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Rieccomi, rieccomi mie care AMICHE CUOCHINE e cari lettori del blog, scusate la mia assenza dei giorni passati!
Non sono sparita sapete, mi sono "SOLO" lambiccata il cervello per tutta la scorsa settimana a caccia di una ricetta... e sapete perchè?!
Perchè ho deciso di partecipare al primo reality tra blog: una serie di sfide indette da due fanciulline: Benedetta e Martina di Naso da Tartufo tutte matte, eh, eh ;) forse anche peggio di me!
(che per natura non so mai resistere ad una qualunque sfida mi si presenti!)


Non mi dilungo in ulteriori spiegazioni, perchè forse avrete già visto in giro altre ricette concorrenti nei vari blog e sapete già tutto, in ogni caso per i dettagli se vi interessano, vi rimando direttamente al loro sito qui... documentatevi direttamente da loro!

Io farò solo un riassunto e già così il post sarà chilometrico lo so!
Sono nella squadra di Luca Montersino


quale onore, in quanto torinese mi riempie doppiamente d'orgoglio ;;) ed ecco le altre mie compagne di ;) sventura:

Greta di http://gretascorner.blogspot.com/
Deborah di http://creareconlozucchero.blogspot.com/

Quelle due TARTUFINE lì, quelle due pazze scatenate di Benedetta e Martina per la prima sfida sapete cosa si sono inventate?
Altro che Gordon Ramsay, a quello ci fanno un baffo 'ste due...
Di preparare un dolce per 3 persone (scontrino foto alla mano) spendendo soli 3 eurini, sì sì, avete capito benissimo: 3 EURO SOLTANTO!
E ovviamente vincerà il dessert più chic ed elegante. Mmmm...
Davvero pochini 3 euro per 3 porzioni, ve lo dice una che è piuttosto "formichina" ed abituata a risparmiare, ma stavolta, credetemi sono andata proprio in crisi e ho davvero dovuto spremere :-/ per benino le mie povere e consunte meningi per questa sfida!
Ho iniziato passando in rassegna i dolci con meno ingredienti, ma per fare qualcosa di ben presentato come da loro richiesto... nulla mi sembrava abbastanza soddisfacente...
poi finalmente una lampadina si è accesa, e da lì è iniziata... la frustrazione!  
Già a quel punto dovevo assolutamente riuscire a farla!
Ma con 3 euro! Come?
Ho girato tutti i super ed i discout a caccia dei prezzi migliori, ma alla fine i conti non tornavano mai... ho fatto la spesa in tre posti diversi! 
Certo bisogna dire che io sono
UNA TESTARDA OSTINATA PEGGIO DI UN MULO... UNA VERA ARIETE MA DI QUELLE COI FIOCCHI :) E SE MI FICCO IN TESTA UNA COSA...
Potevo cambiar ricetta, direte voi e no!
E NO TROPPO SEMPLICE RAGAZZI, io son nata per complicarmi la vita!
E tanto ho fatto... che ho fatto proprio QUELLA RICETTA LI', certo :D quella che avevo in testa, anche se alla fine l'ho COMPLETAMENTE stravolta e ho fatto a modo mio!
E te pareva!
Dunque partiamo dall'inizio!
Volevo, si è CAPITO ORMAI, fare una mousse all'arancia, che avevo assaggiato tempo fa in un ristorante del canavese, e che mi era piaciuta molto.
Non troppo dolce, ma cremosissima, che a mio avviso SI ABBINA PERFETTAMENTE COL CIOCCOLATO FONDENTE, e poi io adoro l'arancia!
Quindi per prima cosa caccia alla ricetta e in rete ce ne sono davvero per tutti i gusti!
Il mio problema era OVVIAMENTE il budget, per cui ho iniziato a scartare le più costose.. insomma alla fine rosica rosica, ma i soldi comunque non bastavano!
In tutte serviva la colla di pesce, ma quella è carissima... per cui mi son detta devo fare senza e rimediare in qualche modo.. ma come, come...
Poi tadan :D SCACCO MATTO, ma certo sono o non sono nella squadra di Montersino io?
E vuoi che non ti so rimediare una mousse cremosa anche senza sta benedetta (ehi, no non TU, benedetta ;) con la lettera minuscola eh?! Che avevi capito?) colla di pesce?
Ma certo che sì!
Lampo di genio, siccome m'avanzvano giusto 2 albumi:
che MERINGA ITALIANA SIA, MA MICA UNA QUALUNQUE, NO, NO, proprio quella lì di Montersino!
Ed ora vi mostro i MIEI colpevoli:

