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Ci sono ricette che per anni sono state il mio cavallo di battaglia, ma che da quando ho aperto il blog, chissà perché ho praticamente dimenticato. 
Sempre alla ricerca di nuove ricette e nuove idee, le ho involontariamente archiviate.
Queste polpettine ne sono un esempio.
"Ma come, non le hai ancora messe sul blog?" 
Mi ha domandato stupito il consorte giorni fa.
Un vero peccato, ha ragione.
Credo valga la pena trovare un posticino per loro anche qui, per farle entrare degnamente nel mio ricettario online. 
Chissà, potrebbero tornare utili anche a voi, per l'uso versatile che potrete farne.
Più di una volta mi hanno risolto un aperitivo, servite con un buon calice di prosecco. 
Ideali se allestite un buffet, idea carina per un fingerfood.
Possono essere mangiate calde, e servite come secondo piatto magari accompagnate da una fresca insalatina, ma sono ottime anche fredde, per un pic-nic ad esempio.
Potete optare per la versione fritta o per una cottura in forno ancora più salutare.
Insomma sono davvero un buon asso nella manica: da farsi.


Vi lascio la ricetta, che è davvero semplicissima:
Ingredienti: 
(dosi per circa 60 polpettine)
2 patate lesse di grandezza media
300 gr di tonno in scatola
2 uova
2 fette di pane casereccio
1 manciata di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
le zeste ed il succo di un piccolo limone non trattato
pangrattato qb
olio per friggere (se optate per la cottura in padella)


Procedimento:
Schiacciate bene con i rebbi di una forchetta le patate lesse, aggiungetevi il tonno sgocciolato, il pane sbriciolato, le zeste di un limone non trattato (altrimenti mangerete anche i pesticidi), il prezzemolo e l'agio sminuzzati finemente ed amalgamate bene. Aggiungete il formaggio, l'olio ed il succo di limone, 3-4 manciate di pangrattato e le uova sbattute, amalgamando bene fino a quando il composto risulti ben legato e non troppo umido. Regolate di sale. Se necessario aggiungete ancora un po' di pangrattato. Inumiditevi le mani e formate le polpettine, che passerete nel pangrattato. 
Ora potete friggerle in padella con abbondante olio ben caldo finchè non risultino dorate, oppure cuocerle in forno a 200°C per 20-25 minuti, girandole a metà cottura. 

Vi abbraccio, felice settimana:


Se c'è una cosa che mi piace gustare in estrema semplicità e nel modo il meno elaborato possibile è il pesce. 
Lo cucino molto spesso tutto l'anno, ma in estate ancora di più. 
Se il pesce è fresco e di qualità, l'ho già scritto altre volte, non ha bisogno di troppe manipolazioni, 
ma solo di qualche accortezza sul giusto punto di cottura.
Spesso chi non lo prepara è perchè non ama molto pulirlo, 
perchè cucinarlo credetemi è davvero semplicissimo. 
In questo caso, basta scegliere ad esempio la pescatrice, 
un pesce praticamente senza scarti e velocissimo da pulire e preparare, 
con un ottimo e delicatissimo sapore. 

Oggi poi vi presento una ricetta in versione  anche super dietetica, che non fa mai male, ed è davvero saporitissima, si può gustare con piacevolezza in tutta tranquillità senza "contarne" le calorie!
Perchè? Tutta colpa di un invito...
L'invito mi è arrivato direttamente dalla Cuki, che ha chiesto la collaborazione di 30 blogger per 30 giorni, grazie ad una simpatica iniziativa, di cui potete seguire gli aggiornamenti giornalieri anche qui!
Ieri anche Silvia che mi ha virtualmente passato il testimone, ha proposto una deliziosa ricetta di pesce, "Gamberoni alla menta limone e pepe di sichuan" e se ancora non l'avete letta vi consiglio di farlo, la trovate qui. 




