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A dire il vero, la ricetta del Bônet l'avevo già pubblicata tempo fa e la trovate qui.
Come si sa però nella vita non si finisce mai di imparare e oggi vorrei condividere con voi, il mio ultimo esperimento: una nuova versione di questo dolce che ho fatto in monoporzione e ho cotto senza forno.
Eravamo nella casa in montagna dove non dispongo del forno, ma la voglia di Bônet nei golosoni di casa era pressante... così di necessità virtù... o se preferite "necessità aguzza l'ingegno", insomma, mi sono ingegnata per farlo anche senza il forno!
A dire il vero era da un pò che volevo provarci con la pentola a pressione e vista la situazione ho colto la palla al balzo e mi sono messa subito all'opera.
Vi dirò sono stata davvero soddisfatta del risultato, mi è piaciuto molto!
Il marito ha lamentato una carenza di zucchero nel dolce (ma quando mai? è la stessa ricetta che faccio sempre, c'entra mica la pentola a pressione... Bah!)
In ogni caso lo sapete, in generale non essendo troppo amante del dolce, con lo zucchero sono parca... voi invece potete abbondare se vi aggrada, o comunque modificare la quantità di zucchero secondo il vostro gusto.
La cottura in pentola a pressione però tenetela presente, perchè ne vale la pena!



Ed infine in fondo al post, troverete anche la versione video della mia ricetta, perchè come vi avevo accennato qui, le ricette che avevo presentato a TV 2000 da Virginia Conti erano tre... e una delle tre era proprio quella del Bônet!

Ingredienti:

4 uova
150 gr di zucchero
50 gr di cacao amaro
100 gr di amaretti
1/2 litro di latte
1 bicchierino di Amaretto di Saronno (o altro liquore a piacere)
la scorza grattugiata di un limone non trattato in superficie
100 gr di zucchero per il caramello




Procedimento:
Sbattere (senza montarle) le uova con lo zucchero, aggiungere il cacao amaro e gli amaretti sbriciolati (se vi piace precedentemente bagnati con un bicchierino di liquore tipo Amaretto di Saronno) la scorza di limone grattugiata. 

Scaldare il latte senza farlo bollire e unire a filo agli altri ingredienti. 

Preparare il caramello mettendo lo zucchero in un pentolino e lasciandolo cuocere finchè diventi uno sciroppo leggermente brunito.
Per tutti gli altri segreti del caramello, ho scritto un post che potete leggere qui.
PER LA COTTURA IN PENTOLA A PRESSIONE

Distribuire il caramello ottenuto nei pirottini di alluminio ed infine versare il composto ancora caldo quasi fino all'orlo (riempiteli bene perchè in cottura perdono un pò di volume) e sigillate molto accuratamente la superficie di ciascun pirottino, coprendoli con un foglio di alluminio e facendolo aderire bene in modo che l'acqua in cottura non entri anche all'interno dei pirottini. 
Una volta ben sigillati e coperti tutti, disponeteli delicatamente sul fondo della vostra pentola a pressione. 
A me ce ne stavano 4 e gli altri li ho appoggiati sopra "a modi castello". Aggiungete l'acqua fino a metà dell'altezza dei pirottini che sono appoggiati sul fondo della pentola, chiudete e ponete sul fuoco la pentola a pressione. 
Cuocete per 20 minuti dall'inizio del sibilo. Ed eccoli pronti ed anche più velocemente della cottura tradizionale! 
Lasciate raffreddare e mettete in frigo, lasciandoli riposare almeno 3 ore prima di servire. 
Con una lama staccare i bordi dallo stampino e rivoltare il Bônet su un piattino da portata, decorare con qualche amaretto e un ciuffetto di panna se vi piace. Servite e gustate.

Ed infine ecco anche il video della ricetta, come promesso:





Un abbraccio a tutti alla prossima!



