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La prima ad essere attonita ed incredula vi assicuro sono io...
Qualcuno deve essersi sbagliato, ma non potevo non cominciare questo post con una nota di "spocchiosa vanagloria" proprio qui in cima al post ^__^
Ecco l'ho detto, sapete che c'è? 
Sono finita tra i dieci finalisti candidati in nomination:
come Miglior Rivelazione Foodblogger del Macchianera Food Awards 2013 (alla sezione numero 3) e non chiedetemi come, perchè lo giuro non lo so. 
Mica lo sapevo eh, che io sono "l'antisocial" fatta persona, parlando di SOCIAL-NETWORK ovviamente, perchè nella "vita vera" invece sono molto sociale, anzi forse pure troppo! 
Insomma è da un pò pare che sono uscite queste nomination, ma io non ne sapevo proprio niente. Sapete come l'ho scoperto? 
Ehm, ehm, Shhhhhhhhhh... 
...Ho avuto una soffiata! :P
Già, dalla dolcissima calimerina della rete, sì sì proprio lei, la mia sisterina!
Sono subito corsa a controllare... 
Miglior rivelazione?? Ne siete proprio sicuri? Bah...
Misericordia, mi sono detta, sembra incredibile vero? 
Che in mezzo a tanti nomi famosissimi della rete ci sia anche il mio piccolo blogghino! 
Eppure Ã¨ tutto vero potete leggerlo qui
Insomma concedetemela un pò di vanagloria, come potrei non esserne orgogliosa?  
E siccome sono stata nominata, adesso "mi allargo pure" e vi chiedo anche il voto! Ecco, volete mandarmi in finale?
A questo punto, potrei anche vincere??? 



Se volete fino a giovedì 19 settembre avete ancora un pò di tempo per votare
Dovrete compilare la scheda ed esprimere le vostre preferenze in almeno 4 delle sezioni presenti alle varie nomination.
Tutte le istruzioni comunque le potete trovarle qui.
E adesso torniamo con i piedini per terra, che oggi devo raccontarvi di una ricetta assai curiosa.
Ricetta curiosa ed anche originale direi. Mi piace parecchio utilizzare questa comunissima ed ubiquitaria erba spontanea: 

l'ortica, che va però raccolta possibilmente in zone lontane dall'inquinamento cittadino, sebbene si possa trovare anche sul ciglio della strada.

Io ed il mio piccolo aiutante, muniti di guanti in lattice l'abbiamo raccolta in montagna, nei prati attorno alla nostra casina. 

L'ortica Ã¨ nota per il suo potere urticante, ma se viene appena sbollentata, e basta un solo minuto, perde completamente il suo potere urticante, ma non le sue benefiche proprietà nutrizionali. Ricca di ferro, vitamina C, silicio, potassio e numerosi altri sali minerali, ha un elevato potere depurativo e digestivo.  
A me in verità, piace moltissimo il suo sapore.
Potete utilizzarla non solo per fare questi gnocchi, ma anche in minestra, per farci un risotto, oppure una frittata, è davvero deliziosa.
Vediamo cosa occorre per fare questi gnocchi. 

Ingredienti:
500 gr di pane di grattugiato grossolanamente
3 bicchieri di latte
250 gr di ortiche
mezza cipolla tritata
50 gr di burro
3 uova
50 gr di toma piemontese

farina q.b
parmigiano q.b.
pepe e sale q.b.
burro q.b.  
3 foglie di salvia per condire


Procedimento:

Dopo aver raccolto l'ortica in un luogo sicuro, lontano da possibili fonti di inquinamento, pulitela e lavatela accuratamente. Successivamente la metterete in una padella con mezza cipolla tritata e il burro facendola stufare per un paio di minuti. In una ciotola capiente mettete il pane che bagnerete con tre bicchieri di latte, unite quindi le uova, il parmigiano, la toma a pezzi piccoli e le ortiche tritate.

Impastate il tutto aggiungendo poca farina se necessaria e lavorate il composto ricavando un normale impasto da gnocchi.

Una volta formati tuffateli in abbondante acqua bollente salata, fateli cuocere finchè verranno a galla e poi ripassateli in padella conditi con burro e salvia per far esaltare il sapore di ortica, altrimenti condite a vostro piacere, come altri tipi di gnocchi.



Di questa ricetta vi lascio anche il video.

Questa infatti è stata l'ultima delle tre ricette che ho presentato in trasmissione a Quel che passa il Convento.
Come promesso, anche se dopo quasi 6 mesi dalla messa in onda della puntata (mamma se sono scandalosa!) vi lascio anche il mio ultimo video:



come sempre per chi avesse ancora il piacere di leggermi, l'appuntamento è alla prossima ricetta!




