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Come si fa a dilatare il tempo? 
Avete una formuletta magica pronta per l'uso?
Se l'avete vi prego, non siate avari e condividetela con me, che il tempo mi scivola sempre tra le dita un giorno dietro l'altro senza posa.
Siamo già a metà aprile e non me ne sono nemmeno accorta! 
Troppo indaffarata, perennemente di corsa... come si fa?
Se però una vocetta implorante facendo gli occhioni dolci mi chiede: 
"Mamma ti prego, me la fai quella torta di fragole che mi avevi promesso? Sai come quella che ha fatto il papà di Dora nella favola che mi hai letto?"
Ecco, allora cedo inesorabilmente, mi eclisso quasi per fermare il tempo pur di accontentarlo, e faccio anche i salti mortali.


Questo rotolo nasce così, un pò di corsa, ma vi assicuro non vi occorrerà troppo tempo per realizzarlo, vi basterà una mezz'oretta. 
Ritagliatevela come ho fatto io poi appagata dalla faccina estasiata e sorridente del mio bimbo, alla vista di questo dolce.

Ingredienti:

Per il rotolo di pasta biscotto:
90 g farina
4 uova
150 gr zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci


Per la farcitura e la guarnizione:
½ litro di panna fresca da montare
100 g di zucchero
1 cucchiaino di amido di mais
½ kg di fragole fresche
Zucchero a velo per guarnire (facoltativo)

Procedimento:


Per il rotolo di pasta biscotto:
Sgusciate le uova separando tuorli ed albumi, che monterete a neve ben ferma. Lavorate i tuorli con lo zucchero finchè siano chiari e spumosi, incorporandovi prima la farina setacciata ed il lievito ed infine lentamente gli albumi a neve. Versate l'impasto in una teglia di cm 36x26 rivestita con carta da forno bagnata e strizzata, livellate bene la superficie e cuocete in forno caldo a 180°C per 15-20 minuti finchè risulti dorato. 

Rovesciate ora la pasta biscotto su un foglio di carta da forno bagnato ed asciugato (facendo attenzione a non ustionarvi!) eliminando con delicatezza la carta da forno soprastante sollevando dapprima bene i bordi e poi tirando (spellandola modi ceretta!) ed arrotolate nuovamente la pasta biscotto aiutandovi con la carta da forno bagnata sottostante. 
Arrotolate partendo dal lato più corto. Lasciate raffreddare. 

Per la farcitura e la guarnizione:

Montate con le fruste la panna freddissima aggiungendo un cucchiaino di amido di mais che aiuterà a stabilizzarla e non farla smontare ed infine aggiungete poco alla volta anche lo zucchero continuando a montare. Affettate le fragole tenendone da parte qualcuna per la decorazione. Farcite bene il rotolo, con uno strato di panna che andrà spalmato tenendo un dito di margine dal bordo, per evitare che il ripieno fuoriesca durante l'arrotolamento, e poi sistematevi sopra le fragole tagliate a pezzettini. Ricomponete il rotolo arrotolandolo dopo la farcitura non schiacciando troppo per non far uscire il ripieno e decoratelo a piacere con fragole panna e zucchero a velo.

E siccome oggi si festeggia il mio onomastico, rubo anche io una fragola con panna tutta per me!
Vi abbraccio e vi aspetto alla mia prossima ricetta:





Spesso trovo ispirazione in ricette anche un pò datate, per questo ogni tanto mi piace risfogliare i miei vecchi numeri della rivista Sale & Pepe!
La ricetta che propongo oggi infatti, proviene proprio da un vecchio numero della rivista, a cui sono abbonata da più di dieci anni! 
Trovo sempre qualche spunto interessante, anche nei vecchi numeri.
Questa torta è piaciuta molto ai miei commensali ed anche a me che non amo troppo i dolci, perchè non è per nulla stucchevole. 
Il guscio che la avvolge non è di frolla, ma molto più delicato nel sapore, è una sorta di pasta matta. 
Il ripieno di pere cotte nel vino poi, la rende particolarmente adatta a chiudere degnamente una cena, come perfetto dessert. 
Insomma una torta chic semplice e gustosa, assolutamente da provare.
E secondo il consorte, (forse per via delle stelline??), ha anche una vaga "aria natalizia", voi che dite?




 Intanto provatela...