Chi di voi è mamma forse potrà capirmi e saprà come la televisione sia una grande provocatrice dei piccoli...
Da carrellito alle altre mille pubblicità che si susseguono durante la messa in onda dei cartoni animati è un continuo ripetersi di:
"Mamma me lo compri??"
Dunque che fare? 
Come resistere alle insistenti richieste dei nostri piccoli?
Non è la prima volta che mi capita ovviamente, già altre volte mi sono cimentata a "copiare" le merende famose...
Come la fetta al latte per esempio, che trovate qui.
Quando è stata la volta del celeberrimo budino della "Mu-mu yeeee", che impazza in Tv e sugli scaffali del supermercato, sono partita all'attacco e ho lanciato la sfida...
"No tesoro, mamma non ti comprerà mai quella roba. 
Se mai, che ne dici se oggi la prepariamo insieme la merenda?"
"Sì mamma, ma tu davvero lo sai fare il MINI-MUUU proprio come la MU-MU YEEE? 
Eh???? Ma... uguale uguale?"
"Mmmmh, sai tesoro, scommetto una cosa, che noi lo facciamo anche più buono di quello della MU-MU YEEE. 
Soltanto se tu mi aiuti però, che ne dici?"
"Sìììì mamma, dai!!"
E guardate qui che budino goloso abbiamo sfoderato in quattro e quattr'otto!
Uuuh già, perchè alla fine 'sta MU-MU YEEE ha fatto poi solo un budino eh, di questo si tratta... e che ci va a farlo?
Un attimo! Dai, seguitemi...




Ingredienti:
500 ml di latte
2 tuorli d'uovo
4 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina
i semini di una stecca di vaniglia
50 gr di cioccolato fondente

Procedimento:
Mettete a bollire il latte in un pentolino. Nel frattempo in un altro pentolino dal fondo un pò spesso, sbattete bene i tuorli con lo zucchero fino a che saranno belli cremosi, poi aggiungete la farina setacciata e mescolate bene con una frusta per non fare grumi. Aggiungete i semini di una stecca di vaniglia e poi lentamente a filo il latte caldo. Riponete nuovamente sul fuoco e rimestate con un cucchiaio di legno fino a che si addensi a formare una crema bella soda. Ora prendete dei contenitori (io ho utilizzato i vasetti di vetro della mia yogurtiera). Versate nei vasetti metà della crema ottenuta. Nella restante metà della crema alla vaniglia spezzettate il cioccolato facendolo sciogliere bene ed otterrete così il budino al cioccolato, che verserete nuovamente nei vasetti per avere l'effetto bicolor a macchie. Lasciate raffreddare e poi... leccatevi i baffi e buona merenda!
Se invece non lo consumate subito, si conserva in frigo per un paio di giorni.

Che vi devo dire, sarà stata la soddisfazione di prepararselo, sarà stata l'indiscutibile bontà di una merenda preparata con amore insieme alla mamma, ma sapete ora che cosa dice il mio piccolo cinquenne quando va in onda la suddetta pubblicità?? 
Sentite qui:

"MU-MU YEEE, ma vaaaaa tutte boiate, sono solo schifezze, NOI ce lo facciamo il budino con le macchie ed è molto più buono, vero mamma???"

Insomma, come dargli torto?



Che volete che vi dica: SONO SODDISFAZIONI... ^__^

Che ogni tanto anche le mamme hanno bisogno di prendersi qualche bella ;) rivincita, o no?

Allora mamme, stay tuned e arrivederci alla prossima ricetta!





Per questa ricetta devo ringraziare di cuore Claudia, splendida padrona di casa di una bella location Il Mulino della Torre, che ci ha ospitato per il corso di lievitati con Paoletta ed Adriano, e ha gentilmente voluto condividere questa ricetta con me e con altri corsisti che, dopo averla assaggiata, non hanno potuto fare a meno di chiedere la possibilità di una replica. Troppo buona.
Vi dico solo che se siete amanti del cioccolato, e state per chiedervi: 
"....ma sono a dieta, che faccio sgarro???"
Bè, potete evitarvi la fatica di porvi la domanda, proprio così non chiedetevelo nemmeno. Assaggiatela e basta, perchè ne sono certa, non ve ne pentirete. 
Un peccato che merita... vi fidate?
Come tutti i dolci al cioccolato è una vera tentazione, lo so.
E perché resistere? 
Di questi tempi, ci è rimasto così poco per cui "addolcirsi"... non è vero?
E se una fetta di torta al cioccolato può consolarci, perchè no? 
Allora vi lascio subito la ricetta prima che possiate avere un qualsiasi ripensamento!