A ciascun partecipante è stata inviata una spezia a sorpresa, nel mio caso un'erba aromatica che mi piace molto: la maggiorana, da utilizzare in cottura per insaporire i cibi senza l'aggiunta di grassi, insieme ai nuovi sacchetti, che permettono di cucinare in modo pratico e veloce e senza sporcare troppo. 
Si può cuocere nel forno tradizionale o nel microonde ottenendo una cottura naturale e saporita, ma senza grassi aggiunti. 
Grazie a questi sacchetti infatti i cibi non necessitano di particolari manipolazioni, e i sapori vengono esaltati solo dalle erbe aromatiche e dalle spezie utilizzate in cottura.
Visto che amo molto i gusti sapidi, adoro cucinare utilizzando le erbe aromatiche e le spezie, perchè mi permettono di ridurre un pò il sale, che mi piace tanto, ma si sa, tanto bene non fa.
Di erbe aromatiche ne ho tantissime e mi piace utilizzarle fresche, per cui ho il mio piccolo orticello sul balcone di casa, ebbene sì, guardatele un pò:




Ed  ecco la pescatrice insacchettata ^__^


FILETTO DI PESCATRICE CON ERBE AROMATICHE E POMODORINI
Ingredienti:
1 filetto di pescatrice di 500 gr circa
maggiorana 
erbe aromatiche fresche a piacere (io il timo e la menta)
pomodorini pachino o piccadilly qb
olio aromatizzato al limone (da usarsi dopo la cottura)

Procedimento:
Dopo aver spellato e tagliato la pinna dorsale e viscerale della pescatrice (operazione che può tranquillamente anche fare il vostro pescivendolo su richiesta), sciacquatela bene sotto l'acqua corrente e tamponatela per asciugarla. 
Sciacquate bene le erbe aromatiche e i pomodorini che taglierete in due.
Mettete il tutto nel sacchetto e aggiungete la maggiorana scuotendo il sacchetto per distribuirla bene al suo interno. 


Legate ora con l'apposito laccetto in dotazione e riponete il sacchetto in un apposita pirofila per microonde. Cuocete a media potenza. Io ho cotto per 5 minuti a 500W e poi ho girato il sacchetto, l'ho bucherellato con uno stuzzicadenti come suggerito sulla confezione, e ho cotto per altri 5 minuti sempre a 500W. 
Lasciate intiepidire per una decina di minuti e poi aprite il sacchetto e servite il filetto tagliandolo nella sua parte centrale ai due lati della lisca per eliminarla.
Condite con un filo d'olio a crudo, io ho usato il mio olio aromatizzato al limone, che trovo perfetto per il pesce e salate a piacere.
L'appuntamento con le altre ricette del mese continua domani, 
con un'altra ricetta, quella che vi proporrà Ambra!

Da quando ho scoperto questa ricetta me ne sono letteralmente innamorata!
Cucino spesso il pesce, almeno due volte alla settimana.
Eppure, a dispetto di ciò, mi sono accorta che qui sul blog ho pubblicato pochissime ricette di pesce, per lo meno rispetto alla frequenza con cui lo cucino. 
Male, molto male, mi son detta, mi tocca rimediare.
Il motivo di questa discrepanza in realtà è molto semplice: il pesce lo preparo sempre in modi che sono così semplici, veloci e banali, che non mi sembrano mai sufficientemente degni di nota. Tranne, stavolta!


Questa ricetta fa eccezione, sapete perchè? 
No, non perchè sia più complicata di altre eh, niente affatto, è sempre di facilissima realizzazione e di super rapidità di cottura! 
Ma perchè ci è piaciuta così tanto, ma così tanto che non volevo tenerla per me, volevo condividerla con voi e invitarvi a provarla.
Ci è piaciuta così tanto da essersi meritata un posto d'onore tra le storiche ricette di famiglia! 
Insomma si è capito o no che ci è piaciuta "un sacchssimo"? 
E va bè dai, lo so che "un sacchssimo" non si può dire! 
Scommettete però che se l'assaggiate poi lo direte pure voi?


Con questa ricetta su invito di Martina, partecipo ad un menù realizzato ad 8 mani, per un contest davvero carino,  "Metti una sera a cena" ideato da Francesca di scorribande in cucina.


Metti una sera a cena....


Ecco cosa abbiamo pensato per il nostro menù, dall'antipasto al dolce in diretta per voi:


NORD, SUD, OVEST, EST IL MENU' DEL GIORNO 
con la partecipazione di Carla, Martina, me e Maria. 




Il tempo sarà buono per tutta la giornata:
al mattino presto l'aurora colorerà di rosa il mare: con l'ANTIPASTO di CARLA (
insalata di gamberi in salsa rosa)
il sole brillerà fino a pomeriggio inoltrato: con il PRIMO di MARTINA, (pie di pollo), in serata il cielo si incendierà in un tramonto infuocato: col mio SECONDO (tonno in crosta di pistacchi) di ANY e per finire in nottata, la luce bianca della luna ci farà ben sperare anche per domani: con il DOLCE di MARIA (panna cotta con biscottini ai mirtilli).
Che ne dite, vi piace il nostro menù?

