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Ciò che mi ha subito conquistata di questi cestinetti è stata di certo la tenerezza :x che ispirano!
Un'idea originalissima :) per il pranzo pasquale, mi son detta!!!
Essendoci due bimbi a tavola il giorno di Pasqua ho pensato che dovevo assolutamente realizzarli per loro...
(ehm, e va bene dai, mi avete sgamata :p, non solo per loro)
in ogni caso... visti e copiati... a modo mio!
Lo spunto mi è giunto tramite la newsletter di Giallozafferano cui sono abbonata e più precisamente da qui.
Ho solo studiato un modo per non realizzare i cestini con patatine fritte, come suggerito dalla ricetta originale (primo perchè con tutte le portate che avevamo non saremmo arrivati vivi fino alla fine del menù ed in secondo luogo, perchè proprio non avevo l'attrezzo richiesto per realizzarli...)

Per cui.... leggero cambio di programma e guardate che cosa mi sono inventata:

Ingredienti: (per 8 piccoli nidi) 
2 grosse patate
1 uovo di gallina
12 uova di quaglia
insalatina mista
olive nere (frammenti per gli occhietti)
1 carota (frammenti per il becco)
1 pizzico di maionese
sale qb
2 rametti di timo fresco


Procedimento:
Lavate e sbucciate per bene le patate e grattugiatele a julienne con la apposita grattugia. Sbattete l'uovo di gallina regolando di sale e unitelo alle patate, facendo una sorta di frittatina (io ho aggiunto del timo fresco sminuzzato che potete anche omettere se non vi piace o sostituire con altre erbe aromatiche). Ho poi foderato con le patate degli stampini tondi in silicone (quelli da muffin per intenderci) dando la forma di nido e ho infornato a 180°C per un quarto d'ora circa, in forno ventilato (regolatevi col vostro forno guardando che siano cotti).
Mentre lasciate raffreddare i cestini cuocete le uova di quaglia (bastano 5 minuti per averle sode). Sbucciatele delicatamente. Di alcune ho usato solo i tuorli sodi per dar la forma al corpo del pulcino, incollando corpo e testa con un goccio di maionese (non ho usato la carota come diceva su Giallo Zafferano perchè mi si rompeva il tuorlo!)
Poi, con santa pazienza (lavoro da biologa ;) direbbe la mamma), fate gli occhietti ed il becco rispettivamente con le olive nere e la carota.
Infine allestite i nidi mettendo sotto l'insalatina e gli albumi sodi avanzati sbriciolati e sopra le uova o i pulcini.
In alcuni ho messo solo l'uovo sodo in altri solo i pulcini, ma se vi stanno potete sistemarli anche entrambi nello stesso cestino!
Insomma vedete voi!
Questo è un altro dei miei pulcini pio pio nel cestino:

non è dolcissimo? Spiaceva quasi mangiarlo!

Spero di cuore che abbiate trascorso anche voi una Pasqua serena!
Vi lascio alcune foto della mia tavolata e la copia del menù, che preparo per gli ospiti ogni volta che viene qualcuno da noi, e accompagna da sempre i nostri "banchetti"!
Mi piace troppo curare ogni particolare anche della tavola!! 
Credo che l'accoglienza si percepisca anche attraverso questi piccoli gesti! :) 

La tavola di Pasqua di casa Any

La candelina col segnaposto

Una copia del mio menù di Pasqua


Date pure una sbirciatina al menù se siete curiosi (cliccate per ingrandire l'immagine), perchè troverete un sacco di ricette che ho fatto e che ovviamente pubblicherò con calma nei prossimi giorni!
Un abbraccio a tutti voi!
Alla prossima ricetta!
:-*

Aggiornamento:

Su esplicita richiesta di Vicky, con vero piacere con questa ricetta partecipo al suo contest TWO GUST IS MEGL CHE ONE.
Ed  eccovi il banner:


il contest è organizzato anche da Tina.
Grazie ragazze e in bocca al lupo!

 
Questa è un'altra delle ricette della mia infanzia, che ADORO!!
La mia mamma me la faceva spesso e ricordo con immensa dolcezza, come fosse ieri, che quando ero "malatina", me la portava direttamente a letto, servita su quel vassoietto a scomparti in simil-legno...  
Bè non so che dirvi, se sono io un pò "anomala", ma a me piacciono un sacco le minestre, i minestroni, sono di quelle che lo mangiano freddo, ma anche d'estate! 
Le zuppe le vellutate, le creme, dite ciò che volete, ma un bel piatto caldo fumante soprattutto in queste sere invernali, a casa mia non manca mai. 
E quant'è buono?
Provatelo è semplicissimo e davvero gustoso.