Ingredienti:

340 gr di farina 
150 gr di burro 
4 pere Martine 
1 stecca di cannella 
1 bacca di anice stellato 
1 pizzico di zenzero in polvere 
60 gr di zucchero 
1/2 litro di vino rosso dolce (io ho usato un lambrusco secco) 
4 amaretti morbidi 
1 pizzico di sale 



Procedimento:
Frullate nel mixer (io ho usato il Bimby) la farina con 30 g di zucchero, il burro a dadini e un pizzico di sale. Quando il composto sarà sabbiato (si formeranno delle briciole), unite 50 ml di acqua fredda e frullate fino ad ottenere una palla. 
Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigo per 30 minuti. 

Nel frattempo portate ad ebollizione il vino con le spezie (anice stellato, cannella e zenzero) e i 30 grammi di zucchero rimasto. Aggiungete le pere sbucciate ed affettate e cuocetele finchè saranno cotte, ma non ancora sfatte. 

Scolatele e fate ridurre lo sciroppo della metà. 

Stendete 2 terzi della pasta in un disco dello spessore di 3-4 mm e usatelo per foderare uno stampo di 20 cm (io ne ho usato uno lungo rettangolare, quello in foto e mi è avanzata della pasta con cui ho poi fatto dei biscotti). 
Punzecchiate il fondo con i rebbi di una forchetta e cospargetelo con gli amaretti sbriciolati. Distribuitevi sopra le pere ben sgocciolate dal vino, stendete la pasta rimasta e sistematela sul ripieno. Prima di adagiarla con un tagliapasta ritagliate delle stelle e asportatele. Alcune stelline le ho poi appoggiate sulla torta. 
Sigillate bene i bordi e infornate a 180 gradi per 35 minuti. Lasciate raffreddare e poi spolverizzate di zucchero a velo e servite con la riduzione di sciroppo di vino preparato.

NOTE: 
Nella ricetta originale le aperture a stellina della torta, dopo la cottura, andavano riempite con gelatina di ribes. 
Questa operazione renderà la torta ancora più scenografica e carina a vedersi, io non l'ho fatto, ma voi potete provare.



E per oggi è tutto. 
Per chi vorrà, arrivederci alla prossima ricetta!


A dire il vero, la ricetta del Bônet l'avevo già pubblicata tempo fa e la trovate qui.
Come si sa però nella vita non si finisce mai di imparare e oggi vorrei condividere con voi, il mio ultimo esperimento: una nuova versione di questo dolce che ho fatto in monoporzione e ho cotto senza forno.
Eravamo nella casa in montagna dove non dispongo del forno, ma la voglia di Bônet nei golosoni di casa era pressante... così di necessità virtù... o se preferite "necessità aguzza l'ingegno", insomma, mi sono ingegnata per farlo anche senza il forno!
A dire il vero era da un pò che volevo provarci con la pentola a pressione e vista la situazione ho colto la palla al balzo e mi sono messa subito all'opera.
Vi dirò sono stata davvero soddisfatta del risultato, mi è piaciuto molto!
Il marito ha lamentato una carenza di zucchero nel dolce (ma quando mai? è la stessa ricetta che faccio sempre, c'entra mica la pentola a pressione... Bah!)
In ogni caso lo sapete, in generale non essendo troppo amante del dolce, con lo zucchero sono parca... voi invece potete abbondare se vi aggrada, o comunque modificare la quantità di zucchero secondo il vostro gusto.
La cottura in pentola a pressione però tenetela presente, perchè ne vale la pena!



Ed infine in fondo al post, troverete anche la versione video della mia ricetta, perchè come vi avevo accennato qui, le ricette che avevo presentato a TV 2000 da Virginia Conti erano tre... e una delle tre era proprio quella del Bônet!

Ingredienti:

4 uova
150 gr di zucchero
50 gr di cacao amaro
100 gr di amaretti
1/2 litro di latte
1 bicchierino di Amaretto di Saronno (o altro liquore a piacere)
la scorza grattugiata di un limone non trattato in superficie
100 gr di zucchero per il caramello




Procedimento:
Sbattere (senza montarle) le uova con lo zucchero, aggiungere il cacao amaro e gli amaretti sbriciolati (se vi piace precedentemente bagnati con un bicchierino di liquore tipo Amaretto di Saronno) la scorza di limone grattugiata. 

Scaldare il latte senza farlo bollire e unire a filo agli altri ingredienti. 

