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Questa ricetta mancava all'appello da troppo tempo. 
Dal 2010 in cui l'avevo sperimentata per la prima volta prendendo spunto dalla ricetta di Imma qui, l'ho già preparata innumerevoli volte e da allora è sempre stata un successo, uno dei miei regalini di Natale più apprezzati dagli amici e dai parenti golosi. 
Come dar loro torto?
E' davvero meravigliosa, buona e profumatissima grazie alle bacche di cardamomo che le regalano quella marcia in più.
Non poteva mancare nel mio ricettario virtuale.


Quindi eccola qui anche lei finalmente tra le mie ricette del blog. Quest'anno ho deciso di riciclare le uova di Pasqua avanzate con questa confettura.

Ingredienti:
1 kg di pere Williams
200 g di cioccolato fondente (io delle uova di Pasqua)
600 g di zucchero
8 bacche di cardamomo
un cucchiaino di succo di limone


Procedimento:
Lavate e sbucciate le pere, tagliatele a pezzi e ponetele in un tegame a bordi alti con lo zucchero ed il limone, e i semini neri contenuti all'interno delle bacche di cardamomo. Portate a bollore lasciando cuocere per una decina di minuti. Quindi spegnete il fuoco e sciogliete bene il cioccolato nella confettura calda amalgamandolo fino a che non sia del tutto sciolto. Lasciate intiepidire e ponete il tegame in frigo per tutta la notte. Il giorno successivo frullate tutto con un frullatore ad immersione e riportate a bollore facendo cuocere per altri 15-20 minuti. Ponete la confettura nei vasetti caldi e sterilizzati, chiudendoli ermeticamente subito dopo averli riempiti.
E vedrete che bontà, spalmata sulle fette biscottate o sul pane per colazione o una merenda genuina. 


Arrivederci alla prossima ricetta:




Da quanto tempo mancavo da questo mio spazietto! 
E mi mancava davvero tanto ve lo assicuro.
Paradossalmente negli ultimi mesi ho cucinato così tanto da farsi venire la nausea, ma di tutte le possibili interessanti ricette sperimentate non ne ho pubblicata nemmeno una...
Occorre tempo, per scrivere, fotografare, organizzare le idee, ma ci sono giorni in cui è necessario fermarsi un attimo, raccogliere le forze, riordinare i pensieri.
Mi pare a volte di perdere il senso, di essere fagocitata dalla routine, dalle sempre troppe cose da fare e di non riuscire più a dare le giuste priorità, di non trovare più quel prezioso equilibrio, che nella smania del "troppo fare" inesorabilmente perdo.
Mi sono accorta che ci sono strumenti tecnologici moderni che se sapientemente usati sono molto preziosi, ma che basta proprio un attimo per trasformarli in "ciuccia-energie" o strumenti devastanti. 
Ho voglia di riappropriarmi dei miei spazi, di ridare un senso al fare nonostante la frenesia quotidiana e soprattutto ho tanta voglia di ritornare a fare le cose perchè ci credo, perchè davvero mi piace e mi diverte e non perchè "si deve".
Questa conserva che vi propongo oggi mi è proprio ben riuscita, e voglio condividerla con voi assidui o casuali lettori del blog, perchè ne sono pienamente soddisfatta. 
Come ho già scritto qui altre volte, almeno un paio di volte all'anno ho la fortuna di avere in dono dei limoni meravigliosi, giganti se paragonati a quelli comprati (grandi quasi una volta e mezza!) ma soprattutto naturali e certamente non trattati con sostanze chimiche.
Questi splendidi limoni di Sorrento provengono dal giardino delle mie zie, da una pianta di limoni di oltre 50 anni che li produce in abbondanza. Di solito li uso tutti per fare il limoncello la cui ricetta potete trovare qui, perchè nella mia famiglia il limoncello non può mancare per niente al mondo.
Dopo aver privato i limoni della buccia però ne rimangono sempre tantissimi, bisognerebbe consumarli subito, ma noi non usiamo spremerli, nè mangiarli. Sarebbe un vero peccato non utilizzare interamente questo splendido agrume il cui albedo (la parte bianca della buccia) è particolarmente spesso e gustoso.
Per cui spesso sperimento un modo per utilizzare questi limoni senza buccia avanzati dalla mia preparazione del limoncello e da un pò di tempo li riciclo così, con questa composta di limoni di cui oggi vi regalo la ricetta.
Il colore di questa composta mette allegria solo a guardarlo: ha dentro il sole del Sud e il sapore vi assicuro, vi ripagherà della fatica che farete per realizzarla.
E' davvero buona.