A dire il vero, la ricetta del Bônet l'avevo già pubblicata tempo fa e la trovate qui.
Come si sa però nella vita non si finisce mai di imparare e oggi vorrei condividere con voi, il mio ultimo esperimento: una nuova versione di questo dolce che ho fatto in monoporzione e ho cotto senza forno.
Eravamo nella casa in montagna dove non dispongo del forno, ma la voglia di Bônet nei golosoni di casa era pressante... così di necessità virtù... o se preferite "necessità aguzza l'ingegno", insomma, mi sono ingegnata per farlo anche senza il forno!
A dire il vero era da un pò che volevo provarci con la pentola a pressione e vista la situazione ho colto la palla al balzo e mi sono messa subito all'opera.
Vi dirò sono stata davvero soddisfatta del risultato, mi è piaciuto molto!
Il marito ha lamentato una carenza di zucchero nel dolce (ma quando mai? è la stessa ricetta che faccio sempre, c'entra mica la pentola a pressione... Bah!)
In ogni caso lo sapete, in generale non essendo troppo amante del dolce, con lo zucchero sono parca... voi invece potete abbondare se vi aggrada, o comunque modificare la quantità di zucchero secondo il vostro gusto.
La cottura in pentola a pressione però tenetela presente, perchè ne vale la pena!



Ed infine in fondo al post, troverete anche la versione video della mia ricetta, perchè come vi avevo accennato qui, le ricette che avevo presentato a TV 2000 da Virginia Conti erano tre... e una delle tre era proprio quella del Bônet!

Ingredienti:

4 uova
150 gr di zucchero
50 gr di cacao amaro
100 gr di amaretti
1/2 litro di latte
1 bicchierino di Amaretto di Saronno (o altro liquore a piacere)
la scorza grattugiata di un limone non trattato in superficie
100 gr di zucchero per il caramello




Procedimento:
Sbattere (senza montarle) le uova con lo zucchero, aggiungere il cacao amaro e gli amaretti sbriciolati (se vi piace precedentemente bagnati con un bicchierino di liquore tipo Amaretto di Saronno) la scorza di limone grattugiata. 

Scaldare il latte senza farlo bollire e unire a filo agli altri ingredienti. 

Preparare il caramello mettendo lo zucchero in un pentolino e lasciandolo cuocere finchè diventi uno sciroppo leggermente brunito.
Per tutti gli altri segreti del caramello, ho scritto un post che potete leggere qui.
PER LA COTTURA IN PENTOLA A PRESSIONE

Distribuire il caramello ottenuto nei pirottini di alluminio ed infine versare il composto ancora caldo quasi fino all'orlo (riempiteli bene perchè in cottura perdono un pò di volume) e sigillate molto accuratamente la superficie di ciascun pirottino, coprendoli con un foglio di alluminio e facendolo aderire bene in modo che l'acqua in cottura non entri anche all'interno dei pirottini. 
Una volta ben sigillati e coperti tutti, disponeteli delicatamente sul fondo della vostra pentola a pressione. 
A me ce ne stavano 4 e gli altri li ho appoggiati sopra "a modi castello". Aggiungete l'acqua fino a metà dell'altezza dei pirottini che sono appoggiati sul fondo della pentola, chiudete e ponete sul fuoco la pentola a pressione. 
Cuocete per 20 minuti dall'inizio del sibilo. Ed eccoli pronti ed anche più velocemente della cottura tradizionale! 
Lasciate raffreddare e mettete in frigo, lasciandoli riposare almeno 3 ore prima di servire. 
Con una lama staccare i bordi dallo stampino e rivoltare il Bônet su un piattino da portata, decorare con qualche amaretto e un ciuffetto di panna se vi piace. Servite e gustate.

Ed infine ecco anche il video della ricetta, come promesso:





Un abbraccio a tutti alla prossima!



E sì proprio così, avete letto bene, anche se non ci credevo nemmeno io, quest'anno ho ricevuto uno splendido regalo di compleanno: sono stata in televisione!!!
Con la ricetta che oggi vi presento anche qui sul blog, ho partecipato alla trasmissione condotta da Virginia Conti
"Quel che passa il Convento" su TV 2000
La puntata è andata in onda il 9 aprile e potete trovarne il resoconto nel video in fondo al post. 
Per prima cosa però devo assolutamente ringraziare Virginia, la conduttrice del programma, perchè è stata deliziosa.
Una persona davvero eccezionale. 
Siamo entrate subito in sintonia ancora prima di conoscerci di persona e in puntata non ho avuto imbarazzo alcuno, è stato come cucinare a casa con un'amica! 
Grazie Virginia, davvero di cuore, per la tua disponibilità, l'ospitalità, la semplicità e la gentilezza dei modi, e quel sorriso disarmante che sa farti da subito sentire a tuo agio.
E' stata per me una bella esperienza, la ricorderò con piacere oltre a tutte le piccole cose condivise e non solo in tema culinario.
Ovviamente non potevo non portare una ricetta con il mio amato lievito madre. 
Dopo tanti esperimenti, queste feste biscottate sono sempre deliziose e oggi vorrei condividerne la ricetta anche con voi che mi leggete sempre, che mi scrivete, chiedendo consigli e suggerimenti..  
Grazie davvero a tutti. 
Un grazie è doveroso perchè se ho imparato tanto è anche per merito vostro, che mi incuriosite e "solleticate" continuamente la mia naturale inclinazione alla sperimentazione. 
Sono cresciuta, mi sono documentata anche per rispondere a tanti quesiti, insomma in questi 3 anni di blog, grazie al confronto con tante persone che hanno interagito con me, sono davvero migliorata! 
Quindi grazie, grazie davvero, perchè sono sempre felice di imparare e il confronto è la strategia migliore per farlo!




