Procedimento:

Per la base e la farcia:
Per prima cosa tritate finemente i biscotti fino a ridurli in polvere, mescolateli bene con la cannella in polvere (sempre se vi piace) ed aggiungete il burro fuso mescolando bene. Una volta scelto il vostro stampo, foderatelo (io ho usato la pellicola) e schiacciate bene i biscotti col dorso di un cucchiaio per fare il fondo, fino ad avere una base compatta e liscia. Fate rassodare la base per mezz'oretta in frigorifero.

Intanto preparate la crema per la farcia. Prima ho fatto il formaggio spalmabile. Per il procedimento vi rimando ad una mia vecchia ricetta qui dove è ben spiegato. Spremete 2 arance di cui terrete da parte il succo e mettete a bagno i fogli di gelatina in acqua fredda. 

Grattugiate le zeste di un'arancia, mescolatele al mascarpone e con l'aiuto delle fruste elettriche montate il tutto con il formaggio spalmabile fino ad ottenere un composto omogeneo. Nel frattempo mettete in un pentolino il succo d'arancia, ponetelo sul fuoco e spegnete appena raggiunge il bollore. Fate sciogliere bene lo zucchero nel succo d'arancia caldo e poi aggiungete la colla di pesce ben strizzata mescolando bene per non fare grumi. Lasciate raffreddare il succo un paio di minuti poi unitelo al composto di crema preparato, montando ancora qualche minuto con le fruste per uniformare bene  tutta la farcia. Versate la crema ottenuta sulla base biscotto, livellate bene la superficie con l'aiuto di una spatola e rimettete in frigo a rassodare per almeno 3 ore. Io l'ho lasciata in frigo fino al giorno dopo, in cui ho preparato la gelatina d'arancia per guarnire.

Per la gelatina d'arancia:
Spremete le arance fino ad ottenere 200 ml di succo, io ho dovuto usare 3 arance. 
Mettete il succo in un pentolino e ponete sul fuoco unendo lo zucchero ed il preparato di gelatina per torte. Portate a bollore, lasciate bollire per circa un minuto e poi lasciate raffreddare per un paio di minuti. Versate la gelatina preparata sulla cheese-cake ben fredda e lasciate di nuovo in frigo a rassodare per almeno un paio d'ore. 
Infine decorate a piacere con fettine d'arancia prima di servire.

NOTE PERSONALI:

La gelatina d'arancia l'ho lasciata volutamente un pò aspra. Sapete però che io non sono molto amante dei dolci, per cui magari non faccio testo. 
Il gusto tanto per intenderci, è quello di una spremuta d'arancia senza zucchero, che a mio avviso contrasta bene con il dolce della farcia. Molto però dipende anche dal tipo di arance  utilizzate. Assaggiate e se vi piace di più, potete ovviamente aggiungere un pò di zucchero anche nella gelatina.


Un caro saluto a tutti, e come sempre arrivederci alla prossima ricetta:




Quando ho un pò più di tempo a disposizione mi piace dedicarmi a preparare qualche piatto un pochino più elaborato del solito. 
Questo primo piatto è stata una mia rielaborazione di qualche idea rubata qua e là dalla rete e dalle riviste di cucina, che mi piace sempre sfogliare, ma che puntualmente dimentico al momento opportuno, non sapendo più dove andare a ripescare il numero desiderato al momento giusto!
Così finisce sempre che stravolgo un pò le ricette e rielaboro a modo mio. 
Era da parecchio che mi frullava in testa di voler provare a fare la pasta in casa in un modo un pò originale ed elegante, con i "decori" sulla pasta, che si ottengono con delle foglie di prezzemolo stirate insieme alla sfoglia.
E quale occasione migliore per prepararla se non il pranzo di Natale? 
E così fu: fiorellini... a me!
Volete sapere come si preparano?
Eccovi accontentati.



