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Finalmente è arrivata anche qui qualche bella giornata di primavera!
Adoro aprile, non so se perchè è il mese in cui sono nata, ma mi fa sempre pensare ad una sorta di rinascita non solo della natura, anche personale. In questo periodo vorrei stare sempre all'aria aperta, fare tanti pic-nic sui prati insomma, vorrei anche io risvegliarmi dal torpore dell'inverno.
E non è primavera se non ci sono le fragole! Un frutto bellissimo e tanto goloso. 
Il mio cucciolo ne farebbe incetta ogni volta e mi tocca nasconderle a volte, per fare in modo che non ne faccia indigestione... 
Era da un pò che cercavo una torta da colazione con le fragole, che fosse però semplice, un dolce da credenza come quelli che piacciono a me. 
Finalmente ne ho preparato uno degno di nota. Vi lascio la ricetta e vi consiglio proprio di provarla, perchè non resterete delusi.
Questa torta anche se semplice è una nuvoletta fragolosa e sofficissima. Per un connubio perfetto di bontà e golosità insieme.




Ingredienti:
5 uova
15 fragole mature
200 g di zucchero
1/2 limone non trattato in superficie (succo e scorza)
150 gr di farina
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci



Procedimento:

Sciroppo alle fragole:
Lavate bene le fragole, privatele del picciolo e frullatele con il succo di limone e 50 grammi di zucchero fino ad ottenere uno sciroppo che vedrete avrà un colore bellissimo! Ma quanto è bello il rosso fragola?

Pan di spagna
Separate albumi e tuorli che monterete con le fruste elettriche. Montate prima gli albumi a neve ferma, poi i tuorli con il restante zucchero (150 grammi). Il composto dovrà risultare bianco e molto cremoso, montatelo per almeno una decina di minuti. A questo punto con l'aiuto di una spatola aggiungete delicatamente lo sciroppo di fragole precedentemente preparato ai tuorli montati con lo zucchero (lasciatene da parte qualche cucchiaio per la decorazione finale) ed amalgamate bene. Incorporate gli albumi montati a neve e in due volte la farina setacciata con il lievito, mescolando con la spatola molto delicatamente dall'alto verso il basso per non smontare il composto. Trasferite in una tortiera (io ho utilizzato uno stampo in silicone) ed infornate per 40 minuti a 180°C o comunque fino a cottura. Fate sempre la prova stecchino. Aspettate che sia ben fredda prima di sformare. Tagliate e decorate a piacere con un ciuffo di panna montata, fettine di fragola e lo sciroppo.


Un abbraccio, vi aspetto alla prossima ricetta




Come si fa a dilatare il tempo? 
Avete una formuletta magica pronta per l'uso?
Se l'avete vi prego, non siate avari e condividetela con me, che il tempo mi scivola sempre tra le dita un giorno dietro l'altro senza posa.
Siamo già a metà aprile e non me ne sono nemmeno accorta! 
Troppo indaffarata, perennemente di corsa... come si fa?
Se però una vocetta implorante facendo gli occhioni dolci mi chiede: 
"Mamma ti prego, me la fai quella torta di fragole che mi avevi promesso? Sai come quella che ha fatto il papà di Dora nella favola che mi hai letto?"
Ecco, allora cedo inesorabilmente, mi eclisso quasi per fermare il tempo pur di accontentarlo, e faccio anche i salti mortali.


Questo rotolo nasce così, un pò di corsa, ma vi assicuro non vi occorrerà troppo tempo per realizzarlo, vi basterà una mezz'oretta. 
Ritagliatevela come ho fatto io poi appagata dalla faccina estasiata e sorridente del mio bimbo, alla vista di questo dolce.