Ingredienti: (per una tortiera da 24 cm)
150 gr di cioccolato fondente 
180 gr di zucchero semolato
50 gr di ricotta romana 
120 gr di burro
6 uova
1 cucchiaio di maizena
1 arancia piccola non trattata (succo e zeste) opzionale variazione mia alla ricetta originale



Procedimento:
Fare sciogliere in un polsonetto il burro con il cioccolato tagliato a pezzetti e lasciare raffreddare. Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero facendoli montare finchè siano ben chiari. A me piace moltissimo il connubio arancia-cioccolato, se piace anche a voi provate ad aggiungere ai tuorli montati anche il succo e le zeste di un'arancia piccola non trattata. Aggiungere la ricotta, la maizena ed in ultimo il cioccolato fuso. Montare gli albumi a neve ben ferma ed incorporarli delicatamente al composto con un movimento dal basso verso l’alto. Foderare una tortiera da 24 cm con carta forno e versarvi il composto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa.

Ancora grazie a Claudia per averci regalato questa splendida ricetta. 







Tra le tantissime cosine che per Natale ho preparato e regalato agli amici, c'erano anche questi dolcetti al cocco, molto simili ai Bounty, che non avevo ancora avuto modo di pubblicare. 
Li ho poi rifatti in diverse altre occasioni, compreso il buffet per il mio piccolo ometto e sebbene davvero semplicissimi da realizzare, li trovo una bella idea da tenere a mente. A patto che piaccia il cocco, ovviamente...
Devo dire che in molti hanno gradito la copertura di cioccolato fondente al posto di quello al latte, ma se non lo gradite, potete ovviamente sostituirlo con del cioccolato al latte. Il bello di farsi le cose in casa è anche di poter variare le ricette a seconda del proprio gusto personale. Per cui perchè no?



Ingredienti:
250 gr di ricotta vaccina
200 gr di cocco essiccato grattugiato
100 gr di zucchero a velo
200 gr di cioccolato fondente per la copertura


Porcellane e tessuti GreenGate

Procedimento:
Mescolate il cocco con la ricotta e lo zucchero amalgamandoli bene con una forchetta fino ad ottenere un composto omogeneo. Formare dei cilindretti allungati, schiacciando bene con le mani fino a dare la forma desiderata. Io li ho fatti simili ai Bounty di nota marca, ma potete sbizzarrirvi con le forme e fare quelle che più vi piacciono. Potete fare delle palline o metterli in stampini di silicone a forma di cuoricini, come più vi aggrada. Una volta esaurito il composto lasciate raffreddare in frigo, i dolcetti al cocco così ottenuti, per almeno un paio d’ore. Sciogliete ora il cioccolato a bagno maria, lasciatelo intiepidire e poi tuffateci i cilindretti al cocco già raffreddati, aiutandovi con due forchette, cercando di sgocciolarli bene e facendoli nuovamente raffreddare su un foglio di carta forno. Una volta freddi si possono gustare. 

NOTE PERSONALI: Non amo particolarmente il dolce, lo sapete, ancor meno se stucchevole, per cui preferisco la copertura con cioccolato fondente e un ripieno non troppo dolce. Tuttavia se vi piace di più, potete utilizzare del cioccolato al latte per la copertura oppure aumentare la dose di zucchero del ripieno a vostro piacimento.

Alla prossima ricetta:



Sabato 2 febbraio c'è stato il Pasta Madre Day, organizzato dalla Comunità del Cibo e mi è spiaciuto immensamente non riuscire a partecipare in nessun modo. Avrei tanto voluto essere qui.
Non sono riuscita a donare un pezzetto della mia Pasta Madre, nè a partecipare almeno virtualmente con una mia ricetta. 
Chi mi legge sempre sa quanto io sia affezionata alla panificazione con il Lievito Madre e soprattutto quanto io sia grata a Paoletta ed Adriano per avermene donato un pezzetto al primo dei loro corsi che ho seguito. Da quel 2 giugno ho sfornato tantissimi tipi di pane, fatto panettoni, brioches, fette biscottate, lievitati dolci e salati di ogni tipo, sempre con grandissima soddisfazione. 



