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Ma da quanto tempo non schiacciavo questo pulsante "nuovo post"?
Troppo troppo tempo lo so, che quasi ho dimenticato l'emozione di quando premi... "pubblica"!
In realtà, la vita vera che scorre in parallelo con queste pagine su cui ne racconto qualche stralcio, ultimamente si è intensificata parecchio.
Tanti nuovi progetti, alcuni "in itinere" anche da un pò troppo tempo forse, ma la mia proverbiale pignoleria fa sempre da freno e vi dirò che oramai nemmeno più la combatto come facevo un tempo. 
Mi limito ad osservarla da lontano e tacitamente ci convivo sperando in tempi migliori. Non sono infallibile, per niente!
Insomma ho deciso di guardare solo il "bicchiere mezzo pieno" e di imparare ad essere felice per ciò che ho, per i traguardi raggiunti, per le soddisfazioni ricevute e così via, piuttosto di focalizzare la mia attenzione su quello mezzo vuoto!
Dunque senza nemmeno troppi sensi di colpa per la lunghissima assenza, rieccomi di nuovo qui per chi ancora non si è stufato di leggermi e di aspettarmi, per chi capiterà per caso, per chi da sempre legge in silenzio, insomma per chi vorrà scrivo e continuo a scrivere, anche se oggi non ho nessuna nuova ricetta da scrivere, perchè questo blog è un pezzettino di me e anche se non sono costante nell'aggiornarlo sono felice di poterlo curare con "il mio stile personale".
Tra le tante cose che ho imparato dal web "girovagando per la rete" è che ognuno ha una sua personale identità e che da tutti si può imparare, ma ciascuno ha il suo stile, anche nel raccontarsi, proprio perchè ogni persona è unica! 
E anche se non l'ho mai fatto, oggi voglio usare questo spazio per farmi un pò di pubblicità.
Niente ricetta dunque, o meglio la ricetta c'è, ma dovete andarla a cercare in edicola a pagina 50 questo mese...
Queste meringhe che vedete in foto con la relativa ricetta sono frutto del mio operato che potete appunto trovare in edicola, come avevo accennato qui, su A Tavola.
Sono ovviamente molto fiera di questo articolo, così come degli altri che ho scritto e scriverò e ovviamente spero che in tanti seguiate la mia rubrica "A Tavola con la scienza" e corriate ad acquistare la rivista in edicola.


Oppure potete abbonarvi così vi arriverà direttamente a casa o ancora scegliere la versione digitale! 
Insomma le opzioni sono tante e spero di avervi incuriositi almeno un pò.
Cosa dite, non sono proprio carina così tutta "in rosa"????



Grazie a chi non si stufa di leggermi, a chi da vicino mi sostiene nei miei folli progetti, agli amici conosciuti in rete e diventati reali, a chi ha creduto e continua a credere in me!

Un caro saluto a tutti

a presto

 

Dicono che l'esperienza insegna... dicono!
Temo però che non valga per me.

Inutile stare a tergiversare, la mia proverbiale testardaggine, supera qualsiasi mia buona intenzione.
Dicembre è passato in un battito di ciglia, e se ora mi guardo indietro, sembra facile accorgermi di quanta fatica ho fatto, quanto lavoro, quanti nuovi progetti, cibi preparati, feste organizzate, regali per gli amici, mani strette, persone incontrate, vecchi e nuovi amici, mille cose all'attivo, senza risparmiarmi un minuto, senza posa, senza darmi pena di fermarmi un secondo, ma quante ore di sonno perse? 
Prima o poi però la fatica ti chiede il conto, soprattutto ora che l'età avanza. Finalmente le vacanze natalizie mi dico, arriva anche per me il tempo del riposo. Invece macchè, per niente proprio. 
Ho sbagliato i conti a 'sto giro... sono rimasta fregata: a letto! 
Erano davvero anni che non stavo così male, così sfiancata da stare a letto... io, quasi incredibile!
E le feste sono passate, un nuovo anno è già iniziato come sempre pieno di aspettative e desideri e oggi lo scrivo qui, più come scongiuro che come monito, perchè tanto so che non servirà a ricordarmelo la prossima volta.