Ingredienti:

Per il rotolo di pasta biscotto:
90 g farina
4 uova
150 gr zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci


Per la farcitura e la guarnizione:
½ litro di panna fresca da montare
100 g di zucchero
1 cucchiaino di amido di mais
½ kg di fragole fresche
Zucchero a velo per guarnire (facoltativo)

Procedimento:


Per il rotolo di pasta biscotto:
Sgusciate le uova separando tuorli ed albumi, che monterete a neve ben ferma. Lavorate i tuorli con lo zucchero finchè siano chiari e spumosi, incorporandovi prima la farina setacciata ed il lievito ed infine lentamente gli albumi a neve. Versate l'impasto in una teglia di cm 36x26 rivestita con carta da forno bagnata e strizzata, livellate bene la superficie e cuocete in forno caldo a 180°C per 15-20 minuti finchè risulti dorato. 

Rovesciate ora la pasta biscotto su un foglio di carta da forno bagnato ed asciugato (facendo attenzione a non ustionarvi!) eliminando con delicatezza la carta da forno soprastante sollevando dapprima bene i bordi e poi tirando (spellandola modi ceretta!) ed arrotolate nuovamente la pasta biscotto aiutandovi con la carta da forno bagnata sottostante. 
Arrotolate partendo dal lato più corto. Lasciate raffreddare. 

Per la farcitura e la guarnizione:

Montate con le fruste la panna freddissima aggiungendo un cucchiaino di amido di mais che aiuterà a stabilizzarla e non farla smontare ed infine aggiungete poco alla volta anche lo zucchero continuando a montare. Affettate le fragole tenendone da parte qualcuna per la decorazione. Farcite bene il rotolo, con uno strato di panna che andrà spalmato tenendo un dito di margine dal bordo, per evitare che il ripieno fuoriesca durante l'arrotolamento, e poi sistematevi sopra le fragole tagliate a pezzettini. Ricomponete il rotolo arrotolandolo dopo la farcitura non schiacciando troppo per non far uscire il ripieno e decoratelo a piacere con fragole panna e zucchero a velo.

E siccome oggi si festeggia il mio onomastico, rubo anche io una fragola con panna tutta per me!
Vi abbraccio e vi aspetto alla mia prossima ricetta:





E tanti auguri a meeeee!!!
Ebbene sì, Buon Compleanno Any ^__^!
E mi sono fatta pure la torta di compleanno, almeno posso scegliere di fare una torta che piace anche a me, e posso assaggiarla anch'io, che altrimenti seguendo i desideri dei golosi, in casa mia oltre al cioccolato mica ci si sposta sapete!
E devo dire che questa è proprio la mia torta preferita. 
Una crostata semplice e colorata, anche perchè ho tanto bisogno di un pò di sole dentro!
E per festeggiare degnamente, ed innalzare un pochino l'autostima, nonostante il tempo che inesorabilmente passa, basta avere accanto un bimbo di 5 anni, che interrogato dal papà su quanti anni secondo lui compisse la sua mamma, prontamente risponde:
"Ehi, ma certo che lo so papà, mamma compie 17 anni! E' vero mamma???"
E voi che avreste risposto???
"17.... ehm, ehm certo tesoro, certo!"
Va bè...

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
250 gr di farina
150 gr di zucchero
100 gr di burro

60 gr di uova intere (1 uovo medio)

Per la crema pasticcera/chantilly: 
la ricetta è la stessa che avevo già pubblicato qui
200 ml di latte fresco intero
50 ml di limoncello io uso il mio questo qui
1 uovo intero
75 g di zucchero
40 g di farina 00
la buccia di un limone non trattato 
100 g di panna fresca


Per la decorazione:
1 bustina di tortagel
250 ml di acqua
3 cucchiai rasi di zucchero semolato
frutta a piacere

Procedimento:
Per la pasta frolla:

Ho utilizzato il metodo classico indicato qui
Ovvero ho lavorato burro e zucchero con un cucchiaio di legno fino a quando fossero ben amalgamati, poi ho aggiunto le uova, una alla volta facendole assorbire bene.
Infine ho incorporato rapidamente la farina, lavorando l'impasto lo stretto tempo necessario ad amalgamare il tutto. Formato la palla e lasciato riposare una mezz'oretta in frigo coperta con una pellicola. Ho steso la frolla col mattarello aiutandomi con la carta forno, con cui ho ribaltato la frolla sulla tortiera per crostate, ho formato bene il guscio e poi e ho cotto in bianco, ovvero ho messo un foglio di carta forno appoggiato all'interno del guscio e poi ho coperto il fondo con dei fagioli secchi (che coprissero l'interno del guscio di frolla). Quindi ho infornato in forno già caldo per una ventina di minuti a 180°C. Lasciate raffreddare mentre preparate la crema pasticcera.