Ed ora vi presento il protagonista del secondo 
di un bel colore rosso tramonto, da me realizzato per questo menù:


TONNO IN CROSTA DI PISTACCHI

Ingredienti:
4 fette di tonno freschissimo tagliate spesse
1 generosa manciata di pistacchi di bronte 
1 manciata di pomodorini secchi
1 cucchiaio di semi di papavero
(se non l'avete potete sostituirlo con del pangrattato con zeste di mandarino)
1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva

Procedimento:
Sgusciate i pistacchi e sbriciolate una fetta di panettone Loison al mandarino... ehm, dai non mi guardate così!
Avete ragione che è un vero peccato non averlo mangiato prima questo panettone.
Uno splendido dono di Loison con cui partecipo al ricettario che prevede l'utilizzo dei loro prodotti dolciari tutto l'anno e non solo a Natale!
Era rimasto al fondo della dispensa e dopo che mio marito l'ha scoperto e divorato per colazione, l'ultima fetta rimasta ho pensato di benedirla a modo mio!
E se sapeste come ci stava bene in questa panatura...


Dicevamo, a questo punto munitevi di opportune ciotoline in cui metterete i pistacchi, i semi di papavero, le briciole di panettone e i pomodori secchi sminuzzati. Poi prendete  un piatto abbastanza capiente in cui metterete il mix degli ingredienti grossolanamente sminuzzati. Impanate per bene le fette di tonno e tenetele da parte.
Scaldate a fiamma viva una padella (io ne ho usata una in ceramica, altrimenti vanno bene anche le padelle con fondo antiaderente) in cui avrete messo un giro d'olio extravergine d'oliva. Scaldate benissimo la padella, che dovrà essere quasi rovente. Il tonno va appena scottato su ambo i lati, cuocetelo un minuto per lato, non di più e servite subito.
Sentirete che sapore!


Note personali:
Per questa ricetta è davvero importantissima la cottura. 
Non fate cuocere a lungo il tonno, perchè altrimenti rimarrà stopposo e non così saporito. L'aspetto interno deve rimanere rosa come nella foto qui sopra, va davvero solo appena scottato da entrambi i lati, in modo che cuocia solo la parte più esterna, (circa 1 mm) che nella foto appare di colore bianco.





Sorrido un po’ beffarda: hihihi!
E già, non potevo esimermi dal pubblicare una ricetta proprio oggi!
A me che in genere non piace tanto conformarmi alle mode e alle consuetudini, a me che ho fatto del “contro-corrente” un po’ anche la mia filosofia di vita, questa data che suona un po’ strana alle orecchie di tutti (ve la ricordate anche voi la famosa filastrocca dei mesi dell’anno, che si recitava da bambini, vero? ) 
... a me invece quest'ultimo giorno di febbraio è simpatico!
Troppo carino! Proprio perchè fuori dal coro!
Lo rivedremo solo tra quattro anni. 
Compare quando gli pare, senza seguire regole, come tutti gli altri giorni dell’anno!!!
Ehi ma a chi somiglia???!!!
29 febbraio mi stai troppo simpatico ^__^ e oggi pubblico!
Anche la ricetta di oggi è in tema di stramberie e sarà un po’ fuori dal coro!
Che io sappia è abbastanza originale, non mi pare d’averla mai vista in giro per altri blog! 
L’ispirazione mi è venuta girando per i supermercati e vedendone una versione già pronta nel reparto surgelati!
L’idea di un arrosticino di pesce mi piaceva un sacco, quindi sono subito corsa a curiosare per scoprire gli ingredienti utilizzati! 
Potendo replicare con le mie manine pregustavo già la soddisfazione!
E che ci vuole a replicare mi son detta? Pochissimo!
Facile, veloce e sfiziosa idea anche per i bimbi restii a mangiare il pesce!
Io ho usato gli anelli di totano, ma in realtà potete usare un qualsiasi altro tipo di pesce che vi aggrada o volete camuffare!
La prima volta li ho fatti coi totani poi mi sono un po’ sbizzarrita provando con altri tipi di pesce!
Ancora una cosina: posso darvelo un consiglio?
Voi però, anche se il giorno è bisesto e come dice qualcuno funesto (e quest’anno cade pure nel fatidico anno dei Maya!!!) non fateli ogni quattro anni questi arrosticini di pesce, date retta a me!
E’ vero la foto rende poco!
A dire il vero è stata fatta di fretta e senza alcuno studio di inquadratura perfetta, e forse non rende giustizia al gusto di questa sfizioseria!
Ma voi, fedeli lettori del blog, vi fidate di me, vero???
Allora provatela!



