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Sono già arrivata al mio settimo anno di blog??? 
E già. 
Assolutamente ignara di quel che stavo per fare, esattamente 2190 giorni fa ho fatto il mio primo click
E pluf in un nano secondo ero nel marasma della rete! 
Di certo non immaginavo di resistere tanto in questo spazio. 
Diverse volte ho anche pensato di abbandonarlo, ma oramai è davvero un secondo figlio. Any Secret è la mia creatura, Ã¨ un pezzettino di me e  mi rappresenta.
Aggiornato in modo incostante e casuale, completamente fuori dagli schemi, ma mi piace tenermelo così. 
Perchè è il mio diario virtuale. 
Un blog non è solo un insieme di ricette.



Il blog è un vestito che ci mettiamo e che ci identifica.
E' un modo di essere o magari soltanto un modo di "apparire"... per chi ci tiene!
Attraverso il cibo ci raccontiamo

A partire da come facciamo la foto del piatto. 
Dall'inquadratura che scegliamo, da cosa mettiamo attorno o da cosa non mettiamo. 
Di tante amiche blogger ormai saprei riconoscere l'appartenenza di una ricetta solo guardandone la foto.
Qualcuna inquadra sempre solo dall'alto. Qualcuno talmente da vicino da sviscerarlo chirurgicamente il piatto, che sembra quasi di cascarci dentro. 
Altre ancora con maniacale cura di tutto quanto c'è attorno, o al contrario senza fronzoli per andare subito all'essenziale. 
Insomma ognuno ha il suo modo e il suo stile.
E poi si capisce la personalità di chi scrive anche da tanti altri piccoli dettagli. 



Dal tipo di cibo che amiamo particolarmente per esempio da cui siamo ossessionati e di cui non ci stanchiamo di scrivere facendoci mille post e non basta ancora.
Ehm, ehm, pensavi al Lievito Madre Any?  
Si capisce da come lo raccontiamo il cibo e anche da quello di cui decidiamo di non parlare mai...
Da tutto questo viene fuori un "credo" uno stile alimentare. 
Uno stile di vita, direi un modo di essere. 
E non me ne vogliano i pochi maschietti che hanno un blog di cucina, dietro alla maggior parte ci sono donne. Donne come me, che hanno un sogno o una storia da raccontareE che forse prima hanno dovuto raccontarsela quella storia, ricostruendola un pezzetto alla volta, giorno dopo giorno, e ne hanno fatto un mantra appiccicato nell'header del blog. 
Come il mio, che qualcuno mi ha consigliato di cambiare.
Invece, no lo lascio lì così come è.
Bruttino forse, magari fatto in modo goffo ed inesperto ma è fatto da me, che 7 anni fa non sapevo nemmeno cosa fosse un blog. 
E soprattutto sta lì a ricordarmi quanta strada ho fatto da allora.


Essere se stessi è l'impresa più ardua nella vita. La vita è il viaggio per capire chi siamo e che per essere felici non bisogna mai smettere di credere ai propri sogni. Mai. 
Questa è Any Secret, il mio blog sono davvero io
Senza segreti, nel bene e nel male, testarda e determinata. 
Sempre in cammino, mai arrivata, sempre in movimento, ansiosa di apprendere, mai paga di conoscere, sempre pronta a ripartire con in tasca una nuova sfida. 
E ora che mi volto indietro, sono fiera di me
Sì me lo dico da sola perché a questo servono gli anniversari.
A fare il punto della situazione. Ne ho fatta tanta di strada in 6 anni. Spesso in silenzio, "ammodomio".  
Ho imparato tanto, sono cresciuta, mi sono allontanata, sono tornata, ho perso, incontrato e ritrovato amici: reali, virtuali, falsi, veri, verissimi. E sono ancora qui.
Sì sempre a modo mio. Mi chiedo spesso il perché
Forse perché ho ancora tanto da imparare
Sono qui anche e soprattutto per condividere. 
Perché credo che nessun uomo sia un'isola. 
Impariamo attraverso il confronto, attraverso il dialogo con chi fa cose diverse. O fa le nostre stesse cose magari, ma le fa comunque in un modo differente.
Mi auguro di crescere ancora, di essere curiosa, di essere felice di ciò che faccio, di continuare a cercare, di diventare ogni giorno più consapevole di ciò che mi fa stare bene.