Per la crema pasticcera /chantilly:
Mettete in un pentolino il latte e il limoncello e la buccia di limone e portate quasi a bollore. Nel frattempo in un altro pentolino sbattete bene l'uovo con lo zucchero. Aggiungete la farina setacciata e amalgamate bene. Dopo aver eliminato la buccia di limone, versate il latte caldo e fate rapprendere a fuoco bassissimo mescolando sempre. In 3 minuti circa è pronta. Fate raffreddare completamente la crema al limone ed aggiungete la panna montata leggermente zuccherata (io di solito metto 10 gr di zucchero per ogni 100 ml di panna), mescolando delicatamente per non fare smontare il composto, in modo da ottenere una crema chantilly al limoncello. Lasciare raffreddare.
Nel frattempo affettare bene tutta la frutta e preparare la gelatina.

Per la decorazione:
Mettere il contenuto della busta e lo zucchero in un pentolino e aggiungere gradatamente l'acqua per non fare grumi. Far sciogliere su fuoco basso fino a bollore continuando a mescolare. Far bollire un minuto, lasciare riposare due minuti.

Assemblaggio della torta:
Riempire di crema pasticcera il guscio di frolla, versarci dentro la crema già fredda e livellarla con la spatola, disporre le fettine di frutta e coprire con la gelatina. Lasciare in frigo almeno mezz'ora prima di servire la crostata.


Allora chi ne mangia una fetta con me e si unisce al brindisi per farmi gli auguri???




Dieci anni di matrimonio sono già un bel traguardo e se ti accorgi di aver accanto la persona che hai sempre sognato e guardandoti indietro scopri che la strada percorsa insieme, nonostante gli inevitabili alti e bassi, ti ha reso una persona migliore, se ogni giorno che passa ti accorgi di quanto tutto questo sia il frutto del tanto amore ricevuto, che ti ha sempre sostenuto e ti accompagna in ogni tua scelta quotidiana... 
bè allora credo di essere davvero una donna fortunata! ^__^
Come vi avevo già detto qui l'anno scorso, in occasione del nostro anniversario ci piace regalarci un viaggio.
I viaggi sono una passione comune. 
Il più bel regalo che possiamo farci è concederci un pò di tempo per noi e fare un viaggio.
Quest'anno è stata la volta di Praga... ed è proprio da lì che "mi sono portata via" questa ricetta che vi suggerisco oggi. 
Più che una vera e propria ricetta, semplicemente un'idea carina per servire l'ananas, che all'occorrenza può anche diventare un dessert con pochissime calorie!
In una delle nostre cene praghesi abbiamo mangiato in un locale molto intimo: 
Klub Arkitektu, un posticino graziosissimo con un ambientazione molto romantica, che, vi consiglio vivamente sia per la qualità del cibo, che per la gentilezza dei gestori.


La preparazione di questi spiedini è quasi banale, tuttavia se non siete particolarmente amanti dei dolci e come me adorate la cannella, dovete assolutamente provarli!
Se invece siete a caccia di un'idea sfiziosa e velocissima da preparare, allora questa fa certamente al caso vostro.

Ingredienti:
1 ananas fresco
miele d'acacia
cannella in polvere
panna montata e menta fresca per decorare

Procedimento:
Affettate e pulite l'ananas e tagliatelo a cubetti non troppo piccoli. 
Infilate un paio di cubetti di ananas per spiedino e fateli grigliare finchè non si intiepidiscano.
Mettete un paio di spiedini per piatto e versateci sopra a filo del miele, terminando con una spruzzata di cannella. 
A piacere decorare con  ciuffi di panna montata e qualche foglia di menta fresca.