Ingredienti:
300 gr di anelli di totano
1 manciata abbondante di prezzemolo fresco

2 acciughe sott’olio
1 spicchietto d’aglio (se vi piace)
pangrattato qb per formare gli arrosticini
Per la panatura: un mix di farina di mais e pangrattato non troppo fine
olio EVO (Extra Vergine d’Oliva)

Procedimento:
Dopo aver ben lavato e pulito il pesce ponetelo in un mixer con il prezzemolo, l’aglio e le acciughe e frullate bene. Regolate di sale ed aggiungete pangrattato fino ad avere una consistenza sufficientemente soda da poter essere modellata con le mani.
Prendete degli stecchini e formate con le mani gli arrosticini, schiacciando bene l’impasto contro i bastoncini. Ora preparate in un piatto un mix di farina di mais e pangrattato non troppo fine e mischiatelo bene (io ho messo anche un pizzico di zenzero) e impanate per bene i vostri arrosticini.
Potete cuocerli per una decina di minuti in forno già caldo a 200°C oppure per pochi minuti per lato in una padella antiaderente in cui avrete messo un filo d’olio extravergine d’oliva! Serviteli caldi e gustateli! 
Sono davvero buoni e sono un'ottima alternativa per gustare in un modo un po’ diverso il pesce!

Mi sono accorta di aver pubblicato davvero pochissime ricette col pesce.
"Strano" mi son detta. Eppure lo cucino spessissimo. 
E' che la maggior parte delle volte sono ricette semplicissime, non certo piatti elaborati, e mi sembra sempre che non siano degne di nota! 
Questa volta invece questi calamari mi hanno davvero sorpresa per il loro buon sapore, ero proprio soddisfatta della loro buona riuscita e siccome questa volta la ricetta (inventata!) Ã¨ stata un pò più elaborata (oh che parolone, dai non esageriamo, sono solo ripieni e dunque finalmente poverini, li ho considerati, ^_______^ degni di nota! Tutto qui!) 
In ogni caso eccoveli i miei calamari ripieni:


Ingredienti: (dosi per 3 persone)
6 calamari ben puliti
1 manciata di olive nere denocciolate
1 manciata di capperi di pantelleria
1 manciata di pinoli
qualche acciuga
pecorino grattugiato
1 uovo
pangrattato qb
abbondante prezzemolo tritato
5 foglie di menta fresca tritate
la scorza grattugiata di un limone non trattato
1 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai d'olio E.V.O.
1 pizzico di peperoncino e/o zenzero (se vi piace)
sale qb (io ho usato il Fleur de sel)

Procedmento:
Separate i tentacoli del calamaro e tagliateli a pezzettini. 
Fateli soffriggere a fuoco basso per qualche minuto, con uno spicchio d'aglio, 3 cucchiai d'olio e le acciughe, stemperandole con qualche cucchiaio d'acqua. 
Aggiungete i tentacoli lasciandoli stufare un paio di minuti e poi spegnete. Togliete dal fuoco lasciateli intiepidire e poi frullateli con l'aiuto di un mixer. 
Tritate intanto le olive, i capperi e la menta fresca e aggiungetevi il pecorino grattugiato, il prezzemolo tritato, i pinoli e la scorza grattugiata del limone, regolando di sale ed aggiungendo (se lo gradite) un pizzico di peperoncino e/o zenzero. 
Unite ora i tentacoli frullati e aggiungete l'uovo fino ad avere un composto ben amalgamato. Aggiungete infine un pò di pangrattato fino ad ottenere una consistenza molto morbida, ma non appiccicosa. Con l'aiuto di un cucchiaio, riempite i calamari per metà (non fateli troppo pieni, perchè in cottura si gonfiano ed ... esplodono! Davvero!) e poi chiudeteli con uno stecchino. 
Fateli rosolare (aggiungendo se necessario un pò d'acqua) nella stessa padella in cui avete cotto i tentacoli, per una decina di minuti (finchè li vedrete gonfiarsi) e a metà cottura sfumateli col vino bianco. Impiattate e servite!

