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Come ho già più volte ribadito su queste pagine, adoro gli antipasti, sia mangiarli che prepararli e quando penso ad un menù da proporre agli amici, mi piace moltissimo trovare idee sfiziose ed accattivanti non solo per il palato, ma anche per la vista. 
Le riviste di cucina in casa mia sbucano da ogni dove e anche se la rete pullula di idee e ricette, ogni tanto mi piace consultarle, specie dando uno sguardo ai vecchi numeri. 
Come l'idea per la mia ricetta di oggi è molto datata: del 1996! 
Credo però sia un'evergreen, idea vecchia ma sempre valida, mi piace riproporla perché non solo è molto buona, ma è anche molto gradevole alla vista proprio come piace a me.
Guardate un pò se siete d'accordo:



Ricetta tratta dal numero di dicembre del 1996 di La cucina italiana
da me leggermente modificata 


Ingredienti:
Per le conchiglie di briséé:
(con queste dosi ho ottenuto 12 conchiglie)
200 g farina 
100 g burro freddo e un pochino per imburrare le conchiglie
50 g acqua fredda
2 cucchiaini di erbe di Provenza
30 gr di parmigiano grattugiato
1 pizzico di sale
 occorreranno anche 12 conchiglie di capesante vuote

Per le polpette di baccalà:
220 g baccalà dissalato
1 uovo medio
70 g circa pangrattato
1 spicchio d'aglio

1 manciata di foglie di prezzemolo
olio extra vergine di oliva



Procedimento:
Per le conchiglie di brisèe:
Io ho fatto tutto con il Bimby, ma potete ovviamente impastare sulla spianatoia. Ho messo nel boccale la farina, il parmigiano grattugiato, le erbe di Provenza, il sale ed il burro morbido a pezzetti ed ho fatto sabbiare il tutto, facendo girare qualche minuto a velocità 4. 
Aggiungere in un colpo l'acqua fredda fino a che il composto stia grossolanamente insieme. Trasferire sulla spianatoia dando all'impasto la forma di una palla, avvolgerla in pellicola trasparente e farla riposare in frigorifero mezz'ora.
Nel frattempo imburrare molto molto bene (operazione importante altrimenti i gusci non si staccheranno!) i gusci delle capesante. Stendere con l'aiuto di un mattarello su un piano infarinato la pasta brisèe dello spessore di pochi millimetri, rivestire i gusci imburrati, facendo aderire bene al guscio la pasta, senza però schiacciare troppo. Appoggiarci sopra gli altri gusci per formare le zigrinature (questi non è necessario imburrarli) e disporli sulla placca del forno. Appoggiare sopra le conchiglie così preparate un'altra placca per evitare che la pasta gonfi in cottura e passare in forno a 200 °C per circa 10 minuti
Sfornare e lasciar raffreddare 5 minuti poi molto delicatamente staccare la conchiglia superiore e quella inferiore, liberando la conchiglia di pasta brisèe, molto delicatamente senza romperla. Quindi rimettere sulla placca e ripassare i gusci in forno caldo per altri 5 minuti a 180°C, perchè l'interno risulterà ancora crudo, almeno nel mio caso. Voi regolate i tempi con il vostro forno. 

Per le polpette di baccalà:
Spinare accuratamente il baccalà privandolo della pelle e dei filamenti bianchi. Tagliarlo a pezzi e frullarlo nel mixer insieme agli altri ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Prelevare delle palline di composto grosse come una noce, formare le polpettine, dando loro la forma di una noce di capasanta e passarle nel pangrattato. 
Mettere in una padella antiaderente con l'olio e friggere le polpettine finchè siano dorate. Farle asciugare su carta forno e servirle calde con una fettina di pomodoro fresco dentro i gusci di capesante precedentemente preparati. 