Con questa ricetta partecipo molto volentieri alla raccolta di Fabiola:





E a tutti quelli che passano di qui, auguro un felice fine settimana!



Vi ricordate il mio vecchio post sulle meringhette? No? Questo qui
Devo dire che da allora ho sperimentato ancora, ma soprattutto ho studiato sapete?
Precisamente su "Scuola di cucina" di Le Cordon Blue!


E sì, perchè io non mi accontento mai dei miei risultati (e mica solo in cucina!)
Voi credete che esista una RICETTA PERFETTA per una qualche vostra preparazione?
Avete insomma una ricetta che non cambiereste mai per nulla al mondo?
Personalmente credo che si possa sempre migliorare, è difficile che mi senta "arrivata", inseguo la perfezione, sebbene sia un'impresa impossibile, ovviamente, ma mi piace provare ad avvicinarmi a quella sottile linea immaginaria che ci separa dall'arrivarci vicino vicino!
Ebbene, leggendo e documentandomi, ho scoperto cose nuove (e credetemi se vi dico che io mica le sapevo tutte queste cose ai tempi delle mie prime meringhette!)
Ora so che esistono ben tre metodi per fare le meringhe, e che non sempre sono intercambiabili tra loro. 
Di solito si preferisce usare l'uno o l'altro a seconda dei casi.
Cambiano leggermente i rapporti albume-zucchero e i metodi di preparazione e cottura.
Dunque vedIamoli: 

La meringa francese, è la preparazione più semplice e leggera, usata per decorare e dar forma. Si usano 115 gr di zucchero per 2 albumi. Si montano gli albumi finchè siano bianchi e spumosi e poi si incorpora prima metà dello zucchero continuando a sbattere e poi si aggiunge la restante parte.

La meringa italiana, soda ma vellutata è fatta versando sugli albumi montati lo sciroppo di zucchero caldo, che "cuoce" gli albumi durante la preparazione. Può essere usata per dessert "crudi" come  mousse e sorbetti. Per prepararla servono per lo sciroppo 250 gr di zucchero e 60 ml d'acqua e 5 albumi. Si montano gli albumi a neve ben ferma e poi continuando a montare con le fruste elettriche a bassa velocità, si versa a filo lo sciroppo caldo, preparato in precedenza facendo bollire acqua e zucchero fino al raggiungimento dei 118 °C temperatura ottimale per preparare questo tipo di meringa.

Infine la meringa svizzera, che è anche quella che ho utilizzato per la preparazione di questi nidi, è la più soda di tutte e ben si presta per essere modellata. Si prepara unendo 125 gr di zucchero a velo e 2 albumi. Si montano con una frusta elettricain una ciotola posta sopra una pentola che sobbolle, gli albumi e lo zucchero. 
Come per la meringa italiana, questo consente una sorta di "precottura" della meringa stessa. Si continua a montare fino ad ottenere un composto bianco, gonfio, lucido e caldo. Si allontana quindi dal fuoco e si continua a montare fino a che la meringa si sia raffreddata. Si prende poi una sac à poche con una bocchetta a stella e si disegnano dei cerchi di circa 5 cm partendo dal centro e procedendo a spirale verso l'esterno su una placca rivestita di carta da forno. 
Si dà quindi la forma di nido facendo anche i bordi procedendo a spirale fino a dare questa forma:


Per la cottura nel mio forno la temperatura ottimale è 110 °C per un'ora in forno ventilato. Dovrete regolarvi col vostro. Sconsiglio di fare le meringhe in un forno a gas, perchè è molto più difficile controllare la temperatura. 
La meringa si deve asciugare, se la temperatura è troppo alta si cuoce troppo e diventa marroncina, se cuoce troppo poco dentro rimane gommosa. Bisogna fare qualche prova. 