AVVERTENZA:
NON ANDRANNO COTTI TROPPO (regola che in generale vale per tutto il pesce) ALTRIMENTI RISULTERANNO GOMMOSI.

Oramai chi mi segue da un pò, sa che le foto non sono certo il mio forte, non ho avuto tempo d'allestire un set fotografico e sinceramente nemmeno ne ho avuto voglia... 
Per cui ve li presento così semplici semplici: eccoli qui, questa è la foto del mio piatto, poco prima di finire nello stomachino affamato!
Dunque scusatemi, ma stavolta va così: 
nessun fronzolo, nè sfondo e impiattamento, solo loro I CALAMARI! 
A noi sono piaciuti un sacco! Li rifarò!
Tanto per cominciare vi dico che questa volta ho davvero faticato a star dietro alle tempistiche per questa sfida!
Non so perchè, ma il mio cervellino impazzito aveva memorizzato come ultimo giorno utile il 29, quando invece ho scoperto che l'ultimo giorno era PROPRIO oggi immaginate.... SEMI-PANICO!!!
Così ho ideato qualcosa all'ultimo minuto, con ciò che avevo in frigo, certo si poteva far meglio (avevo in mente un'idea così carina), ma pace!
Per me è un periodo di fuoco e anche questa scadenza non ci voleva proprio, ma ovviamente sono in ballo... per cui in extremis (tanto per cambiare!) ma eccomi con la mia proposta per la sfida delle Tartufine!!!

Le regole della seconda sfida, per chi ancora non conoscesse il reality, le trovate qui

e queste sono le compagne della mia squadra, le Montersine:
Greta
Loredana
Deborah
Anastasia
Cucinando con mia sorella
Francy
Soribel
Chiara
Silvia e Francesca
Pennaeforchetta


Qualcuno tra i lettori, mi sa suggerire una strategia per IMPARARE a dire QUALCHE NO ogni tanto?

Oppure magari, se in rete esiste un contest, un concorso, qualche cosa per vincere un bonus di giornate da mille ore l’una?!!!
Sì perché forse solo così riuscirei a far tutto ciò che vorrei in una giornata!!!
Le ore non mi bastano mai!!!
Va bè ora torniamo a noi!


"Mamma, ma povero GINO TOPOLINO, deve scappare dal GATTO TUTTOMATTO e anche da CLEMENTE IL SERPENTE, hai visto che se lo vogliono mangiare tutti e 2 in un sol boccone?! E FURBETTO RICCETTO poverino, anche lui se l'è vista brutta con quel GATTO TUTTOMATTO!
Fortuna che i PANINI MAIALINI stanno di guardia altrimenti…
lo guardano e sembra proprio che dicano al topolino: " poverinoooo", guarda mamma...
Ed ora, "Siori e siore" ecco a voi i protagonisti dello show:






A dire il vero sono veramente fortunata, perché il mio bimbo è proprio un mangione!
Fin da piccolissimo ha sempre mangiato davvero di tutto, mangia volentieri qualsiasi verdura a differenza di molti suoi compagni e poi ama sia la carne che il pesce (diciamo che lo adora?! Sì forse sarebbe più corretto dire: adora!!!)
Ma nonostante ciò, contrariamente a quanto si possa pensare, anche io devo adottare qualche strategia di occultamento del cibo, sapete!
Che avete capito?
Occultare ho scritto, sì, nel senso che devo proprio eliminarlo dalla tavola se non voglio vederlo sparire in un batti-baleno!!!!
=)) =)) =)) =)) =)) =))
E’ successo ieri con queste polpettine di pesce, che non facevo in tempo a friggere, che erano già finite in bocca di qualche piccinino di mia conoscenza: ZAC! sparite!!!
Ma si sa i bambini adorano le polpette e credo siano una validissima strategia per far mangiare il pesce anche ai bimbi più restii!
Ci avevate mai pensato?
A "POLPETTARE" IL PESCE DICO…
:)
e se poi è pesce azzurro tanto meglio!
Erroneamente viene spesso definito "pesce povero", in realtà a dispetto del suo basso costo, Ã¨ invece ricco di preziosi minerali antiossidanti, vitamine ed elevate quantità di omega-3 (preziosi acidi grassi polinsaturi, che fanno tanto bene al cuore ed alla circolazione perchè riducono i livelli di colesterolo) e… se poi ci volete mettere dentro pure qualche verdurina… il gioco è fatto!