I MIEI colpevoli

EHI E SONO PURE RIUSCITA A NON SPENDERLI TUTTI 'STI 3 MISERI EURO :D
Ho risparmiato 25 centesimi!!!!! Davvero!

Ecco le prove:
Prove scontrini alla mano :)
Ed eccoci finalmente arrivati alla mia ricetta della mousse all'arancia.
Cosa occorre:
Ingredienti:
100 gr di cioccolato fondente
2 arance (possibilmente non trattate)
250 gr di zucchero a velo
2 uova intere
200 ml di panna da montare
acqua qb (per fortuna almeno QUESTA è GRATIS!)

Così suddivisi:

Crema d'arancia:
scorza grattuggiata e succo di 2 arance
2 tuorli
90 gr di zucchero a velo (in realtà 100 ma non li avevo!)
50 ml di panna

Meringa italiana secondo Montersino:
RISPETTATE I RAPPORTI IN PESO
2 albumi (i miei pesati 80 gr)
30 gr di zucchero a velo
30 gr di acqua
130 gr di zucchero a velo

Procedimento:

Per prima cosa sono partita a preparare il pirottino sciogliendo a bagno maria il cioccolato fondente e versandolo in pirottini singoli da muffin in silicone, aiutandomi con la lama di un coltello per farlo attaccare bene ai bordi (cercate di farlo non troppo sottile sui bordi altrimenti quando sformate il pirottino vi si romperà!)
Lasciatelo raffreddare in frigo molto bene.

Con gli avanzi di cioccolato ho ancora fatto dei cuoricini di decoro.
A mano libera... sono venuti un pò stortini :) va bè...
Nel frattempo grattugiate la scorza di 2 arance non trattate e fatele insaporire miscelandole con 90 gr di zucchero a velo. Spremetene anche il succo e tenetelo da parte. Sbattete in un pentolino con una frustina i tuorli con lo zucchero aromatizzato e ponetelo poi su fuoco molto basso aggiungendo il succo d'arancia e 50 ml di panna, e continuando a sbattere fino ad ottenere una bella cremina (abbiate fede diventerà crema una volta evaporata l'acqua! Io avevo 200 ml di succo e ci ha messo un pò!) 


Preparate nel frattempo lo sciroppo ben caldo per fare la meringa italiana, secondo le indicazioni di Luca in persona, SEGUITE IL MAESTRO! 
Montate fermissimi gli albumi con 30 gr di zucchero e poi continuate a montare versando lo sciroppo di zucchero bollente a filo sugli albumi e continuando a montare finchè la meringa sia fredda.
Montate bene anche la panna freddissima e tenetela da parte in frigo fino all'assemblaggio.
Mi raccomando di comporre il dolce solo poco prima di servirlo, non essendoci la colla di pesce, tende a smontarsi un pochino.
Per l'assemblaggio del dolce (crema, panna e meringa) con la meringa sono andata "a sentimento"!
La panna alla fine l'ho messa tutta, ma la meringa era tantissima, così ne ho usata solo metà e l'altra metà l'ho cotta in forno per fare le meringhette, da usare come topping (non si spreca mica nulla qui!).
Le mie indicazioni per farle le trovate QUI.

Ed ecco ultimate le mie tre porzioncine di  
MOUSSE ALL'ARANCIA SERVITE NEI PIROTTINI DI CIOCCOLATO:


...con tanto di meringhetta come topping e cuoricino di cioccolato di decoro!
Ai miei due ometti sono piaciute tantissimo!