L'idea di servire i frutti di bosco con una spolverata di zucchero a velo in questi nidi, mi è sembrata davvero carina! Per una cena o un pranzo da invito credo siano davvero chic!
Poi i nidi si possono preparare con calma e con largo anticipo! 
Li ho conservati a lungo in una scatola di latta! 
Bisogna solo stare attenti, perchè la meringa teme l'umidità!
E poi lo confesso, ho preparato questi nidi anche perchè il mio bimbo adora le meringhe e vedere quel sorrisetto compiaciuto sul suo faccino mi riempie sempre di gioia!

Pensando a lui, non potevo non pensare di dedicare questa ricetta ad altri bambini più sfortunati del mio! 
Con tutto il cuore anche se è piccolo, desidero dare il mio contributo per questa lodevole iniziativa di Melagranata per i bimbi di Rocchetta Vara:


La nostra solidarietà è importante e anche il passaparola che attraversa la rete, perchè il TAM TAM, ha già aiutato tantissime persone in difficoltà! 

Queste le parole di Patrizia che spiega quanto accaduto:

"Due donne Paola e Fiorella responsabili di una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver che si prende cura di anziani, disabili e bambini. Questi ultimi erano accolti in due case-famiglia, due Comunità educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro. 
L’alluvione che tutti abbiamo visto in TV nei giorni scorsi, ha reso pericolanti ed invivibili le strutture, ha trascinato via auto e pulmini per i trasporto di bimbi e disabili, ha spazzato via abiti, giocattoli e scorte di cibo.
Paola e Fiorella hanno messo al sicuro i bambini, di notte, prima guadando un fiume e poi con gli elicotteri, quindi sono tornate per ricostruire, per dare ai bimbi una speranza.
Hanno bisogno d’aiuto e questo noi, tutti insieme, lo possiamo dare."



Grazie Melagranata.
Ecco ancora i riferimenti per chi volesse dare il suo contributo!


Passate parola, mi raccomando!
Non sono ancora espertissima con l'agar agar, (anzi direi che non lo sono per niente), ma per migliorare "tocca" fare esperimenti giusto?
Altrimenti come si può migliorare?!? ;;)
Per cui perdonerete le imperfezioni...
Ho pensato ad una portata frutta-dessert per il contest di Flavia, ma avete visto quante ricette sono state inviate? Non potevo mica mancare proprio io, no?!
Per cui Flavia, questo è il mio contributo per te:


Per questo contest:



Ed eccovi la ricettina:

Ingredienti: (per 6 piccoli aspic)
1 grosso melograno ben maturo (ho pesato il mio: già sgranato era 350 gr)
3 cucchiai di zucchero
mezzo bicchiere d'acqua
1 fetta d'ananas tagliata spessa
1cucchiaino raso di agar agar
1 goccetto di zibibbo (sì :p son viziosetta!)

Procedimento:
Memore della fatica fatta per estrarre il succo dei melograni per la mia gelatina preparata da "invasettare" e regalare a Natale, ho deciso di utilizzare il Bimby per sveltire la procedura, ma non lo rifarei, poi vi spiego il perchè!
Dopo aver pulito e sgranato il melograno (stando attenti ad eliminare bene la parte bianca e le pellicine) ho frullato tutto nel Bimby. Pensavo di sveltire il tutto, invece ahimè ho dovuto comunuqe filtrare, perchè i semini c'erano ancora, per cui il mio consiglio è di utilizzare, se l'avete, un centrifuga-verdure, altrimenti come ho fatto io per preparare la gelatina di melograno, schiacciate i grani con uno schiaccia-patate!
Avete ragione, è lungo e laborioso, ma viene molto meglio, perchè si riesce ad estrarre solo il succo!
Ad ogni modo una volta ottenuto il succo, mettetelo in un pentolino a bollire con lo zucchero (e se vi piace un goccio di liquore, io ho aggiunto dello zibibbo).
Da parte scaldate poca acqua, in cui scioglierete bene l'agar agar (stando attenti ad aggiungerlo poco alla volta altrimenti si addensa velocemente). Infine unite il bicchiere d'acqua ed agar al succo, fate bollire appena appena e spegnete. Versate il composto negli appositi stampini a cuore (io ho usato quelli in silicone).
Con un tagliabiscotti piccino a forma di cuore, ho ricavato un pezzetto d'ananas e l'ho posto nel pirottino posizionandolo bene al centro rispetto al succo di melograno. Lasciate raffreddare e sformate.
Ed eccolo pronto:


2 settimane?!