Per questo credo sarebbe stato bello poter restituire un pezzetto di quella Pasta Madre: per dare ad altri la possibilità di cominciare ad usarla, ma lavoravo e non mi è stato proprio possibile. Peccato!
In ogni caso sebbene fuori tempo massimo, vi lascio ugualmente, anche se in ritardo, la ricetta che ho realizzato per l'occasione. 
Sono certa che andrà benissimo anche ora, visto che siamo in pieno periodo carnevalesco e come avevo già ribadito lo scorso anno qui, una volta ogni tanto friggere si può e noi per carnevale qualche fritto ce lo concediamo!


Ingredienti:
Per i Krapfen:
350 gr di farina manitoba
150 gr di Lievito Madre appena rinfrescato e già maturo (o 20 gr di lievito di birra)
60 gr di burro
2 uova intere
1 albume per spennellare
70 ml di latte intero
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di malto d'orzo
abbondante olio per friggere
zucchero a velo
70 gr di cioccolato gianduia in tavoletta per il ripieno
Per la crema al cioccolato di farcitura aggiuntiva:
200 ml di latte
1 uovo intero
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di farina
4 quadretti di cioccolato fondente


Procedimento:
Per prima cosa ho rinfrescato il lievito madre e l'ho lasciato maturare. Poi ne ho presi 150 grammi. Ho spezzettato bene tutto il lievito madre e l'ho fatto sciogliere nel latte tiepido con un cucchiaio di malto d'orzo e uno di miele. Ho stemperato bene, aggiunto 50 grammi di farina e ho lasciato riposare per una decina di minuti. Quindi ho rimpastato il tutto con i 300 grammi di farina rimasta a cui ho aggiunto gradatamente le uova già sbattute insieme al burro fuso, lavorando l'impasto prima sommariamente in ciotola e poi per una decina di minuti direttamente sulla spianatoia, fino ad ottenere un impasto bello liscio ed omogeneo. Ho  fatto una palla, l'ho riposta in una ciotola coperto con pellicola, e ho lasciato riposare in luogo tiepido fino al raddoppio. A me ci sono volute circa 2 ore e mezza. 



A questo punto sgonfiate bene l'impasto e stendetelo col mattarello in una sfoglia dello spessore di 3-4 mm, ricavando con un coppa-pasta dei dischi di 4 cm di diametro. Metà spennellateli con l'albume, ponete al centro un pezzetto di cioccolato, sovrapponete infine i restanti dischi non spennellati e sigillate bene schiacciando i bordi. Rimettete in teglia e lasciate riposate per un'oretta prima di friggere i krapfen pochi per volta in abbondante olio bollente, finchè siano ben dorati. Sgocciolateli bene su carta assorbente, lasciate intiepidire e spolverizzateli con zucchero a velo. 
Con queste dosi ho ottenuto una ventina di mini-krapfen, ma i miei sono rimasti poco ripieni di cioccolato. 



Sapete che a casa mia ci sono "due drogati di cioccolato", che ovviamente non erano sufficientemente soddisfatti dopo l'assaggio ed hanno richiesto una doppia dose cioccolatifera!
Per cui mi sono rimessa all'opera e ho rimediato facendo una crema al cioccolato che quindi Ã¨ stata aggiunta a cottura dei mini-krapfen già avvenuta. Con l'aiuto di una siringa, li ho riempiti di crema, una volta che la crema si era raffreddata. Ecco come l'ho preparata:
Per la crema al cioccolato:
Ho sbattuto bene l'uovo con lo zucchero, ho aggiunto un cucchiaio di farina e mescolato bene con la frusta per non fare grumi, prima di aggiungere a filo il latte tiepido. Ho messo sul fuoco e ho girato fino a che si è addensata la crema, poi ho aggiunto i 4 quadretti di cioccolato, l'ho lasciato sciogliere bene sempre mescolando con la frusta ho lasciato raffreddare.