Ingredienti:
circa 2 kg di limoni senza buccia
2 carote medie
tutti i semini di 10 bacche di cardamomo
5 foglie di salvia
1 kg di zucchero semolato


Procedimento:
I due giorni precedenti: 
Affettate molto sottilmente i limoni e lasciateli a bagno per due giorni in acqua fredda in un contenitore ben sigillato, avendo cura di cambiare l'acqua almeno un paio di volte al giorno. Questa operazione servirà a far perdere l'amaro dell'albedo, che non andrà assolutamente rimosso, poichè negli agrumi risulta essere la parte più ricca di pectina, un addensante naturale utilissimo per fare la nostra confettura senza aggiungere quella artificiale. 


Dopo 48 ore:
Ponete i limoni affettati ben scolati dalla loro acqua, in una capiente casseruola dal fondo spesso. Sbucciate e lavate bene anche le carote e tagliatele a tocchetti, lavate le foglie di salvia e aprite le bacche di cardamomo mettendo nella vostra composta tutti i semini neri, aggiungete anche un paio di bicchieri d'acqua e ponete il tutto nella casseruola, lasciando cuocere per 30 minuti a fuoco medio.
A questo punto frullate tutto con un mini-pimer, fino a rendere il composto cremoso, aggiungete lo zucchero semolato e lasciate cuocere per altri 30 minuti prima di invasettare la composta.
Il suggerimento di mamma di aggiungere la carota, è stato provvidenziale, perchè ha dato alla composta un bellissimo equilibrio (oltre che un meraviglioso colore, quanto mi piace l'arancio che sa di sole!) regalandole un pò di dolcezza, senza coprire del tutto l'amaro dei limoni. 


Come sapete non amo molto i sapori stucchevoli per cui sono stata molto parca con l'aggiunta dello zucchero. A me piace così.
Voi potete eventualmente aggiungerne, assaggiate e regolatevi secondo il vostro gusto e la qualità dei limoni che utilizzate. Fate anche la prova piattino per verificare la consistenza e il tempo giusto di cottura della confettura, prima di metterla nei vasetti sterilizzati.

Ovviamente non ho resistito ad assaggiarne almeno uno ed ecco la prova del nostro assaggio:


Mangiata a colazione, così come la vedete in foto, spalmata su una buona fetta di pane casalingo ai cinque cereali, preparato con il lievito madre.

Anche del pane dovrei darvi la ricetta, appena riesco.
Anche questo ovviamente fatto dalle mie manine con una farina semi-integrale e a lievitazione naturale. Un pane squisito!
E che enorme soddisfazione una colazione così, tutta home-made!
Che ne dite vi ho messo almeno un pizzico di voglia di provarla?
Lo spero ^__^ proprio.

Vi abbraccio tutti, a presto







C'è chi si innamora al primo sguardo di un gioiello e viene colto da un irrefrenabile desiderio di comprarlo, chi di un paio di scarpe, di una borsa, di un vestito... e chi invece si innamora perdutamente di una ricetta e non trova pace fintanto che non riesce a replicarla.
E non può trattenersi dal rifarla immediatamente!
Ecco, avrete certamente capito in quale categoria devo essere annoverata, vero? 
E non che non mi possa innamorare di tutte le altre cose sopra elencate prima della ricetta, eh, ma diciamo che con il cibo l'innamoramento accade molto più di frequente!
Questa che oggi vi propongo mi ha fatta capitolare al primo assaggio, o forse dovrei dire al primo sguardo. 
Che colore meraviglioso!
L'autrice di questa composta è una mia carissima amica: Maruska, ottima cuoca con tante meravigliose idee, con cui spesso mi confronto, ma soprattutto mi diverto a cucinare per deliziare i palati dei nostri amici a cena.
Grazie di cuore Maru, per avermi passato questa ricetta!