Preparare il caramello mettendo lo zucchero in un pentolino e lasciandolo cuocere finchè diventi uno sciroppo leggermente brunito.
Per tutti gli altri segreti del caramello, ho scritto un post che potete leggere qui.
PER LA COTTURA IN PENTOLA A PRESSIONE

Distribuire il caramello ottenuto nei pirottini di alluminio ed infine versare il composto ancora caldo quasi fino all'orlo (riempiteli bene perchè in cottura perdono un pò di volume) e sigillate molto accuratamente la superficie di ciascun pirottino, coprendoli con un foglio di alluminio e facendolo aderire bene in modo che l'acqua in cottura non entri anche all'interno dei pirottini. 
Una volta ben sigillati e coperti tutti, disponeteli delicatamente sul fondo della vostra pentola a pressione. 
A me ce ne stavano 4 e gli altri li ho appoggiati sopra "a modi castello". Aggiungete l'acqua fino a metà dell'altezza dei pirottini che sono appoggiati sul fondo della pentola, chiudete e ponete sul fuoco la pentola a pressione. 
Cuocete per 20 minuti dall'inizio del sibilo. Ed eccoli pronti ed anche più velocemente della cottura tradizionale! 
Lasciate raffreddare e mettete in frigo, lasciandoli riposare almeno 3 ore prima di servire. 
Con una lama staccare i bordi dallo stampino e rivoltare il Bônet su un piattino da portata, decorare con qualche amaretto e un ciuffetto di panna se vi piace. Servite e gustate.

Ed infine ecco anche il video della ricetta, come promesso:





Un abbraccio a tutti alla prossima!



Chi di voi è mamma forse potrà capirmi e saprà come la televisione sia una grande provocatrice dei piccoli...
Da carrellito alle altre mille pubblicità che si susseguono durante la messa in onda dei cartoni animati è un continuo ripetersi di:
"Mamma me lo compri??"
Dunque che fare? 
Come resistere alle insistenti richieste dei nostri piccoli?
Non è la prima volta che mi capita ovviamente, già altre volte mi sono cimentata a "copiare" le merende famose...
Come la fetta al latte per esempio, che trovate qui.
Quando è stata la volta del celeberrimo budino della "Mu-mu yeeee", che impazza in Tv e sugli scaffali del supermercato, sono partita all'attacco e ho lanciato la sfida...
"No tesoro, mamma non ti comprerà mai quella roba. 
Se mai, che ne dici se oggi la prepariamo insieme la merenda?"
"Sì mamma, ma tu davvero lo sai fare il MINI-MUUU proprio come la MU-MU YEEE? 
Eh???? Ma... uguale uguale?"
"Mmmmh, sai tesoro, scommetto una cosa, che noi lo facciamo anche più buono di quello della MU-MU YEEE. 
Soltanto se tu mi aiuti però, che ne dici?"
"Sìììì mamma, dai!!"
E guardate qui che budino goloso abbiamo sfoderato in quattro e quattr'otto!
Uuuh già, perchè alla fine 'sta MU-MU YEEE ha fatto poi solo un budino eh, di questo si tratta... e che ci va a farlo?
Un attimo! Dai, seguitemi...




Ingredienti:
500 ml di latte
2 tuorli d'uovo
4 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina
i semini di una stecca di vaniglia
50 gr di cioccolato fondente

Procedimento:
Mettete a bollire il latte in un pentolino. Nel frattempo in un altro pentolino dal fondo un pò spesso, sbattete bene i tuorli con lo zucchero fino a che saranno belli cremosi, poi aggiungete la farina setacciata e mescolate bene con una frusta per non fare grumi. Aggiungete i semini di una stecca di vaniglia e poi lentamente a filo il latte caldo. Riponete nuovamente sul fuoco e rimestate con un cucchiaio di legno fino a che si addensi a formare una crema bella soda. Ora prendete dei contenitori (io ho utilizzato i vasetti di vetro della mia yogurtiera). Versate nei vasetti metà della crema ottenuta. Nella restante metà della crema alla vaniglia spezzettate il cioccolato facendolo sciogliere bene ed otterrete così il budino al cioccolato, che verserete nuovamente nei vasetti per avere l'effetto bicolor a macchie. Lasciate raffreddare e poi... leccatevi i baffi e buona merenda!
Se invece non lo consumate subito, si conserva in frigo per un paio di giorni.