Buona settimana a tutti, alla prossima:



Vediamo un pò se sono ancora capace di scrivere un post...
Mi sarebbe piaciuto passare dai tutti i blog-amici a lasciarvi gli auguri di Buon Natale, uno ad uno...
O per lo meno scrivere un post con almeno una ricetta delle millemila che ho preparato e cucinato negli ultimi venti giorni, ma ahimè non ci sono riuscita. 
Ogni anno è la solita storia, cerco di organizzarmi per tempo, lo giuro, ma chissà com'è non riesco mai.
Credo ci sia un qualche difettuccio nel tasto "programmazione" del mio cervellino, che sia rimasto in stand by anche quest'anno???
Non so ma per me la storia si ripete ogni anno.
Per quanto cerchi di organizzarmi e parta con largo anticipo, non riesco mai a far tutto quello che mi prefiggo prima di Natale.
O forse come giustamente suggerisce il consorte, dovrei imparare a non pretendere l'impossibile da me stessa... che sfornare quasi 5 kg di biscotti, preparare 30 vasetti di 3 diversi tipi di marmellate, 20 bottiglie di liquoripanettoncini e torroncini, compresi i panettoni con il lievito madre... non è proprio cosa da poco.
Lo confesso, non ho proprio trovato anche il tempo di fotografare e scrivere un post pre-natalizio, ma sono certa che mi perdonerete.
Dai, facciamo così, mi faccio perdonare oggi, con un dolce pensiero per voi, ok?
Questo tronchetto è davvero buono, veloce da preparare e di grande effetto scenico. 
La foto non rende giustizia, lo so, è stata scattata, in gran fretta, la sera della vigilia di Natale, con tanto di FLASH, uuuh che roba brutta, sssssshhhh non ditelo a nessuno, ma voi provate lo stesso a farlo, sono certa che non ve ne pentirete!


Ingredienti:
Per il rotolo in pasta biscotto;
90 gr di farina
4 uova
150 gr di zucchero
20 gr di burro
1 cucchiaino di lievito per dolci
350 gr di confettura di lamponi 
Per la glassatura:
100 gr di cioccolato fondente
70 ml di panna fresca

Procedimento:
Sgusciare le uova separando accuratamente i tuorli dagli albumi che andranno montati a neve fermissima e tenuti da parte. 
Montate i tuorli con lo zucchero aiutandovi con le fruste elettriche, finchè saranno ben chiari e spumosi. Setacciate la farina con il lievito ed incorporatela delicatamente ai tuorli poco per volta, al termine unite poco alla volta, gli albumi montati a neve usando una spatola e facendo dei movimenti dal basso verso l'alto per non sgonfiarli.
Infine foderate una placca da forno 36x26 cm e versatevi delicatamente il composto.
Livellate bene ed infornate in forno preriscaldato a 180°C per 15-20 minuti finchè risulterà dorato.
Nel frattempo preparatevi un foglio di carta da forno bagnato e strizzato e non appena sfornerete la pasta biscotto, rovesciatevela sopra, eliminando delicatamente il foglio di carta da forno sottostante che sarà rimasto attaccato all'impasto. Con l'aiuto della carta forno preparata, arrotolate dal lato più corto la pasta biscotto ancora calda.
Arrotolate delicatamente per non romperla, ma avendo cura di stringere bene i "giri". Ora lasciatela raffreddare. 
Riaprite il rotolo e spalmatelo con la confettura, poi riarrotolatelo.
Sciogliete il cioccolato con la panna, lasciatelo intiepidire e poi con l'aiuto di una spatola spalmate il vostro rotolo già farcito, che avrete l'accortezza di disporre su un piatto con la chiusura appoggiata verso il basso. Glassate bene tutti i lati e lasciate nuovamente raffreddare.
Prima di servire decorate a piacere, io ho usato lamponi freschi, ma è carina anche la melagrana o del ribes a seconda dei vostri gusti!

Alla prossima ricetta!



Con tutto il rispetto per le "note marche", volete mettere la soddisfazione di farsi con le proprie manine, dei panini dolci al cioccolato da mangiarsi a colazione? 
E sentirsi dire dal quattrenne di casa che sono una delizia??
Vi assicuro che solo questo innalza l'autostima di dieci punti ;) e se per caso ce ne fosse bisogno, ripaga di ogni fatica.
Chi legge abitualmente questa pagine oramai lo sa, che sono stata stregata dal Lievito Madre, ed è tutta colpa vostra: cari Paoletta ed Adriano.
Che poi impastare mi sia sempre piaciuto è pur vero, ma farlo col lievito naturale è davvero tutta un'altra storia.



Se poi si prova ad impastare con delle farine integrali macinate a pietra, che mantengano inalterate tutte le vitamine e i principi nutritivi della farina, vi assicuro che il sapore del pane vi stupirà: parola di Any!