La mia mamma mi ha insegnato a fare la marmellata con le cipolle di Tropea, che faccio sempre, e ho anche già postato.
La trovate qui.
Questa composta me la ricorda, è una versione simile, ma con l'aceto.

Ingredienti:
1 kg di cipolle rosse
2 cucchiai di aceto
1 cucchiaio di miele (o zucchero)
1 foglia di alloro
1 pizzico di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva



Procedimento:
Dopo aver sbucciato le cipolle affettatele sottilmente e fatele stufare in una casseruola antiaderente con un giro d'olio extra vergine di oliva ed una foglia di alloro, facendole "sudare" fino a quando non saranno appassite. Quindi sfumatele con l'aceto, aggiungete il miele e lasciatele caramellare per qualche minuto. Aggiustate di sale ed "invasettatele" ancora calde. 
Potrete conservarle in frigo ben chiuse nel barattolo.
Se intendete conservarle per lungo tempo, procedete a sterilizzare i vasetti ben chiusi facendoli bollire avvolti in un canovaccio per una ventina di minuti.

Per oggi è tutto, ma prestissimo scoprirete come ho deciso di accompagnare queste cipolle dal gusto così particolare!

Un abbraccio a tutti






E se vi dicessi che sono quasi due anni che attendo di postare questa ricetta, ci credereste? 
No, vero?
Eppure è così, potete chiedere a lei che mi è testimone.
In ogni caso dovete fidarvi se vi dico che è una ricetta infallibile e garantita al 300% e sapete perchè?
NO, non perchè lo dico io, ma perchè l'ho spudoratamente copiata dal pulcino più dolce, carino e affidabile della blogosfera... quella calimerina tutta nera nera, come il nome di questo liquore, avete presente?
Uh già, copiata proprio da lei: Federica.
La ricetta è sua e lei mica ha bisogno di altri commenti perchè certamente la conoscete tutti, l'avevo detto che c'era da fidarsi!!!


Questo liquore è davvero meraviglioso ed è stato ripetutamente preparato dalla sottoscritta per non so quante volte da due anni a questa parte.
L'anima nera è stato oggetto dei miei regalini per questo Natale e per quello precedente, è stato utilizzato come regalo di compleanno per gli amici che l'avevano apprezzato e gradito (chiedendomi spudoratamente un bis!)
Se vogliamo proprio trovargli un difettuccio, bè l'unico appunto in merito che ho sempre ricevuto è stato che "dura troppo poco", finisce subito questo liquorino: in un attimo.
Un difetto della bottiglia dite? Che si auto-svuoti???
La versione provata che è piaciuta di più a mio marito è stata quella con la liquirizia aromatizzata all'arancia e devo dire che è anche la mia preferita!
Per comodità di lettura vi riscrivo la ricetta, la versione originale la trovate qui:

Ingredienti:
250 ml di alcool puro a 95°
100 gr di confetti di liquirizia purissima (io ho usato le morette Amarelli all'arancia/anice)
300 gr di zucchero semolato
650 ml di acqua (io uso sempre quella di montagna)



Procedimento:
Mettere i confetti di liquirizia in un pentolino ricoprendolo d'acqua e lasciare a mollo per tutta la notte (in questo modo ho ottimizzato la fase di scioglimento che altrimenti risulta molto lunga)
Il giorno seguente mettere il tegame sul fuoco a fiamma bassissima mescolando fino al completo scioglimento della liquirizia cercando di non far bollire troppo il liquido e verso la fine aggiungere anche lo zucchero continuando a mescolare fino al completo scioglimento. 
Otterrete un liquido molto denso.
Lasciatelo raffreddare completamente. 
Ora aggiungete l'alcool, mescolate bene, filtrate ed imbottigliate. 
Consiglio di servire il liquore freddo (di frigo) perchè risulta molto più buono.
Visto che mi paiono assolutamente pertinenti, riporto anche le sue note!