Che ne dite?
Non male direi, con soli 3 euro ve la cavate e se non ci credete, potete sempre provarci anche voi!!!!
=))


Sentite, era da una vita che volevo preparare questi grissini al cioccolato.
La prima volta li ho assaggiati qui:
alle Terme di Pre Saint Didier ed è stato fulmine a ciel sereno: innamoramento puro, non riuscivo a smettere di mangiarli! :p
E poi  li avevo rivisti già in un sacco di blog, (perchè la ricetta originale proviene dal blog di Paoletta, che come oramai anche i muri sanno, Ã¨ già solo per questo garanzia di successo), ma non mi decidevo mai a farli, perchè non avevo il malto e precisina come sono, volevo rifarla proprio come si deve, finchè finalmente un giorno l'ho visto... LUI: il malto!
L'ho comprato e mi sono decisa a farli!
E non vi dico quante volte li ho già rifatti 'sti grissini!
Io li trovo davvero deliziosi! Uno tira l'altro...
Li ho rifatti anche per Pasqua (e forse, i più attenti osservatori tra voi, li avevano già notati nella foto della mia tavola pasquale imbandita.. :D eheheh!) 
Ma stavolta ho aggiunto anche una bella variante!
Ho pensato che con la variante, erano adattissimi per il contest della mia amica Fede, il pulcino più dolce del web :x e non solo perchè c'è il cioccolato fondente, che lei ama come me, ma anche perchè sono pseudo-salati-piccantini, proprio come piace a noi, vero Fede?!
E poi e bè, io ho aggiunto un tocco di Zenzero (a no, scusate, quello ;) è un altro blog!) insomma avete capito con lo zenzero la salivazione è arrivata alle stelle!!!
Provare per credere, come sempre!!!

Ingredienti: (con le mie variazioni in blu)
500 gr farina manitoba
225 gr d'acqua
15 gr di lievito di birra
1/2 cucchiaio di malto d'orzo
20 gr di olio extra vergine d'oliva (ci vorrebbe lo strutto)
10 gr di sale (io il
Fleur de sel della Camargue)

100 gr di gocce di cioccolato fondente
zenzero in polvere qb


Procedimento:
La ricetta originale prevede l'uso dell'impastatrice, ma come per ogni lievitato io preferisco sempre impastare a mano!
I lievitati sono alimenti "vivi" (per la presenza del lievito, appunto) e il calore e l'energia che trasmettiamo con le nostre mani non è a mio avviso mai paragonabile con qual si voglia ottima ed efficiente impastatrice o macchina del pane!
Voi naturalmente fate come ritenete opportuno!
Io ho fatto così:
Ho sciolto il lievito in acqua tiepida con il malto e poi l'ho gradualmente aggiunto alla farina disposta a fontana. Ho aggiunto anche l'olio e poi ho lavorato bene l'impasto fino ad ottenere una bella palla liscia. A questo punto ho aggiunto anche le gocce di cioccolato ed il sale ed ho amalgamato bene all'impasto.
Se non procedete in quest'ordine fate comunque attenzione a non mettere mai in diretto contatto il lievito col sale, perchè i lieviti muoiono a contatto col sale ed il vostro impasto perderebbe forza! 
Ho lasciato ben coperto (con un panno precedentemente inumidito con acqua tiepida) a lievitare per 40 minuti.
A questo punto ho ricavato un salsicciotto, da cui ho tagliato delle fettine di circa 1 cm di spessore, che poi ho stirato dando la forma di grissino. Ho disposto i grissini ottenuti su 2 placche ricoperte di carta da forno e ho lasciato riposare per altri 20 minuti, prima di infornare in forno già caldo a 220 gradi per 10-15 minuti.
Per la cottura state all'occhio!
Molto dipende dal forno ovviamente, ma anche dallo spessore dei grissini. 
I miei (pur avendoli stesi sottili) sono lievitati tantissimo una volta messi in forno e quindi ho dovuto cuocerli di più per avere la classica consistenza del grissino (attenzione però controllateli a vista c'è il rischio che brucino!)
Alcuni li ho lasciati più "morbidi" all'interno e per esempio a mia sorella son piaciuti di più in questa versione!!
Ragazzzi... Sperimentate e poi seguite il vostro gusto!
Assaggiate...