Un pizzico di polvere magica prego! 

Che questo bellissimo arancione così solare, energetico e pieno di vita sia davvero di buon auspicio per me per gli anni a venire. 
E anche per tutti voi che mi seguite da tanto tempo con affetto, chi con costanza, chi saltuariamente, chi in silenzio, chi con ammirazione... grazie a tutti.


Perchè tutti questi desideri si avverino.
E non solo questi. Anche i tanti altri inespressi che adesso di certo nemmeno immagino. 
Proprio come tutti quelli che mai avrei creduto possibile realizzare se adesso mi guardo indietro e penso di essere arrivata con le mie sole forze fin qui!



Polvere d'arancia

Come prepararla:
E' facilissimo vorrei solo suggerirvi alcuni accorgimenti.
Utilizzate solo arance non trattate in superficie altrimenti mangerete anche i pesticidi!
Lavate bene le arance, sbucciatele dopo averne eliminato l'albedo, la parte bianca che è molto amara, fatele essiccare. Io ho usato uno spelucchino per eliminare l'albedo e mano a mano che mangiavamo le arance le lasciavo sul calorifero ad asciugare. Potete ovviamente utilizzare anche il forno, ma per evitare inutili sprechi di energia e tempo io ho ottimizzato!

Potrete usare la polvere d'arancia per aromatizzare i vostri piatti 
Otterrete così un sentore d'arancia, in modo assolutamente naturale senza dover ricorrere a sostanze chimiche. 
Conservata in un vasetto di vetro ben chiuso durerà molto a lungo con un meraviglioso profumo d'arancia che a me piace anche solo sniffare.

Alcuni suggerimenti di utilizzo:

- per insaporire sughi di pesce 
- per preparare delle salse di accompagnamento
- per accompagnare alcuni lievitati (tipo le brioches all'arancia)
- per aromatizzare dolci e gelati
- per insaporire e profumare le tisane

Insomma potete sbizzarrirvi anche quando le arance non saranno più di stagione e non le avrete a vostra disposizione. Sapendo che l'olio essenziale degli agrumi si concentra nella buccia, ne basterà mezzo cucchiaino per regalare ai vostri piatti un profumo e un aroma molto intensi.

Buon compliblog a me e buona polvere magica a tutti dunque. 
Sperando di regalarvi tante altre ricette ancora!

Alla prossima




Di pasticci nel periodo pre-natalizio ne ho fatti davvero tanti, a dire il vero forse anche troppi!
E va bene dai, ho esagerato come al solito, ho passato un pò il limite dell'umanamente possibile, facendo nottate per più di una settimana di fila per preparare tutti i regalini di Natale home-made. 
Sarà per questo che sono "stata punita"? 
Così ha detto il mio Luca e se avesse come al solito ragione? 
Chiedo scusa a tutti i lettori del blog per questa mia lunga latitanza, per avervi abbandonato senza neanche un saluto ed un augurio natalizio, come certamente era d'uopo fare, ma sono letteralmente crollata, le forze m'hanno abbandonata proprio la vigilia di Natale e ad essere sincera non sono ancora perfettamente in forma nemmeno ora!
La mia assenza è stata forzata, sono stata a letto febbricitante fino all'altro ieri e giorno di Natale compreso! 
In famiglia poi non ci siamo goduti nemmeno una festa tutti insieme, tutt'ora siamo ancora influenzati e cagionevoli! 
Speriamo di cuore che il nuovo anno ci regali qualche buon auspicio!