NOTE DI FEDERICA: 
La radice di liquirizia, nota come la "radice dolce" contiene una sostanza, la glicirrizina, che è circa cinquanta volte più dolce dello zucchero. Per oltre duemila anni la liquirizia è stata utilizzata per alleviare i disturbi al petto e alla gola, ma la moderna erboristeria la utilizza anche per le sue proprietà anti-artritiche e anti-infiammatorie, e per i suoi effetti curativi sulle mucose dello stomaco e dell'intestino.
Come per tutte le medicine e farmaci potenti però, la liquirizia può essere dannosa se utilizzata in maniera errata.
La glicirrizina infatti può produrre effetti collaterali negativi compresi aumento della pressione sanguigna, ritenzione idrica, perdita di potassio e una varietà di interazioni nocive tra i farmaci come gli anti-ipertensivi, i corticosteroidi ed i contraccettivi orali.
Le persone predisposte a ipertensione, ad edemi, i diabetici, le donne in gravidanza o in allattamento, dovrebbero evitare l'uso prolungato di estratti di questa pianta.

Di certo se poco più di un anno fa qualcuno m'avesse detto che il web è in grado di regalare sorprese così inaspettate come un'amicizia virtuale, (che poi in alcuni casi si concretizza anche ^___^ magari), avrei strabuzzato gli occhi ridendo in faccia al malcapitato di turno e tacciandolo  pure di pazzia!
Non ci avrei davvero creduto: PUNTO!
Diffidente come sono con un certo tipo d'utilizzo delle nuove tecnologie (metteteci pure per colpa della vecchiaia imperante!) non pensavo di potermi convertire anche io...
Invece, invece... bè mi sono proprio dovuta ricredere!


Dall'apertura di questo blog sono sempre di più le bellissime sorprese "virtuali" (ma anche no!) che ricevo ogni giorno, come anche le persone splendide che si aggiungono alla lista delle piacevoli sorprese, che arrivano direttamente IN TEMPO REALE via web!
Ecco, questa ricettina che vi posto oggi è di una persona davvero speciale, che tutti conoscete, sì, lei Ely a cui oggi dedico la SUA RICETTA riproposta da me, come segno di profonda stima, riconoscenza e anche come una sorta di regalo virtuale, visto che pochi giorni or sono è stato anche il suo compleanno!

Auguri Ely, di vero cuore!
Grazie per questa meravigliosa ricetta e per tutte le altre cose bellissime che condividi quotidianamente con tutte noi!


Complici le belle giornate di maggio, nelle nostre ultime gite in montagna, non abbiamo potuto fare a meno di raccogliere questi fiori così semplici, eppure così belli, i fiori di tarassaco appunto, che a me fanno subito venire in mente la primavera e ovviamente i miei amati monti!
Quella splendida distesa di giallo così dorato sui prati verdissimi è davvero incantevole!
Fiori di tarassaco essiccati
Ingredienti:
200 fiori di tarassaco (contati!!!)
1 limone di Sorrento Biologico
1 litro d'acqua (di montagna)
200 gr di zucchero (o fruttosio)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/4 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 bustina di pectina (o 2 gr di agar agar)

Procedimento:
preparate i fiori di tarassaco freschi, tagliando più che potete lo stelo, metteteli ad asciugare in un luogo ventilato ma ombroso per 48 ore, cercando di non sovrapporli. Quando saranno bene asciutti passateli velocemente sotto l'acqua corrente e metteteli a bollire per circa 25 minuti con l'acqua, i limoni tagliati a pezzi e le spezie. Dopo questo tempo, scolateli, schiacciate molto bene per far uscire tutto il succo, e rimettete a bollire aggiungendo lo zucchero e la pectina (o se preferite l'agar agar) ancora per circa 25 minuti. Attenzione il risultato è un succo leggermente denso ma da non confrontare con la marmellata, risulta molto liquido ma non preoccupatevi, poi si è addensa.