Felice giornata, vi dò appuntamento alla mia prossima ricetta:








Dicembre è arrivato, anzi se aspetto ancora un pò a pubblicare passa anche Natale... e invece una piccola idea per il vostro menù delle feste voglio proprio lasciarvela!
Studiando un menù di Natale e ragionando su cosa poter proporre come primo piatto, un'amica mi ha dato un'idea bellissima.
Dai, mi sono detta e sia: gnocchi!
Sì, ma tutti vestiti a festa eh, guardateli un pò come sono belli così:



GNOCCHI ALLA ROMANA IN VERSIONE NATALIZIA: bianchi, rossi e verdi

Ingredienti: (dosi per 10/12 persone) 
Per gli gnocchi bianchi
1 litro di latte
250 gr di semolino
50 gr di burro
80 gr di parmigiano grattugiato
1 presa di sale

Per gli gnocchi rossi
1 litro di latte
250 gr di semolino
50 gr di burro
80 gr di parmigiano grattugiato 
1 presa di sale
concentrato di pomodoro q.b. (secondo la colorazione desiderata)
Per gli gnocchi verdi 
1 litro di latte
250 gr di semolino
50 gr di burro
80 gr di parmigiano grattugiato 
1 presa di sale
200 gr di spinaci bolliti strizzati benissimo e poi frullati fini 

Per la salsa di parmigiano:
50 gr di burro
50 gr di farina
½ litro di latte (o panna se vi piace più cremosa)
1 pizzico di sale

1 pizzico di noce moscata
circa 100 gr di parmigiano grattugiato

Procedimento:

Per gli gnocchi bianchi:
Portare ad ebollizione il latte con una presa di sale e il burro.
Con l’aiuto di un colino aggiungere a pioggia il semolino, mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Cuocere girando continuamente con un cucchiaio di legno finché non si sia ben rappreso e fino a che non si staccherà bene dalle pareti del tegame. 
A questo punto rovesciare il semolino su un tagliere precedentemente ricoperto con carta forno, porne un'altro foglio sopra il semolino informe e con l'aiuto del mattarello spianare bene stendendolo con uno spessore di 2 cm circa. 
Per gli gnocchi rossi:
Ripetere il procedimento sopra descritto, subito dopo aver messo nel latte il semolino, aggiungere il concentrato di pomodoro per ottenere gli gnocchi rossi (aggiungerne fino ad ottenere l'intensità di rosso desiderato). Questa volta l'impasto risulterà molto più umido ed occorrerà più tempo per farlo asciugare e staccare bene dalle pareti, ma abbiate fiducia. Procedete sempre a fiamma medio-bassa e rimestando sempre. 
Per gli gnocchi verdi:
Ripetere il procedimento sopra descritto per gli gnocchi bianchi, e subito dopo aver messo nel latte il semolino, aggiungere gli spinaci il più possibile ben strizzati. Io li ho fatti scolare sulla pentola in un colino schiacciandoli bene per togliere il più possibile tutta l'acqua di vegetazione e lasciandoli a scolare una mezz'oretta. Anche questo impasto è più umido di quello bianco ed occorrerà più tempo per farlo asciugare e staccare bene dalle pareti, continuate a girare con il cucchiaio di legno fino a quando l'impasto non si staccherà bene dalle pareti del tegame. Procedete sempre a fiamma medio-bassa e rimestando sempre. 

Una volta ottenuti tutti e 3 i semolini, quando saranno ben freddi procedere al taglio con l'aiuto di appositi tagliapasta, ottenendo le formine che più desiderate. Io ho fatto albero, cuore e stella, ma ovviamente potete sbizzarrirvi. Una volta tagliati sistemarli delicatamente in una pirofila, conditi solo con un filo d'olio sul fondo e una generosa spolverata di parmigiano grattugiato (non mettete il burro altrimenti si scioglieranno e non potrete più impiattarli separatamente. 
Infornanateli a 200 gradi per circa 15-20 minuti, finché non risulteranno dorati in superficie.

Per la salsa di parmigiano: 
Mettere a bollire il latte, ma spegnete non appena raggiunge il bollore. Nel frattempo in un pentolino sciogliete il burro con un pizzico di sale e la noce moscata ed aggiungere gradatamente la farina girando con una frusta per non fare grumi, fino ad ottenere una consistenza cremosa. Ora versate a filo il latte caldo continuando a girare e fate addensare la salsa a fuoco basso. Aggiungere il parmigiano fino a farlo sciogliere completamente. Mettere la salsa a specchio direttamente sul fondo del piatto e adagiarvi alternati gli gnocchi bianchi, rossi e verdi. Spolverizzate con parmigiano per ricreare l'effetto "neve sul piatto", servite e gustatevi il vostro menù delle feste con le persone a voi care!