Ma non ci posso credere, come vola il tempo... tra un impegno e l'altro sono passati già ben 15 giorni senza passare a farvi nemmeno un salutino e come se non bastasse, ho anche trascurato, con assoluta nonchalance, la mia cucina virtuale... ma cosa volete che vi dica?!
Se qualcuno di voi conosce il segreto per diventare DONNA BIONICA deve assolutamente rivelarmelo... così magari potrei anche rimediare, ma per ora non riesco a dividermi in cento parti! Gli impegni di queste ultime settimane sono stati tantissimi!
A proposito, il mio brasato al Barolo cucinato da Eataly, come vi avevo già scritto, in occasione di Chef per un giorno, ha letteralmente spopolato!!! 
Sono stata così felice che l'abbiano tutti gradito! Non vi dico quanti complimenti ho ricevuto... un ragazzo mi ha persino chiesto di fare il bis, come se fossimo a casa, ma poverino ha dovuto "ripagare" il piatto... un altro signore mi ha chiesto in che ristorante lavoravo!
Insomma, davvero una grandissima soddisfazione. 
Inoltre, con mia grandissima gioia, in questi giorni ho anche avuto un ospite: un mio amico danese, per cui mi sono sbizzarrita più del solito ed ho preparato tante buone cosine...
Anche se con i miei tempi, mi sa che se va bene, le ricette le leggerete per Pasqua... con tutti gli arretrati che ho ancora "stazionanti" sul PC ormai da mesi...
Va bene va, passiamo alla ricetta, prima che vi stufiate e scappiate questa volta per la noia!
Ma... Siete ancora lì, vero?
Oggi voglio mostrarvi delle golosissime frittelle di mele, eccole:



Ingredienti:
2 mele
150 gr di farina
200 gr di latte
100 gr di zucchero
1 uovo
1/4 di bicchiere di birra
1 pizzico di cannella
50 gr di burro
olio di semi per friggere

Lo spunto per questa ricetta l'ho preso da Giallo Zafferano, ma poi l'ho modificata secondo i miei gusti!

Procedimento:
Per prima cosa lavate e sbucciate le mele privandole del torsolo con l'apposito scavino ed affettatele spesse circa 1 cm.
Quindi preparate una pastella liscia e cremosa con l'uovo, la farina ed il latte, un pizzico di cannella e per ultima la birra. Preparate un pentolino con olio di semi bollente e prima di passare le mele in pastella e friggerle, mettetele in un pentolino con il burro e 50 gr di zucchero e fatele caramellare. Passatele quindi nella pastella e friggetele, avendo cura di non cuocerne piu di tre per volta per non bruciarle e controllando la temperatura dell'olio, che non deve esser troppo caldo, per non colorire troppo le vostre frittelle, ma nemmeno troppo freddo, altrimenti assorbiranno un sacco di unto! Fate infine sgocciolare l'olio in eccesso su un foglio di carta e poi cospargetele con lo zucchero rimasto.
Sono ottime sia calde che fredde.
E mentre ci sono, sebbene sul filo del rasoio come al mio solito e sebbene la mia ricetta sia semplicissima e forse anche un pò banale, vorrei partecipare al contest dell'Araba Felice! Si può Stefania?
Alla prossima ricetta!