Per stare tranquille fate comunque sempre la prova piattino (consiste nel mettere una goccia della gelatina su un piattino e poi inclinarlo, se non colerà giù del liquido, ma si addensa è pronta da invasare) e non sbaglierete.
Versate il liquido bollente in vasi sterilizzati, chiudete e girate, mettete a raffreddare coperti con un panno in un luogo buio.

Con questa dose me ne sono venuti 4 vasetti piccolini. 
PAROLA DI ELY:
"La gelatina è meravigliosa ed è profumatissima! provateci è davvero semplice ed è un bellissimo pensiero daregalare ad amiche o persone a cui vogliamo bene, che sanno apprezzare queste ricette un po' diverse."

Noi l'abbiamo assaggiata a colazione così:


spalmata su una fetta biscottata con un pò della mia philadelphia home-made. 
Se volete provarci anche voi la ricetta la trovate qui
Avete ragione: senza ritegno non mi contengo e sì ormai è diventata una specie di droga sto formaggio spalmabile!!! E chi mi ferma più?!
E sopra per non farci mancare proprio niente, anche la gelatina!
Ma quanto è buona?!? Davvero sublime!!! E' una gelatina adattissima da mangiare coi formaggi, ha un lieve retrogusto un pò amarognolo, che sa di fiori di campo, Ã¨ molto delicata!
Profuma proprio di prati montani.
Con queste dosi mi sono venuti 4 vasetti piccoli, che ho confezionato così:


Inoltre devo ancora ringraziare davvero di cuore anche un'altra dolcissima nuova amica del web: Deborah, ragazza gentile e sempre disponibile con tutti, che ho avuto il piacere di conoscere tramite la mia squadra delle Montersine e che mi ha donato questi graditissimi premi:



che dovrei donare a 15 persone, uffa, solo 15?! 
Per non fare imparzialità ho pensato di regalarli a mia volta ai nuovi amici, ossia agli ultimi 15 followers, che si sono uniti come lettori di questo blog:

Ed ora per i più curiosoni le 7 cosine di me che devo postare come regola del premio ricevuto:
Mamma sì i più assidui lettori del blog lo sanno già è vero, ma sono così felice, fiera ed orgogliosa di esserlo: ogni giorno di più, che voglio ribadirlo ancora una volta!
Anticonformista da sempre e a volte anche per partito preso...
Meticolosa fino all'eccesso, quando non sfocia in paranoia... aiuta!
Metereopatica il sole è decisamente il mio "status symbol"!
Amichevole mi piace parlare con la gente ed incontrare le persone
Natural Style (sì un pò come la rivista) amo la semplicità, sia esteriore che interiore!
Yeppa  e anche stavolta ce l'abbiamo fatta!


P.S.
Chiedo scusa se negli ultimi giorni non sono passata a lasciare commenti ai vostri blog, ma BLOGGER non mi fa entrare a commentare e da come ho letto è successo anche a molti di voi, per cui so che capirete!
Inoltre domani farò il ponte e andrò a godermi qualche giorno di tranquillità e relax al mare con la mia famiglia!
Stacco per un pò!
Vi abbraccio tutti!

E come sempre... Arrivederci alla prossima ricetta!
E' davvero tanto che penso a quanto sto per scrivere in questo post, CHE GIACE QUI DA GIORNI ORAMAI, forse ho aspettato troppo, avrei dovuto iniziare a scrivere prima... è passato ormai un anno dall'apertura di questo blog ed ho imparato, condiviso, conosciuto, sperimentato davvero moltissime cose! 
Nonostante ciò, ho SERIAMENTE riflettuto anche sulla possibilità di "chiudere il blog" (alla faccia del blogcompleanno!!) ed ho scoperto di non essere affatto la sola ad averci pensato!
E poi come per incanto quando cerco ardentemente qualcosa, TAC... girando tra i blog arrivo da lei che (apposta per me!) ha scritto un post che, per come la penso, potrebbe essere il mio!!  
Cito :
"Non potevo farlo. 
Il pensiero di uscire, o comunque di rimanere ai margini, di quella rete di contatti che grazie al blog ho creato mi faceva stare troppo male.
Il pensiero di non avere più alla sera il momento sempre sorprendente della lettura dei commenti mi metteva una tristezza infinita.
Il pensiero di non provare più la bella sensazione della pubblicazione di un nuovo post, quello poi proprio non lo tolleravo.
Quindi: chiudere il blog: NO. Continuare così: NO.
La soluzione... è arrivata anche questa all'improvviso... Ma come ho fatto a non pensarci prima?!?
Adattare il blog a me. Ecco la soluzione!"