Buon appetito a tutti voi e tantissimi auguri di Buone Feste!
Arrivederci alla prossima ricetta!



Ogni tanto rifaccio capolino in questo mio angolino virtuale, sebbene sempre più di rado ed in modo saltuario sempre con grande piacere.

La ricetta di oggi era in archivio da troppo tempo, ma era così carina e sfiziosa che non potevo non regalarvela! 
Sperando di fare cosa gradita a chi come me è innamorata di un pasticcere non solo bravo, ma anche umile e molto competente, che essendo torinese, ho avuto il piacere di conoscere di persona e di averlo addirittura come giudice di una mia torta ad una gara! 
Un grandissimo onore per me poter ripetere questa sua ricetta dei biscotti fiammifero ai semi di sesamo.



Ingredienti:
Per la frolla:
250 gr di farina
100 gr di burro morbido
125 gr di zucchero semolato
60 gr di panna fresca
50 gr di sesamo tostato

Per la finitura:
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro di cacao




Procedimento:
Per la frolla:
Lavorate il burro morbido con lo zucchero. Unite la panna e per ultimi, sesamo e farina. Si tratta di una frolla quindi lavorate lo stretto indispensabile e mettete in frigo a riposare.
Dopo il riposo di almeno un paio di ore stendete la pasta e ricavate dei piccoli bastoncini lunghi circa 10 cm. Metteteli a cuocere su una teglia con carta forno per una decina di minuti a 180°C.

Per la finitura:
Immergete la punta di ogni fiammifero nel burro e cioccolato fondente fusi e, disponete ogni fiammifero su una teglia coperta di carta. Lasciate rapprendere il cioccolato prima di servirli.

Con la frolla avanzata ho preparato altri sfiziosi biscottini alcuni a forma di bottone come in foto che era da tanto che volevo provare a fare.
Sono un'idea davvero troppo graziosa da servire ad esempio ad un buffet, o ad una festa per bambini, ma vi assicuro che alcuni adulti come la sottoscritta, ne saranno anche più felici di ritornare bambini.


Un abbraccio a tutti alla prossima ricetta


Non smetto di sperimentare con il mio lievito madre. 
Oramai ho le mie ricette collaudate, molte delle quali riproposte anche qui sul blog. Utilizzando il frigo per gestire gli impasti e le lunghe lievitazioni, mi risulta davvero agevole impastare ed incastrare i tempi di lievitazione con i mille impegni quotidiani. 
La ricetta di oggi invece è un nuovo esperimento, che è talmente piaciuto sia a me che agli ospiti a cui l'ho servita, che ho deciso di appuntarmi la ricetta per non dimenticarla, come mi capita spesso e volentieri con tanti altri esperimenti, magari anche andati a buon fine, ma che per pigrizia non annoto e poi dimentico. 
Quindi eccomi qui pronta a prendere nota sia per me, che per tutti quei lettori pazienti che vorranno cimentarsi.
Ovviamente non mi smentisco, è una ricetta dai gusti semplici. 
Ma diciamocelo a chi non piace pane e salame?
Immaginatene il profumo, servita calda appena uscita dal forno. 
Se poi l'aspetto è gradevole alla vista meglio ancora, no? Occorre un pò di certosina pazienza è vero, ma l'effetto centro-tavola risulterà bellissimo e la praticità di servire questa torta ad un buffet, vi garantisco è assicurata. Ognuno si staccherà il suo pezzettino e le roselline spariranno in un attimo.
Volete provarci? 
Allora seguitemi che vi lascio la ricetta.


L'ispirazione per questa torta viene da una foto che ho trovato su Pinterest qui.

Ingredienti:
Per il pane:
700 gr di farina 0
250 gr di latte tiepido + 50 gr di acqua tiepida
1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo (o miele)
80 gr di lievito madre
150 gr di yogurt greco
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiaini di sale 
1 uovo per spennellare

Per il ripieno
400 gr di fette di salame tagliate sottili



Procedimento:
La sera prima:
In una ciotola sciogliere il lievito madre nel latte tiepido con un cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo, quindi aggiungere metà della farina e cominciare sommariamente ad impastare fino a quando la farina sia assorbita. Quindi aggiungere in quest'ordine: lo yogurt, l'acqua tiepida, l'olio, tutto il resto della farina e da ultimo il sale ed impastare bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Passare sulla spianatoia per lisciare bene l'impasto, formare una palla e riporla a lievitare per un paio d'ore, in una ciotola unta d'olio, coprire bene e lasciare riposare in un luogo tiepido. Successivamente mettere l'impasto in frigo per tutta la notte.
Purtroppo essendo sera non ho fatto le foto del passo passo di questa parte, per cui non ho nessuna foto dell'impasto pronto, ma solo di quello già steso il giorno seguente.