Che vi devo dire, sarà stata la soddisfazione di prepararselo, sarà stata l'indiscutibile bontà di una merenda preparata con amore insieme alla mamma, ma sapete ora che cosa dice il mio piccolo cinquenne quando va in onda la suddetta pubblicità?? 
Sentite qui:

"MU-MU YEEE, ma vaaaaa tutte boiate, sono solo schifezze, NOI ce lo facciamo il budino con le macchie ed è molto più buono, vero mamma???"

Insomma, come dargli torto?



Che volete che vi dica: SONO SODDISFAZIONI... ^__^

Che ogni tanto anche le mamme hanno bisogno di prendersi qualche bella ;) rivincita, o no?

Allora mamme, stay tuned e arrivederci alla prossima ricetta!





A casa di un napoletano la pastiera a Pasqua non può assolutamente mancare. 
E come dice sempre il mio papà: 
"Non fare la pastiera a Pasqua è peccato mortale!"
Allora lo confesso, quest'anno sono rea... 
Certo so bene che ora non vale. 
Troppo facile cavarsela così, sono fuori tempo massimo lo so, ma sono anche un'arietina testarda e cocciuta e quindi l'ho fatta in ritardo e me ne vanto!
Quando ricevi in dono una ricotta di pecora freschissima colata appositamente per te e delle uova di "gallinella felice", come dice la mia amata Gaietta, come fai a resistere alla tentazione?
Infatti non ho resistito e il risultato mi ha ripagata. Come in ogni ricetta la qualità degli ingredienti che reperiamo conta tantissimo e può fare una differenza abissale. 
Non è la prima volta che mi capita di fare la pastiera non in tempo di Pasqua. 
Quando i miei amici vengono a cena, spesso esprimono desideri sui dolci che vorrebbero assaggiare e sovente capita che mi chiedano di preparare proprio la pastiera e ovviamente io li accontento sempre volentieri.
Ricordo che mia nonna raccontava che ai suoi tempi le suocere erano solite giudicare le nuore proprio in base a come eseguivano questo dolce. Che diciamolo, non è proprio così semplice da fare! 
Forse non proprio difficile, ma di certo laborioso.
Nonna diceva che le strisce erano spesso oggetto di giudizio... troppo larghe, troppo strette, storte, spesse e così via... insomma sono certa che una suocera pistina, volendo avrebbe di certo trovato qualcosa da dire se avesse voluto, che qui dalla frolla alla farcia, alla cottura, di intoppi nel percorso di esecuzione, ne possono accadere a iosa.
Le ricette della pastiera napoletana sono davvero millemila.
Questa che vi riporto qui oggi è quella della mia famiglia e quindi per me ha un sapore e un valore speciale ed inestimabile.
Noi facciamo prima la crema pasticcera e poi la uniamo alla crema di grano, che non va assolutamente frullato, perchè la consistenza del grano si deve sentire, così almeno sosteneva mia nonna e io sono assolutamente d'accordo.



Allora partiamo con la ricetta che qui la storia si fa lunga.

Se volete farla in tempo di Pasqua vi consiglio di fare la pastiera qualche giorno prima, di solito si fa il giovedì santo, perchè va fatta riposare almeno una giornata prima di assaggiarla.

Ingredienti:(dosi per 2 pastiere grandi e una piccola)
Per la pasta frolla:
300 gr di farina 
150 gr di zucchero
150 gr di strutto (o burro, ma non sarà la stessa cosa)
2 tuorli d'uovo (o 1 uovo intero e un tuorlo)
1 cucchiaino di zeste di 1 limone non trattato
Per la crema pasticcera:
4 tuorli d'uovo 
150 gr di zucchero
1\2 litro di latte
40 gr di farina
la scorza di 1 limone non trattato
Per la crema di grano:
560 gr di grano già cotto (1 barattolo)
1\2 litro di latte
50 gr di zucchero
1 noce di burro
1 pizzico di cannella
la scorza di 1 limone non trattato
Serviranno inoltre:
500 gr di ricotta di pecora
200 gr di canditi
4 albumi montati a neve ferma
50 ml di acqua di fiori d'arancio
zucchero a velo