Come dici tesoro?!
Ma sì certo volevo dire CLEMENTE IL SERPENTE, hai ragione, perchè è di lui che STO PARLANDO AMORE!!!
;)

Con questa ricetta vorrei anche partecipare al contest
LA BANDA OCCULTA 
promosso dalla Banda dei Broccoli in collaborazione con il Posto delle Fragole
Ed ecco il banner:


Ed ora magari vi dò anche la ricetta di queste deliziose polpettine, che possono essere servite sia calde, che a temperatura ambiente, e sono ottime anche come finger-food.
E questa la mia versione per i bimbi...
...cresciuti :)
La ricetta è un'idea della dolcissima Ale e la trovate qui


Per comodità di lettura la riporto con le mie piccole modifiche scritte in rosso:

Ingredienti:
500 gr circa di alici (300-350 gr al netto degli scarti)
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
2 cucchiai circa di pangrattato più un po’ per impanare
1 uovo
la scorza grattuggiata di un limone
il succo di mezzo limone
1 pizzico di zenzero
1 ciuffetto di menta fresca tritata
1 ciuffetto di prezzemolo tritato
1 cucchiaio scarso di pinoli
1 manciata di uvetta
sale e pepe q.b
olio di semi di arachidi per friggere

Procedimento:
Pulire le acciughe eliminando testa, interiora, lisca centrale e pinna dorsale. Lavarle e tamponarle con carta assorbente da cucina. Tritarle al coltello (non nel mixer o avrete una poltiglia!) e metterle in una ciotola, unendo tutti gli altri ingredienti, amalgamando bene l’impasto. Formare delle polpette di circa 4 cm di diametro, passarle velocemente nel pangrattato rimanente (poco) e tenere in frigorifero (non troppo perché altrimenti il composto tenderà ad inumidirsi) fino al momento di friggere.
Portare l’olio alla temperatura di 170-180°C, e friggere le polpette da entrambi i lati, fino a doratura.
Premetto che friggo davvero pochissimo, ma stavolta ho fritto utilizzando le nuove padelle in ceramica, che si trovano da qualche tempo in commercio e sapete che piacevole scoperta?
L'olio è rimasto intatto e le polpette erano davvero poco unte (anche se ovviamente l'ho scolate su carta assorbente), quasi come se l'olio venisse respinto!
D'ora in poi utilizzerò sempre la padella in ceramica per friggere, provate!
Volendo comunque si possono anche cuocere in forno a 180-200°C circa per 15-10 minuti.

La ricetta per fare i RICCETTI la trovate qui, per i PANINI MAIALINI qui.

Per la restante composizione del piatto, ho usato un ravanello e dei pezzetti di olive nere per fare gli occhietti per realizzare il topolino, intagliandolo un pochino al posto degli occhi e per far le orecchie, (i baffetti li ho fatti con le codine inserite con l'aiuto di uno stuzzicadenti) e per fare il gatto delle carote tagliate a Julienne, dell'insalata belga per le orecchie, pomodorini, un asparago ed ancora delle olive nere. 

Di certo dopo tutta sta fatica direi che l'immunità dovrei essermela guadagnata: altro che anticorpi... e da biologa, io di immunità e "anticorpi" me ne intendo eh, eh ;)
Dite di no? :-o
Arrivando così tardi nessuno potrà votare la mia foto per l'immunità, ma io ve la metto LO STESSO,  PERCHE' è OPERA DEL MIO PARGOLO ;;) e soprattutto perchè rende davvero l'idea DEL MIO STATO DOPO LA SFIDA...
E I BAMBINI SI SA, SON LA BOCCA DELLA VERITA' :) ...


MAMMA-MAMMINA COI CAPELLI DRITTI
Vi capita mai di vedere una ricetta e non riuscire proprio a fare a meno di rifarla? 
Ma non proprio esattamente uguale, rifarla perchè vi è rimasta nel cuore, vi ha dato uno spunto, trasmesso un'emozione, perchè avete in mente già le variazioni da apportare, perchè... volete metterci del vostro... bè a me un sacco di volte e mi capita ancor più spesso da quando ho aperto il blog. 
Non appena ho visto questa chicca di Ale (lo so, lo so, non è mica la sua unica chicca, lei è bravissima, cucina col cuore lei :) e la sua passione è ciò che apprezzo di più !)
In ogni caso, non ho saputo proprio trattenermi dal rivisitarla a modo mio! 
Sperando che Ale non l'abbia a male...
Dalla sua ispirazione, ecco le mie modifiche per ottenere questa "cocotte":