Come vi ho già anticipato all'inizio del post, con questa ricetta partecipo al contest "Zenzer(i)AMO " di Federica di Note di Cioccolato
Mi manca solo di postarvi il banner, eccolo:


P.S. Se esistesse una sorta di multa per i ritardatari nei contest, credo che io la "vincerei" a colpo sicuro ogni volta!
Non so com'è, ma riesco sempre ad arrivare con l'acqua alla gola e mi riduco sempre all'ultimo minuto!
Puoi perdonami Fede, vero, puoi?

AGGIORNAMENTO:
EHI NON SONO IN RITARDO, NO, NO, PER UNA VOLTA...
IL CONTEST è STATO PROLUNGATO FINO AL 5 GIUGNO!

Ciò che mi ha subito conquistata di questi cestinetti è stata di certo la tenerezza :x che ispirano!
Un'idea originalissima :) per il pranzo pasquale, mi son detta!!!
Essendoci due bimbi a tavola il giorno di Pasqua ho pensato che dovevo assolutamente realizzarli per loro...
(ehm, e va bene dai, mi avete sgamata :p, non solo per loro)
in ogni caso... visti e copiati... a modo mio!
Lo spunto mi è giunto tramite la newsletter di Giallozafferano cui sono abbonata e più precisamente da qui.
Ho solo studiato un modo per non realizzare i cestini con patatine fritte, come suggerito dalla ricetta originale (primo perchè con tutte le portate che avevamo non saremmo arrivati vivi fino alla fine del menù ed in secondo luogo, perchè proprio non avevo l'attrezzo richiesto per realizzarli...)

Per cui.... leggero cambio di programma e guardate che cosa mi sono inventata:

Ingredienti: (per 8 piccoli nidi) 
2 grosse patate
1 uovo di gallina
12 uova di quaglia
insalatina mista
olive nere (frammenti per gli occhietti)
1 carota (frammenti per il becco)
1 pizzico di maionese
sale qb
2 rametti di timo fresco


Procedimento:
Lavate e sbucciate per bene le patate e grattugiatele a julienne con la apposita grattugia. Sbattete l'uovo di gallina regolando di sale e unitelo alle patate, facendo una sorta di frittatina (io ho aggiunto del timo fresco sminuzzato che potete anche omettere se non vi piace o sostituire con altre erbe aromatiche). Ho poi foderato con le patate degli stampini tondi in silicone (quelli da muffin per intenderci) dando la forma di nido e ho infornato a 180°C per un quarto d'ora circa, in forno ventilato (regolatevi col vostro forno guardando che siano cotti).
Mentre lasciate raffreddare i cestini cuocete le uova di quaglia (bastano 5 minuti per averle sode). Sbucciatele delicatamente. Di alcune ho usato solo i tuorli sodi per dar la forma al corpo del pulcino, incollando corpo e testa con un goccio di maionese (non ho usato la carota come diceva su Giallo Zafferano perchè mi si rompeva il tuorlo!)
Poi, con santa pazienza (lavoro da biologa ;) direbbe la mamma), fate gli occhietti ed il becco rispettivamente con le olive nere e la carota.
Infine allestite i nidi mettendo sotto l'insalatina e gli albumi sodi avanzati sbriciolati e sopra le uova o i pulcini.
In alcuni ho messo solo l'uovo sodo in altri solo i pulcini, ma se vi stanno potete sistemarli anche entrambi nello stesso cestino!
Insomma vedete voi!
Questo è un altro dei miei pulcini pio pio nel cestino:

non è dolcissimo? Spiaceva quasi mangiarlo!