La mattina seguente:
Tirare fuori dal frigo l'impasto lasciandolo sempre coperto, e farlo acclimatare fuori dal frigo in un luogo tiepido, fino al suo raddoppio, ma anche oltre. Io per mia comodità, l'ho lasciato 7 ore fuori frigo. Oliare bene la spianatoia, trasferirvi delicatamente l'impasto lievitato e sgonfiarlo sempre delicatamente. Dividere in due parti l'impasto e stenderlo con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 3-4 mm, ricavando con il coppa pasta dei tondi dello stesso diametro della fetta di salame (foto 1). Appoggiare il salame sui cerchi di impasto quindi formare le roselline. I metodi sono due con un effetto leggermente diverso. In modo molto semplice come nella (foto 2) facendo un taglio a raggio ed arrotolando la fetta si otterrà una rosellina dalla base conica, oppure come nella (foto 3) sovrapponendo leggermente 3 fette di impasto su cui è stato appoggiato il salame, arrotolando le fette nel senso della freccia, si otterrà un rotolino, che diviso esattamente in due, darà le due roselline con una base piatta, come in foto 3
Procedere in questo modo fino a terminare l'impasto.
Consiglio di formare la torta di rose su un pezzo di carta forno in modo da poterla gestire al meglio.
Decidere la grandezza della torta e la forma per crearla come più vi piace, quindi stendere un pezzo di impasto dello spessore di pochi millimetri, che servirà da base di appoggio per disporre tutte le rose via via formate, che andranno sistemate per creare il disegno della torta, come si vede nella foto. Io ho scelto una base ovale e attorno alle 3 rose centrali della mia torta, ho semplicemente piegato in 4 i dischi di pasta con il salame all'interno (piegando i dischi di pasta prima a metà e poi ancora a metà) disponendoli con l'apertura verso l'alto ed il salame in vista, tutto intorno alle rose per creare l'effetto centrale. Nella parte bassa invece ho semplicemente appoggiato di piatto i dischi ripieni ripiegati in 4, alternandoli a qualche rosellina.
Potete ovviamente anche cambiare sia il disegno che il tipo di ripieno, mettendo ad esempio del formaggio o un altro salume a piacere, ma con altri ripieni perderà un pò "l'effetto rosa".
Una volta formata la torta di rose, lasciarla lievitare per un'oretta circa in forno spento al riparo da correnti d'aria. Trascorso il tempo della seconda lievitazione, spennellare con l'uovo e cuocere la torta di rose in forno caldo a 170-180 gradi per circa 30 minuti
Io ho cotto a 180 gradi per 20 minuti e poi ho abbassato a 170 gli ultimi 10 minuti, per evitare che colorisse troppo. Per i tempi di cottura regolatevi sempre con il vostro forno. Sfornate e servite ancora calda.

E ora ditemi, ma non è bellissima? E se sapeste che buona...
Provateci e fatemi sapere!
Arrivederci alla prossima ricetta:






Ed ecco finalmente svelato l'arcano.
La composta di cipolle rosse di cui vi dicevo qui, è finita a decorare questi deliziosi cucchiaini totalmente edibili!
Quando li ho visti da Assunta ho pensato che non potevo esimermi dal rifarli anche io, ma in "versione rigorosamente salata" come piace a me.
Amazon (tentatore!) mi ha dato una bella mano con lo stampo in silicone, e il gioco è stato semplicissimo.
Questa frolla salata alle nocciole vi assicuro è da assaggiare.
Per prepararla ho usato le nostre nocciole piemontesi. 
Mentre per la crema ho optato di nuovo per un prodotto tipico piemontese: il seirassPer chi non lo avesse mai assaggiato (ed è un vero peccato però, fatelo al più presto!) è in pratica una ricotta mista ovina-vaccina super-cremosissima
Insomma il connubio è stato un risultato dall'effetto molto chic, che mi è proprio piaciuto.
Serviti ad un aperitivo o ad un buffet, questi cucchiaini faranno una bellissima figura. 
Sono graziosi ed originali oltre che davvero buoni.
Vi ho messo almeno un pò di voglia di provarli?