Procedimento:
Per prima cosa far sbollentare il grano già cotto nel latte con lo zucchero, la cannella la scorza di limone e una noce di burro, sgranando il grano coi rebbi di una forchetta e lasciandolo cuocere fino a quando abbia assorbito bene tutto il latte ed abbia raggiunto la consistenza di una crema piuttosto densa.
Per la pasta frolla:
Sabbiare la farina con lo strutto (o il burro) fino ad ottenere uno sfarinato omogeneo, aggiungere lo zucchero, le zeste di limone, amalgamare bene e da ultimo aggiungere i tuorli. Impastare su una spianatoia fino ad ottenere una consistenza omogenea, fare una palla avvolgerla in una pellicola e lasciare riposare in frigo per un'oretta. Nel frattempo
Per la crema pasticcera: 
Mettere a bollire il latte in un pentolino. In una casseruola che andrà poi sul fuoco, montare i tuorli con lo zucchero fino a quando siano ben chiari e cremosi, aggiungere la farina, mescolando bene con la frusta per non fare grumi e infine aggiungere a filo il latte precedentemente scaldato. Aggiungere la scorza di limone e riporre su fuoco basso, rimestando con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema liscia e mediamente densa. Lasciare raffreddare completamente.
Solitamente preparo la frolla, la crema pasticcera e quella di grano la sera prima e la mattina dopo procedo con il resto della preparazione.
Assemblaggio:
Montare a neve ben ferma gli albumi e tenerli da parte. Con una frusta mescolare la crema pasticcera già fredda e unirla alla ricotta e alla crema di grano sempre mescolando bene. Aggiungere i canditi, l'acqua di fiori d'arancio e da ultimo gli albumi montati a neve, rimestando lentamente con una spatola dal basso verso l'alto per incorporarli delicatamente e non smontarli troppo. 
La farcia è pronta.
Su una spianatoia infarinata stendere la frolla che avrete tirato fuori da frigo, lasciandone una parte per realizzare le strisce di decorazione.
Rivestire con carta da forno bagnata e strizzata una tortiera rotonda, meglio se in rame, e adagiarvi il disco di frolla preparato. Riempire con la farcia preparata e rivestire con delle strisce di pasta frolla.
Cuocere a 180°C per circa un'ora fino a che la pastiera assuma un bel colore ambrato. Una volta cotta lasciar raffreddare tutta la notte. Il giorno seguente spolverizzare di zucchero a velo prima di servire.

Vi assicuro che dopo il riposo il gusto migliora. 
Provare per credere!
Il profumo di fiori d'arancio che si sprigiona dopo la cottura della pastiera è la cosa che mi inebria di più! 
Ed eccola dopo il taglio:


una vera delizia!

Voglio virtualmente donare una fetta di pastiera a tutte le mamme che passeranno di qui, per allietarvi il cuore, visto che tra poco sarà la nostra festa! 
Come grazie speciale care mamme del mondo, per tutto l'amore, il lavoro, la fatica che ogni mamma moderna fa quotidianamente in silenzio, quasi sempre in modo non eclatante, sopperendo alle mille mancanze che ci circondano, cercando di fare i salti mortali, tra lavoro, famiglia, scuola e il resto della vita che rimane. 
Spesso purtroppo l'operato delle mamme passa del tutto inosservato, e non viene minimamente considerato nè riconosciuto, soprattutto dalle istituzioni! 
Sono mamma anche io e dunque so di che parlo!
Un abbraccio anche a tutti gli altri che passeranno di qui, ovviamente.
Alla prossima ricetta:

E tanti auguri a meeeee!!!
Ebbene sì, Buon Compleanno Any ^__^!
E mi sono fatta pure la torta di compleanno, almeno posso scegliere di fare una torta che piace anche a me, e posso assaggiarla anch'io, che altrimenti seguendo i desideri dei golosi, in casa mia oltre al cioccolato mica ci si sposta sapete!
E devo dire che questa è proprio la mia torta preferita. 
Una crostata semplice e colorata, anche perchè ho tanto bisogno di un pò di sole dentro!
E per festeggiare degnamente, ed innalzare un pochino l'autostima, nonostante il tempo che inesorabilmente passa, basta avere accanto un bimbo di 5 anni, che interrogato dal papà su quanti anni secondo lui compisse la sua mamma, prontamente risponde:
"Ehi, ma certo che lo so papà, mamma compie 17 anni! E' vero mamma???"
E voi che avreste risposto???
"17.... ehm, ehm certo tesoro, certo!"
Va bè...