Spero di cuore che abbiate trascorso anche voi una Pasqua serena!
Vi lascio alcune foto della mia tavolata e la copia del menù, che preparo per gli ospiti ogni volta che viene qualcuno da noi, e accompagna da sempre i nostri "banchetti"!
Mi piace troppo curare ogni particolare anche della tavola!! 
Credo che l'accoglienza si percepisca anche attraverso questi piccoli gesti! :) 

La tavola di Pasqua di casa Any

La candelina col segnaposto

Una copia del mio menù di Pasqua


Date pure una sbirciatina al menù se siete curiosi (cliccate per ingrandire l'immagine), perchè troverete un sacco di ricette che ho fatto e che ovviamente pubblicherò con calma nei prossimi giorni!
Un abbraccio a tutti voi!
Alla prossima ricetta!
:-*

Aggiornamento:

Su esplicita richiesta di Vicky, con vero piacere con questa ricetta partecipo al suo contest TWO GUST IS MEGL CHE ONE.
Ed  eccovi il banner:


il contest è organizzato anche da Tina.
Grazie ragazze e in bocca al lupo!

 
Attenzione:
Si avvisano lor Signori che la lettura del seguente post è fortemente sconsigliata a tutti coloro i quali vanno di fretta, poichè annuncio che sarà un post chilometrico... lungo come una quaresima (sebbene ormai sia già quasi finita!) 


Allora io vi ho avvisati... chi c'è c'è... Pronti?
Dopo una settimana che meditavo su cosa postare in occasione di queste feste pasquali, ci si è messa la mia dolcissima neomammina Micaela a postarmi questi panini... e io... io... non ho saputo resistere ragazzi, questa ricetta è passata davanti a decine di altre che avevo in stand-by e HO DOVUTO COPIARLI E REPLICARLI subito subito dopo averli visti. 



E altro che "cotti e mangiati", cotti e sbafati come dice il mio piccinino!
Sono di una tale bontà e bellezza, che son certa conquisteranno anche voi come è successo a me!



Sono talmente buoni ed invitanti, che a casa mi hanno chiesto di rifarli, così questo splendido e meraviglioso pane accompagnerà il nostro pranzo pasquale!
Un grazie di cuore va di certo alla mia  dolcissima amica-Mika, perchè... è tutta colpa sua!



Scusate le migliaia di foto, ma questa volta proprio non sapevo decidermi!
Ma ditemi, secondo voi non sono bellissimi questi panini?



e se sapeste che buoni! Morbidissimi!
Uno tira l'altro sono spariti in un lampo.
Eccovi una foto di come appaiono al loro interno:



Finalmente anche la ricetta con le mie piccole modifiche alla ricetta di Mika, che trovate segnate in rosso:

Ingredienti:
350 gr di farina "00" (io farina di semola)
150 gr di farina manitoba (io farina 00) 
125 gr ricotta fresca di pecora (io ho utilizzato ricotta vaccina)
1 uovo per spennellare
25 gr di burro
12 gr di lievito di birra
10 gr di sale
180 gr di acqua circa (200 gr circa)
q.b. di semi di finocchio (io ho omesso)

Procedimento:
Far sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. Impastare la farina, la ricotta, il burro morbido, il sale, versare l’acqua con il lievito e impastare per 10 minuti. Coprire e lasciar lievitare per un’oretta (io ho lasciato più di 3 ore). Dividere poi l’impasto in 6 pezzi dello stesso peso. Dividere ciascun pezzo in tre parti uguali, fare dei rotolini lunghi circa 20 cm e formare una treccia. Chiudere la treccia a ciambella. Procedere nello steso modo col resto dell’impasto, infine spenellare le treccine con l’uovo sbattuto e spolverare con un po’ di semi di finocchio. Lasciar lievitare per una mezz’oretta (io di più circa 2 ore) e infornare a 180° per circa 25 minuti.

A chi sperava finalmente di andarsene e liberarsi di me, dico, e no!
Non è mica finita qui...
l'avevo detto che era un post chilometrico!
A casa nostra non mancherà la pastiera, da buona partenopea la rifaccio ogni anno e la mia ricetta la trovate qui.
Se poi voleste fare le mie colombine pasquali eccole qui. 
Per chi non passa di qui solo per leggere le ricette, ma cerca qualcosina in più... vi lascio le mie riflessioni pasquali!
In realtà il post è dello scorso anno, ma allora a quest'epoca non mi leggeva proprio nessuno! Per cui ve lo riposto!