Era da un pò che volevo provare delle farine integrali.
Alla fine mi sono lasciata tentare ho comprato la "Scatola per le farine e le cose buone" di Mulino Marino, curiosa di testare questi prodotti e devo dire che sono stata molto soddisfatta del risultato ottenuto.
Inoltre proprio oggi 16 ottobre 2012 ricorre la settima edizione della 
giornata Mondiale del Pane organizzata da Zorra



ovvero il World Bread Day.
Quale occasione migliore per postare la mia ricetta di questi panini dolci? 
L'ispirazione è arrivata di nuovo dal Libro di Sara Papa, anche se la mia ricetta alla fine è un pò diversa, ma solo perchè non avevo in casa le arance e me ne pento, perchè arance e cioccolato è un connubio a mio avviso divino.
La prossima volta però non mancherò di provare a rifare la ricetta in versione originale.
Questa volta ve la riscrivo con le mie modifiche:


PANINI DOLCI DEL MATTINO
Ingredienti:
600 gr di farina
350 ml di latte
100 gr di gocce di cioccolato
40 gr di miele
150 gr di Lievito Madre (o 12 gr di lievito di birra)
50 gr di burro
10 gr di sale 
per spennellare i panini:
1 tuorlo d'uovo e un pò di latte più un pò di zucchero di canna



Procedimento:
Setacciare la farina e disporla a fontana, versare al centro il latte intiepidito in cui avrete sciolto in precedenza il lievito madre (già rinfrescato e maturo) ed il miele.
Mescolate sommariamente e poi aggiungete il sale ed il burro fuso impastando molto bene. A questo punto aggiungete le gocce di cioccolato (meglio se tenute un'oretta in congelatore in modo che non si sciolgano in cottura) mescolando delicatamente. Formate una palla e lasciate lievitare coperta in un luogo tiepido fino al raddoppio del volume dell'impasto. Trascorso questo tempo rompete l'impasto e formate dei paninetti di circa 80 gr cadauno, disponeteli su una teglia foderata di carta forno e spennellateli con il tuorlo diluito con un pò di latte, lasciateli rilievitare coperti per 30 minuti circa e poi rispennellateli nuovamente con il tuorlo ed il latte cercando di farlo delicatamente per non sgonfiare l'impasto. Cospargete la superficie dei panini con un pò di zucchero di canna e cuocete in forno già caldo a 220°C per 15-20 minuti.
Se riuscite a resistere a non assaggiarli appena usciti dal forno, e a non scottarvi la lingua, dopo esservi inebriati solo dal profumo, lasciateli raffreddare e serviteli per la colazione, la merenda o come più vi piace!
;)
Alla prossima!



Eh, eh, un bel pesce d'aprile oggi! La zucca ad aprile dove si è mai vista??
... 
Come tante altre ricette, questa crostata stazionava in attesa già da un pò.
Mi sono decisa a mandarla in pole position, sebbene aprile non sia certo più periodo di zucca, si seminano se mai, ma se aspettavo ancora un pò...
A dire il vero, questa crostata l'ho preparata qualche settimana fa, complice una zucca gialla ricevuta in dono da un'amica. 
Ho provato a preparare questa qui. Generalmente adoro la crema di zucca, ma stavolta ho davvero faticato a finirla! Non mi è piaciuta per niente questa zucca gialla! 
Così ho deciso che della restante parte, ne avrei camuffato il sapore, facendo un dolce. 
Cercando in rete avevo trovato questa qui, di cui mi sono letteralmente innamorata della foto.

Però la ricetta alla fine l'ho completamente stravolta.

Per la frolla mi sono affidata a questo illuminante post di Paola, una sorta di "Bibbia della pasta frolla" da tenere assolutamente e "preziosamente" da conto. 
Infatti l'ho subito stampato e archiviato. 
Per il resto ho fatto le mie personali modifiche, anche perchè altrimenti la crema di zucca non si rassodava e la crostata a quella temperatura di cottura, nel mio forno restava cruda!