Finalmente!!!
Già, ci voleva proprio una bella domenica di riposo in una data così speciale 10-10-2010 per farmi tornare a scrivere su queste pagine, in questo mio spazietto divenutomi così caro...
Le cose che vorrei raccontarvi sono così tante, che non so da dove cominciare, continuo ad avere problemi col feed del mio blog, che non vuol PROPRIO saperne di aggiornarsi (e ancora non capisco il perchè, anzi se qualcuno che passa di qui legge ed ha voglia di darmi qualche dritta ne sarei molto lieta!
Tanto per gradire ho avuto anche problemi di connessione, insomma avrete capito che io ed il PC non andiamo proprio tanto d'accordo! Non che in altri periodi sia tanto meglio, ma comunque...
Va bè, andiamo oltre! Ridendo e scherzando siamo già giunti ad ottobre inoltrato, qui in Piemonte è ora di vendemmia e l'uva la fa da padrona, per cui ho deciso di postarvi questa bella ricettina, proprio in tema autunnale!


Ingredienti:
1 kg di filetto di maiale sceltissimo (io SOLO dal mio macellaio di fiducia!)
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 paio di fette di speck
1 manciata di chicchi d'uva bianca e nera
olio, sale e pepe qb

Procedimento:
Mettere il filetto ben unto con olio extra-vergine d'oliva in una pirofila da forno con uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino e lasciare sigillare la carne in forno per 15 minuti a 180 gradi. Aprire il forno e rigirare la carne, aggiungendo il mezzo bicchiere di vino bianco, lasciare evaporare e riporre il tegame coperto in forno per altri 15 minuti.
A questo punto togliere dal forno, recuperare il fondo di cottura della carne e tenerlo da parte. Tagliare a listarelle le fettine di speck e tagliare in 2 qualche acino d'uva, far saltare il tutto in padella e a rosolatura ultimata, unire anche il fondo di cottura. A questo punto affettare la carne salare e pepare a piacere e bagnare con il sughetto, guarnendo il piatto da portata con i chicchi d'uva rimasti.


La ricetta originale (che avevo preso dalla rivista Sale e Pepe) prevedeva l'utilizzo di filetto di maiale, la prima volta che avevo provato questa ricetta mi sono attenuta e devo dire che sono rimasta davvero sorpresa dal gusto incantevole del maiale cotto al sangue  (come si vede dalle foto in mezz'ora la cottura del filetto resta tipo roastbeef).
Sinceramente prima di provarlo, non credevo che anche il maiale si potessere cuocere al sangue, chissà perchè, avevo la convinzione che la carne di maiale andasse sempre ben cotta, invece... mi sbagliavo! Vedete: c'è sempre qualcosa da imparare in cucina!!!!!
Provate e mi saprete dire...
Termino ringraziando di cuore tutte le amiche blogger che mi seguono sempre con tanto affetto, e che sono sempre così dolci e carine con me!
Una tra queste è lei, che ci regala sempre splendide immagini e ricette uniche e originali, che mi ha donato un sacco di premi, che spero di cuore di continuare a meritare.... ;)
Chi passa di qui di certo la conosce già, ma se così non fosse, vi prego andate a visitare il suo blog, perchè son certa ve ne innamorerete!
Grazie Lady Boheme, per tutti i tuoi premi per me:
 





Questa idea a mio avviso davvero carina,
l'ho "rubata" ad un famoso ristorante di Torino!
Dopo un pranzo luculliano memorabile, 
a fine pasto ci hanno servito
delle SUPER-GOLOSISSIME fragole laccate.
Per la verità non so come le abbiano fatte,
non conosendo la ricetta mi sono un pò ingegnata,
ma più o meno l'aspetto che avevano
era uguale a quello che ho riprodotto.
Sono molto "CHICH" e semplicissime da preparare,
e buone... buone!
Vi occorrono solo (oltre alle fragole che si possono reperire freschissime in questa stagione!) un pò di granella di zucchero
e il preparato per gelatina di frutta,
quello che si usa per gelatinare le torte.
Basta tuffarci dentro le fragole, dopo averle sciacquate bene, 
tenendole dal picciolo ed il gioco è fatto!
Appoggiatele sul piatto da portata
su cui avrete messo della granella di zucchero.
Tutto qui.
Sarà che io adoro le fragole..
Ma guardatele un pò, non sono golosissime così tutte belle lucide?

Fragole laccate su granella di zucchero

Idea carina no?