Di vero cuore voglio fare, a voi ed ai vostri cari, i miei più sinceri auguri per una Pasqua davvero serena e ricca di tante cose belle e di tutte quelle piccole cose che ci circondano ogni giorno e che contano sul serio. 
Credo che nelle frenetiche giornate che accompagnano le nostre vite, questi momenti di festa, come la Pasqua, servano anche a tirare un pò il fiato, a ricordarci la bellezza dello stare insieme in famiglia, con i nostri cari o con gli amici, a godere della meraviglia che la natura ci offre. Che sia una semplice gita fuori porta, di ritorno al paese natale, o una visita di qualche bel posto. 
Per ricordarci la fortuna che abbiamo, di poter gioire di tutto questo.
Per chi ha dei bimbi piccoli, come me, un momento di festa, può essere l'occasione per goderseli davvero un pochino, per giocare con loro, lasciandogli un pò più di spazio, invece di rincorrerli solo e alla fine accorgersi che noi mamme, prese sempre da mille cose diverse, finiamo per essere quelle che danno sempre solo ordini ed istruzioni al marito ed ai figli.
Se poi penso a quanto è cresciuto in fretta... mi viene subito una voglia così grande di godermelo davvero il più possibile, finchè è così piccolo e "coccoloso"... 
Almeno per me è così.
Beh...
Avete mai pensato a quanto amore c'è attorno ad una tavola imbandita e preparata con cura, ricca di tanti piatti?!
Semplici o elaborati che siano, son stati fatti con le nostre manine e soprattutto con tanta passione e col cuore... ed è questo che passa attraverso il cibo e che poi ricordiamo per tutta la vita.
Gira e volta nelle ricorrenze speciali ci si ritrova attorno ad un tavolo.
Insomma alla fine la convivialità credo sia un momento speciale, proprio perchè è sempre "condita" e circondata di amore ed affetti.
Auguri a tutti voi allora, che sia davvero una serena e gioiosa Pasqua!





Sono davvero poche le ricette che faccio ad occhio, senza seguire e rileggere su un foglio la ricetta, anche se la conosco non mi fido nemmeno di me stessa, un occhio lo butto sempre e rileggo (sono proprio una "pignolina"), ma questa torta no, la faccio davvero ad occhi chiusi!
In casa nostra è un vero must, la preparo oramai da più di 15 anni e mio marito ancora non si è stancato, anzi me la chiede spesso e infatti accompagna spessissimo le nostre colazioni!
Rimane morbidissima, con la crosticina sopra (grazie al pangrattato e lo zucchero) e "umida" all'interno, per questo soprattutto nella bella stagione quando inizia a far caldo, dopo un paio di giorni conviene conservarla in frigo.
Ora in famiglia c'è anche un altro golosetto di questo dolce :D e appena ne sente il profumo esulta!!
Per cui come pensare di non riprepararla ancora un milone di volte?!
Ed eccovi la ricetta:

Ingredienti:
1 kg di mele (meglio se renette)
2 uova
180 gr di farina 00
150 gr di zucchero
40 gr di burro
6 cucchiai di latte
1 bustina di lievito per dolci
cannella in polvere
pangrattato qb
1 cucchiaio d'olio di semi


Procedimento:
Lavate e sbucciate le mele tagliandole in quarti. Sbattete le uova con lo zucchero finchè siano ben spumose poi aggiungete gradatamente la farina setacciata col lievito e da ultimi il burro (io lo sciolgo nel micronde 1 minuto alla massima potenza) ed il latte e se vi piace un pizzico di cannella (io 2 cucchiaini perchè la metterei ovunque e in abbinamento con le mele l'adoro!!!).
Mescolate bene fino ad ottenere un impasto ben liscio e poi unitevi le mele tagliate a grossi tocchi, lasciandone qualcuna per la decorazione finale.
Scegliete uno stampo foderandolo di carta forno e versatevi l'impasto.
Terminate decorando la superficie del dolce con le fettine di mele tagliate sottili e spolverizzatele con il pangrattato e un cucchiaio di zucchero.
Infine terminate cospargendo con un filo d'olio di semi ed infornate in forno ventilato già caldo per 35 minuti circa a 180°C (questo tempo è quello ottimale per il mio forno, dipenderà un pò dal vostro, la prima volta controllate a vista e cuocete finchè sia appena dorata in superficie).