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
250 gr di farina
150 gr di zucchero
100 gr di burro

60 gr di uova intere (1 uovo medio)

Per la crema pasticcera/chantilly: 
la ricetta è la stessa che avevo già pubblicato qui
200 ml di latte fresco intero
50 ml di limoncello io uso il mio questo qui
1 uovo intero
75 g di zucchero
40 g di farina 00
la buccia di un limone non trattato 
100 g di panna fresca


Per la decorazione:
1 bustina di tortagel
250 ml di acqua
3 cucchiai rasi di zucchero semolato
frutta a piacere

Procedimento:
Per la pasta frolla:

Ho utilizzato il metodo classico indicato qui
Ovvero ho lavorato burro e zucchero con un cucchiaio di legno fino a quando fossero ben amalgamati, poi ho aggiunto le uova, una alla volta facendole assorbire bene.
Infine ho incorporato rapidamente la farina, lavorando l'impasto lo stretto tempo necessario ad amalgamare il tutto. Formato la palla e lasciato riposare una mezz'oretta in frigo coperta con una pellicola. Ho steso la frolla col mattarello aiutandomi con la carta forno, con cui ho ribaltato la frolla sulla tortiera per crostate, ho formato bene il guscio e poi e ho cotto in bianco, ovvero ho messo un foglio di carta forno appoggiato all'interno del guscio e poi ho coperto il fondo con dei fagioli secchi (che coprissero l'interno del guscio di frolla). Quindi ho infornato in forno già caldo per una ventina di minuti a 180°C. Lasciate raffreddare mentre preparate la crema pasticcera.

Per la crema pasticcera /chantilly:
Mettete in un pentolino il latte e il limoncello e la buccia di limone e portate quasi a bollore. Nel frattempo in un altro pentolino sbattete bene l'uovo con lo zucchero. Aggiungete la farina setacciata e amalgamate bene. Dopo aver eliminato la buccia di limone, versate il latte caldo e fate rapprendere a fuoco bassissimo mescolando sempre. In 3 minuti circa è pronta. Fate raffreddare completamente la crema al limone ed aggiungete la panna montata leggermente zuccherata (io di solito metto 10 gr di zucchero per ogni 100 ml di panna), mescolando delicatamente per non fare smontare il composto, in modo da ottenere una crema chantilly al limoncello. Lasciare raffreddare.
Nel frattempo affettare bene tutta la frutta e preparare la gelatina.

Per la decorazione:
Mettere il contenuto della busta e lo zucchero in un pentolino e aggiungere gradatamente l'acqua per non fare grumi. Far sciogliere su fuoco basso fino a bollore continuando a mescolare. Far bollire un minuto, lasciare riposare due minuti.

Assemblaggio della torta:
Riempire di crema pasticcera il guscio di frolla, versarci dentro la crema già fredda e livellarla con la spatola, disporre le fettine di frutta e coprire con la gelatina. Lasciare in frigo almeno mezz'ora prima di servire la crostata.


Allora chi ne mangia una fetta con me e si unisce al brindisi per farmi gli auguri???




Per questa ricetta devo ringraziare di cuore Claudia, splendida padrona di casa di una bella location Il Mulino della Torre, che ci ha ospitato per il corso di lievitati con Paoletta ed Adriano, e ha gentilmente voluto condividere questa ricetta con me e con altri corsisti che, dopo averla assaggiata, non hanno potuto fare a meno di chiedere la possibilità di una replica. Troppo buona.
Vi dico solo che se siete amanti del cioccolato, e state per chiedervi: 
"....ma sono a dieta, che faccio sgarro???"
Bè, potete evitarvi la fatica di porvi la domanda, proprio così non chiedetevelo nemmeno. Assaggiatela e basta, perchè ne sono certa, non ve ne pentirete. 
Un peccato che merita... vi fidate?
Come tutti i dolci al cioccolato è una vera tentazione, lo so.
E perché resistere? 
Di questi tempi, ci è rimasto così poco per cui "addolcirsi"... non è vero?
E se una fetta di torta al cioccolato può consolarci, perchè no? 
Allora vi lascio subito la ricetta prima che possiate avere un qualsiasi ripensamento!