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
500 gr di farina
300 gr di zucchero
200 gr di burro
120 gr di uova intere (2 uova medie)
Per la crema al cioccolato:
100 gr di cioccolato fondente
4 tuorli
300 ml latte
150 gr di zucchero
60 gr farina
Per la crema di zucca:
450 gr di zucca gialla
60 gr di zucchero
50 gr di farina
150 ml di panna liquida
1 pizzico di cannella in polvere
1 manciata di uva passa ammollata

Procedimento:
Per la pasta frolla:
Ho utilizzato il metodo classico indicato qui. 
Ovvero ho lavorato burro e zucchero con un cucchiaio di legno fino a quando fossero ben amalgamati, poi ho aggiunto le uova, una alla volta facendole assorbire bene.
Infine ho incorporato rapidamente la farina, lavorando l'impasto lo stretto tempo necessario ad amalgamare il tutto. Formato la palla e lasciato riposare una mezz'oretta in frigo coperta con una pellicola.
Per la crema al cioccolato:
In una casseruola sbattere bene i tuorli con lo zucchero finchè siano belli cremosi, a questo punto aggiungere la farina e mescolare con una frustina senza fare grumi. 
Aggiungere a filo e lentamente la panna precedentemente scaldata e porre la casseruola su fuoco basso, finchè sobbolle, aggiungere il cioccolato spezzettato e farlo sciogliere bene.
Lasciare sobbollire fino ad ottenere una crema bella densa (come in foto).
 

Per la crema di zucca:
Far cuocere la zucca a vapore per 10 minuti. 
Scolarla bene e poi schiacciarla con una forchetta amalgamandola con lo zucchero ed un pizzico di cannella. Aggiungere la farina e mescolare con una frustina per non fare grumi.  Porre sul fuoco aggiungendo a filo la panna leggermente preriscaldata, fino ad ottenere una crema omogenea ed abbastanza densa.
Assemblaggio:  
Riprendere la frolla dal frigo, stenderne due terzi con un mattarello dello spessore di circa un centimetro e poi rivestire il fondo di una tortiera, su cui spargerete anche un pò d'uvetta. 
Versare prima la crema al cioccolato e poi la crema di zucca (lasciandone da parte un po' di entrambe per la decorazione) 
Con la pasta restante formare delle striscioline e decorare la crostata. 
Infornare a 180° per 25 minuti (in forno ventilato). 
Lasciar raffreddare molto bene prima di sformare la crostata. 
Una volta ben fredda, con una sac a poche, decorare con le due creme, alternandone i ciuffi tra le striscioline, disponendole come si vede in foto.



Allora, ne volete una fetta anche voi?
Ecco com'era all'interno:


Che io sia un pò fanatica e patita del "fai da me" e dell'home-made, credo non sia più una novità, quindi se ve lo ridico non stupisco più nessuno!
Se però si tratta del mio cucciolo, la situazione peggiora, perchè lo divento, se possibile, ancora di più (fanatica dell'home-made intendo!!!)
La famosa merendina della Ferrero, per altro pure di origine piemontese, quindi nostra vicina di casa, se vogliamo non è nemmeno così tanto da demonizzare.
Tra le tante merendine confezionate disponibili in commercio a mio avviso è ancora tutto sommato abbastanza sana. 
In ogni caso il mio bimbo ne è ghiotto e me la chiede spesso! 
Da qui, il mio tarlo di volerla a tutti i costi riprodurre in versione casalinga!
Forse sarebbe più corretto dire che "ho tentato di riprodurla", ma la consistenza della crema è davvero difficile da copiare, credo per via dei grassi aggiunti, che nel mio caso non sono certo quelli industriali!
E vi dirò, se non fosse per questa benedetta consistenza, ci sarei anche quasi riuscita, e sì direi solo quasi, sono pignola io!
Perchè la merendina è buona, sana e tutto quel che volete, ma la crema... mmmh ad onor del vero, non è uguale a quella originale, ci somiglia ci si avvicina, ma non è lei!! 
Il pan di spagna oh sì, quello è davvero lui (foto1), azzeccatissimo (grazie a Sonia Peronaci!), ma la crema ha ancora amplissimi margini di miglioramento! 
Aspetto come sempre dei vostri suggerimenti in merito! Provatela e datemi altre dritte!
La prima cosa che ho fatto (e faccio sempre anche quando acquisto!) è stato andare a leggere in etichetta tutti gli ingredienti (e lo so sono paranoica, che ci volete fare, ma se volete curiosare anche voi li potete andare a leggere qui
Però, però... ahimè quando si parla di olii e grassi vegetali e di mono e digliceridi degli acidi grassi, proprio non ci siamo, la cosa si complica molto! 
Ovviamente in casa non si hanno a disposizione questi ingredienti industriali! 
E uno dice meglio così! 
Certo sono d'accordo con voi, ma in questo caso specifico, non utilizzandoli inevitabilmente si pregiudica la consistenza, che sarà diversa. 
Il gusto ovviamente no, se si vuole è ancora meglio dell'originale, ma per correttezza bisogna dirlo: la consistenza della crema è un pò diversa! 
Si avvicina molto molto all'originale, ma non è la stessa fetta al latte, no, no, non è lei!
Detto ciò eccola la mia versione, diciamo così questa è la fetta al latte di mamma Any:


Facciamo così assaggiatela e poi mi dite che ne pensate??? Ci sono andata vicino o no?
Ingredienti:
Per la pasta biscotto al cioccolato: da qui
4 uova medie
80 gr di zucchero
35 gr di farina
25 gr di cacao
1 cucchiaio d'acqua
10 gr di miele d'acacia (1 cucchiaio scarso)

Per la farcia:
200 gr di panna
50 gr di latte condensato (per quello fatto da me, la ricetta la trovate qui)
40 gr di miele d'acacia

Procedimento:
Per la pasta biscotto al cioccolato:
Dividete i tuorli (dovranno pesare circa 80 gr) dagli albumi (dovranno pesare circa 120 gr) e sbattete i tuorli per almeno 10 minuti assieme a 30 gr di zucchero, al miele, all'acqua.
Montate i tuorli fino a che non diventino chiari e molto spumosi. Montate anche gli albumi a neve non troppo ferma (in modo che non si formino grumi quando li unirete ad altri ingredienti) assieme al restante zucchero (50 gr), quindi unite i due composti con una spatola senza smontarli. Aggiungete delicatamente la farina setacciata assieme al cacao in polvere ed amalgamate il composto. 
Stendete l’impasto su di un foglio di carta forno e livellatelo con una spatola piatta e liscia fino a raggiungere lo spessore di 1 cm. Infornate in forno statico già caldo a 220° per 6-7 minuti (non di più); la superficie deve diventare appena dorata e non dovrete mai aprire il forno che tratterrà al suo interno l’umidità.
Estraete la pasta biscotto dal forno, toglietela immediatamente dalla teglia, poggiandola con tutta la carta forno su di un piano. Ricopritela con un altro foglio di carta da forno e lasciatela raffreddare.


Per la farcia:
Per prima cosa preparate il latte condensato
Se volete farlo da voi, leggete qui, altrimenti potete usare quello comprato, ma temo sia più dolce e dovrete quindi rivedere le dosi di zucchero. 
Se invece come me lo fate da voi, sarebbe meglio prepararlo il giorno prima perchè deve anche raffreddare.
Una volta preparato il latte condensato, utilizzando le fruste elettriche montate benissimo la panna, che dovrà essere freddissima, come il contenitore in cui montate: anch'esso freddo. Ora aggiungete il latte condensato ed il miele e continuate a montare finchè non otterrete un composto ben amalgamato. Ora ponete la crema in frigo per un paio d'ore.
Una volta pronto anche il pan di spagna, tagliatelo (foto 2) e farcitelo con la crema (foto 3). 
Oppure potreste anche prima dividere in due il pandispagna, farcirlo tutto e poi prepararvi le singole merendine, a voi la scelta. 
Una volta pronte potrete conservarle in frigo avvolte in un pò di carta stagnola... se ci arrivano! Perchè il mio piccinino ne è stato talmente entusiasta che ne ha mangiate subito due di seguito!
 
Ed ecco come si presentava l'interno della mia fetta al latte:


Già da un pò avevo in mente di fare questa ricetta, che quindi non è stata pensata appositamente per il contest RITROVIAMOCI IN CUCINA, ma visto che il contest scade oggi ed è proprio a DOC ho deciso di partecipare... sia mai che vinco!!!
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Ed ecco il banner:

 


P.S.
Non so se succede anche a voi, ma tanto per cambiare ho nuovamente problemi con blogger, quindi proverò a ri-aggiornare il post stasera!