Vorrei conservare un pò di "sole dentro" come questa torta girasole e regalare buoni auspici a me e a tutti voi che passerete di qui in questo 2015, che segna il mio sesto anno di blogging. 
Già sei anni sono passati, mamma mia, ma devo dire anche tantissime belle soddisfazioni all'attivo. Sono fiera di dirvi che da questo mese sono anche in edicola su A Tavola, dove potrete leggermi ogni mese con tante ricette spiegate in modo scientifico, nella rubrica di A Tavola con la Scienza per cui scriverò!
Vi lascio una foto di anteprima della rivista di gennaio, ma spero davvero di avervi incuriositi abbastanza e che corriate in edicola a leggermi! ^__^


Ed ora finalmente, sebbene con imperdonabile ritardo, vi presento la mia ricetta per la sfida del #Provoliamoci del concorso di Auricchio! Vediamo cosa vi occorre:

Ingredienti:

Per la frolla all'olio:
200 g di farina di farro macinata a pietra
300 g di farina tipo 0
30 g di esubero di pasta madre
10 g di sale fino
90 g di olio extravergine di oliva
250 ml di vino bianco secco

Per il ripieno:
250 gr di erbette campagnole
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 pizzico di sale
200 gr di ricotta vaccina
1 confezione di Provolizie Auricchio
100 gr di parmigiano grattugiato
2 uova
1 cucchiaino di noce moscata in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
pangrattato qb



Procedimento:
Per la frolla salata:
Per prima cosa setacciare bene le due farine, poi disporle a fontana sulla spianatoia, e spezzettare il lievito madre al centro, iniziando ad impastare raccogliendo un pò di farina, aggiungere l'olio, il sale, e poco alla volta aggiungere il vino un poco intiepidito ed impastare fino a lisciare bene l'impasto. Potete, se lo avete, usare il Bimby per preparare l'impasto. Una volta preparato l'impasto formate una palla che farete riposare sulla spianatoia coperta da una pellicola mentre preparerete il ripieno.

Per il ripieno:
Sciacquate bene le erbette e fatele stufare in padella con poco olio e un pizzico di sale, poi mettetele in una terrina con le uova, la ricotta, il sale, la noce moscata, la cannella e il formaggio Le Provolizie tagliato a cubetti, infine unite il parmigiano grattugiato e il pangrattato fino ad ottenere un impasto non troppo bagnato. Infarinate bene la spianatoia e stendete con il mattarello l'impasto che avete precedentemente preparato. Dopo aver steso (vedi foto sopra) due dischi di sfoglia di 26-28 cm di diametro e circa mezzo cm di spessore,(ho usato una teglia come guida per ritagliare i dischi), disponete il primo disco su un foglio di carta forno (in modo da poterlo poi agevolmente spostare sulla teglia).
Ora (come nella foto qui sotto), disponete il ripieno a corona con una cupoletta al centro. Coprite con il secondo disco facendo uscire bene l'aria e poi coprite la cupoletta con una ciotolina che schiaccerete bene al centro, che sarà il centro del girasole e bucherete tutto attorno con i rebbi della forchetta. Ora sigillate bene il bordo esterno con i rebbi della forchetta e poi tagliate le fettine rigirandole in senso orario, in modo da disporre il ripieno verso l'alto.



Ora infornate in forno statico già caldo a 180°C e cuocete per circa 30 minuti.
Potete servire questa torta appena sfornata, ma sarà ottima anche a temperatura ambiente e molto scenografica se servita ad un buffet!
Parola di Any!
Vi rinnovo i miei auguri di Buon Anno e vi dò appuntamento alla prossima ricetta!

Ciao a presto