E per chi non si fosse ancora stancato di leggere, volevo (come promesso) spendere due parole sulla premiazione del Contest Millericette  avvenuta due settimane fa a Bologna in occasione di Pasta Trend.
Sono stata davvero felice della premiazione, avvenuta devo dire in grande stile, non mi aspettavo anche una targa... guardate:


che ora ovviamente troneggia  con sommo orgoglio ;)) nella mia vetrinetta del salotto di casa!
Eccovi qualche altra foto dell'evento:



Con vero piacere ho conosciuto di persona anche le altre vincitrici: Francesca, Alice, Daniela, Simona e Marta.
Se ancora NON SIETE SODDISFATTI e stufi di farvi un pò di fatti miei ;) (e delle altre vincitrici) e siete curiosi di sapere qualcosa in più di me, troverete la mia intervista sul sito di IMPASTARE: QUI!

Grazie ancora a Pivetti e agli organizzatori del Contest per questa bella opportunità di trascorrere una giornata insieme, per il premio e per la targa!
Miseria ragazzi, avete letto proprio bene!!!
Oggi sono a quota: 40!
QUARANTAAAAAAAAAAAAAAAA?!
E chi se li sente?!
Ma soprattutto mi vien da dire, ma siamo PROPRIO sicuri SICURI che ne siano passati già così tanti?!
Tant'è..
E siccome oramai lo sapete io sono GOLOSA DI SALATO (RIGOROSAMENTE SEMPRE MIO AMOR) ho deciso di festeggiare insieme a voi, invece che con una BANALISSIMA e scontata torta di compleanno, con una vera e propria golosità (per me): UN PEZZETTO DI QUESTA MERAVIGLIOSA FOCACCIA AI 7 CEREALI... ma piccolo però, eh?
Non prendetela tutta, perchè oggi è la mia festa! 
Ve ne lascio solo un pezzetto ciascuno perchè il resto me la sono finita tutta io!! 



So che forse non ci crederete, ma quando l'ho sfornata era l'una di notte e non ho proprio saputo resistere alla tentazione... mi sono persino ustionata la lingua per assaggiarla ancora bollente... appena uscita dal forno... e "qualcuno", non pago di avremi preso in giro per almeno 10 minuti per aver ceduto alla tentazione... alla fine ha pure avuto la BELLA faccia tosta di elemosinarne un pezzetto!
Incredibile... peggio che una questua...
Insomma provatela questa ricetta e mi saprete dire! 
A noi è piaciuta da morire!! Doppio slurp!
La prima volta che ho assaggiato questa delizia è stato ad una romantica cenetta pensata per me, in un posto altrettanto delizioso, Il tempo ritrovato (qui), che vi consiglio vivamente di provare se vi capita! 


Ingredienti:
600 gr farina ai 7 cereali (io ho trovato solo la Spadoni)
320 gr d'acqua
1 cubetto di lievito di birra fresco
10 gr di sale
10 gr di zucchero
40 gr olio extra-vergine d'oliva
sale grosso qb  



Procedimento:
Ho disposto a fontana la farina, ho aggiunto il lievito sciolto in mezzo bicchiere d'acqua tiepida con lo zucchero, ho impastato e aggiunto il resto dell'acqua, 30 gr d'olio e da ultimo il sale. Poi ho coperto con un canovaccio e lasciato lievitare in luogo tiepido per 2 ore circa. Ho sgonfiato l'impasto e risteso in teglia facendo con la punta delle dita le classiche fossette. A lievitazione avvenuta (un paio d'ore) ho cosparso con il resto dell'olio e col sale grosso ed infine ho infornato a 220°C per 15 minuti. Poi non ho resistito...


P.S.
Vi chedo scusa per non avervi aggiornato in questo post della premiazione del contest Mille ricette, non ce l'ho proprio fatta. Rimedierò: promesso!
Intanto potete iniziare a curiosare qui (dove c'è anche il video della premiazione) e da Marta e Francesca!
Perdonate anche la mia assenza, nei prossimi giorni!
Vi abbraccio!