Ingredienti: (per una tortiera da 24 cm)
150 gr di cioccolato fondente 
180 gr di zucchero semolato
50 gr di ricotta romana 
120 gr di burro
6 uova
1 cucchiaio di maizena
1 arancia piccola non trattata (succo e zeste) opzionale variazione mia alla ricetta originale



Procedimento:
Fare sciogliere in un polsonetto il burro con il cioccolato tagliato a pezzetti e lasciare raffreddare. Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero facendoli montare finchè siano ben chiari. A me piace moltissimo il connubio arancia-cioccolato, se piace anche a voi provate ad aggiungere ai tuorli montati anche il succo e le zeste di un'arancia piccola non trattata. Aggiungere la ricotta, la maizena ed in ultimo il cioccolato fuso. Montare gli albumi a neve ben ferma ed incorporarli delicatamente al composto con un movimento dal basso verso l’alto. Foderare una tortiera da 24 cm con carta forno e versarvi il composto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa.

Ancora grazie a Claudia per averci regalato questa splendida ricetta. 






I lettori più fedeli del blog già sapranno che i dolci presenti in queste pagine sono quasi esclusivamente al cioccolato, visto che i golosi di famiglia lo adorano e dettano legge sul mio operato!
Fortuna che ogni tanto capitano a casa amici che proprio non lo gradiscono, così finalmente posso "uscire un pò dal seminato" e osare con qualcosa di diversamente goloso...
Le arance in questo periodo sono di stagione e nei dolci mi sembrano meravigliose da usarsi, per cui complice anche un tempo stringato a mia disposizione, mi sono inventata una cheese-cake all'arancia. Rapida da preparare, anche con anticipo, non necessita di cottura, si conserva in frigo ed è a mio avviso molto buona, oltre che bella da vedere.
Come sempre durante le cene con gli amici, ho troppe altre cose da fare...
E di fotografare la torta intera non c'è stato materialmente il tempo.
Per cui ne ho lasciata da parte giusto una fettina per immortalarla il giorno dopo.


Ed ora magari vorreste anche la ricetta, vero? Eccovi accontentati.



Ingredienti:
Per la base e la farcia:
300 gr di biscotti secchi 
120 gr di burro
1 cucchiaino raso di cannella in polvere (se piace)
250 gr di mascarpone
400 gr di formaggio spalmabile io ho preparato questo qui
100 gr di zucchero semolato
15 gr di colla di pesce (o in alternativa 3 gr di agar agar)
2 arance (solo il succo)
1 arancia (solo le zeste)
Per la gelatina d'arancia:
200 ml di succo d'arancia (circa 3 arance)
3 cucchiai di zucchero a velo
1 bustina di preparato di gelatina per torte (tipo tortagel per coprire le crostate alla frutta)

Procedimento:

Per la base e la farcia:
Per prima cosa tritate finemente i biscotti fino a ridurli in polvere, mescolateli bene con la cannella in polvere (sempre se vi piace) ed aggiungete il burro fuso mescolando bene. Una volta scelto il vostro stampo, foderatelo (io ho usato la pellicola) e schiacciate bene i biscotti col dorso di un cucchiaio per fare il fondo, fino ad avere una base compatta e liscia. Fate rassodare la base per mezz'oretta in frigorifero.

Intanto preparate la crema per la farcia. Prima ho fatto il formaggio spalmabile. Per il procedimento vi rimando ad una mia vecchia ricetta qui dove è ben spiegato. Spremete 2 arance di cui terrete da parte il succo e mettete a bagno i fogli di gelatina in acqua fredda. 

Grattugiate le zeste di un'arancia, mescolatele al mascarpone e con l'aiuto delle fruste elettriche montate il tutto con il formaggio spalmabile fino ad ottenere un composto omogeneo. Nel frattempo mettete in un pentolino il succo d'arancia, ponetelo sul fuoco e spegnete appena raggiunge il bollore. Fate sciogliere bene lo zucchero nel succo d'arancia caldo e poi aggiungete la colla di pesce ben strizzata mescolando bene per non fare grumi. Lasciate raffreddare il succo un paio di minuti poi unitelo al composto di crema preparato, montando ancora qualche minuto con le fruste per uniformare bene  tutta la farcia. Versate la crema ottenuta sulla base biscotto, livellate bene la superficie con l'aiuto di una spatola e rimettete in frigo a rassodare per almeno 3 ore. Io l'ho lasciata in frigo fino al giorno dopo, in cui ho preparato la gelatina d'arancia per guarnire.