Ingredienti: (per 4 persone circa)
Per la pasta decorata dei ravioli: 
200 gr di farina di semola di grano duro
1 pizzico di sale
1 cucchiaio d'olio
acqua qb
1 manciata di foglie di prezzemolo per i decori
Per il ripieno dei ravioli:
300 gr di pescatrice
1 arancia non trattata in superficie (scorza e succo)
1 cipolla piccola
1 cucchiaino di curry in polvere
30 gr di pistacchi di Bronte tritati
olio EVO qb
sale aromatizzato
Per la salsa ai pistacchi:
120 ml di latte
40 gr di burro
20 gr di farina
50 gr di pistacchi di Bronte  già sgusciati
il succo di 1/2 arancia



Procedimento:
Per la pasta decorata dei ravioli:
Disponete la farina a fontana su una spianatoia e impastatela con circa 100 gr di acqua tiepida, l'olio ed un pizzico di sale. Regolatevi aggiungendo l'acqua poco alla volta. Bisogna ottenere un impasto bello liscio, elastico ma non appiccicoso. Stendetelo col mattarello o se preferite con la nonna papera, per cui, i miei fedeli lettori sanno, io ho una profonda repulsione, perchè non so usarla! 
Una volta tirata bene la pasta ed ottenuta una sfoglia molto sottile di circa 1 mm, appoggiate le foglie di prezzemolo sulla sfoglia e richiudetela  in modo da intrappolarvi le foglie in mezzo e poi tirate di nuovo bene la sfoglia, fino ad ottenere dei quadrati, che taglierete con una rotella taglia-pizza.
Come quelli che vedete nella foto della preparazione più in basso qui sotto.
Per il ripieno dei ravioli:
Affettate sottilmente la cipolla e fatela stufare con l'olio ed il curry e un poco d'acqua tiepida (in alternativa potete stufare anche con un fumetto di pesce preparato col granulare, che io però per scelta non uso mai).
Aggiungete la pescatrice tagliata a dadini, 30 gr di pistacchi tritati e lasciate cuocere per 3-4 minuti. Aggiungete la scorza dell'arancia e sfumate col succo (d'arancia) lasciando insaporire ancora per qualche minuto. 
Regolate di sale e lasciate intiepidire. Infine frullate bene in un mixer e il vostro ripieno è pronto. Tenete da parte. 
Per la salsa ai pistacchi:
Mettete il latte in un pentolino e fatelo scaldare a fuoco basso. 
Appena prende bollore spegnete il fuoco. 
In un altro pentolino fate sciogliere il burro e poi allontanatelo dal fuoco, con l'aiuto di una frustina mescolate la farina setacciata fino ad ottenere una pastella dalla consistenza cremosa. Mettete un pizzico di sale e versatevi a filo molto lentamente il latte precedentemente scaldato, mescolando con la frusta per non fare grumi. Una volta aggiunto tutto il latte, riponete sul fuoco sempre a fuoco basso e rimestate fino ad ottenere una besciamella piuttosto cremosa. Spegnete il fuoco, aggiungete una decina di pistacchi tritati grossolanamente e gli altri frullati finemente, lasciatene da parte alcuni per decorare il piatto.


Assemblaggio dei ravioli:
Ponete un cucchiaino di impasto sopra la sfoglia e coprite coi quadretti di sfoglia decorata col prezzemolo, che avete precedentemente preparato. Con l'aiuto di un taglia-biscotti ricavate la forma dei ravioli che più vi piace. Io ho usato il fiore. Cuocetene pochi per volta in abbondante acqua salata per circa 5 minuti e ripassateli nella padella con il fondo di cottura in cui avete preparato la pescatrice, dopo aver aggiunto il succo di mezza arancia ed averlo fatto restringere un pò. 
Servite i ravioli sulla salsa ai pistacchi disposta a specchio nei piatti, decorando il piatto con altre arance e pistacchi.

NOTE PERSONALI:
Vi assicuro che il gusto di questi ravioli è delizioso. 
La delicatezza della pescatrice in abbinamento all'arancia ed ai pistacchi è un vero trionfo di gusto! 
Davvero da provare, delicati e golosi al tempo stesso. Parola di Any ;)


Essendo Special Ambassador de La Cucina Italiana sono stata invitata a partecipare ad un'iniziativa a sostegno della ricerca sul cancro, che ritengo molto importante, per cui partecipo davvero volentieri. 
Questa ricetta essendo a base di arancia era adatta allo scopo e sono lieta di poterla condividere con voi.
Oltre a questo elegante e goloso primo piatto, che vi ho proposto oggi però, 
il mio MENU' ALL'ARANCIA prevede anche altre ricette con l'arancia che erano già state pubblicate, e che potete rileggere semplicemente ricliccando i link sottostanti, eccole:










Oltre alla mia ricetta dei ravioli, troverete anche tutte le altre ricette che partecipano all'iniziativa direttamente sul sito del La Cucina Italiana cliccando qui.
Come biologa so bene quanto sia importante la ricerca e come ogni piccolo contributo a favore dell'AIRC sia estremamente prezioso. 