Il blog per me è prima di tutto un anti-stress, uno spazio per raccontarmi e condividere, è un rifugio, ma è francamente anche un BELL'Impegno (con la I maiuscola!) 
Mi sono chiesta se avevo davvero voglia di continuare...
Non so se sarò come voi, lettori e amici che leggete le mie pagine, vi aspettate che io sia, forse no! Ma ho fatto la mia scelta, i nostri blog ci rappresentano,  raccontano di NOI e quindi chi mi ama mi seguirà (forse) ancora d'ora in poi.
Se volete.. questa sono io, se no ci sono così tanti bellissimi blog da seguire, dove si parla di cucina, che di certo non vi mancherà proprio il mio... se cercate solo le ricette... se invece siete qui DAVVERO PROPRIO PER ME, ALLORA mi accetterete così come sono e sarò, incostante forse, DIVERSA.
Non riesco ad aggiornare il blog 2 volte alla settimana, non riesco a commentare da tutti voi che mi leggete, per quanto mi piacerebbe, ma questo non vuol dire che, solo perchè non trovate un mio commento ad ogni post, io non vi abbia letto (magari ad ore assurde) e, non ci tenga a voi ed al mio blog!
Qualcuno forse non capirà, strorcerà il naso, ANZI LO SO PER CERTO, l'ha già fatto: NON HA CAPITO NULLA DI ME, beh pazienza, non si può mica accontentare tutti, no?
Scelgo di TENERMI QUESTO SPAZIO perchè mi piace, e non voglio rinunciarci, ma non voglio più nemmeno sentirmi in colpa o obbligata  (da una sorta di codice segreto, non detto, ma che poi tutti rispettano) ad aggiornare sistematicamente queste pagine e... se soffrirò di LUCIGNOLITE ACUTA come la mia amata LEI, bè pace, mancherò da qui, a chi devo render conto?!
Ho visto che oltre a lei, tante delle mie più care amiche latitano un pò dai loro blog qui e qui... forse, mi son detta, è fisiologico ad inizio anno?
Qualunque sia la ragione, non mi scoraggerà dal proseguire d'ora in poi in modo diverso, forse contro corrente, ma usando questo spazio un pò più a modo mio!
Coi miei tempi e i miei nuovi pensieri, di cui forse vi renderò partecipi più in là!
Siamo così immersi in certe abitudini, che non ci interroghiamo più su nulla...
Spesso non si riflette più, le nostre azioni quotidiane sono automatiche e non ponderate...
che cosa orribile!
Ci abituANO a pensare che, SICCOME COSì FAN TUTTI ALLORA è la cosa GIUSTA e va bene per tutti!!
Ecco: no GRAZIE!
Ciascuno di noi ha la sua unicità, la sua identità, il suo stile: è questo che mi piace dei vari blog CHE SEGUO e VOGLIO condividere CON VOI!  
La rete è piena di blog di cucina, ne nascono ogni giorno a decine... perchè parlare di cibo oramai è di moda, ma questo blog non vuole essere AFFATTO ALLA MODA.
Non mi interessano le foto perfette (anche se è mio intento migliorare ed imparare sia ben chiaro, ma NON PER APPARIRE!!) Nè MI INTERESSANO i commenti "falsi": (del tipo: ma quanto sei brava o cose simili) detti solo per ricevere un commento di ritorno...
Vi dirò come la penso riguardo al cibo:
dovendo sintetizzare in una frase:
SIAMO CIò CHE MANGIAMO, questo per me è davvero fondamentale!
Da anni mi domando se sia possibile (e come) unire al piacere del BUON cibo, una sana, corretta ed equilibrata alimentazione! Se il cibo ci può CURARE... 
Questo è ciò che mi interessa davvero!
Vorrei che la rete venisse usata per dirci, ANCHE A PROPOSITO DI CIBO, le cose che nessuno più ci dice e che stanno rovinando noi e questo splendido Pianeta IN CUI VIVIAMO, che abbiamo ricevuto in dono!
Vorrei restituirlo ai miei figli migliore di quanto io stessa lo abbia ricevuto, 
VORREI.. MA SE MI GUARDO ATTORNO, CHE DESOLAZIONE!
Credo che sia importantissimo usare la rete per condividere QUESTE informazioni, che più nessuno ci dà.
Facciamo quotidianamente scelte inconsapevoli, che stanno cambiando la faccia del nostro pianeta!
Niente più biodiversità, tutto omologato, cibi sofisticati...
UN ESEMPIO: l'acqua uno dei beni più preziosi, in balia di speculazioni economiche, con GRAVISSIMI RIPERCUSSIONI PER LA NOSTRA SALUTE!
Nell'ultimo bollettino dell'Ordine dei Biologi (che mensilmente ricevo) c'è un articolo di aggiornamento inquietante in proposito.
SCUSATE SCUSATE, BASTA!
Troppo, ho scritto troppo, lo so!
Quando parto per la tangente...
Se siete arrivati fin qui a leggere NE AVRETE CERTAMENTE ABBASTANZA di ME..
EHI, però NE AVETE davvero DI RESISTENZA!
ORA LE COSE SON 2:
o non mi leggerete mai più, per cui grazie di cuore per avermi letto fino ad oggi, oppure... siete tra quelli .... davvero interessati alla ricetta!
Allora dai, eccovela!