Ingredienti:
Per la frolla salata alle nocciole:
100 gr di farina (io ho usato questa: la W 170 Garofalo)
50 gr di burro morbido
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
2 gr di sale

Per la crema di seirass:
3 cucchiai di seirass
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
composta di cipolle rosse per guarnire i cucchiaini

La ricetta della composta di cipolle rosse la trovate qui.



Procedimento:
Per la frolla salata alle nocciole:
Ponete in un robot da cucina le nocciole per ridurle in granella, ma non troppo fine. Aggiungete la farina, il sale il burro morbido a pezzetti ed infine l'uovo e riazionate il mixer per un minuto fino a quando il composto non sia ben amalgamato. Estraetelo ed impastatelo su una spianatoia spolverata con un pò di farina, formando una palla che avvolgerete in una pellicola e lascerete riposare per almeno un'ora (io ho impastato la sera e conservato in frigo fino al giorno successivo).


Una volta tolto l'impasto dal frigo l'ho steso a rettangolo sulla spianatoia infarinata dello spessore di circa 7 millimetri e poi l'ho ho modellato nello stampo facendo attenzione a togliere bene gli eccessi di impasto dai bordi. 
Lo stampo che ho usato è per 8 cucchiaini, per cui siccome con le dosi di cui sopra mi era avanzato dell'impasto, ho preparato anche dei salatini a fiorellino come vedete in foto.
Ho infornato lo stampo su una placca da forno e ho cotto i cucchiaini per 10-12 minuti a 180°CControllateli, e regolatevi con il vostro forno. Io dopo 10 minuti ho visto che non erano ancora ben cotti, per cui li ho tolti dallo stampo li ho girati e li ho lasciati dorare per un altro paio di minuti.
Lasciateli raffreddare bene e intanto preparate la crema.

Per la crema di seirass:
Mettete in un mixer il seirass, le cipolle il sale e l'olio e frullate fino ad ottenere una crema omogenea.
Inserite la crema in una sac a poche e farcite i cucchiaini decorandoli con qualche cipolla rossa.
Ed ecco qui:


E siccome non c'è una limitazione sul numero di ricette che si possono proporre, ri-partecipo con questa ricetta al bellissimo contest di Paola e Monique (sarò la tua croce :D lo sai vero?!)
D'altronde i premi messi in palio da Peroni sono bellissimi!
Tutti li vorrei!




E per oggi la smetto di stressarvi.
Un abbraccio a tutti, vi aspetto alla prossima ricetta:




Ed eccomi qui, senza smentirmi mai come al solito all'ultimo minuto.
Sebbene in ritardo, anzi in ritardissimo, volevo però, come promesso passare un attimo per lasciarvi almeno qui sul blog i miei più cari e sinceri auguri di Buone Feste.
Anche in questo mio piccolo spazio, a tutti voi lettori, agli amici agli avventori casuali che passeranno di qui il mio abbraccio speciale!
Come promesso nel mio ultimo post vi lascio ancora un’idea per la vostra tavola delle feste: il Pane di Babbo Natale.
Idea non mia, ma rubata da qui.
Sarà che sono rimasta un po’ bambina dentro, ma mi è piaciuto subito. Carina l’idea di fare un pane un po’ speciale, almeno nella forma, che potesse stupire il mio bimbo e anche tutti gli adulti che hanno conservato nell'animo un po’ di quello stupore e quella meraviglia che crescendo si perde strada facendo.
Vi lascio dunque questo pane che potrete mangiare così com'è naturalmente, oppure potete far seccare come ho fatto io ed usarlo come centro tavola.
Insieme al pane aggiungo i miei auguri per un Natale di pace e serenità con le vostre famiglie e le persone che amate.