Tutti possiamo partecipare.



Sabato 26 gennaio, in tutte le piazze italiane, come ogni anno, si potranno acquistare le arance della salute. 
Per trovare la piazza a voi più vicina vi rimando direttamente al loro sito qui.



Banner AIRC


Appuntamento come sempre alla prossima ricetta:



  

  
Rieccomi, rieccomi mie care AMICHE CUOCHINE e cari lettori del blog, scusate la mia assenza dei giorni passati!
Non sono sparita sapete, mi sono "SOLO" lambiccata il cervello per tutta la scorsa settimana a caccia di una ricetta... e sapete perchè?!
Perchè ho deciso di partecipare al primo reality tra blog: una serie di sfide indette da due fanciulline: Benedetta e Martina di Naso da Tartufo tutte matte, eh, eh ;) forse anche peggio di me!
(che per natura non so mai resistere ad una qualunque sfida mi si presenti!)


Non mi dilungo in ulteriori spiegazioni, perchè forse avrete già visto in giro altre ricette concorrenti nei vari blog e sapete già tutto, in ogni caso per i dettagli se vi interessano, vi rimando direttamente al loro sito qui... documentatevi direttamente da loro!

Io farò solo un riassunto e già così il post sarà chilometrico lo so!
Sono nella squadra di Luca Montersino


quale onore, in quanto torinese mi riempie doppiamente d'orgoglio ;;) ed ecco le altre mie compagne di ;) sventura:

Greta di http://gretascorner.blogspot.com/
Deborah di http://creareconlozucchero.blogspot.com/

Quelle due TARTUFINE lì, quelle due pazze scatenate di Benedetta e Martina per la prima sfida sapete cosa si sono inventate?
Altro che Gordon Ramsay, a quello ci fanno un baffo 'ste due...
Di preparare un dolce per 3 persone (scontrino foto alla mano) spendendo soli 3 eurini, sì sì, avete capito benissimo: 3 EURO SOLTANTO!
E ovviamente vincerà il dessert più chic ed elegante. Mmmm...
Davvero pochini 3 euro per 3 porzioni, ve lo dice una che è piuttosto "formichina" ed abituata a risparmiare, ma stavolta, credetemi sono andata proprio in crisi e ho davvero dovuto spremere :-/ per benino le mie povere e consunte meningi per questa sfida!
Ho iniziato passando in rassegna i dolci con meno ingredienti, ma per fare qualcosa di ben presentato come da loro richiesto... nulla mi sembrava abbastanza soddisfacente...
poi finalmente una lampadina si è accesa, e da lì è iniziata... la frustrazione!  
Già a quel punto dovevo assolutamente riuscire a farla!
Ma con 3 euro! Come?
Ho girato tutti i super ed i discout a caccia dei prezzi migliori, ma alla fine i conti non tornavano mai... ho fatto la spesa in tre posti diversi! 
Certo bisogna dire che io sono
UNA TESTARDA OSTINATA PEGGIO DI UN MULO... UNA VERA ARIETE MA DI QUELLE COI FIOCCHI :) E SE MI FICCO IN TESTA UNA COSA...
Potevo cambiar ricetta, direte voi e no!
E NO TROPPO SEMPLICE RAGAZZI, io son nata per complicarmi la vita!
E tanto ho fatto... che ho fatto proprio QUELLA RICETTA LI', certo :D quella che avevo in testa, anche se alla fine l'ho COMPLETAMENTE stravolta e ho fatto a modo mio!
E te pareva!
Dunque partiamo dall'inizio!
Volevo, si è CAPITO ORMAI, fare una mousse all'arancia, che avevo assaggiato tempo fa in un ristorante del canavese, e che mi era piaciuta molto.
Non troppo dolce, ma cremosissima, che a mio avviso SI ABBINA PERFETTAMENTE COL CIOCCOLATO FONDENTE, e poi io adoro l'arancia!
Quindi per prima cosa caccia alla ricetta e in rete ce ne sono davvero per tutti i gusti!
Il mio problema era OVVIAMENTE il budget, per cui ho iniziato a scartare le più costose.. insomma alla fine rosica rosica, ma i soldi comunque non bastavano!
In tutte serviva la colla di pesce, ma quella è carissima... per cui mi son detta devo fare senza e rimediare in qualche modo.. ma come, come...
Poi tadan :D SCACCO MATTO, ma certo sono o non sono nella squadra di Montersino io?
E vuoi che non ti so rimediare una mousse cremosa anche senza sta benedetta (ehi, no non TU, benedetta ;) con la lettera minuscola eh?! Che avevi capito?) colla di pesce?
Ma certo che sì!
Lampo di genio, siccome m'avanzvano giusto 2 albumi:
che MERINGA ITALIANA SIA, MA MICA UNA QUALUNQUE, NO, NO, proprio quella lì di Montersino!
Ed ora vi mostro i MIEI colpevoli:

I MIEI colpevoli

EHI E SONO PURE RIUSCITA A NON SPENDERLI TUTTI 'STI 3 MISERI EURO :D
Ho risparmiato 25 centesimi!!!!! Davvero!

Ecco le prove:
Prove scontrini alla mano :)
Ed eccoci finalmente arrivati alla mia ricetta della mousse all'arancia.
Cosa occorre:
Ingredienti:
100 gr di cioccolato fondente
2 arance (possibilmente non trattate)
250 gr di zucchero a velo
2 uova intere
200 ml di panna da montare
acqua qb (per fortuna almeno QUESTA è GRATIS!)

Così suddivisi:

Crema d'arancia:
scorza grattuggiata e succo di 2 arance
2 tuorli
90 gr di zucchero a velo (in realtà 100 ma non li avevo!)
50 ml di panna

Meringa italiana secondo Montersino:
RISPETTATE I RAPPORTI IN PESO
2 albumi (i miei pesati 80 gr)
30 gr di zucchero a velo
30 gr di acqua
130 gr di zucchero a velo

Procedimento:

Per prima cosa sono partita a preparare il pirottino sciogliendo a bagno maria il cioccolato fondente e versandolo in pirottini singoli da muffin in silicone, aiutandomi con la lama di un coltello per farlo attaccare bene ai bordi (cercate di farlo non troppo sottile sui bordi altrimenti quando sformate il pirottino vi si romperà!)
Lasciatelo raffreddare in frigo molto bene.

Con gli avanzi di cioccolato ho ancora fatto dei cuoricini di decoro.
A mano libera... sono venuti un pò stortini :) va bè...
Nel frattempo grattugiate la scorza di 2 arance non trattate e fatele insaporire miscelandole con 90 gr di zucchero a velo. Spremetene anche il succo e tenetelo da parte. Sbattete in un pentolino con una frustina i tuorli con lo zucchero aromatizzato e ponetelo poi su fuoco molto basso aggiungendo il succo d'arancia e 50 ml di panna, e continuando a sbattere fino ad ottenere una bella cremina (abbiate fede diventerà crema una volta evaporata l'acqua! Io avevo 200 ml di succo e ci ha messo un pò!) 


Preparate nel frattempo lo sciroppo ben caldo per fare la meringa italiana, secondo le indicazioni di Luca in persona, SEGUITE IL MAESTRO! 
Montate fermissimi gli albumi con 30 gr di zucchero e poi continuate a montare versando lo sciroppo di zucchero bollente a filo sugli albumi e continuando a montare finchè la meringa sia fredda.
Montate bene anche la panna freddissima e tenetela da parte in frigo fino all'assemblaggio.
Mi raccomando di comporre il dolce solo poco prima di servirlo, non essendoci la colla di pesce, tende a smontarsi un pochino.
Per l'assemblaggio del dolce (crema, panna e meringa) con la meringa sono andata "a sentimento"!
La panna alla fine l'ho messa tutta, ma la meringa era tantissima, così ne ho usata solo metà e l'altra metà l'ho cotta in forno per fare le meringhette, da usare come topping (non si spreca mica nulla qui!).
Le mie indicazioni per farle le trovate QUI.

Ed ecco ultimate le mie tre porzioncine di  
MOUSSE ALL'ARANCIA SERVITE NEI PIROTTINI DI CIOCCOLATO:


...con tanto di meringhetta come topping e cuoricino di cioccolato di decoro!
Ai miei due ometti sono piaciute tantissimo!

Che ne dite?
Non male direi, con soli 3 euro ve la cavate e se non ci credete, potete sempre provarci anche voi!!!!
=))