Ingredienti:
[con queste dosi si ottiene un panetto di burro da 200-250 gr]
Un vasetto di panna freschissima circa 500ml
(io l'ho presa qui, dopo un nostro pranzo in agriturismo)
100 gr di acqua fredda

Procedimento:
Di certo questa procedura non è economicamente conveniente!
Potete acquistare dell'ottimo burro già pronto e spenderete meno, vista la resa molto bassa! Ma volete mettere la soddisfazione di farselo da sè?
Io l'ho usato per fare i miei biscottini natalizi da regalare, almeno ero certa che fosse genuino, vista anche la provenienza dell'ottima panna!
Avendo il Bimby è stato semplicissimo, avevo letto in rete qua e là alcune procedure, ma nel mio caso, i tempi suggeriti erano decisamente sottostimati!
Mettete la farfalla nel boccale del Bimby ed aggiungete la panna fredda.
Il suggerimento era di centrifugare per 4 min velocità 4.
Ma, nel mio caso, non è stato sufficiente, dopo questo tempo l'aspetto era questo qui direi nemmeno panna montata:

Quindi ho ricentrifugato. Alla fine per i tempi sono andata un pò ad occhio, perchè come vi dicevo seguendo quanto avevo letto non ho ottenuto i risultati attesi. Ho centrifugato per più del doppio del tempo suggerito, quasi 10 min.
Appena ho raggiunto questo stadio:


ho aggiunto l'acqua fredda e centrifugato ancora per 1 minuto a velocità 4.
Poi ho raccolto i fiocchi di burro con le mani, li ho ben strizzati ed ho formato il panetto, che ho lasciato in frigo a raffreddare.
 


Questa ricetta sembra un pò troppo estiva, lo so, ma mi consente (da brava formichina!) di sfruttare i benefici della mia "produzione" estiva anche in autunno!
E' un'olio che mi ha preparato e donato la mia mamma, a cui ho subito rubato la ricetta per replicarla, perchè ovviamente l'ho apprezzata moltissimo! 
All'inizio lo usavo solo per condire le insalate e il pesce, ora invece mi sono sbizzarrita e lo utilizzo in tantissime altre preparazioni, che richiedano un accenno di limone, perchè il gusto Ã¨ davvero incantevole!
Come al solito, il vero segreto sta nel reperire materie prime di ottima qualità, ovvero limoni biologici o comunque di provenienza assolutamente sicura (la mia mamma mi ha portato quelli di una sua amica di Sorrento) e un ottimo olio extravergine di oliva, preferibilmente spremuto a freddo, per evitare di perdere le ottime proprietà nutrizionali caratteristiche degli olii d'oliva. Vediamo ora come prepararlo:

Ingredienti:
1 litro di olio extra-vergine d'oliva spremuto a freddo
2 limoni biologici o non trattati
sale

Procedimento:
Davvero semplicissimo, dopo aver ben lavato i limoni, affettateli e poneteli su un piatto cosparsi con un pò di sale. Lasciateli riposare per una decina di minuti (affinche "perdano parte del loro succo") poi ricopriteli d'olio, utilizzando un contenitore in vetro ermetico, che chiuderete opportunamente e lascerete al buio dimenticatevelo per una decina di giorni!
Così:


Trascorso questo tempo, rimuovete le fettine di limone e filtrate con una garzina, invasando l'olio in apposite bottiglie.
Io l'ho anche regalato perchè trovo che non ci sia nulla di più bello della condivisione! Specie delle cose buone! Non è vero?



AGGIORNAMENTO DELL'ULTIMA ORA:
Per la sua raccolta avevo già in serbo un'altra ricettina, ma siccome mi ha esplicitamente suggerito di aggiungerla, eccomi qui:




Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Maetta. A dire il vero, non pensavo che la mia ricettINa "valesse".... (non so perchè ma non mi sembrava una "salsa", ma rileggendo bene il suo il post, ha ragione lei, l'ha scritto che si intendeva salsa, ma in senso lato!) 


Ed ora veniamo alla Staffetta dell'amicizia, che sta girando da un pò nei nostri blog e che è arrivata fino a me grazie al passaggio del testimone da parte di Kristina del blog Tutto ad Occhio, grazie Cri sei stata tanto carina ad aver pensato a me!



Ed ecco le regole da seguire:


1) creare un post inserendo il logo della staffetta e invitare le 14 bloggine che vorresti conoscere meglio;
2) postare le 8 domande qui di seguito;
3) rispondere alle stesso sul vostro post

Dunque...
1- Quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
    Senza esitazione rispondevo: la biologa!!!!! Da quando avevo 8 anni! ;)
2- Quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
    Nell'ordine: Candy (ed ero perdutamente innamorata di Terence!!!!) Heidi, Goldrake, Pollon e Bia!
3-Quali erano i vostri giochi preferiti?
   Dolce Forno, giocare alle principesse con mia sorella e con il piccolo chimico!!!
4-Qual’è stato il più bel vostro compleanno e perchè?
   Ricordo con gioia tutti i miei compleanni, perchè nella nostra famiglia è sacro festeggiarli, ma il più bello in assoluto forse è stato 3 anni fa, quando ho festeggiato per la prima volta "da mamma"... il mio cucciolo aveva appena 3 mesi! 
5-Quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
Tantissime direi, moltissimi posti che vorrei ancora visitare e tanti, tanti sogni nel cassetto! Uno tra tutti: fare un corso di cucina professionale!
6-Quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
   Basket e ginnastica artistica, però ho sempre fatto anche nuoto e adesso sono anche appassionata di trekking. Tra le mie passioni non sportive... ho iniziato a cucire e ricamare da piccolissima guardando mamma e nonna! E amo farlo ancora adesso! Insomma datemi da fare qualsiasi attività manuale se volete farmi felice!
7-Quale è stato il vostro primo idolo musicale?
   Luis Miguel.. (con noi ragazzi di oggi ...) avevo la camera tappezzata dei suoi poster!
8- Qual’è stato la cosa più bella chiesta (ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?
    Senza dubbio: Il piccolo chimico! Quanto l'avevo desiderato!!!

Ecco fatto, ora dovrei scegliere 14 blogger a cui passare la staffetta, ma la scelta è troppo ardua, ho visto che Ã¨ arrivata praticamente a tutti, per cui lascio a voi la scelta!
Chi tra voi amiche cuochine non l'ha ancora ricevuto e se la sente di "salire sul palco" a prendere il testimone?! 
Prego, avanti il prossimo...