Per farlo ho usato i miei scarti del rinfresco del lievito madre, ma nulla vieta che possiate usare una qualsiasi ricetta di pane che vi piace se ne avete una già collaudata.
Ingredienti:
250 gr di farina 0
60 gr di lievito madre (ho usato un esubero non rinfrescato)
120 gr di acqua
8 gr di sale
2 olive nere per fare gli occhi 
1 po' di concentrato di pomodoro per colorare naso e cappello
1 po' di tuorlo d'uovo per colorire le guance e la barba
Procedimento:
Sciogliete il lievito madre, aggiungete la farina e da ultimo il sale. Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo e ponete a lievitare coperto fino al raddoppio.
Stendete quindi l'impasto dando la forma al Babbo Natale come indicato qui.
Io ho colorato il cappello ed il naso con il concentrato di pomodoro e decorato con le olive nere per fare gli occhi. Ho spennellato le guance e la barba con il rosso d'uovo e poi infornato.
Cuocete per 20-30 minuti a 180 °C o comunque fino a che la barba sia dorata.
Buone Feste ancora a tutti voi, un caro abbraccio







E no, ma che avete capito, non parlavo mica della mia testa sapete, ma di una zucchetta di pane! ^___^
E sì appena ho visto questa idea qui, ho pensato subito che dovevo replicarla. 
In realtà più che altro ho copiato la forma del pane, per la ricetta sono andata a sentimento, l'ho adattata alle mie esigenze perchè ovviamente volevo utilizzare il mio lievito madre, copiando solo la zucchetta, che mi è sembrata un'idea carinissima. 
Come al solito le cose da fare sono mille, i giorni volano senza che ce ne accorgiamo (incredibile: ma siamo già quasi a fine novembre???) e il mio pane alla zucca rimaneva lì a mezz'aria, soltanto un'idea balzana nella mia testa (ehmmm... ok, ok diciamo le cose come stanno: UN TARLO!!
E così l'altra sera, mi sono detta: 
"Ma senti un pò, tempo a disposizione o no si deve fare questo pane alla zucca, eh, trova il modo" 
Che poi voi non lo sapete, ma a proposito di zucche qui, la mia sapeste quanto è dura... e se mi metto in testa una cosa io...
Insomma, di buona lena, mi sono decisa ad impastare questo pane. 
Per gestire meglio i tempi di lievitazione, ho fatto una biga la sera prima ed il giorno dopo, eccole qui servite le mie zucchette di pane:

Devo dire con grande soddisfazione, un ottimo coreografico e profumatissimo pane alla zucca è uscito dalla mia cucina. 
Ma non paga di tutto ciò, ci ho messo il mio zampino e l'ho fatto diventare una bella coccottina edibile. 
Mi piace molto l'idea di mangiare sia il contenitore che il contenuto. L'avevo già fatto una volta, e la mia idea della coccottina edibile questa qui, era stata premiata con il Contest della Pivetti. 
Stavolta però, invece della pasta brisè ho usato questa zucchetta di pane, l'ho scavata e ci ho servito dentro una vellutata delicatissima. 
E mica una vellutata qualsiasi. E no, una vellutata preparata con un altro vezzo che da mesi inseguivo... LA CAROTA NERA
Anche se una volta cotta più che nera direi che sembra viola.
in ogni caso è proprio carina non vi pare?



E sì, ci vuole così poco a volte per farmi felice! 
Basta una carota... nera però! Ahaahah!
Volete sapere come si fa la zucchetta? Allora seguitemi dai.
La ricetta della vellutata di carote invece la trovate qui.



Ingredienti:
30 gr di lievito madre (rinfrescato il giorno prima)
200 gr di acqua tiepida
400 gr di farina 0 oppure farina per pane
200 gr di zucca già lavata e pulita
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
un cucchiaino di sale fino
latte qb per spennellare
spago da cucina per dare la forma di zucca



Procedimento:
La sera prima (biga): 
Spezzettare il lievito madre in una terrina sciogliendolo bene in 100 gr di acqua tiepida. Poi aggiungere 50 gr di farina e impastare bene fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Coprire la terrina sigillando bene con una pellicola per non fare seccare l'impasto e coprire con un canovaccio. Lasciare lievitare tutta la notte a temperatura ambiente.
Zucca:
Affettare sottilmente la zucca, disporla su una placca rivestita di carta da forno e farla cuocere per 15-20 minuti a 200°C. A cottura ultimata mettere da parte e tenere in frigo fino al giorno dopo.