Ingredienti per la pasta imperiale:
4 uova
4 cucchiai di farina
4 cucchiai colmi di parmigiano
60 gr di burro
sale ( e pepe)
noce moscata
pangrattato



Procedimento:
Preparate per prima cosa il brodo di pollo.
(Io lo faccio sempre in pentola a pressione, metto una cipolla, una carota, un gambo di sedano e 2 foglie d'alloro e ovviamente la gallina o il pollo, incoperchio e lascio cuocere mezz'ora da quando zufola. A cottura ultimata aggiusto di sale) 
Per la pasta imperiale invece:
Separate i tuorli dagli albumi, che monterete a neve ben ferma tenendoli da parte. Sbattete bene i tuorli con il parmigiano, la farina, la noce moscata, sale (e pepe se vi piace) ed il burro fuso e per ultimi aggiungete gli albumi montati a neve. Cospargete d'olio una pirofila ed uniformate il fondo con del pangrattato, poi versatevi il composto ottenuto, avendo cura che lo spessore finale sia di 1 cm - 1 cm e mezzo.
Accendete il forno e cuocete a 180°C per 10-15 minuti, o finchè sarà appena colorito, così:


Ora tagliatelo a quadretti e tuffateli in un bel piatto di brodo fumante...
Ve l'avevo detto che era squisito! 
Io ne magio almeno 4-5 pezzetti da soli prima di tuffarli nel brodo!


Con questa ricetta partecipo con immenso piacere alla raccolta di Lucy, tutta dedicata a zuppe e minestre. Se ancora non l'avete fatto, correte subito a dare un'occhiata, e se non conoscete l'iniziativa del suo contest, che è davvero molto carino, leggete qui il regolamento, avete solo più pochi giorni per partecipare:





Devo dire che è stato veramente bellissimo :) vedere il mio bimbo, con tanto di guantini sulle sue paffute manine, tutto intento a raccogliere con noi le ortiche da utilizzare per preparare questa semplice frittatina!
Per me che son mamma, è davvero bello coinvolgerlo nella preparazione del cibo, ed ancora più bello leggere nei suoi occhietti ;;) l'orgoglio e la soddisfazione  nel partecipare e nel potersi rendere utile!
Senza contare poi quanto l'ha mangiata volentieri! Volete mettere la soddisfazione?!
...mangiare la frittatina che lui ha contribuito a preparare, è centomila volte più buona, vero cucciolo mio?
L'ortica è un'erba spontanea, che predilige i luoghi umidi.
Noi l'abbiamo raccolta in montagna, anche se  la si può trovare comunemente anche vicino ai centri abitati. Una volta ben lavata e appena sbollentata è ottima da consumare non solo sotto forma di frittata, ma anche da sola (molto più dolce degli spinaci!) o in zuppe e minestre, (senza parlare della bontà degli gnocchi all'ortica... prima o poi posterò anche quelli!)
Dal punto di vista nutrizionale è davvero ottima, con un sacco di buone proprietà, essendo molto ricca di proteine (quasi come la soia che è il vegetale in assoluto più ricco!) e di tantissimi altri preziosi elementi: ferro, magnesio, silicio, calcio, fosforo, che le conferiscono un ottimo potere depurativo e diuretico. Contiene anche vitamine: A, C, K, ed è storicamente usata da sempre anche per le sue proprietà medicinali, ad esempio per il suo potere galattogeno (favorisce la produzione del latte materno), antinfiammatorio (essendo un buon vasocostrittore), antianemico (per la sua ricchezza in ferro), ed antidiarroico, oltre a possedere un ottimo potere digestivo, visto che contiene anche un ormone in grado di stimolare la produzione di succhi pancreatici. 
Sì, sì avete ragione, mi sto dilungando troppo (ma non dimenticate che la biologia è il mio mestiere, :X anzi dovrei dire che è una delle mie più grandi passioni, la stessa che mi spinge a cucinare utilizzando la mia cucina come mio secondo laboratorio... quello culinario!)
Facciamo così, se poi vi interessa conoscere qualche altro dettaglio o qualche altra curiosità in proposito, le potete trovare qui. 
Ed ora veniamo finalmente alla semplicissima realizzazione della frittata.


Ingredienti:
Un bel pò di ortiche (ma abbiate l'accortezza di raccoglierne solo la parte più tenera ossia le punte delle ortiche)
4 uova
1 manciata di pecorino
Insaporitore Ariosto (per Ricette a Base di uova)


Procedimento:
Dopo aver pulito e ben lavato le ortiche, fatele lessare in pochissima acqua poco salata (in modo che non perdano le loro buone caratteristiche nutrizionali!) e tenetele da parte. 

Il succo avanzato dalla bollitura non buttatelo, tenetelo da parte e bevetelo perchè Ã¨ ottimo come depurativo del sangue ;)
Nel frattempo separate i tuorli dagli albumi, che monterete a neve ben ferma. Ora unite in una terrina le ortiche sbollentate con i tuorli ben battuti e una generosa manciata di pecorino, insaporite con l'Insaporitore Ariosto (per Ricette a Base di uova), incorporate lentamente gli albumi a neve e lasciate cuocere a fuoco medio da ambo i lati in una padella con olio ben caldo.
Volete assaggiarne una fettina ancora calda?! Eccola qui:



Bè, come direbbe Gaia, oltre alle mie amiche ortiche hanno partecipato anche altri validissimi amici... le uova!
Per cui, come non pensare a Federica con questa mia ricettina?!
E sì cara dolce Fede, con questa mia ricettina vorrei partecipare alla tua raccolta