Almeno gli auguri di Buon Anno però vorrei lasciarveli in dolcezza, sperando che sia davvero un buon anno per tutti e che inizi in modo piacevole per ognuno di noi!
La ricetta di questi torroncini devo assolutamente condividerla con voi, perchè credo siano stati uno dei regalini più graditi dagli amici, davvero buoni buoni! 
E la ricetta è una garanzia visto che mi ha ispirata niente di meno che il famoso pasticcere piemontese Luca Montersino con la sua ricetta che trovate qui e che io ho seguito anche se poi l'ho modificata a mio gusto. 
Un omaggio a Luca anche per avervmi portato fortuna, visto che mi sono aggiudicata un buon terzo posto nella "sua" squadra, quella delle Montersine appunto, nella sfida di Naso da Tartufo. 
Prossimamente scriverò gli aggiornamenti dela sfida in un post, per ora accontentatevi di leggerli nel post di Benedetta che trovate qui!
Ed ora la ricetta di questi torroncini con le mie modifiche:

Ingredienti:
360 gr di zucchero semolato (per lo sciroppo) +
30 gr di zucchero semolato (per fare la meringa del torrone)
120 gr d'acqua
240 gr di miele di acacia
2 albumi (i miei pesati erano circa 80 gr)
500 gr totali di frutta secca in proporzione variabile io ho messo:
100 gr di mandorle pelate
100 gr di nocciole del piemonte
100 gr di pistacchi già puliti
100 gr di noci
100 gr di anacardi  
100 gr di albicocche secche 
200 gr di cioccolato fondente (per la copertura)
occorre anche avere un termometro da cucina (io ho usato questo qui)
Procedimento:
Fate cuocere a 146°gradi tutto lo zucchero (360 gr) con l'acqua (120 gr), mettete anche in pentola il miele ma senza accendere il fuoco. Quando lo zucchero sarà arrivato circa a 118°gradi, accendete il fuoco sotto la pentola del miele e cuocetelo fino a 125°gradi poi versatelo subito lentamente e a filo sugli albumi già montati a neve fermissima con le fruste. Avendolo a disposizione io ho usato il Bimby, anche se non è necessario averlo, per me è stato pratico utilizzarlo per versare lo sciroppo a filo sugli albumi che continuano a montare.
Se voi non l'avete, questa operazione va fatta a quattro mani e dovrete farvi aiutare da qualcuno. 
Aggiungete ora agli albumi che continuano a montare i 30 grammi di zucchero semolato e immediatamente dopo versate lo sciroppo di zucchero che nel frattempo sarà arrivato a 146° gradi. 
Lasciate girare il tutto ancora un po’, facendo sbiancare il composto, ma senza montarlo eccessivamente (circa 4/5 minuti) poi aggiungete la frutta secca molto calda (io l'ho scaladata qualche secondo al micronde) e la fetta di panettone scaldata e ben sbriciolata. 
Questo passaggio non va omesso, la frutta ed il panettone devono essere caldi altrimenti il torrone si impacca per la forte differenza di temperatura e non riuscuirete a mescolarlo bene con gli altri ingredienti.
Una volta che sia ben amalgamato togliete il composto e mettetelo a raffreddare in una teglia con un foglio di carta da forno bagnato e ben strizzato, livellate per bene con una spatola e lasciatelo raffreddare bene prima di tagliarlo.
Una volta raffreddato il torrone l'ho tagliato a tocchettini che ho poi tuffati nel cioccolato fuso. 
Ho rimesso nuovamente a raffreddare i torroncini e poi li ho confezionati uno per uno prima con un pezzetto di carta stagnola e poi avvolti in un pezzetto di carta velina colorata a modi caramella, con tanto di sacchettini ed etichetta per regalarli ai miei amici. 
Guardateli qui, non trovate anche voi che sia proprio un'idea carina?