Mi piace un sacco l'idea di mangiar tutto: contenitore e contenuto, l'idea di non sprecar nulla, di stupire anche un pò gli ospiti servendo un "pane"  inconsueto insieme al companatico...  (il gusto a mio avviso è davvero speciale: provatelo!)
A me è piaciuto davvero tantissimo questo abbinamento e soprattutto questa speciale pasta brisèé di mia invenzione: mi sa che la rifarò!
Non mi dilungo ancora, perchè la ricetta è un pò laboriosa.

Ingredienti:
Per le cocottes in "pasta brisèé di Any":                     
250 gr di farina Pivetti Milleusi antigrumi                               
140 gr di burro salato                                                      
1/2 uovo
2 cucchiai di ras el hanout (mix di spezie d'origine magrebina)
5-6 cucchiai di acqua ghiacciata
sale qb                                                         
Per i moscardini con piselli:
500 gr moscardini freschissimi
1/2 cipolla rossa
2 pomodori ramati spelati
1 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
olio extra-vergine d'oliva qb
1 presa di mix di erbe di provenza
1 pizzico di peperoncino
250 gr di piselli freschi (o una scatola di quelli già lessati)


Procedimento:
Per le cocottes in "pasta brisèé di Any":
Amalgamare molto bene tutta la farina con i 2 cucchiai di ras el hanout. Poi  disporre la farina a fontana ed unire il burro fuso (io lo sciolgo nel micronde per 1 minuto alla massima potenza) impastando velocemente. Infine aggiungere mezzo uovo (sbattetelo prima bene in una ciotolina ed aggiungetelo poco alla volta a cucchiaiate) un pizzico di sale e da ultimo i cucchiai d'acqua. Impastare molto energicamente fino ad ottenere un impasto ben liscio. Stendere l'impasto in una sfoglia di un paio di centimetri, non troppo sottile (altrimenti la cocotte cuocendo vi si romperà!)  e dopo aver rivestito con alluminio una ciotolina capovolta che possa andare in forno (ne ho usata una in pirex), ritagliate un disco di sfoglia e datele la forma della cocotte. Poi ritagliatene un altro di diametro leggermente maggiore che vi servirà come coperchio. Io con i ritagli mi son divertita ad intrecciare anche il pomello del coperchietto! Infornate per mezz'oretta a 180 °C in forno ventilato. Facendo molta attenzione, sformate la cocotte dalla ciotolina con l'aiuto dell'alluminio che avete precedentemente sistemato, ma solo quando si sarà ben raffreddata!
Per i moscardini con piselli:
Per cuocerli ho utilizzato una pentola in terracotta. Fate soffriggere a fuoco vivace con poco olio uno spicchio d'aglio e della cipolla affettata sottilmente, quandò sarà leggermente dorata aggiungete il pomodoro a pezzetti ed i moscardini (che prima avrete ben pulito, lavato e tagliato) poi aggiungete le spezie, un pizzico di peperoncino ed il sale (io ho usato il mix Ariosto per pesci) e lasciate insaporire per una decina di minuti, quindi abbassate la fiamma. Sfumate con il vino e continuate la cottura per un'oretta, finchè i moscardini saranno ben teneri. Se usate i piselli in scatola aggiungeteli solo a fine cottura, se invece utilizzate quelli freschi, uniteli dopo aver sfumato col vino. Se necessario durante la cottura aggiungete un paio di bicchieri d'acqua man mano che la preparazione si asciuga.
Ed ora potrete servire i vostri moscardini in una originale cocotte incoperchiata! 
Buon appetito!
Con questa ricetta son lieta di partecipare al Contest Millericette organizzato da  Impastare.it:


So che vi chiedo molto, perchè bisogna anche registrarsi per farlo (anche se ci metterete solo 2 minuti), ma se questa ricetta è piaciuta anche a voi potrete votarla lasciando un vostro commento direttamente sul loro sito QUI. 
Vincerà la più commentata...
C'è tempo fino al 18 marzo alle ore 10.
A chi vorrà farlo: GRAZIE!
Ovviamente non vi nascondo che se lo faceste mi farebbe un immenso piacere! 
Altrimenti comunque... Grazie a tutti lo stesso di esser passati di qui!
:-*