Questa volta troverete anche la video-ricetta con tutto il procedimento passo passo filmato.

Ingredienti:
150 gr di lievito madre rinfrescato e maturo (oppure 2 gr di lievito di birra liofilizzato, secco)
500 gr di farina manitoba
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo
75 gr di zucchero
250 ml di latte 
60 gr di burro
20 gr di orzo solubile
1 pizzico di sale



Procedimento: 
Sciogliete il lievito madre nel latte tiepido insieme al malto e lasciatelo riposare per 4 o 5 minuti. Impastate poi tutti gli ingredienti, ad eccezione del sale, regolando la consistenza fino ad ottenere un impasto mediamente morbido. Aggiungete il sale 5 minuti prima della fine della fase di impasto, e continuate a lavorarlo a mano per circa 20 minuti. 
Suddividete ora a metà l’impasto, ed in una delle due parti aggiungete l’orzo e, se serve, impastatelo con un po’ di latte, fino ad ottenere una consistenza omogenea. 
Fate riposare l’impasto per circa 30 minuti a temperatura ambiente, avendo cura di coprirlo con un panno inumidito con acqua tiepida. Dopo la lievitazione, sgonfiate i due impasti e stendete col mattarello prima quello chiaro e poi quello scuro, fino ad ottenere la lunghezza del lato lungo uguale a quello della teglia del plum-cake che volete utilizzare. 
Ora sovrapponete all’impasto chiaro quello scuro e arrotolateli, ponendoli poi nella teglia da plum-cake, foderata di carta da forno bagnata e ben strizzata (o se preferite imburrata). Ponete coperto con un canovaccio a rilievitare all’interno della teglia, finché non fuoriesce dal bordo. Spennellatelo delicatamente con un pò di latte e cuocete il panbrioches variegato, in forno già caldo a 170°C per 30 minuti circa. 
Quando è freddo tagliatelo a fette e potrete gustarlo già così. 

FETTE BISCOTTATE:
Con questo panbrioches variegato all'orzo che abbiamo ottenuto, si possono fare delle fette biscottate molto saporite e fragranti oltre che molto graziose a vedersi
Il giorno dopo, tagliate a fette (dello spessore di 8 mm circa) il panbrioches e biscottatele ponendole su una placca da forno a 150°C per i primi 10 (massimo 15) minuti in forno statico già caldo. 
Poi abbassate il forno a 120°C e continuate la cottura per un'altra mezz'oretta. 
Mettete il timer a metà cottura, dopo 15 minuti, girate tutte le fette dall'altro lato e fatele biscottare per altri 15 minuti.
Come sempre per la temperatura regolatevi col vostro forno, le fette biscottate devono risultare ben asciutte, ma non troppo colorite.
Per questo consiglio di non alzare troppo la temperatura del forno, ma piuttosto di prolungarne la cottura. E comunque se vedete che le fette diventano troppo scure, abbassate la temperatura del forno.
NOTE PERSONALI:
Per le fette biscottate che vedete in foto, ho provato ad apportare una lievissima modifica rispetto a quelle preparate nel video. Ovvero ho aggiunto solo 4 cucchiaini d'orzo solubile all'impasto e invece di prendere metà impasto, ne ho usato poco più di un terzo, in modo da fare la striscia colorata interna, un pò più sottile. Lievissima differenza anche nel gusto, poichè così si sente un pochino meno l'orzo, ma sono sempre fragranti e davvero deliziose, nulla a che vedere con quelle comprate! Provatele.





Ed ora finalmente anche il video... 
Eccomi qui, alle prese col mio lievito madre e le fette biscottate, nel corso della puntata:



E come diceva qualcuno... stay tuned, perchè non finisce qui!
Ci sono ancora altre due mie video-ricette in stand by...
ma questo ;) alla prossima puntata!