Ho letto sul web di questa bella iniziativa, di Caris questa mamma coraggiosa, che come tutte quelle in analoghe situazioni, si organizzano, smuovono le acque, non stanno a guardare, MAI, perchè in ballo c'è la salute, il benessere di vite innocenti, dei propri figli... COME in questo caso!! Ma leggetelo direttamente dalle sue parole qui. 
UNA MAREA DI VOLTE CONSTATO NELLA MIA VITA PERSONALE, CHE DOVE MANCANO LE ISTITUZIONI, A SUPPORTARNE LA CARENZA DIETRO C'E' SEMPRE UNA RETE!
In questo caso una rete anche virtuale, ma di persone, che si danno da fare, che fanno bene il loro lavoro, che si danno anima e corpo quotidianamente, anche se ai "vertici" questo quasi mai importa, per loro quasi mai contano i VOLTI, LE PERSONE...
Forse solo il cuore di una mamma sa cosa si prova a venir usurpati di un diritto: il diritto di consentire a tuo figlio le dovute cure E LA GIUSTA ASSISTENZA. Per questo e perchè credo ancora che agire serva sempre più che stare a guardare, che fare qualcosa, anche una piccola cosa, sia sempre meglio che rassegnarsi e lasciar perdere!
Voglio offrire anche io il mio piccolo contributo per questa lodevole iniziativa, è poco lo so, soltanto la mia goccia nel mare, ma è per dire anche io:
NON CHIUDETELO IL SANTA LUCIA, LE PERSONE CONTANO, L'AMORE E LA DEDIZIONE CHE METTONO NEL PROPRIO LAVORO CONTA!

Ed allora ecco il mio riccetto per te Albertino, vorrei donartelo con tutto il mio cuore:

La ricetta è proprio adatta ai più piccini (il mio bimbo li ha divorati tutti!) e sono davvero semplici da realizzare oltre che simpatici e carini da vedere!
Li avevo visti dalla mia dolcissima ed inimitabile amica Gaia (si capisce che ho un debole per lei, vero?) e li ho replicati pensando ad una ricetta adatta per questa raccolta,  a favore dell'iniziativa di cui vi ho appena parlato:


Credo sia importante divulgarla, per cui partecipate e sensibilizzate più che potete anche voi che state leggendo!

Ingredienti: (per 6 piccoli riccetti)
2 fette di prosciutto cotto
un pezzetto di formaggio (io avevo del brie e ho usato quello)
pinoli
uvetta
rosmarino

Procedimento:
Frullate il prosciutto ed il formaggio nel mixer, formate delle palline e aggiungete  gli occhietti (uvetta), gli aculei ed il nasino (pinoli) e da ultimo fate dei baffetti con gil aghi di rosmarino.
Ed eccoli qui:

A Caris invece, mamma di Albertino, auguro di cuore di poter realizzare il suo desiderio, e che il 29 marzo lei possa continuare a dire a suo figlio in tono brusco:
“non fare storie, tu domani a fisioterapia ci vai”.

Questa ricetta sembra un pò troppo estiva, lo so, ma mi consente (da brava formichina!) di sfruttare i benefici della mia "produzione" estiva anche in autunno!
E' un'olio che mi ha preparato e donato la mia mamma, a cui ho subito rubato la ricetta per replicarla, perchè ovviamente l'ho apprezzata moltissimo! 
All'inizio lo usavo solo per condire le insalate e il pesce, ora invece mi sono sbizzarrita e lo utilizzo in tantissime altre preparazioni, che richiedano un accenno di limone, perchè il gusto Ã¨ davvero incantevole!
Come al solito, il vero segreto sta nel reperire materie prime di ottima qualità, ovvero limoni biologici o comunque di provenienza assolutamente sicura (la mia mamma mi ha portato quelli di una sua amica di Sorrento) e un ottimo olio extravergine di oliva, preferibilmente spremuto a freddo, per evitare di perdere le ottime proprietà nutrizionali caratteristiche degli olii d'oliva. Vediamo ora come prepararlo:

Ingredienti:
1 litro di olio extra-vergine d'oliva spremuto a freddo
2 limoni biologici o non trattati
sale

Procedimento:
Davvero semplicissimo, dopo aver ben lavato i limoni, affettateli e poneteli su un piatto cosparsi con un pò di sale. Lasciateli riposare per una decina di minuti (affinche "perdano parte del loro succo") poi ricopriteli d'olio, utilizzando un contenitore in vetro ermetico, che chiuderete opportunamente e lascerete al buio dimenticatevelo per una decina di giorni!
Così:


Trascorso questo tempo, rimuovete le fettine di limone e filtrate con una garzina, invasando l'olio in apposite bottiglie.
Io l'ho anche regalato perchè trovo che non ci sia nulla di più bello della condivisione! Specie delle cose buone! Non è vero?



AGGIORNAMENTO DELL'ULTIMA ORA:
Per la sua raccolta avevo già in serbo un'altra ricettina, ma siccome mi ha esplicitamente suggerito di aggiungerla, eccomi qui:




Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Maetta. A dire il vero, non pensavo che la mia ricettINa "valesse".... (non so perchè ma non mi sembrava una "salsa", ma rileggendo bene il suo il post, ha ragione lei, l'ha scritto che si intendeva salsa, ma in senso lato!) 


Ed ora veniamo alla Staffetta dell'amicizia, che sta girando da un pò nei nostri blog e che è arrivata fino a me grazie al passaggio del testimone da parte di Kristina del blog Tutto ad Occhio, grazie Cri sei stata tanto carina ad aver pensato a me!



Ed ecco le regole da seguire:


1) creare un post inserendo il logo della staffetta e invitare le 14 bloggine che vorresti conoscere meglio;
2) postare le 8 domande qui di seguito;
3) rispondere alle stesso sul vostro post

Dunque...
1- Quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
    Senza esitazione rispondevo: la biologa!!!!! Da quando avevo 8 anni! ;)
2- Quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
    Nell'ordine: Candy (ed ero perdutamente innamorata di Terence!!!!) Heidi, Goldrake, Pollon e Bia!
3-Quali erano i vostri giochi preferiti?
   Dolce Forno, giocare alle principesse con mia sorella e con il piccolo chimico!!!
4-Qual’è stato il più bel vostro compleanno e perchè?
   Ricordo con gioia tutti i miei compleanni, perchè nella nostra famiglia è sacro festeggiarli, ma il più bello in assoluto forse è stato 3 anni fa, quando ho festeggiato per la prima volta "da mamma"... il mio cucciolo aveva appena 3 mesi! 
5-Quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
Tantissime direi, moltissimi posti che vorrei ancora visitare e tanti, tanti sogni nel cassetto! Uno tra tutti: fare un corso di cucina professionale!
6-Quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
   Basket e ginnastica artistica, però ho sempre fatto anche nuoto e adesso sono anche appassionata di trekking. Tra le mie passioni non sportive... ho iniziato a cucire e ricamare da piccolissima guardando mamma e nonna! E amo farlo ancora adesso! Insomma datemi da fare qualsiasi attività manuale se volete farmi felice!
7-Quale è stato il vostro primo idolo musicale?
   Luis Miguel.. (con noi ragazzi di oggi ...) avevo la camera tappezzata dei suoi poster!
8- Qual’è stato la cosa più bella chiesta (ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?
    Senza dubbio: Il piccolo chimico! Quanto l'avevo desiderato!!!

Ecco fatto, ora dovrei scegliere 14 blogger a cui passare la staffetta, ma la scelta è troppo ardua, ho visto che Ã¨ arrivata praticamente a tutti, per cui lascio a voi la scelta!
Chi tra voi amiche cuochine non l'ha ancora ricevuto e se la sente di "salire sul palco" a prendere il testimone?! 
Prego, avanti il prossimo...