Il giorno successivo: 
Sgonfiare l'impasto lievitato durante la notte, spezzettarlo e scioglierlo bene nella restante acqua tiepida (100 gr). Aggiungere la restante farina (350 gr), la zucca già cotta e frullata in un mixer, l'olio e da ultimo il sale. Impastare molto bene aggiungendo un pò di farina se la zucca rendesse l'impasto troppo appiccicoso e poi sbatterlo bene sulla spianatoia fino a quando l'impasto sarà ben lisciato. Fare una palla, oliare una terrina e lasciare rilievitare coperto fino al raddoppio (a me sono occorse 3 ore). Ora oliare bene la spianatoia su cui trasferire l'impasto, spezzarlo in piccoli pezzi e procedere alla formatura (vedi foto del passo-passo). Per prima cosa sigillare bene sul punto di taglio, sgonfiare delicatamente l'impasto (usando le dita di piatto e non i polpastrelli che romperebbero gli alveoli formatisi durante la lievitazione), formare un rettangolino e arrotolare nel senso della lunghezza prima, poi appiattire bene nuovamente, girare di 90 gradi e arrotolare di nuovo nel senso della larghezza (come mostrato nelle foto dei riquadri qui sopra). Arrotondare bene l'impasto per formare una pallina. Legare con lo spago come in foto, per 6-8 volte in modo da sagomare la forma della zucca. Disporre sulla teglia ricoperta da carta forno e lasciare riposare coperto per 1 ora a temperatura ambiente. Spennellare delicatamente le zucchette ottenute con un pò di latte ed infornare. Accendere il forno a 200°C e cuocere il pane per 30 minuti.

Un abbraccio a tutti e arrivederci alla prossima ricetta



In questa stagione uno dei miei comfort food preferiti sono le vellutate. Adoro le vellutate, ma anche le zuppe di legumi, i passati di verdura, le creme, insomma in qualsivoglia modo sia declinato, mi piace gustare un bel piatto di minestra calda in autunno, perchè per me è davvero sinonimo di benessere: un gran piacere!
Sulla nostra tavola non mancano davvero mai una zuppa o una minestra calda, la sera soprattutto, ma confesso che la mangio senza problemi anche a pranzo e cena rinunciando tranquillamente alla pasta!
Questa vellutata di carote viola è di rapidissima esecuzione, l'ho preparata con il Bimby, che rende la preparazione davvero un'inezia. Se però non l'avete potete tranquillamente cuocerla in una pentola qualsiasi e poi passarla con il minipimer.
Ho pensato di servirla in un modo un pò originale, dentro un pane alla zucca a forma di zucca. La ricetta del pane la trovate qui.


Ingredienti:

1 scalogno
5 carote nere
3 patate piccole
1 foglia di alloro
4 bacche di coriandolo
1 pizzico di noce moscata
olio extravergine di oliva qb




Procedimento:
Affettare sottilmente uno scalogno metterlo nel Bimby (oppure in una pentola) con due cucchiai d'olio extravergine di oliva e farlo soffriggere per 5 minuti a 100°C velocità 3. Sbucciare e lavare le carote e le patate, e ridurle in pezzi non troppo piccoli. Aggiungerli  nel boccale del Bimby. Mettere una foglia di alloro, il coriandolo, la noce moscata e coprire appena con dell'acqua. Chiudere il boccale e cuocere a 100°C per 30 minuti a velocità 3. 


Trascorsa mezz'ora sarà pronta. 
Frullare quindi bene tutto per 1 minuto a velocità 8 per ottenere una vellutata bella cremosa. Regolare di sale e servire se vi piace nelle zucchette di pane. La ricetta del pane alla zucca la trovate qui.


NOTE PERSONALI:
Appena ho visto questa carote nere, non ho resistito alla tentazione di comprarle! Avevo letto della loro particolarità, ovvero che sono ricche di antociani, potenti antiossidanti naturali presenti anche nell'uva e in tutti i frutti scuri (mirtilli, prugne etc,) cui conferiscono la tipica colorazione viola, oltre ad essere ricche di preziose vitamine del gruppo B e sali minerali.
Un motivo in più per non farsele scappare.

Un abbraccio a tutti e arrivederci alla prossima ricetta!