Per la gelatina d'arancia:
Spremete le arance fino ad ottenere 200 ml di succo, io ho dovuto usare 3 arance. 
Mettete il succo in un pentolino e ponete sul fuoco unendo lo zucchero ed il preparato di gelatina per torte. Portate a bollore, lasciate bollire per circa un minuto e poi lasciate raffreddare per un paio di minuti. Versate la gelatina preparata sulla cheese-cake ben fredda e lasciate di nuovo in frigo a rassodare per almeno un paio d'ore. 
Infine decorate a piacere con fettine d'arancia prima di servire.

NOTE PERSONALI:

La gelatina d'arancia l'ho lasciata volutamente un pò aspra. Sapete però che io non sono molto amante dei dolci, per cui magari non faccio testo. 
Il gusto tanto per intenderci, è quello di una spremuta d'arancia senza zucchero, che a mio avviso contrasta bene con il dolce della farcia. Molto però dipende anche dal tipo di arance  utilizzate. Assaggiate e se vi piace di più, potete ovviamente aggiungere un pò di zucchero anche nella gelatina.


Un caro saluto a tutti, e come sempre arrivederci alla prossima ricetta:




Ma come vola il tempo??? 
Lo so frase fatta piuttosto banale, ma vi assicuro che più gli anni passano e più mi sembra che il tempo mi sfugga tra le dita... 
Sembra ieri che accarezzavo la mia pancia aspettando quel minuscolo frugoletto e oggi mi ritrovo già a festeggiare i suoi 5 anni e a constatare come abbia irrimediabilmente cambiato la mia vita. 
In meglio naturalmente!
E sì, i figli crescono e mica poco.
Il mio cucciolo è un ometto oramai e devo dire con le idee già molto chiare.
Non sono per niente brava con le torte decorate, e si vede, ma come si può dire di no alla richiesta di due occhioni dolci che implorano:
"Mamma ti prego, me la fai la torta di Spiderman per il mio compleanno?"
Al che il primo pensiero della mamma è stato:
 "GULP, certo che no! Come farò?" 
poi però, però...
Che vi devo dire, non sono proprio riuscita a dirgli di no, mi sono impegnata e ci ho provato.
Certo ovviamente non c'è paragone con i capolavori che si trovano in rete, ma il mio ometto ne è stato così felice..
E per me non c'è cosa più bella al mondo di un suo sorriso e del suo:  
"Grazie mamma è bellissima!" (anche se poi so che non è affatto vero!)



Sotto la copertura fatta con MMF, preparato secondo la ricetta suggerita da Barbara qui e successivamente colorato, ho fatto una torta farcita con crema al cioccolato.
La ricetta di questa torta l'avevo già pubblicata tempo fa, qui, ma la riporto nuovamente per comodità di lettura. 
Una semplice cake all'arancia con banane e cioccolato, che è rimasta morbida e molto profumata. 
Ho solo omesso il cioccolato nell'impasto della base, avendolo messo nella farcitura.
L'abbinamento arance e cioccolato per me è comunque sempre vincente:

Ingredienti:
120 gr burro fuso
350 gr zucchero
150 gr panna liquida fresca
scorza grattugiata di 1 arancia
5 uova
7 gr lievito per torte
300 gr farina
1 banana a pezzi

Procedimento:
Riunire nel mixer (io nel Bimby) zucchero uova, sale, scorza d'arancia grattugiata, banane, panna e burro fuso. Aggiungere la farina ed il lievito setacciati e frullare a bassa velocità. Versare il composto in uno stampo ed infornare per 40 minuti circa a 180°C. 

Per la torta della foto ho triplicato le dosi, avendo utilizzato in questo caso uno stampo 28x38. 

Il pacchetto regalo appoggiato sulla torta invece, l'ho modellato col salame di cioccolato senza uova, e l'ho poi ricoperto sempre con il MMF.





SALAME DI CIOCCOLATO SENZA UOVA:
Ingredienti:
200 gr di biscotti secchi
75 gr di zucchero
125 gr di burro
50 gr di cioccolato fondente
35 gr di cacao in polvere

Procedimento:
Far fondere il cioccolato a bagnomaria, poi sbriciolare grossolanamente i biscotti e riunirli in un recipiente contenente il burro morbido a pezzi, lo zucchero, il cacao ed il cioccolato fuso e con le mani lavorare bene l'impasto in modo da renderlo omogeneo.
Sagomare a piacere l'impasto ed avvolgerlo in pellicola per farlo raffreddare in frigo, almeno un paio d'ore.



Un abbraccio a tutti, e arrivederci alla prossima ricetta: